Georg Simmel, Morte e destino, a cura di Giovanni Balducci e Mauro Cascio, prefazione di Antonio De Simone, Nino Aragno editore

Scheda bibliografica

Georg Simmel, Morte e destino*
A cura di Giovanni Balducci e Mauro Cascio
Prefazione di Antonio De Simone
Torino, Nino Aragno Editore, 2026
Collana: probabilmente Biblioteca Aragno
ISBN: 978-88-9380-391-5
[libraccio]

Il volume raccoglie testi simmeliani dedicati al rapporto fra vita, morte, limite e destino. La morte non viene considerata soltanto come evento conclusivo dell’esistenza, ma come una dimensione interna alla vita stessa: è il limite che contribuisce a darle forma, individualità e senso.[raicultura]

Il tema filosofico

Per Simmel, la vita è un movimento continuo di oltrepassamento dei propri confini. Essa produce forme relativamente stabili — l’individuo, la cultura, le istituzioni, le relazioni sociali — e nello stesso tempo tende continuamente a superarle.

La morte rappresenta il “confine immanente” della vita: non è semplicemente qualcosa che sopraggiunge dall’esterno, ma è presente nell’esistenza fin dall’inizio. Proprio perché l’essere umano è mortale, la sua vita assume una forma irripetibile e un orientamento temporale.

La formula centrale del volume può essere così riassunta:

La morte è il limite che conferisce forma alla vita.

Simmel aveva già affrontato questo tema nel saggio Zur Metaphysik des Todes — “Per una metafisica della morte” — pubblicato sulla rivista Logos tra il 1910 e il 1911. La riflessione fu poi ripresa e modificata nel capitolo dedicato a morte e immortalità della Lebensanschauung, pubblicata nel 1918.[raicultura]

Il libro è particolarmente significativo perché mostra il legame fra la sociologia di Simmel e la sua filosofia della vita. La morte non riguarda soltanto la biografia individuale, ma anche le forme sociali e culturali attraverso cui gli esseri umani cercano di dare significato alla propria esistenza.

In questa prospettiva, il tema può essere collegato a:

  • l’individualizzazione nella modernità;
  • il rapporto fra destino personale e libertà;
  • la finitezza come condizione della scelta;
  • la memoria e l’eredità culturale;
  • il rapporto fra individuo e totalità della vita;
  • la tensione fra continuità biologica e discontinuità dell’esperienza personale.

L’edizione italiana del 2026 è curata da Giovanni Balducci e Mauro Cascio, studiosi già coinvolti nella pubblicazione aragniana di Simmel Il segreto e le società segrete del 2024, con introduzione di Antonio De Simone.[it.wikipedia]

Morte e destino propone una lettura di Simmel lontana sia dal semplice pessimismo sia da una consolazione religiosa tradizionale. La morte è, piuttosto, una struttura della vita: delimita l’esistenza, ma proprio per questo la rende determinata, singolare e significativa.

Il volume può quindi interessare non soltanto gli studiosi di Simmel e di sociologia, ma anche chi si occupa di filosofia dell’esistenza, antropologia della morte, storia delle idee e teoria della modernità. Rai Cultura sottolinea come, nella prospettiva simmeliana, l’esistenza individuale sia una forma irripetibile destinata tuttavia a essere oltrepassata dal movimento incessante della vita universale.[raicultura]


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