termina oggi la mia FASE DELLA VITA DA DOCENTE E FORMATORE nelle politiche sociali e servizi alla persona e alla comunità, 29 settembre 2014. Nei commenti: le LETTERE ricevute

Gentili ed egregi studenti e studentesse che ho incontrato in questi anni
quella del 29 settembre 2014 è per me una giornata “storica” dal punto di vista autobiografico.
E pertanto desidero, in caso di interesse per l’appunto “biografico”, farvene partecipi.
Ho iniziato ad insegnare materie connesse alle politiche sociali e legislative dal 1972 e questo lavoro di quasi mezzo secolo termina esattamente oggi, all’inizio dell’anno accademico 2014/2015.
Le tappe sono state:
 1. come lavoratore dipendente:
– La Scuola Ensiss di servizio sociale (1972-1978)
– la Scuola regionale per operatori sociale del Comune di Milano (1978-1994)
2. come libero professionista “partitaivista“:
– Il corso di servizio sociale alla Università Ca’ Foscari di Venezia (1996-2003)
– corsi di aggiornamento organizzati dalla Provincia di Milano, Unità operativa formazione (1998-2007)
– Il corso di laurea magistrale Progest della Università di Milano Bicocca (2004-2008)
– l’ingaggio  in vari enti pubblici e privati 
– il corso di Servizio sociale della Università di Milano Bicocca (2010-2014)
– il corso di laurea magistrale in scienze pedagogiche della Università di Milano Bicocca(2009-2014)
Il 10 maggio ho avuto un infarto cardiaco (che ho raccontato Qui e di cui faccio memoria Qui) e questo ha improvvisamente e del tutto mutato le prospettive delle mie possibilità di agire nei mondi culturali del lavoro sociale.
La prima e necessaria scelta è quella di abbandonare il lavoro di docente e formatore nei corsi universitari di base, di specializzazione, di  aggiornamento professionale e nella consulenza formativa.
Non sarò più, dal 1 ottobre 2014, docente di Politiche sociali ai corsi di scienze pedagogiche e di servizio sociale della Università di Milano Bicocca e negli altri istituti di formazione con cui ho collaborato.
Continuerò il mio lavoro di ricerca e analisi dei processi istituzionali attraverso il continuo aggiornamento in tempo reale dell’  l’ultimo mio libro uscito nel 2014
e  sul blog professionale http://mappeser.com/
Stabilirò relazioni basate sulla “documentazione per la formazione” attraverso il gruppo facebook https://www.facebook.com/groups/ferrariopolser/
Naturalmente farò questo entro i confini del “tempo che resta”, che è oggetto di questo blog di contenuto filosofico http://antemp.com/
Devo tutto quello che sono alle studentesse e agli studenti che si sono interessati ed applicati alle mie materie teoriche e pratiche in materia di “servizi alla persona e alla comunità” in questi 42 anni.
E dunque ringrazio personalmente ciascuno di voi,
augurandovi buon futuro personale e professionale.
cari e cordiali saluti
Como 29 settembre 2014

41 pensieri riguardo “termina oggi la mia FASE DELLA VITA DA DOCENTE E FORMATORE nelle politiche sociali e servizi alla persona e alla comunità, 29 settembre 2014. Nei commenti: le LETTERE ricevute

  1. Ti abbraccio, caro Paolo! Credo di capire! Da diversi anni mi ritengo, per analoghi motivi, in uno stato di semipensionamento. Nel frattempo il lavoro è diventato almeno un terzo! Insomma ci costringono a diventare sempre di più Autori! Anch’io ho un libro in uscita nelle prossime settimane! Organizzaremo la cerimonia dello scambio dei doni!
    francesco pazienza

  2. Caro Paolo,
    ho letto con emozione e partecipazione il tuo congedo su Linkedin.
    Poi sono passata alla storia del tuo infarto, di cui non sapevo nulla.
    Linkedin può essere uno strumento prezioso dove far circolare anche notizie di questo genere,
    non lo avevo mai pensato così. Ti ringrazio per il coraggio e la franchezza
    che riportano al centro dell’attenzione la consapevolezza della nostra dimensione umana.
    In questa giornata, storica per te, e “particolare” per colleghi e studenti che ti stimano e apprezzano il tuo lavoro,
    ti arrivi il mio pensiero affettuoso
    Simonetta s

