LAURA FEDELE e Barney, SOLA CON UN CANE: canzoni e dissertazioni tragicomiche sulla solitudine, INDIMENTICABILE SERATA alla Officina della Musica, Como (via Giulini 14) , 9 marzo 2019

53359654_2357119614318806_6768534975760302080_n

53836737_2686391154711166_8186559728940220416_n.png

VIDEO DI UNA DISSERTAZIONE:

https://drive.google.com/file/d/1SZ8D_-dLjNqnVeXx18xqO2xPTiShgK1w/view?usp=sharing

AUDIO DELLA SERATA

https://drive.google.com/drive/folders/1IdN5Gp6fphlC0Cujn-WHyM2HFo83NZjF?usp=sharing


Cecilia Casella e Laura Fedele

53545882_2686421608041454_7341526236302147584_n

Appuntamenti a cura di ”Casa della musica di Como, Sabato, 8 agosto 2015 – ore 21:15 Piazza Martinelli – Como Metamorfosi di Alberto Mandarini

Immagine Appuntamenti a cura di ”Casa della musica di Como”

Venerdì, 7 agosto 2015 – ore 21:15
Piazza Martinelli – Como
Laura Fedele
I’ll see you on the dark side of the moon
Rilettura per piano, mallet e voce dell’album capolavoro dei Pink Floyd
Cantante, pianista, fisarmonicista e compositrice. L’amore e la predisposizione per la musica si manifestano presto, nella sua vita: a soli 5 anni si scopre “enfant prodige”, e suona il pianoforte senza che nessuno glielo abbia insegnato. Laura Fedele ha al suo attivo undici album, un libro e un gran numero di concerti in Italia e all’estero. La sua personalità poliedrica le ha permesso di esplorare differenti ambiti e stili musicali: il jazz, da sempre sua fonte di ispirazione, il blues, la canzone napoletana, la canzone d’autore, il teatro.
Sabato, 8 agosto 2015 – ore 21:15
Piazza Martinelli – Como
Metamorfosi di Alberto Mandarini
Metamorfosi è una “Conduction” in nove tempi liberamente ispirata ad uno dei più straordinari libri di narrativa per ragazzi di tutti i tempi: “Le Avventure di Pinocchio” di Carlo Lorenzini, in arte Collodi. La scrittura di questa composizione si rifà alle tecniche tipiche della musica classica, ma attingendo a piene mani dalla tradizione jazzistica e dalla sua area più aleatoria e contemporanea.
La partecipazione è aperta a qualsiasi strumento musicale, in quanto la partitura non è stata pensata per un organico preciso e definito, bensì per un organico di qualsiasi forma vocale/strumentale.
Nato a Trino Vercellese nel 1966, Alberto Mandarini intraprende giovanissimo l’attività musicale collaborando, oltre che con piccole formazioni di jazz tradizionale, con numerose orchestre sinfoniche italiane (“Orchestra Sinfonica della RAI di Torino”, “Orchestra Internazionale d’Italia”, “I Filarmonici di Torino”) e con diverse formazioni di Musica da Camera per soli ottoni. Con queste ultime ha partecipato a rassegne quali “Settembre Musica”; “Asti teatro 14/15″; “Piemonte in Musica”, ed ottenuto riconoscimenti ai concorsi di Stresa, Moncalieri, Asti e Busalla. Ai concerti di musica classica affianca da sempre un’intensa attività jazzistica collaborando con alcuni tra i più importanti musicisti italiani dell’area creativa.

LAURA FEDELE e i Pink Floyd, I’ll see you on the dark side of the moon, a cura di ”Casa della musica di Como” Venerdì, 7 agosto 2015 – ore 21 e 15, Piazza Martinelli

 

Appuntamenti a cura di ”Casa della musica di Como”

Venerdì, 7 agosto 2015 – ore 21:15
Piazza Martinelli – Como
Laura Fedele
I’ll see you on the dark side of the moon
Rilettura per piano, mallet e voce dell’album capolavoro dei Pink Floyd
Cantante, pianista, fisarmonicista e compositrice. L’amore e la predisposizione per la musica si manifestano presto, nella sua vita: a soli 5 anni si scopre “enfant prodige”, e suona il pianoforte senza che nessuno glielo abbia insegnato. Laura Fedele ha al suo attivo undici album, un libro e un gran numero di concerti in Italia e all’estero. La sua personalità poliedrica le ha permesso di esplorare differenti ambiti e stili musicali: il jazz, da sempre sua fonte di ispirazione, il blues, la canzone napoletana, la canzone d’autore, il teatro.

