Il 15 maggio 1921 si tengono le ultime elezioni libere del Regno d’Italia. Il primo partito è il Psi, con il 24,7% dei voti, seguito dal Partito popolare con il 20,8%. Nel complesso, i partiti antifascisti raccolgono il 74,2% dei voti validi. Meno di cinque anni dopo, nel 1926, quegli stessi partiti, che rappresentano ancora i tre quarti degli italiani, sono tutti formalmente sciolti o in clandestinità.Il 5 aprile 1992 si tengono le ultime elezioni della cosiddetta Prima repubblica. I sei partiti dell’arco costituzionale (Dc, Pds+Rifondazione, Psi, Pri, Psdi e Pli) ottengono tutti insieme il 74,7% dei voti degli italiani. Due anni dopo, nel 1994, i cinque partiti che hanno governato l’Italia nei cinquant’anni precedenti sono tutti formalmente sciolti; Pds e Rifondazione si presentano alle elezioni politiche anticipate sotto l’insegna dei “Progressisti”.
Come finiscono i partiti in Italia: una curiosa somiglianza — The Frontpage
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