  3. Tantissimi auguri professore! E grazie a lei per il tempo dedicatoci, per la facilitazione nello studio, grazie per la sua consulenza e per i consigli!
    in bocca al lupo per tutto! Per me che arrivo da Palermo e conoscevo il suo nome solo dai testi di politiche sociali è stato un onore conoscerla e condividere una parte del mio tempo!
    Grazie! A presto
    maria zer

  4. Buongiorno professore,

    la ringrazio per avermi reso partecipe di questo evento importante della sua vita, mi dispiace infinitamente per quello che le è successo. Sono sicura che avrà modo comunque di continuare il suo lavoro di ricerca con la stessa passione con cui ha insegnato a noi studenti. Non capita spesso sentirsi dire “grazie” da un professore, lei è più unico che raro.

    Le auguro anch’io buon futuro,
    Cordialmente
    Isabella incar

  5. Gent.mo Prof. Ferrario,
    questa email conferma il grande spessore personale e professionale che lei ha sempre messo a disposizone degli studenti, per farli crescere e maturare.
    La sua umanità è un veicolo non secondario delle sue idee.
    Con grandissima stima, un studentessa.
    isabella sci

  6. Buongiorno,
    devo confessarle che questa notizia mi rammarica molto, poiché per me personalmente è stato un ottimo professore e sono molto onorata di avere avuto il piacere di conoscerla e aver appreso da lei le politiche sociali, dei nuovi metodi di studio, nuovi siti e la grande passione che trasmette nell’insegnare/apprendere il sapere.

    Mi spiace molto che i futuri alunni di Scienze Pedagogiche della Bicocca non potranno avere Lei come insegnante!!!

    Mi rammarica ancor più del suo infarto!!! Spero che ora stia meglio e continui tutte le altre attività!

    Un caro saluto
    Adina Bi

  7. Gentile Professore,
    sono stata una sua studentessa ormai più di tre anni fa, anche se ricevo sempre con piacere le sue mail e talvolta trovo il tempo di consultare mia sponte i suoi blog.
    Apprendo solo oggi quel che le è capitato nei mesi scorsi e, sinceramente commossa, sento che al suo “appunto biografico” deve conseguire un ringraziamento.
    Nella mia storia di vita ho imparato ad apprezzare i docenti più disparati, da quelli rigidi come gendarmi a quelli assolutamente eclettici e anticonformisti. Di lei mi ha sempre colpito la potenza tormentata, lo sforzo animato dal desiderio di rendere le cose chiare per sé e per gli altri, l’insistenza nel voler creare legami di senso, l’intreccio inscindibile tra professionalità e racconto di vita, il bisogno di comunicare usando con intelligenza mezzi che personalmente non amo, la capacità di donarsi mettendo a disposizione di tutti il suo contributo come se fosse una cosa naturale, senza che nessuno gliel’avesse chiesto, sfidando sempre qualcuno che ride alle spalle ritenendola uno stupido perditempo.
    Anche di fronte alla “mazzata” lei continua a trasmettere una spiazzante voglia di andare avanti!!! E per questo l’ammiro davvero, per la generosità con cui rende soprattutto noi giovani partecipi e sa stimolare pensieri!
    Grazie di tutto e in bocca al lupo per il “tempo che resta”; sono sicura che lo vivrà intensamente senza smettere di allietarci con i frutti succosi del suo lavoro.
    Cordiali saluti,

    Caterina Se

    1. ​cara dottoressa Se
      ma che bello il suo “specchio​”!
      lei deve immaginare la mia gioia nel leggere le sue parole.
      sì: mi sono sempre sforzato di essere così. sempre alla ricerca di agganci, di significati di senso, di reti personali e sociali capaci di orientare, nonostante le difficoltà ed i problemi, l’azione sul mondo sociale
      quello che più mi ha gratificato in questi ultimi anni è stato quello di essermi sperimentato da “educatore” in un mondo di educatori
      lei sembra confermarmi che ci sono riuscito
      ma il risultato è dovuto alla intersoggettività: un docente senza studenti desideranti di captare segni ed attrezzi non sarebbe nulla.
      e invece, grazie a voi, ci siamo riusciti
      saluti cari e buon futuro personale e professionale

  8. Gentilissimo professor Ferrario,

    colgo l’occasione per ringraziarla della sua disponibilità, cordialità e professionalità, doti che abbiamo avuto l’opportunità di incontrare in lei.

