Nina Simone

Alessandria. Dodicesima edizione di “SCATOLA SONORA”: “ELIS REGINA” e “NINA SIMONE”, di e con Emanuela Gramaglia e Ranieri Di Biagio (interpreti vocali) Con Claudio Flaminio, chitarra; Cesare Pizzetti, basso; Daniele Perini, pianoforte; Marco Parano, percussioni. A cura di Laura Conti ore 16,30 – Auditorium Pittaluga del Conservatorio “Vivaldi”, in via Parma 1

La dodicesima edizione di “SCATOLA SONORA”   è dedicata alle donne.  Donne reali o immaginarie, celebri o dimenticate, colte o umili, antiche o moderne… nel loro rapporto con la musica: come l’hanno composta, come l’hanno interpretata, come ne sono state descritte… Interpreti con diverse formazioni da camera daranno vita a momenti teatrali e musicali, alternando l’interpretazione più immedesimata a uno sguardo critico sulle ragioni che spingono gli autori – quasi tutti uomini – ad attribuire al femminile gli elementi della debolezza, della seduzione e dell’alterità.
Il festival si articola ogni giorno in tre sezioni:
SPAZIOTESI, ORE 16.30
SPAZIOCIBO, ORE 18
SPAZIOCLASSICI, ORE 20.30
Apertura straordinaria Sale di Palazzo Cuttica in occasione del Festival: giovedì 18 giugno fino alle ore 22,30 e venerdì 19 giugno fino alle ore 18,30.
PROGRAMMA DEL 18 GIUGNO
SPAZIOTESI – “ELIS REGINA” e “NINA SIMONE” Di e con Emanuela Gramaglia e Ranieri Di Biagio (interpreti vocali) Con Claudio Flaminio, chitarra; Cesare Pizzetti, basso; Daniele Perini, pianoforte; Marco Parano, percussioni. A cura di Laura Conti ore 16,30 – Auditorium Pittaluga del Conservatorio “Vivaldi”, in via Parma 1 Le realissime e modernissime figure di Elis Regina e Nina Simone, che con il loro canto danno voce alla protesta politica delle donne sudamericane e di colore vengono fraccontate evocando le loro canzoni più celebri. Denominata dal suo stesso pubblico “Sacerdotessa del soul”, Nina Simone è stata un’artista “a tutto tondo”. Unica cantante di rilievo cresciuta nel panorama jazzistico degli anni ‘50 che si accompagnava al pianoforte e componeva molti dei suoi successi. Capace di modificare il suo stile nel tempo ha avuto una carriera professionale longeva, passando dagli standard jazz alla canzone di protesta come paladina dei diritti civili dei neri, dal Rhytm’n’blues al Soul, al Pop, il tutto miscelato dalla sua forte vicinanza culturale e musicale all’Africa, che l’ha resa interprete e autrice di forte personalità e piena di energia.Per tutto questo, lei stessa, ha scelto di essere chiamata non “Sacerdotessa del Soul” ma “Sacerdotessa della canzone”. Un percorso musicale che vuole rendere omaggio alla grande icona del Brasile, Elis Regina, portavoce musicale del popolo brasiliano e degli artisti esiliati durante il triste e buio periodo della dittatura militare dagli anni 60 agli anni 80. Il repertorio , tra musica popolare brasiliana e latin jazz, disegna una sintesi delle varie anime di Elis, che interpretava la saudade, il popolaresco samba, la cauta e allegra Bossa Nova ; una musica che miscela il jazz a strumenti, culture, popoli e religioni dell’America del Sud . Elis ha interpretato profondamente i piu’ grandi compositori del Brasile e per la sua carica esplosiva veniva soprannominata “Pimentinha” (il pepe piu’ pepato della canzone brasiliana) e “Furacao Elis” (Uragano Elis).

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