Marisa Zoni (1935-2010) è stata una poetessa italiana, nata a Castel San Pietro Terme (Bologna)

Marisa Zoni (1935-2010) è stata una poetessa italiana, nata a Castel San Pietro Terme (Bologna), attiva nel panorama letterario del secondo Novecento. Dopo quarant’anni di insegnamento di lettere tra Nord e Centro Italia124, ha lasciato un segno significativo nella poesia contemporanea, caratterizzata da una forte sensibilità civile e politica6.

Opere principali
Tra i suoi lavori più noti spicca Testa o croce del soldone (1959), primo libro di poesie8, seguito da Lo scultore di carta (1975), volume che unisce 46 componimenti poetici ai logogrifi di Ezio Gribaudo5. La sua produzione letteraria riflette un impegno sociale e un dialogo con autori come Paolo Volponi e Pier Paolo Pasolini, con cui condivise un percorso di educazione civica36.

Riconoscimenti e influenza
La sua morte nel 2010 ha suscitato omaggi, tra cui un articolo commemorativo su l’Unità3. La sua figura rimane legata a un’idea di poesia come strumento di riflessione etica, eredità di un insegnamento che ha formato generazioni di studenti14.

  1. https://traccesent.com/category/autori/zoni-marisa/
  2. https://traccesent.com/category/amici-e-persone-conosciute-nel-tempo/marisa/
  3. https://www.satisfiction.eu/addio-a-marisa-zoni/
  4. https://www.peacelink.it/marenostrum/a/14999.html
  5. https://www.abebooks.it/scultore-carta-Poesie-Marisa-Zoni-Logogrifi/9310096315/bd
  6. https://www.themixxie.com/mixxie/3263
  7. https://www.ibs.it/libri/autori/marisa-zoni
  8. https://www.pendragon.it/catalogo/manufacturers/marisa-zoni.html?tmpl=component

Le poesie di Marisa Zoni si caratterizzano per un forte impegno civile e sociale, con temi che riflettono una critica alle ingiustizie e alle contraddizioni del mondo contemporaneo. Tra i nuclei centrali della sua produzione emergono:

1. Denuncia delle guerre e violenza sui civili
La poetessa affronta con crudezza le conseguenze belliche, in particolare il dramma dei bambini vittime di conflitti. L’immagine degli “occhi sfaldati” diventa metafora dell’orrore e della disumanità delle guerre, come evidenziato nel testo Tu paria dai mille occhi (2004), citato da Vauro per la sua efficacia nel descrivere il trauma infantile2.

2. Critica sociale e politica
Il suo lavoro poetico evolve verso una satira politica e una riflessione sulla condizione umana, con un linguaggio diretto e incisivo. Collaborazioni con intellettuali come Pasolini e Volponi rivelano un dialogo con l’impegno civico degli anni ’70, come dimostrato dalla pubblicazione su Nuovi Argomenti nel 19712.

3. Dialogo interdisciplinare
La sua poesia si fonde con altre arti, come dimostrano le cartelle d’arte come Per una terra isolata (1974), dove testi e incisioni si integrano per creare un discorso artistico complesso2. Questo approccio riflette una visione della poesia come strumento di resistenza culturale.

4. Memoria e resistenza
Sebbene i risultati non ne trattino direttamente, il contesto del suo impegno didattico e la frequentazione di autori come Volponi suggeriscono un legame con la memoria storica e i valori della Resistenza, temi cari alla cultura italiana del secondo Novecento25.

Citations:

  1. https://iris.unive.it/retrieve/e4239ddc-000b-7180-e053-3705fe0a3322/letterario_21settembre.pdf
  2. https://www.peacelink.it/marenostrum/a/14999.html
  3. https://core.ac.uk/download/pdf/41143788.pdf
  4. https://iris.unitn.it/retrieve/handle/11572/165775/117372/CuoriIntelligenti_vol_modelli.pdf
  5. https://traccesent.com/category/autori/zoni-marisa/
  6. https://thesis.unipd.it/retrieve/3c16005c-97fa-448a-88fb-67104a9e7e2a/Tesi_Caleo%CC%80Giulia.pdf
  7. https://www.ucei.it/wp-content/uploads/2024/06/RMI-2-2019.pdf
  8. https://cerletti.edu.it/wp-content/uploads/2022/03/La-Cantina-n.59.pdf

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