Terrorismo e vita quotidiana


23 settembre 2005. Oggi a Milano sulle linee delle Ferrovie Nord, che sono quasi una mia seconda casa (in 33 anni di lavoro – finora – è come se avessi usato quei vagoni e quei sedili per ben 495 giorni di fila ), è stato simulato un attacco terroristico a scopo di esercitazione. La situazione era impressionante. Si realizza così l’obiettivo di questa ideologia: quello di militarizzare le società, turbarle nella loro quodidianità, insinuare la paura nei gesti più normali.

Annoto questa riflessione di Giuliano Amato:

La sicurezza, che fondamentalmente consiste nel poter vivere la propria vita quotidiana (e quindi dormire nella propria casa, camminare per la strada, viaggiare, incontrare altre persone) senza sentirsi a rischio, è il presupposto essenziale della libertà. Ma la tutela della sicurezza comporta limitazioni della libertà, o quanto meno di alcune delle sue principali estrinsecazioni. E´ un circolo vizioso, che negli ultimi secoli ha cercato di spezzare la democrazia liberale, con il suo assunto e con le regole che ne sono seguite: più si promuove e si garantisce la libertà di tutti coloro che vivono insieme, più si diminuiscono i nemici del regime comune e conseguentemente si diminuiscono i rischi per la sicurezza. Gli organi di polizia, vegliando contro la criminalità comune, veglieranno sulla libertà di tutti gli altri.

Sul piano soggettivo trovo tristemente inquietante e deprimente che, dopo aver schivato qualche malattia infettiva, il cancro e l’infarto (sempre finora), fino ad arrivare alla pre-vecchiaia, mi potrebbe anche capitare di morire o diventare invalido perchè alcuni ricchi arabi di cultura musulmana hanno deciso di fare la guerra.

Sul piano collettivo osservo la fragilità delle nostre strutture sociali: mondi in cui si è storicamente sviluppata una opinione pubblica molto articolata e differenziata, che arriva fin nelle zone più intime della personalità, ma che soccombe davanti all’attacco di queste ideologie religiose compatte, rigide, irrispettose dei diritti individuali ed anche armate.

Infine sul piano politico mi sento un po’ deficiente, visto che – a causa della “questione morale” di questa destra italiana – mi vedrò costretto ancora a votare la coalizione di centrosinistra, al cui interno – nel nome del relativismo – ci sono forti i sostenitori delle ragioni politico-culturali dei fondamentalismi radicali e che è incapace di progettare una decisa difesa dall’attacco terrorista.

E’ tutto davvero troppo strano.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...