Letargo della tartaruga terrestre all’aperto

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LETARGO ALL’APERTO

Per un ottimo letargo dobbiamo fornire la recinzione di svariati rifugi coperti.La temperatura ambientale si deve mantenere intorno ai 5°C: a questa temperatura la tartaruga si addormenta profondamente consumando il minimo indispensabile di energie.
Temperature inferiori a
2°C portano l’esemplare al congelamento dei tessuti e a gravi conseguenze celebrali, ma questo accade solo ad esemplari che ibernano all’aperto senza un’adeguata protezione. Sopra i 10°C invece l’esemplare attiverà in parte il suo metabolismo, ma le condizioni non sono tali da potergli permettere di attivare l’apparato digerente: in questo caso la tartaruga consumerà tutte le sue riserve fino a morire d’inedia. Per monitorare al meglio le temperature possiamo munirci di un comune termometro, meglio ancora se a sonda che rilevi la temperatura nel punto di interramento.
La durata del letargo è di circa 20 settimane, da novembre a marzo, ma nelle regioni meridionali può ridursi a solo 8 settimane. Una tartaruga per svernare senza problemi deve avere l’intestino completamente vuoto e quindi con l’abbassarsi delle temperature solitamente essa rifiuterà il cibo per un periodo variabile da una a due settimane. Se allevate all’aperto, le tartarughe saranno in grado di regolarsi da sole; in questa fase si deve comunque evitare di proporre cibi particolarmente appetibili o di sforzarle a mangiare. La diminuzione delle temperature spingerà infine le tartarughe ad interrarsi. Verificare che il luogo prescelto non sia soggetto ad allagamenti e, soltanto quando saranno scomparse da alcuni giorni, aggiungere uno strato di foglie secche o di paglia.
Nelle regioni settentrionali, dove si registrano le temperature più basse, può essere necessario coprire le foglie con del TNT (tessuto non tessuto), soprattutto se le temperature rimangono stabilmente sotto lo zero per più giorni.
Se si opta per un letargo protetto o controllato, fatto in locali freddi ma riparati (vedi paragrafo seguente), si deve essere certi che la tartaruga si sia svuotata l’intestino prima di riporla negli appositi contenitori. Per facilitare tale evacuazione si consiglia anche un bagnetto tiepido (attorno ai 24° C).

l’intero Post , davvero molto informato e con belle fotografie è sul Bloghttp://www.tartarughe.info/index.htm e, più precisamente qui:

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