Destra/Sinistra

Giovanni Fasanella e Antonella Grippo hanno scritto “I silenzi degli innocenti”, Rizzoli Bur.
I terroristi italiani di destra e sinistra hanno assassinato circa 600 persone e ferito (molte volte gravemente) altre 5000. Attorno a costoro ci sono i loro familiari ed amici: tanti.
I terroristi hanno dichiarato unilateralmente questa “guerra contro lo stato” che ha avuto come solo effetto quello di creare migliaia di vittime.
Le cose sembrano chiare: ci sono gli autori dei delitti e ci sono le vittime.
Ma non è così.  
Solo i carnefici sono stati chiamati a testimoniare su quei terribili anni. Solo a loro è stata data voce: con le pene alternative, con le interviste, con i libri, con i talk-show, con le immagini della società dello spettacolo.
Un mondo alla rovescia (mai a Paolo Rossi è venuto in mente, lui che ha inventato il mondo alla rovescia, di ricordarlo): le vittime in ombra e loro, gli assassini, alla luce, sacralizzati come eroi di una causa finita male.
Una situazione terribile sotto tutti i profili: storico, etico, politico, informativo.
Questo libro da voce a chi non l’ha mai avuta. Anzi, a coloro cui è stata, in mille modi, negata.  L’Italia è l’unico paese al mondo dove paradossalmente la storia la si lascia scrivere dagli sconfitti, dagli ex terroristi. Nel libro, invece, si avvicinano le vittime e i loro familiari, mostrando interesse per loro e facendoli parlare. Si ascoltano racconti di delusioni, di solitudine e di disinteresse da parte delle istituzioni. Un piccolo, piccolissimo risarcimento alle vite offese così, per un delirio narcisistico nel nome della “diversità” e della “situazione oggettiva” che imponeva il conflitto violento contro uno “stato” idealizzato.

Scrivo queste righe sotto schiaffo da una notizia. Il ministro Ferrero (Rifondazione comunista) ha inserito nella Consulta nazionale per le tossicodipendenze la (ex) terrorista Susanna Ronconi, “perchè ha i titoli”. E non è l’unico caso di relitti umani di un periodo storico mostruoso che vengono allegramente riciclati nelle istituzioni dagli estremisti di questo governo di sinistra-centro.
Un mondo all’incontrario.
Ecco qualche stralcio del libro: 

“Sono Antonio Iosa, classe 1933, sposato, due figli. La sera del primo aprile 1980, a Milano, quattro brigatisti irruppero in una sezione della Dc, il mio partito. Scelsero quattro persone fra i presenti e ci fecero mettere contro il muro. Poi ognuno di loro sparò alle gambe di ognuno di noi. Riportai lesioni a entrambe le arterie… da quel giorno, venti ricoveri e cinquantuno interventi, mai un minuto senza dolore. E c’è chi dice che non ho cuore per Gallinari”

“Mi è capitato di incontrare anche qualche ex brigatista rosso. Franco Bonisoli, per esempio: membro del commando che sequestrò Moro, oggi è molto impegnato nel settore del volontariato. E’ successo casualmente a casa di amici comuni, appartenenti a Comunione e Liberazione. Cl ha fatto una grande opera di proselitismo verso i brigatisti nelle carceri, aiutandoli anche a reinserirsi dal punto di vista lavorativo. Per carità, non voglio dire niente, ma santo cielo! Sapete, per esempio, che fine ha fatto Mario Moretti, il capo militare delle Br, nonché organizzatore del sequestro Moro e di una serie infinita di altri attentati? Vi stupirete, forse: ha avuto dalla Regione Lombardia l’incarico di ingegnerie tecnico per l’informatizzazione del carcere San Vittore. Avete capito? Attraverso una cooperativa legata a Comunione e Liberazione, l’”ingegner Borghi” del caso Moro è responsabile dei servizi informatici del carcere di san Vittore! E quando si è trattato di trovare un lavoro a mio figlio Davide, ingegnere anche lui, il posto è saltato fuori solo dalle inserzioni sul “Corriere della Sera”.

E Marco Barbone, il killer di Walter Tobagi? Il suo fu un pentimento di comodo, che gli procurò notevoli sconti di pena. Ebbe da Comunione e Liberazione il privilegio di essere considerato il capostipite della redenzione degli ex terroristi: beatificato e accolto con tutti gli onori nella comunità, con tanto di posto di lavoro come premio…”

“In Italia, in tutti questi anni, abbiamo assistito di fatto a un perdono generalizzato concesso a mani basse dal potere politico senza pretendere, come espiazione, che gli ex terroristi raccontassero almeno tutta la verità. Questo è successo…
Si è pensato di chiudere il capitolo degli anni di piombo attraverso la peggiore delle soluzioni politiche, un’amnistia neppure dichiarata apertamente, che si è tradotta in una impunità di fatto. E noi, le vittime, siamo state trasformate in belve feroci assetate di vendetta. Vittime tre volte: prima del terrorismo, poi dell’ingiustizia dello Stato e infine dell’offesa alla nostra immagine. Una volta ho sentito un signore che diceva: “Non spetta alle vittime concedere il perdono, il perdono va concesso anche contro il parere delle vittime”. Quel signore era uno dei capi del servizio d’ordine di Lotta continua a Milano, oggi è diventato sottosegretario alla Giustizia. Di quale giustizia?

