Lettere: l'alleanza socialisti-radicali del 2005

Caro Ferrario,

le sue parole di apprezzamento e di condivisione risultano particolarmente gradite perchè sono la migliore verifica, insieme alle molte altre che ogni giorno mi pervengono da compagni iscritti e da cittadini non iscritti allo SDI, della validità della linea che abbiamo intrapreso dando vita all’alleanza con i radicali, in tema delle libertà e dei diritti civili e per la difesa della laicità dello stato.

A quest’ultimo riguardo voglio ancora una volta affermare, come più ampiamente ho detto ieri al Consiglio Nazionale del partito (il testo del mio intervento lo può trovare sul sito http://www.sdionline.it) che non ho mai inteso aprire una “questione religiosa”, ma sottolineare che esiste invece una “questione vaticana e delle gerarchie ecclesiastiche” che interferiscono pesantemente nella vita politica del nostro paese dettando scelte che appartengono ai partiti e usufruendo al contempo dei privilegi garantiti dal concordato. Il problema è serio e proseguiremo con forza e impegno sulla strada intrapresa così come sulla difesa della scuola pubblica e sui molti altri temi che abbiamo discusso con gli amici e compagni radicali nella Convenzione di Fiuggi. Sono fermamente convinto che la “Rosa nel pugno” saprà recitare un ruolo fondamentale nella formulazione del programma di governo che il centrosinistra si accinge a scrivere e a sottoporre al voto degli elettori nella prossima primavera.Augurandomi che quanto ci ripromettiamo di fare possa incontrare il suo consenso avendola, così, al nostro fianco nelle difficili battaglie future per il cambiamento e il rinnovamento del paese, le ricambio i saluti più cordiali

Enrico Boselli

Caro Boselli

sono politicamente molto contento della nascita di questa alleanza socialisti-radicali

E’ una vera novità sulla scena della politica italiana.

Per molti motivi:

– finalmente un’area laica che ripropone temi importanti per lo Stato italiano, in particolare quello della laicità, sotto attacco da parte dei fondamentalismi e dai condizionamenti religiosi sulla sfera pubbblica;

– finalmente un’area politica che mette sui manifesti Tony Blair, l’unico politico della sinistra che nell’ultimo decennio ha innovato senza disperdere i valori e le azioni della cultura social-democratica europea, sconfiggendo il partito conservatore;

– finalmente un’area politica che dà voce ad Emma Bonino (“Ritirarsi dall’Irak vuole dire mettere quel paese nelle mani dei tagliatori di teste …”). La vorrei Ministro degli Esteri, assieme a Sergio Cofferati come Ministro degli Interni

Questo e altro …

Sono un ex iscritto al Pci/Pds ecc. (dal 1974 al 2002 ! Mi sono dimesso con tristezza, anche dai miei 25 anni di militanza attiva, per seri dissensi sulla politica estera). E ho votato e continuo a votare Centro-Sinistra (col trattino).

Ma non sono d’accordo con la politica estera dell’Ulivo/Unione.

Ho preso sul serio l’attacco dell ’11 settembre.

Sono talmente poco d’accordo che potrei finire fra gli astenuti nelle prossime votazioni.

La vostra mossa politica mi riconcilia e vedo con piacere che dentro la coalizione che si batte contro la deriva etica del Governo Berlusconi ci siano pezzi della alleanza che fanno valere altri valori ed altre priorità.

Se continuate con coerenza non mancherà il mio voto. E auguro che il sistema proporzionale premi la vostra intuizione

Grazie per l’attenzione

Cordiali saluti

Paolo Ferrario


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