All'Accademia di Belle Arti di Torino, in occasione del Traffic Free Festival, sono esposte le opere di Antony Hegarty,

Antony, Accademia Albertina di Belle Arti a Torino

All’Accademia di Belle Arti di Torino, in occasione del Traffic Free Festival, sono esposte le opere di Antony Hegarty, musicista apprezzato nel mondo intero per la sua particolare voce

Mercoledí 08.07.2009 09:03

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Un ruolo inedito, ma non inatteso, quello di Antony Hegarty all’Accademia Albertina di Belle Arti a Torino, in occasione del Traffic Free Festival. I lavori figurativi di Antony, fotografie, collage e disegni già ospitati nelle gallerie londinesi e francesi, sono esposti a Torino fino all’11 luglio, in occasione del festival che celebra la ‘trasformazione’, intesa come mutamento di stili e abitudini di vita.

La sensibilità e la profondità del cantante, androgina e affascinante rivelazione del panorama musicale innovativo, emerge, oltre che attraverso la particolarissima voce, anche grazie a queste opere pregne di malinconia.

Nato in una piccola cittadina della Gran Bretagna, il giovane Antony Hegarty si trasferisce dapprima ad Amsterdam per poi fermarsi in California nel 1981. All’età di 12 anni scopre la musica di Boy George e ne rimane affascinato, tanto per il canto quanto per l’immagine ambigua e androgina. A diciannove anni si trasferisce a New York, città nella quale inizia ufficialmente la sua carriera artistica, con il collettivo artistico Blacklips e Johanna Constantine, gruppo di teatro sperimentale composto da draq-queens. Nello stesso periodo nascono gli Antony and The Johnsons, composti da Julia Kent (violoncello), Parker Kindred (batteria), Jeff Langston (basso), Maxim Moston (violino) e Rob Moose (chitarra).

Il primo album esce con l’etichetta indipendente Durtro nel 2000. L’artista Lou Red nota il gruppo e crea una collaborazione per il suo album The Raven, collaborazione che si rivela decisiva per il futuro della band, che nel 2004 passerà sotto la casa editrice Secretly Canadian. La vera svolta però arriva nel 2005 con ‘I am a bird’, che permette a Antony and the Johnsons di farsi conoscere nel mondo intero. Antony viene particolarmente apprezzato per i duetti con Lou Reed, ufus Wainwright e Boy Gorge. IL Mercuri Price è solo uno dei tanti riconoscimenti riscossi dal gruppo. Dopo il grande successo musicale, l’artista è spinto da nuovi stimoli verso il mondo del cinema, con ruoli in film come Wild Side e The Fountain. Al cinema segue il duetto con Bjork e l’album The Crying Light, uscito all’inizio del 2009.

da: http://www.affaritaliani.it/culturaspettacoli/antony_accademia_albertina_di_belle_arti_a_torino070709.html

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