    Le auguro ogni bene.

    Cordiali saluti,

    Valentina

  9. Tantissimi auguri professore! E grazie a lei per il tempo dedicatoci, per la facilitazione nello studio, grazie per la sua consulenza e per i consigli!
    in bocca al lupo per tutto! Per me che arrivo da Palermo e conoscevo il suo nome solo dai testi di politiche sociali è stato un onore conoscerla e condividere una parte del mio tempo!
    Grazie! A presto

  10. Si potrebbero citare alcuni filosofi dell’antica Grecia ma, per motivi autobiografici, mi sento più vicina alla ‘Legge di Lavoisier’ : “….nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”. Grazie per tutto ciò che sino ad ora ha compiuto durante la sua carriera lavorativa, questo resterà nei cuori e nelle menti dei suoi studenti, di chi ha avuto il piacere di conoscerla, di chi ha letto e studiato i suoi libri. Ora si tratterà di esserci, sotto un’altra forma, ma questo non cancellerà certo tutto il resto. “Tutto si trasforma…”. I miei migliori auguri per questo suo nuovo tempo e grazie per il tempo passato.
    monica mal

  11. Grazie per avere accettato la mia richiesta di amicizia, grazie per quanto abbia saputo trasmettere a chi come me non è stata sua studente. Sono convinta che Lei ha una grande dote di sapere trasferire agli altri le sue conoscenze per la sua bravura ed anche per la passione verso il suo lavoro…..ciò che saprà fare ancora sarà di stupire ed entusiasmare quanti avranno occasione di ascoltarLa.
    linda linf

  12. Gent.mo prof. Paolo Ferrario,
    io la seguo con interesse, perchè mi comunica e mi trasmette la passione per la cornice politica e organizzativa del mio lavoro di coordinatrice pedagogica in una cooperativa sociale: il suo approccio mi aiuta a connettere gli aspetti più tecnici e formali del lavoro con quelli umani e motivazionali.
    Ho ricevuto il dono del suo libro e la ringrazio moltissimo anche a nome dei miei colleghi. Inizierò presto a leggerlo e lo consulteremo certamente di volta in volta.
    Quindi partecipo volentieri a questo “anniversario”, ringraziandola e augurandole una BUONA differente CONTINUAZIONE!
    Barbara Ca

  13. Buongiorno Caro Professore,

    non sapevo che avesse recentemente avuto un infarto e leggere questa notizia stamattina mi ha colpito parecchio.

    Ci tengo a ringraziarla di cuore per il lavoro svolto in questi anni per noi studenti; da non frequentante, il ricco materiale da lei postato su docebo (con tanto di audiolezioni!) è stato un aiuto grandissimo per lo studio delle politiche sociali, ed anche le modalità di invio della tesina è un piccolo ma grande aiuto a noi non frequentanti.
    Sono piccole cose, queste che posso dirle, rispetto al suo impegno professionale e ancor più per tutto quello che è la sua persona al di fuori dell’ambito professionale, ma nel mio piccolo ci tenevo a salutarla e ad augurarle delle ricchissime giornate da colmare con tutte le sue passioni e le persone che ama!
    Grazie
    Sara Be

  14. Gentile Professore,
    mi spiace sapere del suo infarto e del suo allontanamento dall’insegnamento.
    Apprendo con piacere che ha iniziato una nuova vita che sinceramente le invidio. E’ proprio vero che alcune persone sono speciali proprio per la loro capacità di reiventarsi. Lei rappresenta per noi un ennesimo stimolo alla riflessione.
    Le faccio i miei migliori auguri per una felice vita nuova.
    A presto
    Sabrina Ca

  15. Auguri, anche se non sono stata sua studentessa, leggo con interesse ogni suo post , le sue comunicazioni rappresentano un mondo di aggiornamenti continui sul mondo dei servizi alla persona, spunti per la riflessione sul Servizio Sociale, sul senso della professione ed altro ancora. Grazie e saluti PS: sono anche io sagittario!
    gi gi

  16. Cento volte al giorno ricordo a me stesso che la mia vita interiore ed esteriore sono basate sulle fatiche di altri uomini, e che io devo sforzarmi al massimo per dare nella stessa misura in cui ho ricevuto.
    [Albert Einstein ]
    A nuovi sentieri sui quali lascerà altre indelebili tracce. Auguri esimio professore.

