la giusta distanza: la FAVOLA DEI PORCOSPINI di Arthur Schopenhauer

“Alcuni porcospini, in una fredda giornata d’inverno, si strinsero vicini, vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono le spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l’uno dall’altro. Quando poi il bisogno di riscaldarsi li portò nuovamente a stare insieme, si ripeté quell’altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti e indietro fra due mali. finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione.
Così il bisogno di società, che scaturisce dal vuoto e dalla monotonia della propria interiorità, spinge gli uomini l’uno verso l’altro; le loro molteplici repellenti qualità e i loro difetti insopportabili, però, li respingono di nuovo l’uno lontano dall’altro. La distanza media, che essi riescono finalmente a trovare e grazie alla quale è possibile una coesistenza, si trova nella cortesia e nelle buone maniere.
A colui che non mantiene quella distanza, si dice in Inghilterra: keep your distance! − Con essa il bisogno del calore reciproco è soddisfatto in modo incompleto, in compenso però non si soffre delle spine altrui. − Colui, però, che possiede molto calore interno preferisce rinunciare alla società, per non dare né ricevere sensazioni sgradevoli.”

Arthur Schopenhauer – Parerga e Paralipomena


testo tratto da:

https://www.wikiwand.com/it/Dilemma_del_porcospino


leggi anche (tratto da : http://bruschi.blogautore.espresso.repubblica.it/2015/02/15/dilemma-porcospino/)

Allora mi sono ricordato della Parabel von den Stachelschweinen.

Quello che in italiano è noto come dilemma del porcospino è una parabola pubblicata nel 1851 da Arthur Schopenhauer nella raccolta di scritti minori dal titolo Parerga und Paralipomena (Volume II, Capitolo XXXI, Sezione 396).

Il filosofo tedesco – in breve – racconta che alcuni porcospini per riscaldarsi nella stagione invernale cercano di stare vicini gli uni agli altri. Ma non possono esserlo troppo perché rischiano di ferirsi reciprocamente con gli aculei. Quindi pur avvertendo la necessità di una stretta relazione reciproca non possono realizzarla.

Il porcospino deve sacrificare la necessità di riscaldarsi per non pungersi:

So treibt das Bedürfnis der Gesellschaft, aus der Leere und Monotonie des eigenen Innern entsprungen, die Menschen zueinander; aber ihre vielen widerwärtigen Eigenschaften und unerträglichen Fehler stoßen sie wieder voneinander ab.

Così il bisogno di società, che scaturisce dal vuoto e dalla monotonia della propria interiorità, spinge gli uomini l’uno verso l’altro; le loro molteplici repellenti qualità e i loro difetti insopportabili, però, li respingono di nuovo l’uno lontano dall’altro.

Schopenhauer conclude che:

Wer jedoch viel eigene, innere Wärme hat, bleibt lieber aus der Gesellschaft weg, um keine Beschwerde zu geben, noch zu empfangen.

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