Anni molto crudeli
Occorre gramscianamente fare l’analisi delle forze in campo.
Il gioco delle ideologie sta creando questa situazione: si è creata una vasta area di consenso verso chi odia la cultura democratica, lo stato di diritto, le libertà individuali, la storica conquista della distinzione fra religione e stato.
Le anime belle della cultura di sinistra mettono sdegnosamente le teorie di Samuel Huntington sullo scontro delle civiltà e il nuovo ordine mondiale.
Ma a me sembra che volenti o nolenti dall’ 1 settembre 2001 ci siamo dentro fin nelle pieghe delle nostre giornate.

10 settembre 2004
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To cross the line.
Sì. Sto attraversando la linea. Sono un lettore dell’Unità (dal 1974) e un iscritto al Pci (eccetera …) dal 1974 al 2002.
Però questa 3° o 4° guerra mondiale (ma la guerra fredda teneva fermi i due blocchi senza invadere scuole, città, stazioni ferroviarie, piazze) scatenata dal terrorismo islamico rimette in discussione i precedenti schemi di lettura della recente storia contemporanea.Solo una tremenda rimozione impedisce alle culture della sinistra di prendere atto della realtà. C’è un nemico che odia la nostra cultura ed i nostri diritti individuali e che sa usare con abilità la comunicazione e il sangue consegnandola alle televisioni amiche che poi la amplificano globalmente.
Così, come nelle svolte storiche (1956, 1968) capita di varcare la linea.
Certo con moderazione: molto d’accordo con le destre in politica estera, ma anche molto d’accordo con i centro-sinistra in politica interna.Con la lettura dei quotidiani è facile orientarsi: si può leggere, oltre a Il Corriere della sera o Repubblica, il Foglio e Libero.
Più difficile sarà votare. Il mercato politico non offre niente per chi è in questo bilico.
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