  17. Buonasera prof. Ferrario, per l’università e per tutto il mondo della formazione sarà una grande perdita non averla più come docente. Non è facile trovare dei veri professionisti che mettono passione e impegno nel lavoro. Lei lo ha sempre fatto e dimostrato, quindi il Grazie va a lei per il suo contributo e la sua costante disponibilità. Le auguro di godersi il “tempo che resta” con entusiasmo e gioia.
    Cari saluti
    Sara Me

  18. Paolo ha fatto la storia dell’insegnamento, della cultura, della didattica, ha formato generazioni di assistenti sociali…un pezzetto del suo cuore è in S.O.S., in me, in tutti voi, nella comunità che ci segue…Paolo, la tua scelta, conoscendoti, deve essere stata molto sofferente, ma quello che hai lasciato a noi assistenti sociali che abbiamo avuto la fortuna di conoscerti, di imparare da te è un dono che non ha prezzo, ineguagliabile…e’ stata la scelta più giusta che tu possa aver fatto…Paolo, GRAZIE!!!
    Antonio

  19. un gran miscuglio di emozioni per le fasi della vita che si rincorrono, grazie a te … il quaderno delle tue lezioni negli anni è cresciuto e le norme che ci governano le leggo sempre a partire dai soggetti istituzionali coinvolti, i destinatari e le risorse ………… bè per lo più quelle non sono più previste
    Monica No

  20. Caro Paolo,
    nel tuo annuncio c’è un sentimento del tempo che mi è sempre piaciuto in te: scandisci le epoche della vita, stagione per stagione, a tutto assegnando una data di inizio e un termine. Questa lucida consapevolezza è indizio chiaro, per chi non ti conosce, di limpidezza morale e di fermezza politica. Chi si onora di esserti amico – in un tempo come il nostro di facili aperture – conosce anche più profondamente la coscienza che è in te dei guasti di una certa politica, degli errori storici, della miopia imperante di fronte alla invadente presenza musulmana. Chi ti ha seguito in questi anni fecondi per te avverte il velo di amarezza, giustamente non dissimulata, racchiusa in quel NON iniziale. Si dice di chi va in pensione che va incontro al ‘meritato riposo’, ma tu forse hai dovuto scegliere questo congedo per rispettare i nuovi ritmi della natura che è in te e che ti impone una consapevolezza nuova.
    Quando, nel 2000, fui colpito da infarto coronarico, Claudio Risé mi scrisse una lettera umanissima in cui fraternamente mi indicava il “tempo che resta” – come abbiamo imparato a chiamarlo assieme a te – come una nuova fase della vita in cui dovevo fare i conti da vicino con la mia fragilità: si trattava solo di un passaggio, dopo tutto. Si trattava di adattarsi a un altro ritmo. Diventava obbligo il piacere di passeggiare, certo, ma la nuova vita sarebbe stata non meno bella e piacevole. L’incanto delle cose non era perduto. Tutte le cose belle che avevo lungamente amato non cessavano di esercitare su di me il loro fascino. È stato così. Presto ho dimenticato perfino di essere stato colpito da malattia. Il mio cardiochirurgo mi disse che non ero più cardiopatico. Il cuore aveva ripreso a funzionare come prima. Non ho mai smesso di mandare messaggi positivi al sistema immunitario.
    Anche tu devi far sapere al tuo che hai una tremenda voglia di vivere, come diciamo noi di Exodus. Che ci sono tante persone che ti amano, che ti stimano… Qualcuno forse prega segretamente per te, che sia preservato ancora a lungo, avendo già sperimentato abbondantemente cosa sia malattia.
    Prossimamente mi procurerò il tuo libro, che è un autentico dono per noi che ti amiamo: in esso si condensano gli anni più fecondi della tua vita laboriosa e della tua appassionata ricerca. I tuoi siti sono autentici giacimenti della conoscenza. I giovani possono contare su un patrimonio scientifico non di parte.
    Mi procurerò il tuo libro per godermi quello che hai lungamente annunciato con il materiale depositato in rete per i tuoi alunni.
    Ti prego soltanto di credere al mio affetto e a quello di chi oggi partecipa con te a questo ulteriore ‘passaggio’ della tua vita. Dobbiamo abbandonarci alla vita andando incontro ad essa come ci viene incontro. Sappi di non essere solo. Oltre all’affetto di Luciana puoi contare su quello di tanti che ti stimano e che traggono motivo di onore dal tuo riconoscimento più impirtante: essere annoverati nella schiera dei tuoi amici. Ti abbraccio lungamente.
    gabriele DR

