Il terrorista della porta accanto e l'efficacia di un'ideologia, in cadavrexquis:

Sul Corriere della Sera di ieri leggo il pezzo di Guido Olimpio – uno dei migliori giornalisti italiani che si occupano di terrorismo, sia detto per inciso – sull’arresto di Faisal Shahzad, il terrorista di origine pakistana che aveva predisposto il “suv bomba” da far esplodere a New York in Times Square.

  • Laureatosi in informatica, analista economico, ha acquisito la cittadinanza nell’aprile 2009″. Da questa biografia pare che Shahzad fosse un immigrato completamente integrato nella società americana, tanto da averne addirittura ottenuto la cittadinanza, e nulla fa pensare che vivesse una vita di stenti, ai margini della società. Al contrario: nel decennio che ha trascorso negli Stati Uniti è riuscito a laurearsi, a trovare un buon lavoro, a sposarsi e ad avere due figli. .
  • In realtà dietro gli aspiranti mujahedin ci sono dei referenti. Non sono dei veri solitari”.
  • E’ evidente che a spingere Shahzad – e molti come lui – è il suo islamismo radicale e non presunte condizioni di svantaggio sociale. E’ cioè una fede, l’Islam, a fargli credere che sia giusto sterminare innocenti, colpendo nel mucchio con un’autobomba, perché occidentali e dunque infedeli.
Ecco, a me sembra che sia questo il punto centrale, quello che segna una differenza. Per come siamo fatti e diventati noi – occidentali e ampiamente laici nei nostri comportamenti anche quando, a parole, asseriamo di essere religiosi o credenti – non ci capacitiamo che quello che pensiamo (e a maggior ragione se si tratta di una religione o di una concezione mitica del mondo) influenzi tanto in profondità il nostro comportamento. E lo influenzi davvero. Per noi, le nostre “convinzioni religiose” sono solo una patina che non incide più di tanto sui nostri comportamenti reali o, se lo fa, è solo marginalmente perché i moventi delle nostre azioni sono altri. Per questa ragione – e per la nostra mentalità – siamo fin troppo disponibili a scontare la religione dalla motivazione vera che spinge i terroristi islamici ad agire.  …

l’intero articolo qui: cadavrexquis: Il terrorista della porta accanto e l’efficacia di un’ideologia

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