Poesia: strumento per la resilienza del caregiver del malato di Alzheimer. di Luciana Quaia, 14 marzo 2016

Gli aspetti fondamentali della terapia con la poesia si basano sul rispecchiamento dell’Io nel componimento poetico e la riformulazione dell’esperienza vissuta tramite la liberazione catartica della parola simbolica.

Essa viene generalmente condotta in attività di gruppo o individuale con l’impiego di particolari tecniche psico-poetiche, finalizzate a raggiungere determinati obiettivi psicologici e comportamentali.
Nella terapia di gruppo, il prodotto del partecipante permette sia un discorso con se stesso, sia un discorso interpersonale con chi ascolta. È attraverso l’incontro-scontro con gli altri, infatti, che il prodotto individuale si arricchisce di nuovi significati, si vengono a creare le condizioni per cui interiore-esteriore, realtà e fantasia s’incontrano, si sovrappongono e diventano materiale partecipato con momenti comunicabili e confrontabili.

La tecnica della poesia biografica si avvale di una narrazione di parti di sé in versi o con la lettura di poesie ritenute adatte a rappresentare aspetti della propria personalità.

Da: Intime erranze – Capitolo 5

Quel mondo che resta per la maggior parte inesplorato diventa improvvisamente visibile: malinconia, smarrimento, paura, nostalgia, ma analogamente passione, illusione, amore, desiderio, mescolanze infinite di pensieri ed emozioni, di presente e passato, di interiore ed esteriore diventano nuovi spazi per entrare in contatto con se stessi e gli altri.

Ecco perché la poesia.

Nel laboratorio autobiografico è il gruppo stesso a diventare autore di un componimento a più voci. Il risultato è una creazione collettiva, un prodotto polifonico dove i diversi contributi si mescolano, perdendo il senso originario, ma acquistando una forza catartica potenziata dai singoli apporti e, soprattutto, espressiva di ciò che ognuno porta dentro di sé.

[…]

La vita è fatica, ma anche poesia.

La poesia può diventare una “forma” in cui l’emozione trova un suo spazio, una sua immagine, un nuovo modo di andare oltre le parole convenzionali del discorso cosciente.


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