Carlo Rivolta è stato un importante attore, regista e direttore teatrale italiano, noto per la sua straordinaria capacità di far vibrare la parola scritta attraverso monologhi di profonda intensità filosofica e spirituale. [1, 2, 3]
Biografia
Nato a Lodi il 14 aprile 1943, si iscrisse inizialmente alla Facoltà di Medicina. Fu il fervore culturale universitario e politico del Sessantotto ad avvicinarlo alla recitazione, spingendolo a trasferirsi alla Facoltà di Lettere. [1]
Iniziò la sua carriera teatrale nei primi anni Settanta a Crema, sul palcoscenico del Teatro Zero. Oltre all’attività di attore, dimostrò presto grandi doti organizzative e gestionali all’interno delle istituzioni teatrali: [4]
- Dal 1973 al 1981 ha ricoperto il ruolo di direttore del Teatro Fraschini di Pavia.
- Dal 1985 al 1990 è stato il primo storico direttore del Teatro alle Vigne di Lodi, di cui curò l’inaugurazione. [1, 5]
È scomparso a Lodi il 21 giugno 2008, all’età di 65 anni. Ha continuato a recitare fino a pochissimi giorni prima della morte. [3, 4, 6]
Il Teatro della Parola
A partire dagli anni Ottanta, Carlo Rivolta abbandonò le produzioni tradizionali per dedicarsi a una ricerca solitaria e antropologica incentrata sul “teatro dell’attore”. Il suo stile prediligeva la dimensione orale, il contatto intimo e ravvicinato con il pubblico e la scarnificazione della scena. Non amava essere filmato poiché riteneva che il teatro fosse un evento vivo e non riproducibile. [5, 7]
Il suo repertorio si è focalizzato su tre grandi filoni:
- I dialoghi platonici: Ha tradotto in forma drammatica e interpretato testi come l’Apologia di Socrate, il Critone, il Fedone e il Simposio. [5]
- I testi sacri e sapienziali: Celebri le sue tappe e letture sceniche tratte dalla Bibbia, tra cui il libro di Giobbe, il Qohélet, i Salmi, il Cantico dei Cantici e la figura di Savonarola. [4, 5]
- I grandi classici della letteratura: Ha dato voce a pagine complesse e dense di autori come Carlo Emilio Gadda (Quer pasticciaccio brutto de via Merulana), Primo Levi (I sommersi e i salvati), Giuseppe Pontiggia e Alberto Vigevani. [8, 9]
alcune fonti informative
[3] https://ricerca.gelocal.it
[5] https://www.comune.lodi.it
[7] https://www.ilcittadino.it
[10] https://www.ilcittadino.it
[12] https://www.repubblica.it
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