MARK STRAND, Preservare la compiutezza delle cose, traduzione di Damiano Abeni, in L’inizio di una sedia, Donzelli editore, 1999, pag. 101

In un prato

io sono l’assenza

del prato.

E’

sempre così.

Ovunque sia

sono ciò che manca.

Quando cammino

fendo l’aria

e sempre

l’aria rifluisce

a colmare gli spazi

in cui è stato il mio corpo.

Tutti abbiamo motivi

per muoverci.

Io mi muovo

per preservare la compiutezza delle cose.


I am the absence
of field.
This is
always the case.
Wherever I am
I am what is missing.

When I walk
I part the air
and always
the air moves in
to fill the spaces
where my body’s been.

We all have reasons
for moving.
I move
to keep things whole.

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