Paolo Ferrario, autobiografia, INFARTO, DRG e piagnisteo sull’aumento delle tasse. Costo 19.000 euro che non mi sono costati nulla, in quanto faccio parte di uno stato che, attraverso le tasse, remunera il costo del servizio sanitario nazionale

questa sera l’energumeno tascabile brunetta (b minuscola per troiette da cabaret)    farà la sua solita sceneggiata televisiva (attenzione: cinepresa bassa altrimenti non lo si vede).
e allora facciamo qualche minimo conto (che ciascuno potrebbe fare per sè, se fosse sincero) sulla base della mia recente esperienza


Faccio un po’ di autobiografia in relazione al piagnisteo sull’aumento delle tasse.

A causa dell’infarto sono stato ricoverato due volte nell’ospedale cittadino

I due interventi di angioplastica cardiaca sono costati 19.000 euro (ripeto: diciannovemila euro) al fondo regionale. Il calcolo è basato sul sistema dei Drg che calcolano la restituzione di costo dei diversi fattori che compongono la spesa sanitaria per tipo di azioni di servizio.

Non ho pagato nulla.

Dunque ho “risparmiato” 19.000 euro

E allora anche con aumento delle tasse per ricalcolare la spesa sanitaria regionale io e così milioni di italiani), ABBIAMO UN VANTAGGIO ENORME DALLA ESISTENZA, STRUTTURA E FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

Con una sanità privata: come minimo 19.000 euro.

Con il servizio sanitario nazionale: costo zero

Se ciascuno che esce dal medico di base con qualche chilo di voucher per i farmaci e gli esami diagnostici (o, quando va peggio; utilizza un pronto soccorso ospedaliero) facesse UNA VOLTA questi conti non romperebbe più i coglioni con la litania dell’aumento delle tasse.

E’ del tutto evidente, sul piano storico, che senza il sistema delle tasse non ci sarebbe un servizio sanitario nazionale diffuso sul territorio. E che occorrebbe girare fra medici ed ospedali con le tessere delle assicurazioni private.

Inoltre, se si fosse onesti nelle analisi, occorrerebbe distinguere fra:

  • TASSE (redistribuzione a tutta la comunità dei redditi personali)
  • CONTRIBUTI PREVIDENZIALI (risparmio individuale per ottenere in vecchiaia anagrafica una pensione)
  • COSTI DEI SERVIZI CONNESSI AL VIVERE IN UNA CITTA’ (avere in casa la luce, l’acqua, il telefono, gli scarichi del cesso e buttare via i propri rifiuti)

Mettere tutte quelle spese nella unica falsa dizione di “tasse” mette in ombra la struttura dei costi necessaria a vivere la nostra quodidianità di persone singole e di famiglie

E ho notato che quelli che più fanno il pagnisteo sono i piccoli e grandi evasori.

E per questo che il piagnisteo sull’aumento delle tasse spegne i neuroni è andrà a costruire tutti le variabili che porteranno alla eliminazione della storica, fondante e tutelante RIFORMA SANITARIA

da Paolo Ferrario, autobiografia, INFARTO, DRG e piagnisteo sull’aumento delle tasse. Costo 19.000 euro che non mi sono costati nulla « POLITICHE SOCIALI e SERVIZI.

1 reply

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.