Vacanzine a Lecce. Noterelle epistolari di Luciana n. 5

ciao carissima, siamo arrivati a Como ieri sera, dopo qualche minuto di panico a Bologna. Arrivati puntualissimi da Lecce, siamo stati subito accolti dagli annunci che dichiaravano ritardi su tutte le frecce rosse provenienti dal sud per “furto di cavi di rame”. Il nostre treno era stato addirittura soppresso.
Dopo aver fatto la fila per “autorizzare il cambiamento di corsa”, poichè se non fai così paghi multe salatissime, abbiamo scoperto che anche quel treno autorizzato viaggiava con ritardi non calcolabili. Abbiamo fatto un vero e proprio colpo di piede, salendo su una freccia (non si sapeva di che ora fosse) diretta a Torino e con fermata a milano garibaldi. Il controllore ha tentato di blaterare qualcosa sull’idoneità di questa decisione, ma l’espressione e la dichiarazione che di fronte a un treno soppresso ci avevano detto che potevamo salire su qualsiasi treno (informazione in realtà non del tutto vera) ha fatto sì che nessuna multa seguisse.
A parte questo, spero tu sia riuscita a leggere le varie puntate scritte alle sorelle Bignami e messe in copia anche a te.
E’ stata un’esperienza irripetibile. Il Salento è meraviglioso e debbo dire che anche il fenomeno Nabokov è stato molto istruttivo, soprattutto per la tavola rotonda e l’intervista a Giannasi.
Nell’ascolto dell’unica giornalista donna, mi sei venuta in mente. Le testimonianze, peraltro simpaticissime, hanno mostrato la grande difficoltà dei giovani presenti nel trovare uno spazio lavorativo e la grande fatica per mantenerlo. Raccontava la giornalista scrittrice di  un suo espediente aggiuntivo per conquistare la pagnotta, ecco perchè ho pensato a te. Scrive infatti per giovani coppie di sposi in 70 pagine il loro “romanzo d’amore”. Scherzava sul fatto che c’è chi investe sull’album fotografico e chi invece ama veder realizzato in un libro la loro storia. Mi sono detta, Ale sa far tutte due bene le cose e si è già cimentata con minime storie. Non sono certo qui a dirti che questo possa diventare una tua occupazione, però mi è sembrato bello raccontarti questa piccola parentesi perchè da idee altrui possono scaturire anche creative associazioni personali.
Lecce è piena di librerie. C’è anche un caffè letterario con l’insegna “quante storie per un caffè” che mi è sembrata da sballo!. Sono arrivati persino a ideare un “gustoliberrimo”, dove si confezionano pacchi contenenti libri e specialità del luogo. Insomma un percorso eroico per resistere e continuare a difendere la cultura. 
Il salento mi ha dato l’idea di un territorio veramente di resistenza, con la voglia di investire su idee anche rischiose: i B&B, la cucina, l’arte, le botteghe artigianali. Pensa che è la prima volta che vedo un centro storico senza alcuna catena commerciale che ormai imperversa in tutti i centri cittadini. Solo un McDonald. Tutto il resto negozi locali. Mi sembrava un sogno.

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