Una volta, io e Maurizio Puddu fummo aggrediti da un senatore dei Verdi, Emilio Molinari, perché avevamo espresso dei forti dubbi sulla liberazione di Prospero Gallinari, il braccio destro di Moretti nel sequestro Moro. Visitato in carcere e poi beatificato dal senatore Cossiga, per Gallinari si erano mobilitati altri 300 (trecento!) parlamentari: ne chiedevano la liberazione per motivi di salute. Ci sembrava che non fosse così grave… Infatti oggi è vivo e scrive anche libri, partecipa a convegni, insomma è una persona normale: sta molto meglio di me, che sono costretto a entrare e uscire tutti i giorni da un ospedale.

Sentite che cosa scrisse, il senatore Molinari, sul “manifesto” del 17 novembre 1993: “Conosco la loro schizofrenia… – mia e di Puddu – quando mandano lettere piene di bisogno di punizione a tutti i parlamentari e ai giornali. Ragionevolezza da una parte… – dalla parte di Molinari, naturalmente – ed esasperazione dall’altra… frutto del marchio a fuoco delle ferite nelle gambe e nel corpo che sembrano trovare lenimento solo nel dolore, nella pena, forse nella morte che riescono a dare ad altri, a coloro che ritengono i propri feritori… Li capisco… – il senatore Molinari ci capisce! -, ma non può essere il loro bisogno di vendetta ciò che deve condannare a morte un uomo: Prospero Gallinari”. Avete sentito? Bisogno di vendetta! Scrissi una lettera al “manifesto” – mica per vendicarmi, semplicemente per esprimere il mio punto di vista – ma non fu mai pubblicata. Ho trovato ospitalità solo sulla “Gazzetta della Puglia”, un mensile della comunità pugliese a Milano.”

“Avverto un senso di profonda solitudine. Ci hanno isolati per paura del nostro punto di vista. E hanno stretto intorno a noi un cordone sanitario di silenzio. Tutto questo, mentre le televisioni e i giornali sono piene delle versioni dei fatti fornite dai brigatisti. Versioni di comodo, edulcorate e reticenti.

Sono stanco di parlare al vento, di confrontarmi con dei muri di gomma. Sono giunto al punto da provare quasi imbarazzo a definirmi una vittima del terrorismo. Sì, per paura di essere accusato di avere la “vocazione al vittimismo” o, peggio, di trasformare il mio dramma in una professione. La mia sofferenza è reale ed è di tutti i giorni che Dio manda in terra. Ma non voglio più parlarvi di questo, delle mie povere gambe macellate. No, basta. Mi sentirei umiliato, a farlo ancora. Ma credetemi: il dolore fisico è niente in confronto al dolore provocato dalle ferite dell’anima. E’ lì, nell’anima, che continuano a spararci e a colpirci.

Leggo i giornali, guardo la televisione, ascolto le dichiarazioni di certi politici e di certi intellettuali. E tutte le volte è come se volessero di nuovo costringermi a inginocchiarmi per colpirmi, come quella sera in una sezione della Dc”.


Piuttosto disgustoso. Peggio della merda.

E così ancora una volta, per farmi abbassare la pressione, mi risento


Destra – Sinistra
di Giorgio Gaber


Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
Fare il bagno nella vasca è di destra
far la doccia invece è di sinistra
un pacchetto di Marlboro è di destra
di contrabbando è di sinistra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
Una bella minestrina è di destra
il minestrone è sempre di sinistra
tutti i films che fanno oggi son di destra
se annoiano son di sinistra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
Le scarpette da ginnastica o da tennis
hanno ancora un gusto un po’ di destra
ma portarle tutte sporche e un po’ slacciate
è da scemi più che di sinistra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
I blue-jeans che sono un segno di sinistra
con la giacca vanno verso destra
il concerto nello stadio è di sinistra
i prezzi sono un po’ di destra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
I collant son quasi sempre di sinistra
il reggicalze è più che mai di destra
la pisciata in compagnia è di sinistra
il cesso è sempre in fondo a destra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
La piscina bella azzurra e trasparente
è evidente che sia un po’ di destra
mentre i fiumi, tutti i laghi e anche il mare
sono di merda più che sinistra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
L’ideologia, l’ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia
è la passione, l’ossessione
della tua diversità
che al momento dove è andata non si sa
dove non si sa, dove non si sa.

Io direi che il culatello è di destra
la mortadella è di sinistra
se la cioccolata svizzera è di destra
la Nutella è ancora di sinistra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
Il pensiero liberale è di destra
ora è buono anche per la sinistra
non si sa se la fortuna sia di destra
la sfiga è sempre di sinistra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
Il saluto vigoroso a pugno chiuso
è un antico gesto di sinistra
quello un po’ degli anni ’20, un po’ romano
è da stronzi oltre che di destra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
L’ideologia, l’ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia
è il continuare ad affermare
un pensiero e il suo perché
con la scusa di un contrasto che non c’è
se c’è chissà dov’è, se c’é chissà dov’é.

Tutto il vecchio moralismo è di sinistra
la mancanza di morale è a destra
anche il Papa ultimamente
è un po’ a sinistra
è il demonio che ora è andato a destra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
La risposta delle masse è di sinistra
con un lieve cedimento a destra
son sicuro che il bastardo è di sinistra
il figlio di puttana è di destra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
Una donna emancipata è di sinistra
riservata è già un po’ più di destra
ma un figone resta sempre un’attrazione
che va bene per sinistra e destra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.

Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Basta!

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