Conversazione autobiografica su splinder, seconda metà del 2000

surferina mia ! ciao cara
non volevo metterti in tensione chiedendoti di parlare di te.
mi rendo conto che è strano scrivere di sè su committenza.
ma ero curioso delle radici della tua viva intelligenza, del tuo giocoso modo di prendere la vita.
Quindi ti ringrazio e molto per avermi consegnato un pezzo della tua storia di vita.
Barbara. Nome nato da una qualsiasi buchet (o bouchet) e che tu ristrutturi in prevert e de andrè.
Il tuo contributo al carattere paterno conferma la mia intuizione: prendi la vita sul serio, dalla parte del bicchiere mezzo pieno e partendo dal sorriso. Come insegna dario Fo (ah se facesse solo l’attore!)
Ma la cosa infinitamente interessante di te è il tuo ancorarti alle generazioni precedenti.
Sono certo che ti servirà moltissimo nella tua vita. Saranno ancoraggi solidi, in ogni momento di svolta.
Mio nonno paterno ( i materni sono morti prima che nascessi) non è un modello interessante. Però amava il lago di como ed era un giornalista locale. Queste due cose me le ha lasciate. Era un trovatello: cresciuto in un istituto per minori.
Comunque la mia linea paterna è di matrice fascista (il nonno: un fascista interiore, non un attivista o un fanatico) e mio padre era un liberale. Ho recuperato la memoria del padre, cioè quelle radici, dopo che lui è morto. Il jazz viene da lì, e anche l’america viene da lì. da lui ho anche recuperato lo spirito di indipendenza: era un disegnatore di tessuti. sempre chino , otto ore al giorno, sui colori dei quadri da trasferire su stoffa.
C’è un parallellismo fra i tuoi genitori e me stesso. Loro due sono nati come me nell’immediato dopoguerra. Quando penso a quegli anni penso sempre a come doveva essere bello e al tempo stesso straniante fare l’amore sulle macerie della terribile 2° guerra mondiale per i loro e miei genitori.
Mia madre è vissuta dieci anni a mio padre. La loro non è stata una relazione piena e forte. Si sono tollerati, ma mi hanno fatto crescere. Questa responsabilità se la sono assunta.
Non fa niente se il tuo interesse per la cultura è reattiva. intendo rispetto al disinteresse di tuo padre.
credo che tutti noi costruiamo parte del nostro carattere in modo reattivo.
Io sono sempre alla ricerca di “padri” e li trovo spesso, spessissimo, in scrittori, filosofi, insegnanti.
“Intelligentona” ! Quante volte mi sono visto guardare con compatimento dai miei genitori per i miei ragionamenti. ed infatti ho smesso presto di parlare con loro dei miei studi. Mia madre mi diceva. “chi troppo studia pazzo diventa!” direi che intelligentona è più interessante.
Con gli studi ho fatto fatica. Per ragioni utilitaristiche mi sono diplomato con difficoltà come perito edile. Non sapevo fare il disegno tecnico. figurati che bravo perito edile. poi mi sono infilato alla facoltà di sociologia: studi che hanno dato finalmente direzione e struttura ai miei interesssi. La mia formazione è solida: antropologia, moltissimo le psicanalisi, diritto, storia.
mi sono guadagnato da vivere per 35 anni come docente di politica sociale nelle scuole di formazione professionale. faccio ancora questo lavoro come libero professionista. non ho la pensione: l’avrò , forse, a 65 anni. guadagno poco, ma in due senza figli viviamo con agio.
però prima o poi anche tu dovrai dare un orientamento al lavoro.
cercando quelcosa che dia spazio sia alglinteressi culturali che alla musica.
la cosa fantastica è che leggere ed ascoltare musica costa davvero poco.
si può anche fare un lavoro da poco reddito e studiare come nell’ottocento studiavano tutti i grandissimi scrittori francesi, tedeschi, ingelsi, italiani.
