Gruppi di LETTURA E RIFLESSIONE

cara *** e caro ***
mi spiace che , come tu dici  ”  l’esperienza delle letture e delle lezioni, non solo la tua , è stata interessante ma ci ha portato troppo fuori rispetto alle motivazioni iniziali del gruppo”.
Non sono in grado di valutare il contrasto fra gli iniziali obiettivi del gruppo e i successivi comportamenti delle persone che hanno partecipato agli incontri successivi. Non sono neppure in grado di valutare l’entità della “passività” delle persone, non potendole confrontare con la “partecipazione attiva” del passato
Posso però dire con certezza che per me sono state occasioni forti di impegno personale (la preparazione delle due serate sul mio maestro Severino e il mio “amico” Montaigne) e di soddisfazione interpersonale (la discussione ed il confronto fra punti di vista anche molto distanti per sensibilità ed empatia)
e , in questo senso, come ti ho già scritto ho molto apprezzato (uscendone arricchito)  la conversazione attivata da *** il 26 marzo
 
Non ho nulla da aggiungere rispetto alla questione dei temi, in quanto considero il mio ragionamento precedente (e mi riferisco al messaggio che riporto ancora qui sotto) un contributo alla ricerca di “approfondimenti interiori”
 
Conosco per esperienza personale (la mia analisi psicanalitica) e per esperienza professionale (il mio lavoro di formatore a partire dal 1972) la problematica dei gruppi, spesso impastati da obiettivi individuali che talvolta coincidono e talvolta divergono lungo il tempo  e dunque capisco molto bene la delicatezza del ruolo di “attivatore” che tu anna ti sei assunta. Mi sembra evidente che la forte “virata” di prospettiva che stai suggerendo sia basata sia sulla tua sensibilità che su una attenta valutazione delle persone che conosci da anni e con le quali hai vissuto gli anni precedenti  di incontri anche con la vostra guida spirituale 
 
Mi preme anche osservare , allargando un tantino il campo visivo, che abbiamo esperienza di “cultura dei gruppi” anche dalla attuale vicenda della politica italiana, dove vediamo (naturalmente secondo il mio giudizio) una dissoluzione dell’ IDEM SENTIRE tipica della storia culturale degli italiani e pericolosissima dentro alla italia collocata in europa e nel mondo
 
è proprio per questo che, ritengo, occorre essere sempre aperti alla ricerca ed all’ALLARGAMENTO  della propria personalità tramite processi di apprendimento che sono possibili con la lettura, l’ascolto, l’analisi attenta della realtà. La mia prospettiva esistenziale è questa (ripeto allargamento dei quadri visivi) ed è lontanissima da visioni “spiritualiste” che vedono l’evoluzione individuale come una scala che procede dalla vita biologica, attraversa la psiche individuale ed arriva a insondabili e non osservabili altri livelli dogmatici
 
un caro saluto a voi (qui intendo ***e ***, cui questo messaggio è inviato e con i quali sento una maggiore corrispondenza del “pensiero del cuore”)
 
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riporto il contenuto del precedente messaggio
care anna e carla e cari amici del gruppo dei martedì

volevo ringraziare le magnifiche sorelle *** per la squisita ospitalità
e *** per la sua iniziazione alle connessioni fra storia ed arte
luca ha mostrato con passione che la minuziosa ricerca storica (personale nella sua genealogia e accuratissima nella analisi e lettura dei monumenti) quando è sostenuta dalla emozione diventa trasferibile a tutti proprio come RICERCA PERSONALE
 
per cooperare al lavoro di anna nell’individuare temi di interesse, mi sono venute queste idee.
alternare serate dedicate ad un autore “SEMINALE” (ossia che lascia semi e tracce indelebili) con altre dedicate alla lettura delle forme nelle quali si esprime la BELLEZZA
2 fra gli autori che hanno quei caratteri suggerisco: CARL GUSTAV JUNG, GASTON BACHELARD, SILVIA MONTEFOSCHI , HERMANN HESSE, CARLO TULLIO – ALTAN… sono alcuni fra quelli che ritengo “portanti”. ma sono sicuro che OGNUNA DELLE PERSONE presenti ha autori prediletti sul piano PERSONALE
2 in tema di BELLEZZA propongo che: a anna dedichi una serata ai COLORI; b carla parli della passione con cui ratti sapeva coniugare gusto artistico personale e iniziativa imprenditoriale
naturalmente mi rendo disponibile a “tenere” una serata anch’io (non sulla BELLEZZA, ma sugli autori, sempre nello stile che ho tentato di esprimere in quelle su emanuele severino e montaigne (e cioè: presentazione e testo scritto in forma di dispensa). ma credo sia bene che ogni membro presenti una sua “creatura” (per l’appunto o autore o tema). per quanto mi riguarda mi candido SOLO DUE VOLTE ALL’ANNO e l’ “AMICO” che vorrei farvi conoscere IN AUTUNNO è CARL GUSTAV JUNG. Non l’ho interpellata, ma credo che *** possa presentare l’amico GASTON BACHELARD (ma in un tempo al di fuori dei sui defatiganti ed impegnativi tempi di lavoro. Dirà lei se sì e e quando
 
grato per l’attenzione alle mie considerazioni
vi saluto con affetto

Categorie:Anna B, Carla B, Luca N

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