ALESSIO BRUNIALTI su: Il grande racconto di Ulisse di PIERO BOITANI, Il Mulino editore, in BiBazz | 4 dicembre 2016

Questo libro è, semplicemente, meraviglioso. Il titolo va inteso nel senso più lato possibile: Il grande racconto di Ulisse non è (solo) la storia dell’uom dal multiforme ingegno, della sua condotta durante l’assedio di Ilio, dello stratagemma del cavallo, del ritorno in Patria dopo dieci anni di giri in quel grande catino che è, poi, il Mediterraneo, della sua vendetta e del ripartire. È (anche) tutto questo, ma Boitani mostra Odisseo per quello che è, il paradigma della storia, che ha attraversato secoli, ispirato opere pittoriche, musive, liriche, rock, letterarie, cinematografiche e, per quanto mi riguarda, non è certo un caso che l’Ulisse di Joyce e 2001: odissea nello spazio di Kubrick abbiano giocato, e ancora giochino, un ruolo importante nella mia vita. Un repertorio inesauribile per rileggere quasi tremila anni di storia della cultura, con un ricco apparato fotografico che giustifica il prezzo. Da regalare ad amanti della cultura, a ragazzi svegli, ad amanti avventurosi, a viaggiatori del corpo, ma ancor più a viaggiatori della mente.
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Il grande racconto di Ulisse di Piero Boitani (Il Mulino, 668 pagine illustrate, 55 sacchi)
La scheda ufficiale: «Sono Odisseo, figlio di Laerte, noto agli uomini per tutte le astuzie, la mia fama va fino al cielo»: la figura che ha letteralmente afferrato l’immaginario occidentale sino a plasmarne le fondamenta culturali è inafferrabile. Ulisse, l’eroe dal multiforme ingegno, continua ad affascinarci proprio per questo. Nel suo lungo errare durante il viaggio di ritorno a Itaca va incontro ad avventure strabilianti, in parte subite in parte ricercate, ponendosi come il campione dell’intelligenza, della conoscenza, dell’esperienza, della virtù etica e della sopravvivenza. Ma la vera attrazione magnetica che ancora oggi il personaggio mitico continua a esercitare su di noi è quella delle sue metamorfosi nel tempo (una su tutte: il folle volo dantesco), delle sue “ombre” che si allungano nel cinema, nella poesia, nel romanzo, nell’arte, così come nella scienza e nella filosofia. Ulisse è ovunque, il suo vero viaggio è senza fine.

Sorgente: BiBazz | Domenica 4 dicembre

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