Per la musica sai che noi due ci siamo incrociati grazie a nina simone
figurati quanto unisce la musica
io purtroppo sono solo un “ascoltatore” dei musica. non so leggerla. non so suonarla. non so cantarla
la musica , anche solo ascoltata , lavora sulla mia parte creativa delle cervello
non vorrei morire. ma dato che si muore vorrei morire su un canto di nina simone.
sul vegetarismo ti ammiro ed invidio. io non me la sento di fare una scelta così drastica. ma tutte le ragioni stanno dalla tua parte.
e poi è vero: il cambiamento parte solo da noi stessi. è una solida etica quella che affermi. però io su questo piano posso solo impegnarmi a ridurre la carne.
io amo gli animali più di certi uomini. toccare le frogi di un asino o di un cavallo, ,toccare la pancia della mia gatta di casa, prendere in braccio i gatti di campagna che nutro con impegno finanziario di non poco conto (6 gatti!), accarezzare i cani … tutte cose che hanno su di me un potere calmante e inebriante. sento la vita nelle sua forma essenziale in loro
mi sento bene con gli animali.
non posso tenere un cane ora perchè darei troppo dolore alla mia gatta miciù. che non sopporterebbe un estraneo. ma spero in un ciclo di vita della vecchiaia che mi consenta di fare crescere assieme due cucciolo di cane e di gatto.
sulla religione mi è capitato esattamente quello che ti capita. Non ho avuto la grazie esterna di essere toccato dal richiamo di alcun dio. ne parlo spesso con prisma, una amica cattolica che rispetto pur vivendo in due universi polari. ma ne parlo anche con astime, che invece è una eccessiva anti-religione. vorrei che la religione fosse un fatto privato
ecco perchè sono così perentorio contro la religione musulmana. compreso il terrorismo che si porta dietro.
quella è una battaglia che voglio condurre.
vorrei evitare lo sgozzamento. ma non smetterò di parlare nel mio blog-diario di questo pericolo “attuale futuro”.
è una questione di responsabilità filosofica e politica
l’allontanamento dalla cultura di sinistra parte dall’11 settembre 2001. per un momento di svolta
bello bellissimo il lavoro storico che fai sul nonno
“partigiano odiato dai suoi stessi compagni e dai fascisti” dunque una persona schierata ma indipendente.
ripeto: bella linea paterna! te lo ripeto: sarà il filo su cui puoi tessere i tuoi anni di vita
la mia tesseranza politica. Mi sono iscritto al pci nel 1973, dopo il colpo di stato del cile, seguendo un politico di grande etica morale (enrico berlinguer) , e per stare contro il terrorismo estremista di quegli anni. Sono stati anni formativi, ti assicuro. capiterà di parlarne ancora. ma certo c’era una ambiguità
il tema me lo sono chiarito in modo pubblico in quel post “to cross the line” l’alternativa non è fascismo/comunismo. l’alternativa è espansione delle libertà individuali (temperate da una attenzione agli interessi collettivi) contro ogni tipo di totalitarismo (fascista, comunista, islamista).
infine : grazie per la fotografia. hai quello sguardo intelligente, ironico che ti contraddistingue anche nei tuoi scritti. e in più quel sorriso che dice: “ti guardo con tanti pensieri”, “sono tante cose” “ho una personalità multivalente”
ricambio con un po’ di mie fotografie (non quella del quadro nudista! lì inevitabilmente il tuo sguardo cadrebbe solo “lì”)
sono alla rinfusa. e sono in serie storica. non ne trovo di attuali: però da tempo ho rifiutato barba (questo da moltissimi anni) ed anche i baffi (dopo l’11 settembre 2001
avremo ancora modi di scambiarci le nostre storie
chi siamo? siamo una biografia. così dice una citazione che non trovo
ti raccomando: STAMMI bene
guarisci
questo scambio fra la mia generazione e la tua ha su di me un potere energetico
baci e abbracci
paolo