 

Laura Fedele e Gianni del Savio a La Coldana, Lodi (Italia, Lombardia

Blue Music Line, La Coldana, Lodi: Nina Simone, 10 Aprile.

Blue Music Line:
Laura Fedele e Gianni Del Savio presentano
Nina Simone, La Coldana,
Lodi, 10 aprile

Con l’arrivo degli eventi primaverili ed estivi si conclude la ricca stagione di Blue Music Line alla Coldana di Lodi.
Un evento eccezionale: il concerto di una protagonista assoluta della blues e del jazz in Italia, Laura Fedele,
e, in contemporanea, la presentazione del libro di David Brun-Lambert Kowalski) a cura dell’ esperto di musica afroamericana, Gianni Del Savio.

Per prenotazioni e ulteriori informazioni
www.lacoldana.it ristorante@lacoldana.it

telefono 0371431742, fax 0371436476

Nota biografica: Laura Fedele
http://www.laurafedele.it/Biografia.html

Nota biografica: Gianni Del Savio
http://www.bluesandblues.it/delsavio/index.

David Brun-Lambert, Nina Simone, Kowalski editore Una vita, come spiega il titolo sulla bella copertina, forse non basta a raccontare tutte le storie vissute da Nina Simone. Sublime cantante (tra le più grandi di sempre), protagonista di mille battaglie (non ultime quelle contro i propri personali, lancinanti e umanissimi dolori), diva inarrivabile e tormentata, rivoluzionaria indomita Nina Simone ha davvero “attraversato mezzo secolo di musica e di importanti cambiamenti sociali” come scrive David Brun-Lambert nel prologo.

Una vera e propria odissea che da lì in poi viene raccontata con l’affetto e il calore di un appassionato, ma anche con la premura, la precisione e il rigore di un ricercatore. L’equilibrio tra queste due tendenze, insieme a un raffinato gusto per le citazioni letterarie (vengono
ripresi, tra gli altri, frammenti di Jim Harrison, Toni Morrison, James Baldwin e Bruce Chatwin) e a una scrittura elegante e fluida portano a sfogliare la vita di Nina Simone come se fosse un romanzo (e in molti frangenti lo è stata davvero), ma arrivati in fondo ci si accorge di aver letto un pezzo importante della nostra storia.

Last but non least, una breve ma efficace discografia ragionata in appendice è curata da Gianni Del Savio, tra i massimi esperti di musica afroamericana che, con la ben nota precisione, aiuta non poco a districarsi tra la straripante eredità di Nina Simone. Qualcosa in più
di una semplice biografia.

www.lacoldana.it

Laura Fedele, Independlently Blue, Le canzoni di Nina Simone Live

LAURA FEDELE IN TRIO
INDEPENDENTLY BLUE: le canzoni di Nina Simone
Laura Fedele
Stefano Dall’Ora
Marco Castiglioni

www.auditoriumedizioni.it

Ciò che mi ha attrae e mi spinge ad esplorare il mondo di Nina è soprattutto l’eterogeneità, oltre che la bellezza, del repertorio che la cantante pianista ha scelto di abbracciare nel corso della sua carriera. Mi entusiasmano le sue scelte stilistiche così particolari, equel pizzico di “follia” con cui lei passava dallo swing a Breil, dal gospel alle canzoni “leggere”, da Gershwin a Weill. Senza porsi limiti di sorta, lasciando via libera alla fantasia e alla curiosità di esplorare generi diversi. E io, che vedo le restrizioni puristiche come un paio di scarpe troppo strette, non posso che condividere questo percorso artistico. In particolare, amo le atmofere ipnotiche che Nina sapeva creare, con quegli arrangiamenti ritmici ed essenziali che, in fondo, erano un po’ il suo marchio di fabbrica.
“Mississipi Goddam”, “Lilac wine”, “See-line woman”, sono alcuni dei brani che ho scelto. Oltre, naturalmente, a “Four women”, da sempre nel mio repertorio.

