le comunità islamiche chiedono di ritirare il “Mercante di Pietre” dalle sale cinematografiche scatenando una velenosa campagna culturale contro Renzo Martinelli

OK … OK … OK …
Ahimè … Ahinoi (? mah !)… tristezza …  sconsolazione … maledizione … ma perchè?, perchè ancora? … perchè alla quasi fin del cammin di mia vita ? …
Perchè devo dire che … questa volta i legaioli hanno ragione?
Perchè? … Perchè? … Non era già finita alla fine del ‘700 (1700 non 700)?
Come sopra in un loop ricorsivo

Mentre le comunità islamiche chiedono di ritirare il “Mercante di Pietre” dalle sale cinematografiche scatenando una velenosa campagna culturale contro Renzo Martinelli, la Lega Nord fa l’esatto contrario, cercando di portare dappertutto il film e il regista messi all’indice dai musulmani. Persino in Senato.
Ad annunciare l’ultima singolare iniziativa del Carroccio a tutela della libertà d’espressione è Massimo Polledri. La prossima settimana il senatore, spalleggiato da tutto il gruppo leghista e forte del sostegno del vicepresidente Calderoli, chiederà che “Il mercante” venga proiettato a Palazzo Madama. Un gesto simbolico, finalizzato a riaffermare il valore dei principi democratici di fronte alle aggressioni di quella che Polledri definisce “la nuova censura nazista-islamica”. In effetti, le richieste inoltrate dall’Islamic Anti Defamation League al dicastero presieduto da Francesco Rutelli fanno rabbrividire, proponendo al ministro dei Beni Culturali un ventaglio di tre soluzioni riparatorie: vietare la pellicola ai minori, ritirarla oppure farla precedere da una sorta di annuncio che spieghi agli spettatori che lo spettacolo cui stanno per assistere è mera propaganda anti-musulmana. «Questa è la loro tecnica di censura – osserva Polledri – E noi della Lega Nord la conosciamo bene. Io e Angelo Alessandri, ad esempio, fummo denunciati per un manifesto che avevamo fatto affiggere in Emilia Romagna. Anche in quella occasione le comunità musulmane avevano chiesto il ritiro e il risarcimento dei danni. Stanno usando gli strumenti della democrazia – conclude l’esponente leghista – per imbavagliarci e imporre le loro volontà». Il meccanismo, in effetti, sembra dare i suoi frutti, avendo già stimolato una strisciante forma di autocensura alla fonte. Portare “Il mercante di pietre” al Senato equivarrebbe perciò a lanciare un segnale importante e, secondariamente, costringerebbe una sinistra che vede l’intolleranza solo da una parte a prendere posizione. Ma le speranze che l’Unione appoggi l’iniziativa del Carroccio sono ridotte. «Ormai sono presi dalla “sindrome di Medina”. – taglia corto Polledri – Pensano che ingranziandosi gli invasori potranno essere risparmiati». In attesa che la sinistra e il ministro Rutelli decidano che fare, la Lega va avanti da sola.
Ieri sera il film è stato proiettato a Piacenza dalla Lega Nord Emiliana, gratuitamente e alla presenza dell’autore. «Il mercante di pietre – ha ribadito il presidente federale Angelo Alessandri – ha il grande merito di raccontare verità scomode per un’intellighenzia sopita o, peggio, ignava. A noi del Carroccio, che tutti questi temi li abbiamo anticipati tempo fa, non può che far piacere che ci sia ancora qualcuno dotato della rabbia e dell’orgoglio necessari a difendere le proprie idee».
[Data pubblicazione: 30/09/2006]

Il mercante di pietre | Tracce e Sentieri, 5 Agosto 2004 – 8 Novembre 2011.

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