Caro …
ti ammiro molto per il tuo intento di fare ancora politica attiva “di base”, come si diceva una volta.
Il mio itinerario l’ho raccontato qui:
Si tratta di un mio personale ragionamento che continua a “tenere”. Naturalmente mi rendo conto che è molto personale: ma tutto nella vita è personale. Le esperienze, i ragionamenti, i vissuti.
La mia esperienza politica è racchiusa entro due date: il colpo di stato in Cile del 1973 (mi iscrissi allora nel Pci in totale dissenso per le politiche minoritarie dei partiti estremisti di allora e della aureola ideologica data a quella impostazione dagli intellettuali del Manifesto) e la distruzione delle torri gemelle di New York del 2001. Prima del 2001 avevo molto contato sul 1989: ma quella occasione non è stata colta. Il Pci/Pds/Pd non ha raccolto quell’appuntamento e il resto lo conosciamo (due governi Prodi fatti cadere dai cascami della cultura dei partiti di sinistra con il risultato di affidare il paese a questa destra )
Ora sono solo un votante. Su facebook alla scheda “orientamento politico” ho scritto così: Instabile e, dunque, mobile
Sono e resto un votante e basta. E leggo la politica con i miei strumenti storici, sociologici e culturali. Che, mi permetto di dirlo, sono piuttosto raffinati ed informati
Se penso che … è ancora lì a sbavare per urlare qualche suo intervento al comitato regionale con … mi rafforzo nella convinzione che la partita politica del Pd è chiusa in partenza.
Le analisi politologiche di Luca Ricolfi, Ilvo Diamanti e Marc Lazar (ti consiglio il suo aureo libretto: L’Italia sul filo del rasoio, la democrazia nel paese di Berlusconi, Rizzoli) confermano che ormai il PD è un partito insediato solo nelle aree geografiche storiche (Emilia, Umbria Toscana), è clientelare e compromesso a sud ed è inesistente al Nord. E senza il Nord il centro sinistra non vincerà mai.
Massimo Cacciari e Chiamparino hanno avvertito da tempo questa deriva. Non solo non sono stati ascoltati ma sono anche stati emarginati
Oggi si può stare , PERSONALEMENTE (come diceva la nostra amica Nanda) sulla Polis in altri modi. Come sai io ci sto con i miei blog, con i miei scritti, con i miei corsi di formazione.
Dunque, ed arrivo alla conclusione, sono felice che tu ed altri leggiate le mie tracce.
Siamo fatti per lasciare tracce.
Tu ne lasci di solide con i tuoi figli.
Noi abbiamo deciso di chiudere con le nostre genetiche (grande atto di responsabilità demografica e culturale!)
Ma io sono anche un animale comunicativo
E per fortuna oggi le tecnologie internettiane mettono a disposizione strumenti straordinari per lasciare tracce.
Spero dunque che continuerali a “fiutarle” anche se con molta probabilità non le condividerai
Continuerò ad inviartele come ho fatto in questi anni
Siamo i pionieri della prevecchiaia. Ognuno a suo modo
ciao …
ti auguro buoni giorni
e a rileggerci a presto
Paolo
