LEGGI PER LA PROTEZIONE DELLE TARTARUGHE | TartaRugosa

L’interesse che l’uomo dimostra nei confronti di questi rettili è rivolto verso l’aspetto alimentare e l’utilizzo del carapace. In tempi remoti si aggiunge l’inserimento negli zoo e nelle collezioni scientifiche, mentre è da periodi prossimi a noi che si è andata diffondendo l’adozione delle tartarughe come animali da compagnia. Queste motivazioni, aggiunte al progressivo degrado ambientale verificatosi in varie parti del pianeta, hanno a poco a poco ridotto in assoluto il numero delle tartarughe esistenti in natura e hanno portato talune specie, più minacciate di altre per alcune loro caratteristiche, fino alla pericolosa soglia dell’ estinzione. È per esempio questo il caso di Cheloni propri delle zone più industrializzate e più popolate.

Tutte le specie terrestri sono tutelate da norme internazionali e nazionali (CITES, Convenzione di Berna). La cattura, la detenzione e la vendita di tutti gli esemplari selvatici sono VIETATE con ammende di alcuni milioni e anche la detenzione nei casi più gravi. Se acquistate una tartaruga informatevi sulle leggi che proteggono queste specie ed esigete un certificato di nascita in cattività. Le normative CITES si dividono in tre appendici I,II,III.

L’appendice I pone il divieto assoluto di cattura detenzione e vendita di alcune specie.

L’appendice II consente un commercio strettamente limitato di esemplari nati in cattività.

L’appendice III elenca le specie di cui un singolo stato abbia richiesto norme di tutela.


Legislazione italiana

Legge N° 874 del 19 dicembre 1975, pubblicata sul Supplemento Ordinario alla Gazzetta ufficiale N° 49 del 24 febbraio 1976, con titolo “ratifica ed esecuzione della convenzione sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzione, firmata a Washington il 3 marzo 1973”. Dopo la ratifica avvenuta il 2 ottobre 1979 presso il Governo  Svizzero, tale legge entra in vigore in Italia il 31 dicembre 1979. Ulteriori modifiche alla legge vengono apportate e pubblicate sul Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale N° 41 del 12 febbraio 1980. Nella legge è riportato il testo della Convenzione alla quale hanno aderito 77 paesi, Italia compresa.

Convenzione di Washington

Al testo della convenzione  sono allegate tre appendici (la terza da istituirsi a cura degli Stati aderenti), nelle quali sono comprese le specie oggetto di tutela. Nei Principi fondamentali la legge recita testualmente:”1) L’appendice I comprende tutte le specie minacciate di estinzione per le quali esiste o potrebbe esistere una azione di commercio .[….] 2) L’appendice II  comprende …… tutte le specie che…… potrebbero esserlo in futuro……. Se il commercio…. non fosse sottoposto ad una regolamentazione stretta….. 3)L’appendice III comprende tutte le specie che una Parte (= Stato) dichiara sottoposte……. Ad una regolamentazione….tali da richiedere la cooperazione delle altre parti per il controllo del commercio.[…..]”

Convenzione di Berna

Legifera in materia di tutela della flora e della fauna europee. Vieta la cattura, la detenzione e il commercio delle specie comprese nell’elenco. È  stata firmata a Berna il 19 settembre 1979 e adottata in Italia il 5 agosto 1981, tramite la Legge N° 502 (G.U. N° 250 dell’ 11 settembre 1981). Vi hanno aderito: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Italia, Liechtenstein, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia.

Riassumendo oggi giorno,per allevare qualunque tipo di rettile in terrrario è necessario l’autorizzazione dell’Asl competente,rilasciato all’acquirente dal venditore mediante un certificato. In particolare,a tutela delle tartarughe terrestri nostrane esistono severe normative,stabilite dalla Comunità Europea nell’allegato A del regolamento n. 338/97. Queste tartarughe (Testudo hermanni,T. greca,T. marginata) possono essere tenute in cattività solo se nate già in tale condizione, denunciate al Corpo Forestale dello Stato fra il 1992 e il 1995 e provviste di un certificato originale, corredato da fotografia e microchip,rilasciato dal Corpo Forestale. Le tartarughe terrestri europee nate in cattività possono essere cedute  a terzi solo se provviste della suddetta documentazione. In ogni caso,possono essere regalate ma non vendute.

La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui essa tratta gli animali”

-Gandhi –

da: http://www.tartarugheterrestri.it/sito/04.htm

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