Le recensioni per Indipendently blue, le canzoni di Nina Simone

Buscadero, maggio 2005

Gianni del Savio

Registrato dal vivo nell’ottobre del 2004 all’Auditorium Demetrio Stratos di Radio Popolare, l’album, come recita il sottotitolo – Le canzoni di Nina Simone – è un ispirato tributo alla grande artista afroamericana. Laura Fedele (piano e voce) è riuscita nel difficile intento di dare un pregevole tocco personale a brani noti o meno – alcuni standard, altri scritti dalla stessa Simone – evitando la facile via della pedissequa cover che rimane su binari già percorsi. Alcuni sono brani difficili, con possibili confronti da far tremare le gambe, ma lei sa come utilizzarne l’essenza e li modella a modo suo, virandoli spesso verso il jaz, jazz-blues e relative sfumature e improvvisazioni, forte di duttilità vocale e strumentale, con classe e capacità comunicativa. Impeccabili anche Stefano Dall’Ora (contrabbasso) e Marco Castiglioni (batteria), nel creare sonorità adeguate alle varie esigenze espressive: toni intimisti, drammatici, gioiosi, descrittivi.

Inizia con uno degli standard simoniani più impegnati, Mississippi Goddam, scritto sotto la bruciante cronaca dell’assassinio, nel ’63, di quattro bimbe in una chiesa (bomba, signori!) in Alabama, e quello di un militante dei diritti civili in Mississippi. Laura maniene l’accelerazione originale (velocità esecutiva dettata forse anche dalla necessità di scaricare di getto la rabbia), dando grande prova della capacità rielaborativa di materia difficile.

Poi nella più articolata Lilac Wine (e in Wild Is The Wind), ispirata anche alla versione di Jeff Buckley, la Fedele mette in piena luce la bellezza della sua voce e dell’essenzialità pianistica, mentre nell’intenso Backlash Blues (scritto dalla Simone insieme al grande poeta Langston Hughes), risaltano anche i colori più intensi del basso e la misura della batteria che, soprattutto nella seconda parte, offrono begli sganciamenti dagli schemi originari.

Altro tema forte è Four Women (ritratto orgoglioso di quattro diverse figure femminili nere) e il clima sonoro si fa meditato, intenso, intimista, attendamente descrittivo (ancora benissimo contrabbasso, batteria e piano anche nel lungo intermesso strumentale), con finale in ascesa anche drammatica, tensione che non caratterizza lo scintillante swing dello standard Love Me Or Leave Me. Eric Burdon s’innamorò di Don’t Let Me Be Misunderstood (portandoselo dietro per anni) e se l’originale è praticamente inarrivabile, Laura ne fa un’eccellente versione con bella e articolata dinamica vocale, chiudendo il concerto con Just Like e Woman – una delle tante appropiazioni autorali di rango della Simone – forte anche di una brillante linea pianistica, che offre un’ulteriore chiave di lettura al grande tema di Dylan. Un credito non da poco, nella carriera della Fedele.

Laura Fedele
Independently Blue, Le canzoni di Nina Simone
Auditorium

Sentito omaggio a Nina Simone da parte della jazz singer genovese

È stato registrato lo scorso autunno presso l’Auditorium Demetrio Stratos di Radio Popolare a Milano il primo cd live di Laura Fedele. La brava jazz singer genovese, che di recente si era cimentata in un progetto (Pornoshop) ispirato all’arte di Tom Waits, propone un altro caloroso tributo. Questa volta, il soggetto è un’autentica regina della musica, la favolosa Nina Simone, scomparsa in Francia poco più di due anni fa, il 21 aprile 2003.

“Dei numerosi talenti di Nina Simone” ha dichiarato Laura “ho sempre ammirato, se non addirittura invidiato, la formidabile versatilità. La sua capacità di calarsi in mondi musicali diversi, di suonare stili spesso lontani tra loro, mi ha sempre intrigato. Anche perché anch’io, nel mio piccolo, sono rimasta affascinata da cose diverse nel corso della mia carriera e ho sempre detestato l’idea di rimanere confinata in un unico ambito”.

Sono nove le canzoni del variegato repertorio della Simone che Laura ripropone nella classica, minimalista versione del trio piano, contrabbasso (Stefano Dall’Ora), batteria (Marco Castiglioni). Alcune delle quali non propriamente strafamose come la coinvolgente Backlash Blues che Laura interpreta con convinzione ed eccellente pertinenza stilistica.

E se, con un’inevitabile menzione per Jeff Buckley, non può mancare un’accorata cover di Lilac Wine, altrettanto si può dire di My Baby Just Cares For Me, uno dei cavalli di battaglia della cantante della North Carolina. Piace molto Laura nell’interpretazione elegante di Four Women e in quella altrettanto efficace di Don’t Let Me Be Misunderstood, davvero riuscitissima e piena di blues.

Chiude il lavoro una bella versione di Just Like A Woman, intelligente omaggio a tutte le donne in musica.

Ezio Guaitamacchi