  21. Paolo carissimo, grazie! A te e a Luciana. Averti potuto finalmente conoscere e abbracciare è stata un’indicibile gioia. Una domenica speciale a Coatesa, che è davvero un luogo incantato e bellissimo. Lumache a parte, potrei intravedere qualche elfo che gioca a nascondino con i grilli e le lucciole.
    Non immaginavo che domenica fosse anche la vigilia del tuo “congedo” ufficiale dalla docenza. Non hai lasciato trasparire nulla….
    Io ti sono vicina. E ci sarò sempre.
    La tua amicizia è preziosa per me. Tu e Luciana siete persone speciali e con voi mi sono sentita subito”di famiglia”. Un pomeriggio memorabile, interessante, piacevolissimo, sereno, perfetto, che conservero’ per sempre nel mio cuore come unico, anche se molti altri ne verranno.
    La nostra amicizia è un dono prezioso. Grazie.
    Ti abbraccio stretto stretto. E anche Luciana.
    A presto Patrizia DE

  22. Gent.mo prof. Ferrario,
    purtroppo io non ho mai avuto l’onore di poterla conoscere di persona.
    Tuttavia, pure se distanti, i suoi insegnamenti e i suoi lavori, sono per me fonte di riflessione e aggiornamento costante.
    Mi sono laureata in scienze del servizio sociale nel 2003 all’Università della Calabria. Da allora lavoro e proseguo i miei studi e le mie conoscenze tenendo sempre presente il suo lavoro.

    Mi dispiace per la sua salute e le auguro che una tale situazione possa migliorare.

    La ringrazio per i suoi contributi, che da anni ormai sono parte di me.

    Cordiali e affettuosi saluti
    Isabella

  23. Grazie professore per aver condiviso tutto ciò.
    Sono sicuro che la sua passione, energia e la sua forza la aiuteranno in questa nuova esperienza che la vita le dà.

    Aspetto quindi come sempre i suoi preziosissimi spunti on line : però si ricordi anche di riposare ! ! 🙂

    Grazie ancora di quello che ha condiviso e quello che condividerà nel tempo a venire.

    A presto

    Un suo ex studente della Bicocca

  24. Caro Paolo,
    grazie. Aspetto con gioia il tuo libro.

    Leggo la tua lettera, vado a vedere le foto della vostra calda “tana” e le strade, i tetti, l’intorno. Intanto penso al legame che c’è tra la seconda e la terza frase della tua lettera. Lasci una fase fondamentale della tua vita e, parlandone, cammini per il centro storico della tua città. “Sei in situazione” – come scrivi tu – sai starci. Questo deve, necessariamente, non solo averti aiutato molto nella fase più acuta della malattia, ma aiutarti ora a vivere con serenità i distacchi, a vedere le distanze da ciò che hai fatto senza percepirli come baratri, a pensare al futuro stando nel presente.

