TartaRugosa ha letto e scritto di: Philip Roth (2005) L’animale morente, Einaudi Traduzione di Vincenzo Mantovani

TartaRugosa ha letto e scritto di:

Philip Roth (2005)

L’animale morente, Einaudi

Traduzione di Vincenzo Mantovani

31 dicembre 1999. Esattamente dieci anni fa il settantenne critico letterario David Kepesh, nell’attesa dell’avvento del nuovo millennio, medita bilanci sulla storia della sua vita, prima che il telefono squilli e una voce di donna emergente dal passato gli lanci un appello di richiesta di ascolto.

Alcune ossessioni rappresentano il filo rosso che si svolge nel corso del suo tempo.

La fine degli anni Sessanta con una cultura meno vincolata da schemi inibitori e la voglia di David, nel pieno della maturità, di viverla fino in fondo:  “la rivoluzione sessuale aveva fatto sì che le donne erano arrapate anche loro, e perciò sapevano come intendersi con gli uomini. L’avventuroso impulso maschile, l’iniziativa del maschio, non era un’azione illegale che richiedeva denuncia e giudizio, ma un segno sessuale al quale si risponde oppure no. … Sapevano dove andare a prendersi il piacere, e sapevano come abbandonarsi al desiderio senza paura…Io e gli anni Sessanta? Bé, io presi sul serio il disordine di quegli anni … e accettai il verbo del momento, liberazione, nel suo significato più pieno. Fu allora che lasciai mia moglie. Per essere precisi, lei mi scoprì con le Ragazze di Strada e mi buttò fuori”.

La spiccata sensibilità alla bellezza femminile e la resistenza a rifarsi una vita di coppia fino all’incontro con la ventiquattrenne cubana Consuela: un gioco di dominio in cui il dominante diviene il dominato a causa della sua ossessione, della sua gelosia, del suo non riuscire a pensare ad altri che a lei, a che fa, a chi vede, a quando la rivedrà.

Lo scontrarsi con l’inesorabilità del tempo: “Come fai, quando hai sessantadue anni e ti accorgi che tutte quelle parti del corpo che fino ad allora erano invisibili (reni, polmoni, vene, arterie, cervello, intestini, prostata, cuore) cominciano a rendersi angosciosamente manifeste, mentre l’organo più cospicuo in tutta la tua vita è destinato a ridursi in niente?”

David Kepesh ha una sua propria regola etica: accostare le studentesse solo al termine del corso, quando, dopo l’esame finale, organizza una festa nel suo appartamento per un drink verso le sei. Consuela è già nelle sue mire, con quella camicetta di seta color crema slacciata fino al terzo bottone, i suoi 24 anni contro i suoi sessantadue e il sentire “l’ampiezza del suo futuro illimitato contrapposto al tuo futuro limitato” che rendono ancora più evidente “l’intensità di ogni ultima grazia perduta”

Con Consuela il piacere della carne è intenso, ma disturbato da quelle visioni di altri uomini che già sono entrati e probabilmente presto entreranno nella sua esistenza. Quanti esattamente hanno avuto incontri carnali con lei e che giochi sperimentavano insieme?

Sullo sfondo un’altra donna, anch’essa ex- studentessa, ma già nella mezza età e occupata a rincorrere aerei e carriera. Carolyn Lyons, due divorzi e niente figli, offre affiatamento e concretezza durante le sere passate a letto tra un viaggio e l’altro, rappresentando l’unico punto di contatto con la sicurezza mostrata da David fino all’arrivo di Consuela.

L’uomo che negava la possibilità di un nuovo matrimonio, in realtà si dibatte tra due storie irregolarmente regolari: Carolyn che non tollera di trovare un tangibile segno della presenza di Consuela nella casa di David ed esplode nelle più tipiche rimostranze della donna tradita e Consuela che, al momento della laurea, lo invita a casa sua per conoscere la propria famiglia.

C’è anche l’intreccio con la storia di Kenny, il figlio quarantaduenne di David che non perde anno per scrivergli una lettera in cui gli ricorda le sofferenze di bambino, quando a 8 anni David lo abbandona insieme alla madre. Ora adulto, anche lui segue le orme del padre e diventa adultero. Ma il suo è un adulterio diverso dagli altri e  moralmente encomiabile: Ken non può abbandonare la moglie perché ben memore dei patimenti subiti da lui stesso. E’ più facile scappare che assumersi le proprie responsabilità, così, più che mai insoddisfatto e succube del bisogno femminile, continua a vivere con una moglie che non ama e, contemporaneamente, va a conoscere la famiglia della nuova amata.

L’unico amico di David è George, più giovane di quindici anni ed unico a raccogliere le sue confidenze e confessioni, nonché saggio mentore sul destino di Consuela “Se non tagli definitivamente questo legame, alla fine quel qualcosa ti distruggerà”.

Ma George ha in serbo un triste destino. Durante una presentazione delle sue poesie condotta proprio da David si sente male e di lì a poco muore, non senza aver trovato le forze per suggellare il suo commiato con ruvidi baci sulla bocca di tutti coloro che gli stanno vicino: figli, moglie, David. Quest’ultimo così ricorda George: “George era tutta la mia comunità maschile, forse perché, in primo luogo, la categoria di uomini alla quale apparteniamo è ristretta. E un singolo compagno d’armi è sufficiente: uno non ha bisogno di sentirsi spalleggiato dall’intera società”.

Ma ora, alle soglie del nuovo millennio, David è solo e impaurito. E’ la voce di Consuela quella che ascolta registrare nella segreteria perché deciso a non sollevare la cornetta in quella giornata. Ora che sono passati otto anni dalla fine del loro rapporto, David non sa che cosa fare “Questo bisogno. Questa follia. Non avrà mai fine? Dopo un po’, non so nemmeno io qual è la causa della mia disperazione. Le sue tette? La sua anima? La sua giovinezza? La sua semplicità? Forse è peggio di così: forse ora che mi sto avvicinando alla morte, anch’io segretamente desidero non essere libero”.

Poi c’è il raggelante incontro. Consuela svela un segreto e sceglie David come depositario del suo nuovo destino, sia a livello di ascolto, sia dal punto di vista della conservazione della propria immagine. David la fotograferà per mantenere la memoria del suo corpo com’è ora, adesso che “il suo senso del tempo è come il mio [di David], incalzante e ancor più sconsolato del mio”.

Sesso, responsabilità, morte e amore sempre più misteriosamente avviluppati alla ricerca di un senso e di un futuro per il tempo che resta.

Sul grande schermo in “Lezioni d’amore” l’incisiva coppia Penelope Cruz e Ben Kingsley, diretta da Isabelle Coixet, interpreta la tormentata relazione di David e Consuela.

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