Amalteo Alias Paolo o Paolo Alias Amalteo
ciao surferina mia

ma allora tu vuoi farmi morire di piacere?

diventare un simbolo nei tuoi sogni è una cosa bellissima. Ricordati sempre, però, che ho quasi 35 anni più di te … l’emozione potrebbe farmi male al cuore …

il fatto che tu sogni e ti ricordi dei sogni anche senza scriverli è indizio di un ottimo rapporto con te stessa. E anche le persone che compaiono sono parte di te. Tue proiezioni.

Ricordi i film di fellini?

Ecco, lui riusciva a proiettare i suoi sogni. Di più: lui riusciva a coinvolgere gli attori sui suoi sogni e a convincere i produttori a pagare le mastodontiche spese dei suoi film …

Anche il tuo rapporto con i cani è un grande aiuto a mantenere l’equilibrio. A me il rapporto con gli animali mi ha salvato la psiche ed ha educato il mio istinto.

Interessante anche la storia della tessera. Forse quando semi-sognavi questo c’era un bel po’ di sfera di coscienza.

Visto con l’occhio di oggi hai perfettamente ragione.

Ma, vedi, io non rinnego quel lungo periodo della mia vita. Mi ha tenuto lontano dall’estremismo politico – che vedi quali danni produce. Mi ha indotto a studiare molto, moltissimo.

Ho visto come funzionano le logiche del potere.

Insomma è stato un grande apprendimento..

Certo ora potrei anche pensare di avere dedicato troppo tempo a qual partito. E che poi c’era la doppiezza: dire certe cose e praticarne altre.

Ma quello che sono oggi, e oggi mi sento migliore, lo devo anche a quegli anni.

Questo ti avrei detto nel tuo semi-sogno.

Infine: spero di non averti mancato di rispetto nel tuo sogno!

La mano, te la tengo e stringo molto volentieri.

Se faccio dei sogni  puoi essere certa che te li racconto.

Sai cosa mi piace di te?

Il modo divertente e divertito con cui prendi la vita. Ci trovo qualcosa di serio e maturo in questo atteggiamento.

Hai sempre da raccontarmi della tua famiglia. Naturalmente se ne hai voglia.

Baci e abbracci surferina mia

paolo

Caro mio Paolo, l’influenza mi stanca e dona dei “bellissimi” occhi annacquati ma non mi piace lamentarmi (avendo provato nella vita malesseri ben peggiori).

Di fatti sono qua in questo spazietto per parlarti di una cosa bellissima.

I sogni, l’attività onirica.
Ho una vita onirica MASSICCIA, FREQUENTE, STRABILIANTE e MERAVIGLIOSA. Non ne parlo spesso perchè devo ancora fomulare un pensiero comprensibile da gli altri….sai, almeno su certe questioni “io mi capisco al volo” ma non saprei come spiegarmi al mio prossimo.

Tuttavia devi sapere che oltre ad avere una buona memoria in generale, una personale mastodontica fame di memoria posseggo anche una buona memoria dei sogni.
Bada che non li annoto, o meglio non li annoto tutti. Trascrivo un sogno ogni tanto ma nonostante ciò riesco a ricordare dei sogni che feci da bambina (insomma, vado per i 26: l’infanzia è lontana…hi hi hi).

La cosa che mi emoziona maggiormante è che capita che io riesca a controllare questi sogni (ma te lo spiegherò un’altra volta nei dettagli che tra l’altro sono parecchi).

Oggi l’ho fatto ancora.
Volevo te e ti ho incontrato!

Nel pomeriggio ti ho sognato più volte (con la febbre il mio sonno non è mai continuato) ed è stato bellissimo.

La cosa che mi colpisce di più è che ricordo e sento ancora le tue carezze.
Mi accarezzavi e prendevi la mano, poi mi abbrcciavi, ti posso assicurare che la mano destra riesce ancora ad avvertire la tua piacevole “pressione”.
Non meno importante il tuo calore che è rimasto guardingo tra le mie lenzuola.

E le chiacchere?
Che ridere, parlavamo di tutto.
Nel salutarti ti dicevo, cosa che penso veramente, di non offenderti ma che non riuscivo a capire come aveva fatto un uomo del tuo valore ad avere una tessera politica per così tanto tempo.
Comunque nel sogno non la prendevi male, ti sei fatto le tue belle sghinazzate……

Grazie di tutto Paolo, mi piacerebbe vermaente ricambiare questa visita onirica.

Più baci anche se contagiosi e si forte!

Barbara

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