  25. Caro professor Ferrario
    grazie per la condivisione del suo percorso di insegnante.
    Quando penso alla cura, alla dedizione e alla passione nel svolgere la sua professione, ho l’impressione che non si tratti solo di un puro e semplice mestiere ma che, più profondamente, abbia a che fare con una vocazione. Come se, la sua scelta di fare l’insegnante sia stata più che altro una “vocata”…chiamata … a farlo.
    Questo lo deduco dalla sua modalità di mettere in circolo il sapere. A partire dalla splendida intuizione di dare possibilità anche a chi non può essere in aula di avere “pari opportunità” di conoscere la sua materia grazie a video, audio, dispense … e molto altro. Questo significa grande rispetto per gli studenti lavoratori che spesso, non solo non possono godere anche degli aspetti relazionali che si muovono nell’Ateneo, ma vengono penalizzati con lo studio di un libro in più e nessuna possibilità di entrare in contatto con il docente se non per l’esame.
    Il suo metodo di insegnamento è a dir poco stupefacente. Un elogio poi vorrei pronunciarlo a favore della sua capacità interdisciplinare di trattare la materia di Politiche Sociali. Mai e poi mai avrei pensato di trovare un libro di filosofia nella bibliografia di Esame. E se ho conosciuto Emanuele Severino è proprio grazie al suo corso. Del resto, se pensiamo alla composizione della commissione che ha lavorato per la costituzione italiana nel 1947, troviamo La Pira, Togliatti, Moro … diciamo dei filosofi, se non anche qualche mistico. Per cui Politica e filosofia, già dai tempi dell’antica Grecia, sono state legate insieme. Se oggi ci stupiamo di questa unione è perchè forse non abbiamo capito niente nè dell’una nè dell’altra.
    Detto questo mi spiace pensare che non continuerà questa sua professione/vocazione ma considerando la motivazione credo che in un modo più adeguato alla sua salute, continuerà a mettere in circolo saperi interessanti.
    La saluto con affetto dicendo a me stessa di quanto sia stata fortunata ad aver incontrato un docente come lei nel mio percorso di studio … Ma comunque ci teniamo in contatto tramite web … che non è poco!
    Un caro saluto
    V A

    rispondo
    GRAZIE tantissime per questa sua lettera

    mi fa molto piacere anche perchè coglie davvero il senso da me attribuito al ruolo di “formatore”
    che consiste nel far vedere le connessioni fra i saperi e le loro relazioni con le “pratiche”, di cui la politica e le politiche sono una delle più alte forme espressive.
    negli anni 70 e 80 facevo dispense cartaceee (ci sono professionisti consolidati che le conservano ancora)
    con il 2001 ho subito capito che internet era il futuro e ho cominciato ad imparare ad usare i siti (ed è venuto fuori http://www.segnalo.it: l’dea del nome “segnalo” fu di mia moglie luciana)
    poi è arrivato il resto
    dunque lei ha proprio colto un mio segno del carattere: studiare e condividere i risultati. spesso mi sono detto che sono in perfetta sintonia con il mio segno zodiacale: il sagittario. piedi per terra e frecce lanciate a obiettivi
    in questa fase biografica ogni tanto ho dei vuoti di memoria
    però non dimentico nel modo più assoluto il suo esame.
    avevo esitato se mettere un libro di emanuele severino fra le scelte. e quello era problematico: poichè entrava in collisione con le vedute più diffuse sulla “educazione”
    me lei seppe usarlo con grande intelligenza cognitiva
    sono incontri così che fanno bene
    di certo non perderemo il contatto nel tempo che resta: email, blog, facebook
    è come abitare in un condominio con un grande cortile pieno di panchine
    grazie ancora e saluti cari

  26. “Grazie per il tuo prezioso lavoro di questi anni. Ancora oggi quando penso all’esame più stimolante penso a quello fatto con te.
    E credo che le analisi di politica sociale che ho fatto in questi oramai lunghi anni di lavoro siano fondate sul tuo modo di analizzare, studiare e approfondire le tematiche. Un augurio affettuoso per il tuo futuro senza “cattedre” ma con molto ancora da insegnare a tutti noi Paolo”
    paolo BR

  27. Ciao Paolo, mi congratulo per la tua forza d’animo e la capacità di adattamento che la “botta” ha portato con sé. Sono contenta che tutto sia andato per il meglio e non sottovaluto le conseguenze che ne derivano. Reinventarsi è complicato,quotidianamente ti trovi davanti a scelte che istintivamente “faresti come prima” e sai che devi “fare altro” dove l’altro rappresenta una limitazione alla propria capacità di agire e quindi tempo e tanta pazienza ma, sono certa della tua capacità di metterti in gioco.
    come dici tu grazie e arrivederci (perchè prima o poi ci rivedremo)
    M T

