Vacanzine: camminare per Torino, 6 e 7 febbraio 2010

Arriviamo a Torino in una giornata di sole e con 6 gradi di temperatura, considerato che il giorno prima un’abbondante nevicata aveva messo in forse la partenza.

Domenica, con la chiusura del traffico, era possibile passeggiare per la città a piedi, con le strade popolate da bipedi in bicicletta o, tutt’al più, in groppa a cavalli fieri e maestosi nel portamento

Il centro di Torino è di facile orientamento. Poco lontana dalla stazione, Piazza Castello è la partenza delle principali vie della città: Via Po, Via Roma, Via Garibaldi, Via Pietro Micca, nonché gli edifici simboli della monarchia sabauda: Palazzo reale, la Segreteria di Stato, il teatro Regio.

Il cuore antico di Torino è praticamente racchiuso in chilometri di portici (ben 18!), dove fan bella mostra di sé splendide librerie, golose pasticcerie e cioccolatterie, vecchie taverne-caffè dove degustare il famoso bicérin, caratteristica bevanda torinese costituita da una miscela di cioccolata, caffè e latte mescolati al momento

La cucina è gustosa e ricca di sapori. Confesso che un motivo di ritorno, oltre alla visita al Museo del Cinema, è stato un bis di pranzo al Porto di Savona, memore di una portata di bollito misto con salse risalente a dieci anni fa.

Per chi volesse provare:
Porto di Savona
Piazza Vittorio Veneto 2
Chiuso il lunedì e martedì a mezzogiorno

Torino è una città che si presta ad itinerari slow. Per chi non ama soste nei musei, librerie, monumenti, c’è sempre l’ampia, assortita offerta di mercatini delle pulci, bouquinistes, antiquariato, brocantages e, per la gola, mercati alimentari di produzioni locali o quello generale di Piazza della Repubblica, autentiche gioie per gli occhi, il naso e il palato.

Per la notte, abbiamo optato, su suggerimento di Alessandra, per un Bed&BreakFast. Con 70 euro abbiamo gradevolmente soggiornato nell’abitazione di:
Nicosia “Pelù”
Largo Montebello n. 33 (a 5 minuti dal Museo del Cinema)
Tel. 3488511096

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DOMENICA, 28 FEBBRAIO 2010

Vacanzine: il Museo Nazionale del Cinema di Torino, 6 e 7 febbraio 2010

Il cinema: per gli americani la sua invenzione è dovuta ad Edison, per i francesi ai fratelli Lumiére, per i tedeschi a Skladanowsky …

 

Questa misteriosa attrazione fa dire a Jean Paul Sartre “Sfido i miei contemporanei a citarmi la data del loro primo incontro con il cinema. … Quando ci rendemmo conto della sua esistenza era già parecchio tempo che era diventato il nostro principale bisogno”.

A Torino il Museo Nazionale del Cinema offre un affascinante percorso a ritroso nel tempo passando dal regno delle ombre cinesi agli effetti speciali della lanterna magica dell’epoca delpre-cinema e mostrando le tappe evolutive nel cammino verso il cinematografo: fantascopio; taumatropio; fenachistoscopio; zootropio; prassinoscopio; vitascopio; fonoscopio; cinetoscopio; mutoscopio …

Tutti passaggi connotati da scoperte, invenzioni, brevetti che sul finire del 1800 rincorrono un unico obiettivo: realizzare il movimento
Situato all’interno della Mole Antonelliana, il Museocustodisce un ingente patrimonio di preziose macchine ottiche, di lanterne magiche, cineprese, proiettori, attrezzature cinematografiche, stampe, manifesti, dipinti, collezioni pubblicitarie riguardanti la storia del cinema, da muto e d’animazione fino a quello spettacolare odierno

 

Nell’Aula del Tempio un vasto parterre di accoglienti poltrone consente la visione su due grandi schermi atti a stimolare diversi canali sensoriali, mentre per i visitatori che desiderano “entrare nel” cinema, una serie di sale allestite secondo lo stile del film proiettato sono pronte a catapultare i passanti in immaginarie epoche d’altri tempi e spettacolari coreografie.

 

Una cabina trasparente dell’ascensore sale e scende per caricare i sempre numerosi turisti, portandoli attraverso una volta animata da ombre, metamorfosi e dissolvenze su su fino al terrazzo della Mole da cui è possibile ammirare Torino.

Un appuntamento davvero consigliabile a chi ama il cinema. Per noi è stato ancora più bello per il privilegio di aver avuto accanto Stella (di nome e di fatto) che ha messo a disposizione degli amici il suo pomeriggio per condurci con competenza e professionalità alla scoperta di come l’immagine è entrata a far parte della nostra vita.

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