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Berlino 9 novembre 1989 – 9 novembre 2009. In Heimat 3 di Edgar Reitz Clarissa e Hermann si ritrovano …

Il 9 novembre 1989 segna la caduta del muro di Berlino, quella concreta barriera in muratura che dal 1961 al 1989 separò materialmente la parte orientale dalla parte occidentale della città e che diventava simbolo di una divisione polare fra due mondi storici.
Berlino Est era già dal 1949 capitale della Repubblica Democratica Tedesca, mentre Berlino Ovest era un Land a statuto speciale della Repubblica Federale Tedesca.
Il muro di Berlino è stato per gran parte della seconda metà del ‘900 un segno della guerra fredda.
Il muro fu abbattuto in questa giornata di vent’anni fa.
E’ una data periodizzante che sembrava aprire un ciclo del tutto nuovo della politica internazionale e, soprattutto, la possibilità di una revisione dei miti politici del ‘900 e delle connesse culture politiche.
Ma la storia, quando si fa mondiale, procede per strappi e ulteriori rotture imprevedibili.
Oggi gli Stati Uniti, l’Europa, l’Italia e il mio vissuto individuale sono sotto l’attacco della ondata islamista, avviata l’11 settembre 2001. Le speranze del dopo caduta del muro di Berlino si sono infrante con quella che Christopher Caldwell chiama L’ultima rivoluzione d’Europa, Garzanti 2009, quella che ha avviato il molecolare processo di lenta distruzione dei luoghi, delle pietre e dei simboli di questa parte del mondo da me abitata nella mia infinitesima biografia.
E’ questa una giornata in cui si parlerà e scriverà molto dei significati storici dell’evento.
A me piace ricordarla con l’intensa curiosità intellettuale ed emotiva che ho provato vedendo il ciclo dei film di Heimat 3 di Edgar Reitz

Col terzo Heimat si chiude la grande saga cinematografica, tra storia e romanzo, sulla Germania, il progetto cinematograqfico che il regista tedesco Edgar Reitz ha dedicato alla sua terra e a tutti coloro che cercano una patria. Questa è la cronaca di una svolta epocale raccontata in sei lungometraggi per un totale di undici ore, la storia dell’ultimo decennio del ventesimo secolo di chi ha visto cadere il muro di Berlino e guarda al futuro con più fiducia. A parlare oggi di Heimat 3 – Cronaca di un cambiamento epocale è il regista Reitz, accompagnato dai due protagonisti Henry Arnold e Salome Kammer.

Si parla molto della nostalgia dell’Est che fu. Perché i tedeschi rimpiangono tanto quel periodo? Edgar Reitz: Sono cresciuto nell’Ovest perciò anch’io conosco questo sentimento solo per sentito dire e per averlo poi tradotto nel mio film. Credo che dipenda molto dal fatto che la gente dell’Est pensava che dopo la caduta del muro tutti i suoi problemi si sarebbero magicamente risolti semplicemente con questo cambio di regime, mentre così evidentemente non è stato perché si è trovata a confrontarsi con tutte quelle illusioni che aveva sulla vita della Germania dell’Ovest ed essere poi costretta in questi anni a rivederle. Questo ha portato anche ad un rimpianto verso alcune cose che aveva prima e che adesso non ha più.

…..

Qual’ è il tema centrale, il cuore di Heimat 3?
Edgar Reitz
: Si tratta di temi elementari, come per esempio costruire una casa, trovare un luogo dove vivere. Persone come Hermann e Clarissa hanno passato tanto tempo a muoversi da un posto all’altro, a non avere un posto di riferimento fisso, una patria, e ora si trovano con questo bisogno di un luogo dove tornare, dove ci si trovi e dove gli altri abbiano la possibilità di trovarti.
Salome Kammer
: Un altro tema centrale è il grande amore. Hermann e Clarissa hanno avuto una relazione tra mille difficoltà per poi ritrovarsi nel tempo. Le circostanze avevano impedito la loro storia, il fato si era accanito contro di loro, ma ora che si sono rincontrati cercano in ogni modo e contro tutti gli ostacoli di costruire e creare un rapporto stabile, con tutti i problemi che si vengono a creare quando due persone cercano di costruire qualcosa.

Le saghe filmiche sono sempre caratterizzate da polemiche di carattere politico. Lei ha incontrato questo tipo di problemi in Germania?

Edgar Reitz: Quando uscì Heimat, negli anni Ottanta, ci furono delle polemiche soprattutto negli Stati Uniti. Alcuni critici newyorkesi furono irritati dal modo in cui veniva rappresentato il nazional-socialismo. Nei miei film, secondo loro, il fatto che venisse rappresentato da un punto di vista molto quotidiano minimizzava gli orrori del nazismo. Secondo loro l’Olocausto non veniva rappresentato in modo adeguato, se ne parlava troppo poco. E’ chiaro che queste polemiche mi hanno molto colpito e addolorato, perché chiaramente non era nelle mie intenzioni ignorare le vittime e gli orrori del nazional-socialismo, ma per me era importante rappresentare quel periodo da un’altra prospettiva, da una prospettiva umana che si ponesse la domanda di come è stato possibile arrivare a ciò e come ci si comporterebbe oggi nelle stesse circostanze. Per quanto riguarda Heimat 3 ci sono state altre polemiche perché comunque tratta un tema politico, lo sguardo sull’ex Germania dell’Est, ma le risposte che do io sono molto simili a quelle di Heimat 1, è solo il contesto storico che cambia.

In che modo il crollo del muro di Berlino ha inciso sulle vostre vite?
Henry Arnold: Personalmente non mi è successo nulla di tutto quello che accade nel film. Il cambiamento più grande è stato per le persone che vivevano nell’Est. Io vivo a Berlino e quello che posso dire è che ho trovato una cosa nuova, cioè il confronto con delle persone con una biografia completamente diversa, con una prospettiva di vita diversa. Salome Kammer: Nella mia famiglia c’è sempre stata una grande tradizione di avere un rapporto con l’Est. Io avevo un figlioccio, una specie di adozione a distanza, a Dresda, che nel corso degli anni sono andata a trovare ed è stato molto complicato perché dovevo passare ogni volta attraverso numerosi controlli. Suo padre era un operaio e una settimana dopo la caduta del muro è venuto a Monaco ad aiutare me ed Edgar a finire la nostra casa che stavamo costruendo a Monaco.
Heimat 3 chronique d’une époque – Extrait Vost FR
di _Caprice_

Paolo Ferrario Mostra tutti

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