KEITH JARRETT, costretto dagli ictus alla inattività dal 2018

Keith Jarrett è stato costretto a interrompere la propria attività concertistica dopo due ictus occorsi nel 2018, a febbraio e a maggio.

Ha dichiarato nel 2020 che, con il lato sinistro ancora parzialmente paralizzato, non si sentiva più un pianista e che era improbabile potesse tornare a esibirsi in pubblico.[corriere][france24]

Cosa è accaduto

  • Il primo ictus è avvenuto alla fine di febbraio 2018; il secondo a maggio dello stesso anno.[corriere][irishtimes]
  • L’evento lo ha lasciato con paralisi parziale del lato sinistro, con conseguente perdita dell’uso funzionale di braccio e mano sinistri.[irishtimes][thebluemoment]
  • Dopo il secondo ictus, Jarrett è rimasto dal luglio 2018 al maggio 2020 in una struttura di riabilitazione; in seguito è tornato a casa e ha potuto camminare con l’aiuto di un bastone.[corriere][rollingstone]

Conseguenze musicali

La sua ultima apparizione pubblica risale al febbraio 2017, al Carnegie Hall di New York; i concerti previsti successivamente furono cancellati. Jarrett ha spiegato di poter eventualmente usare solo la mano destra al pianoforte, ma che quella condizione non lo convinceva più come musicista: «Non sono un pianista», ha affermato.[corriere][thebluemoment][radiofrance][giornaledellamusica]

Perché è un punto di svolta

Jarrett è stato uno dei pianisti più influenti del jazz contemporaneo, noto sia per l’improvvisazione solistica — il celebre The Köln Concert resta uno dei dischi di pianoforte più venduti — sia per il lavoro con il Keith Jarrett Quartet e per le incisioni classiche. La perdita dell’uso della mano sinistra è quindi particolarmente grave per un linguaggio pianistico fondato su polifonia, basso, armonia e simultaneità delle mani.[france24]

Una precisazione

dal 2018 gli ictus lo hanno costretto all’inattività sul palco, ma non ha smesso completamente di pensare alla musica: nello stesso periodo Jarrett ha continuato a lavorare a progetti discografici e ha raccontato di suonare ancora «nei sogni». Tuttavia, le fonti disponibili indicano che non ha più ripreso l’attività concertistica pubblica dopo il 2017.[corriere][thebluemoment][kpbs]


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