Forme del vivere in laguna. Archeologia, paesaggio, economia della Laguna di Venezia, a cura di Paola Sfameni, Davide Busato e Mauro Bon

Mercoledì 26 ottobre – ore 18.00
Forme del vivere in laguna. Archeologia, paesaggio, economia della Laguna di Venezia
Un incontro dedicato alla Laguna di Venezia, un ambiente che, grazie ai sapienti interventi che la Serenissima ha apportato per secoli, è sempre stato vitale per la città. I curatori del libro (vedi scheda qui sotto), Paola Sfameni, Davide Busato e Mauro Bon, affrontano il tema da diverse angolature, dalla ricostruzione documentale-archeologica agli aspetti biologici e ambientali.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili
Cordiali saluti
Giovanni Pelizzato
SpazioEventi al Casinò
041 24 15 372


Forme del vivere in laguna. Archeologia, paesaggio, economia della Laguna di Venezia, Centro studi riviera del Brenta
È difficile immaginare come doveva essere la Laguna di Venezia tra la tarda antichità e il medioevo: un mondo dove i ritmi erano più lenti, dove l’uomo era in sintonia con l’ambiente naturale e dove la laguna era una periferia dinamica e perfettamente collegata ai principali centri urbani. Attraverso i dati archeologici e l’analisi delle fonti scritte, siano esse fonticlassiche o pergamene medievali dei monasteri sopravvissuti, si può ricostruire questa realtà così distante dalla Venezia del nostro tempo, ma ancora viva in alcune tradizioni presenti nelle isole principali della Laguna centro-nord e in alcune pratiche attuali, quali la pesca e l’agricoltura.
Questo mpio spazio è poi dedicato alla comparazione dei dati floro-faunistici, ricavati dalle fonti storiche e archivistiche, con l’attuale situazione e alla relazione tra questi e quanto evidenziato dagli scavi archeologici. Sono, quindi, esposti i risultati dell’analisi dei resti archeozoologici e archeobotanici relativi alle specie coltivate e addomesticate, oltre che alla flora e alla fauna selvatica. Con quest’ultimo aspetto – senza dubbio innovativo – s’intende verificare l’attendibilità delle fonti antiche relativamente alle descrizioni del paesaggio lagunare proposto e offrire al lettore la possibilità di godere di un’ampia e completa panoramica sull’evoluzione paesaggistica e ambientale della laguna veneziana nei secoli in tutte le sue sfaccettature.
Alcune tavole illustrano le aree di Lio Mazor, Lio Piccolo, Ammiana, Costanziaco, Torcello, Burano e Murano nel XIII secolo, attraverso la descrizione delle chiese, dei monasteri, dei mulini e delle saline presenti. Questo contributo vuol essere un tentativo di far luce su alcuni aspetti che riguardano Venezia, fotografando alcune realtà tramontate e restituendo una dimensione precisa della vita economica e del rapporto tra l’uomo e l’ambiente.
Mauro Bon – Direttore del Servizio Attività, Monitoraggio e Valorizzazione del Patrimonio Naturalistico del Museo di Storia Naturale di Venezia. Zoologo e Paleontologo del Quaternario, è autore di numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative. È Presidente dell’Associazione Faunisti Veneti e responsabile scientifico di numerosi progetti di ricerca. È stato docente di Museologia scientifica e di Archeozoologia presso l’Università Ca’Foscari di Venezia
Davide Busato – Amministratore della società Arcomai Snc, collabora con la Soprintendenza per i Beni Archeologici per il Veneto in qualità di ricercatore storico e con Università italiane e straniere nell’ambito di progetti di ricerca cartografica. Ha esperienza di divulgazione scientifica con attività di docenza in aula nell’ambito dei sistemi GIS e realizzazione di pubblicazioni di taglio sia specialistico che divulgativo. Dello stesso autore si segnala il saggio storico Metamorfosi di un litorale, Venezia, Marsilio 2006 e L’Isola della Certosa di Venezia, Venezia, Centro Studi Riviera del Brenta 2009
Paola Sfameni – archeologa professionista, titolare e direttrice scientifica della società Arcomai snc, collabora con diverse Soprintendenze in Italia, in particolare con quella per i Beni Archeologici del Veneto. Collabora con l’Università Ca’ Foscari di Venezia nell’ambito del ‘Progetto Costanziaco’. Si occupa di divulgazione a diversi livelli attraverso progetti didattici, visite guidate di ambito archeologico, conferenze e corsi specifici nell’ambito della formazione di operatori archeologi

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