In morte di Gino Giugni

Venezia, 6 ott. – (Adnkronos) – “Apprendo con profondo dolore la morte di Gino Giugni. Ero legato al professor Giugni da un vincolo di grande stima e amicizia. Ricordo la sua intensa collaborazione alla Fondazione Gramsci Veneto in anni tragicamente difficili, durante i quali Giugni fu vittima di un gravissimo attentato da parte delle Brigate Rosse proprio per il suo impegno riformatore, nel pieno di una battaglia, che condividevo in tutto, per la riforma degli arcaici sistemi di organizzazione sindacale e del lavoro ancora esistenti nel nostro Paese”.

Lo sottolinea, in una nota, il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari.

“Giugni e’ stato uno dei rappresentanti piu’ alti di quel socialismo davvero riformistico e innovatore che in questo Paese purtroppo e’ stato gettato a mare insieme all’acqua sporca dei trasformisti, degli opportunisti, dei tangentisti, con le conseguenze della crisi morale e politica del Paese che ancora viviamo. Ricordare e denunciare tutto questo credo sia il modo migliore per rendere omaggio alla figura di Gino Giugni”, conclude il sindaco di Venezia.

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