  28. Caro Prof. Paolo,
    ho letto con vivo interesse il suo curriculum professionale e con quanto dolore
    e rammarico deve fare la scelta di interrompere questo suo stupendo percorso
    di vita. Come lei ben sa, anch’io ho subito questo trauma, non per cause di salute
    ma con questo non modifica l’impatto psicologico; solo l’autostima e l’affetto di
    chi è vicino può lenire il tutto. Anche se non sono stato un suo allievo ufficiale le sono
    infinitamente grato di avermi incorporato nel suo “undisclosed-recipients” per le mail.
    Voglia gradire un forte abbraccio da un diversamente giovane,
    giuseppe S

  29. Grazie a Lei per la Passione universitaria e il laborioso e costante Impegno che ci ha trasmesso durante le sue lezioni in aula e la sua presenza importante online.

    Auguri, Auguri, Auguri!

    I

  30. La ringrazio di cuore per tutto quello che scrive, per come e quanto si dedica a quello che insegna e per tutta la passione che trasmette. Leggo con curiosità e ammirazione i suoi “pezzi autobiografici” e la ringrazio…donare la propria Storia è un gesto di immenso altruismo. Ora, io le auguro tutto il bene. Continuerò a “seguirla”, contenta di vedere che si sta riposando. Un caro saluto a sua moglie.
    F L , studentessa del suo corso di politiche sociali nella magistrale in Bicocca

  31. Caro Prof. Paolo,
    ho letto con vivo interesse il suo curriculum professionale e con quanto dolore
    e rammarico deve fare la scelta di interrompere questo suo stupendo percorso
    di vita. Come lei ben sa, anch’io ho subito questo trauma, non per cause di salute
    ma con questo non modifica l’impatto psicologico; solo l’autostima e l’affetto di
    chi è vicino può lenire il tutto. Anche se non sono stato un suo allievo ufficiale le sono
    infinitamente grato di avermi incorporato nel suo “undisclosed-recipients” per le mail.
    Voglia gradire un forte abbraccio da un diversamente giovane,
    Giuseppe.

  32. Caro Paolo,
    ho ricevuto questa sera il tuo preziosissimo e utile lavoro.
    Grazie davvero moltissime.
    Mi piacerebbe poter contraccambiare: dovrei pubblicare con Franco Angeli un volume sulle donne che vivono da sole, in particolare nelle età adulte e avanzate della vita, un testo in cui ho messo l’anima ma che devo trovare il tempo di ridurre di un terzo rispetto alla attuale versione.
    Spero di riuscire ad andare a novembre un po’ di giorni nel silenzio di S. Erasmo, passeggiate con il cane nel silenzio lagunare e scrittura, praticamente la perfezione.
    Se tutto andrà in porto sarai sicuramente uno dei primi a riceverlo (anche se non so se l’argomento potrà interessarti).
    Un caro saluto
    ….

    cara ***
    mi interessa moltissimo il tuo libro
    tutte le trasformazioni psicologiche e relazionali dentro la società sono il mio oggetto di interesse. il capitolo 6 del mio libro ha al suo centro proprio questo modello di lettura di ciascuno di noi dentro la storia
    so che il lavoro di sintesi è difficile
    quando sintetizzi devi fare delle liste di punti chiave
    e così poi puoi continuare con la scrittura argomentativa
    spero proprio che a novembre il tuo libro sia in lettura
    saluti e buoni giorni (la potenza del luogo sant’erasmo è altissima)

