il giorno e le ore della LEGNA CHE DIVENTA CENERE, della GENETICA e delle POLITICHE SOCIALI, martedì 3 settembre 2014

Emanuele Severino da molto tempo ci insegna che “tutte le cose, nel nostro modo di pensare, sono legna che diventa cenere. Ognuno di noi è un po’ di legna, chimicamente differenziata, ma è qualcosa che si brucia”.

Oggi è ancora il giorno di quello che chiamo, con Carlo Tullo Altan, la “situazione problematica”.

Comunque vada, che sia solo il momento della ipotetica diagnosi della techne biomedica, oppure quello della più lunga presa in carico, oggi è un momento della vita nel quale si sintetizzano i tre momenti fondanti di ciascuna vita e, quindi, anche della mia.

In primo luogo, come dicevo, è l’attimo in cui riflettere su quel passaggio: è vero che la legna diventa cenere, ma è altrettanto vero che “la legna non è cenere, ma è legna che diventa cenere”, cioè mantiene anche nel passaggio la sua identità dell’esser legna.

In secondo luogo è anche il momento nel quale viene alla luce che ciascuno di noi è innanzi tutto un impasto genetico. Siamo, sono, un insieme di cellule geneticamente guidate da informazioni a noi trasmesse nel corso delle infinite generazioni da cui proveniamo.

Detto questo, detto, cioè, che la legna non è cenere, ma diventa cenere, e che siamo un impasto genetico, è altrettanto storicamente evidente che nella nostra cultura siamo anche nelle mani della Polis e delle politiche sociali.

Nel nostro tempo affidiamo, affido, il nostro corpo, a storici sistemi organizzativi costituiti dalla medicina, dalle leggi, dai tecnici che li sanno produrre e utilizzare.

Dunque la speranza (sì: solo la speranza) è che la genetica non voglia ancora compiere il suo ciclo. Ma la speranza è anche che ci siamo professionisti competenti, sicuri dei loro saperi, metodologicamente allenati alle procedure e motivati (anche se sono parti di routines organizzative) a offrire il loro servizio.

Ripeto, professionisti motivati. Questo mi sembra oggi essere la questione fondamentale.

Le politiche sociali sono azioni, processi, esiti, ma hanno bisogno innanzi tutto di persone che sappiano incarnare tutti questi elementi.

Dunque mi affido non a un creatore, ma alla mia genetica, alle politiche sociali e alla consapevolezza che comunque la legna non diventa cenere (A non può contemporaneamente essere non A).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.