Niente sul pianeta Terra somiglia a The Necks, un progetto sonoro che sfugge ad ogni tentativo di classificazione, quaderni d’altri tempi

Niente sul pianeta Terra somiglia a The Necks, un progetto sonoro che sfugge ad ogni tentativo di classificazione. The Necks sono: Chris Abrahams (piano, organo, tastiere elettroniche), Tony Buck (batteria, percussioni e nell’ultimo disco anche chitarra), Lloyd Swanton (basso elettrico e contrabbasso). Arrivano dall’Australia (anche se Abrahams è neozelandese), sono in attività da oltre vent’anni, hanno pubblicato quindici dischi, il primo nel 1989 intitolato Sex, l’ultimo qualche mese fa è Silverwater, nome di un sobborgo industriale di Sidney (città dove ha base la formazione e che ha dato i natali agli altri due componenti del trio).

The Necks immaginano, compongono ed eseguono musica che appartiene all’ordine della trance. Possiedono un notevole senso dello swing, concepiscono lunghe reiterazioni come richiede la scuola minimalista, colorano con uso misurato dei timbri ottenendo un proprio sound come esige la tradizione pop, architettano una ragnatela di rimandi, come richiedono le più elementari norme postmoderne, ma si tengono distanti anni luce dal citazionismo.

segue qui:

quaderni d’altri tempi

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