  33. Gent. le Prof. Ferrario,
    sono ***, laureanda in ***. Ho avuto il piacere e l’onore di essere Sua allieva al corso di Politiche sociali II nel precedente anno accademico.
    Mi è dispiaciuto moltissimo apprendere che nel maggio u.s. ha avuto un grave problema di salute, tuttavia mi conforta sapere che ora sta bene e che è solo un brutto ricordo.
    Mi rammarica la notizia che ha deciso lasciare la docenza; la Sua assenza rappresenta una grave perdita per l’Università così bisognosa di docenti-formatori come Lei, capaci di trasmettere il sapere con straordinaria competenza e con la passione e la disponibilità che rendono quella conoscenza un sapere caldo e, come tale, con una valenza trasformativa.
    Dal momento che ha avuto tanti studenti, immagino Le sarà difficile ricordarsi di ciascuno, tuttavia, forse, rammenterà i nostri colloqui a fine lezione sul tema delle Biopolitiche e del Testamento biologico, un argomento a me caro in quanto, da alcuni anni, mi dedico al supporto sul piano esistenziale dei pazienti ricoverati all’Hospice di **** e dei loro caregivers e, l’occasione della tesina prevista per il Suo esame nel gennaio u.s, è stata un’opportunità di approfondimento del suddetto tema. Il lavoro di ricerca e studio per la tesina è stato molto utile anche come arricchimento della mia tesi di laurea, una ricerca bibliografica sul tema della morte e del morire che, dopo circa un anno di preparazione, discuterò alla sessione di novembre p.v.
    Con la speranza di poterLa incontrare in un prossimo futuro, desidero ringraziarLa infinitamente per la ricchezza di cui mi ha fatto dono.
    Un caro saluto.
    —————————————
    buongiorno dottoressa ***

    mi ricordo benissimo di lei. era molto confortante nell’aula la sua partecipe attenzione che, le assicuro, dava energia l mio lavoro didattico

    pensi che ho inserito il libro di suo marito nella bibliografia del mio
    http://www.segnalo.it/Paolo/2014/Politiche%20sociali%20e%20servizi%202014.htm
    perchè mi sembrava molto in connessione con il capitolo 10 sul paradigma stato e mercato. ringrazio ancora lei e suo marito per avermene fatto dono

    rinunciare alla docenza è di certo un grande cambiamento per me che , con tutta probabilità, sono dentro l’archetipo junghiano del “formatore”

    ma lei, che si occupa di persone nel fine vita, sa bene che i cambiamenti (e l’attitudine a cambiare) sono necessari

    la ringrazio moltissimo delle sue parole che mi fanno bene, perchè rafforzano l’identità in una fase del suo affievolimento. ne farò memoria (salvaguardando la sua privacy) qui:
    http://paolodel1948.com/2014/09/29/termina-oggi-la-mia-fase-della-vita-da-docente-e-formatore-nelle-politiche-sociali-e-servizi-alla-persona-e-alla-comunita-29-settembre-2014/

    sono felice anche del compimento del suo percorso di laurea. ho la certezza del suo impegno e di quanto le sarà utile per lei e per il suo lavoro la strada della formazione compiuta
    se vorrà leggerò molto volentieri l’indice della sua tesi, per farmi una idea del filo conduttore da lei adottato
    concludo con una nota di rammarico. fra i docenti del corso di laurea che ha del tutto ignorato i miei messaggi e la mia vicenda esistenziale c’è proprio ****. il che mi fa riflettere sulle fratture che esistono (e che , naturalmente riguardano anche me) fra il pensare e scrivere (di psicologia analitica!) e poi non applicare tali modelli nella vita quotidiana e nei contesti di lavoro

    grazie ancora e saluti cordiali
    e buon futuro personale e professionale

  34. Affronterai con intensità profondità e acutezza questa nuova fase e riorganizzazione della vita.
    Ci saprai sempre stupire e stimolare . Grazie Prof per i tuoi molti insegnamenti grazie per avermi accompagnato nel mio i percorso di studi.
    M

  35. Caro Professore,

    proprio oggi nella riunione di CCD la Prof. *** ha annunciato ai colleghi docenti la sua decisione di rinunciare alla conduzione del laboratorio didattico, decisione comprensibilissima e che però ci rammarica, sia perché perdiamo la sua valida collaborazione, sia perché le ragioni che dettano questa scelta sono motivate da problemi di salute, cosa che ancor più mi dispiace.
    Nel riformularle i miei sinceri auguri di una rapida ripresa, la ringrazio per il suo saluto che ha voluto estendere anche alla segreteria didattica; un saluto e un ringraziamento che inoltro al Dott. *** il quale prima di me e molto più a lungo ha supportato l’organizzazione didattica di questo corso.

    Un cordiale saluto e ancora “bon courage” alla francese,

    S. S.

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