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Un’amica di blog mi chiede con quale lettura cominciare ad esplorare il sentiero di Silvia Montefoschi, da una traccia degli anni ’90, ai tempi del blog Splinder

Un’amica di blog mi chiede con quale lettura cominciare ad esplorare il sentiero di Silvia Montefoschi.
Le ho risposto “ a braccio” e credo che sia utile lasciare qui questa traccia anche per gli altri passanti

credo di non sbagliare (anche se è possibile, naturalmente): Silvia Montefoschi è una delle grandi del pensiero del Novecento. Per me lo è di sicuro: seguo l’evoluzione del suo pensiero dal 1968 (nei miei vent’anni), dopo un suo articolo in tema di psicoterapia della famiglia pubblicato su problemi del socialismo (la rivista di Lelio Basso che leggevo in quegli anni.)
Medico, biologa, psicanalista, filosofa. Un percorso davvero unico
E’ di ardua lettura. Bisogna un po’ amarla per seguirla.
La leggo per vie laterali: quello che non capisco lo lascio lì, tanto so che ci ritornerò con occhi più consapevoli. Tuttavia mi accorgo della sua coerenza: è come se AVESSE SCOPERTO QUALCOSA DI IMPORTANTE SUL DESTINO DI CIASCUN VIVENTE. Al di fuori delle religioni.
Il mio consiglio è partire da: Silvia Montefoschi, L’Uno e l’Altro. Interdipendenza e intersoggettività nel rapporto psicoanalitico, Feltrinelli 1977 (nuova edizione 1989). Temo sia esaurito: forse giace in qualche libreria.
Tuttavia oggi c’è un’altra strada per camminare con i suoi pensieri.
La casa editrice Zephyro di Milano sta pubblicando la sua opera omnia (lei vivente!) in splendidi volumi con una bellissima copertina blu cobalto. Sono ordinati secondo una scansione tematica da lei stessa suggerita.
Ne sono usciti finora tre

opere 1, Il senso della psicoanalisi da Freud a Jung e oltre,

Opere 2 *

e Opere **, L’evoluzione della coscienza, dal sistema uomo al sistema cosmico).

Costano parecchio, ma ne vale la pena.
Il primo volume (Opere 1 Il senso della psicoanalisi, da Freud a Jung e oltre) e, inoltre, una sua ricostruzione del metodo di jung nel quale si parla della concezione terapeutica:
Il fondamento metodologico del pensiero di Jung, pagg 481-566
Per maggiore rigore bibliografico nei prossimi giorni copierò qui sia la bibliografia cronologica (1952-2006) sia i titoli degli scritti contenuti nei volumi Zephyro già usciti e di quelli programmati.
Buon cammino a tutti gli amici intersoggettivi che vengono qui in libertà

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