la perfetta felicità (da complenno) di sentirsi rappresentato così dalla amica Gabriella, 26 novembre 2015

Auguri, Paolo!

Oggi farò gli auguri

a un personaggio illustre

Paolo che compie gli anni

non chiedetemi quanti

di pensiero e di azione

è sempre molto avanti.

Roccioso, affascinante

maestro nel sociale,

didatta ed  apprendista

socratico e speciale

Filosofo, politico

questo lo sanno tutti,

ma parlo del suo abbraccio

agli amici e alla gente,

ospite generoso

giardiniere paziente

lacustre angelus novus

che trasformò Coatesa

in mitico ritrovo.

Tra cachi e lazzaritt

e gatti e tartarughe

un grande applauso muovo

con versi zoppicanti

all’amico trovato:

auguri tanti tanti

 

sera del 31 dicembre , in attesa del compleanno di Luciana, nata il 1° gennaio 1959

Breve giro nel centro storico di Como

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Poi nella stanza che dà sul centro storico di Como, vedendo due puntate di Criminal Minds:


A ripensarci abbiamo trovato un brandello di felicità, che era proprio lì, vicinissima a noi:

 

 

Caro Paolo … G D R, 26 novembre 2014

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caro gabriele
la tua lettera di compleanno è, come le altre volte, calda, vicina, affettuosa, coinvolgente, tenera, sapiente ….
​in più punti mi ha commosso fino alle lacrime. non c’è nulla da fare : cedo alla “funzione sentimento”
le tue parole sulla malattia sono vere e giuste. da pesare e ripetere: “siamo soli nella malattia: solo noi possiamo “amministrarla”, seguendo o meno quello che ci vien detto di fare”
ma è sul libro che ti sono ancora più grato.
è da leggere esattamente come dici: a partire da un qualsiasi punto (ottimo quindi la terza parte che mette al centro i “problemi”). è come una mappa nelle politiche sociali. e i capitoli della seconda parte sono le chiavi di lettura (molto aperte e molteplici) che si possono adottare per pensare e quindi agire in questi sistemi operativi
tu hai capito la struttura e mi confermi che funziona
da qui la mia gratitudine: l’autore ha trovato il lettore
sei un caro amico, sei un mio contemporaneo, sei un “attore” nei mondi sociali
è bello, molto bello, averti conosciuto, conoscerti.
e, per finire, voglio ancora ricordarti che sei stato tu ad “iniziarmi” al pensiero filosofico di Emanuele Severino. Ti assicuro che le tue spinte iniziali mi hanno molto aiutato. Parlo, ormai di qualche anno fa
vorrei finire con questa pagina di pietro citati che conosci e che bene racconta il nostro incontro e la nostra amicizia:
il mio sogno estivo: una conversazione (non prevaricante e unilaterale) tra amici, lungo i corridoi di un giardino che si affaccia sul lago. Audio Lettura da: Pietro Citati, L’ARTE DELLA CONVERSAZIONE, in L’ARMONIA DEL MONDO, RCS libri, 1998
​ecco: ci sei e ci siamo riusciti ad avvicinarci a questo modo di ​stare in rapporto
abbraccio e saluti cari

http://paolodel1948.com/2014/11/26/caro-paolo-g-d-r/

auguri, auguri profumati di erbe come quelle che crescono nel tuo giardino

Caro Paolo,

auguri, auguri profumati di erbe come  quelle che crescono nel tuo giardino.

Arrivo in ritardo, ma il pensiero dovrebbe averti raggiunto (telepaticamente) ieri, nel giorno del tuo compleanno.

Un affettuoso abbraccio!

                                   Patrizia

26 novembre 2013

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da Gabriele, anche per i miei 64 anni

Caro Paolo,
ho atteso lungamente questa giornata. Sono andato più volte a spiare la data, per timore che passasse senza aver dato un cenno della mia presenza.
Su quest’ultima sto scrivendo un ‘libro’ da mesi che ho intitolato: “La presenza dell’altro, oltre il suo mero apparire”. Conterrà tutto quello che so a proposito della relazione con l’altro, sull’invisibile dell’esperienza personale, sui modi in cui è possibile un accesso alla conoscenza, al contatto, allo scambio emotivo e sentimentale. Occorrerà molto tempo prima che il lavoro acquisti una veste definitiva. La direzione, tuttavia, è segnata.
Il libro di Hadot, “Ricordati di vivere”, sugli esercizi spirituali prediletti da Goethe, si apre proprio con la ‘presenza’, l’unica dea che egli fosse disposto a venerare.
La presenza e il presente sono le vere dimensioni della salute, del benessere, della felicità. Sappiamo quanto sia facile per tutti noi smarrire la strada, ritrovarsi in un vicolo cieco, magari dopo aver percorso convinti una lunga strada fatta di progetti, speranze, illusioni.
Speranza e illusione si mescolano e si confondono, facendoci vedere come desiderabile anche ciò che non corrisponde ai nostri interessi e alla nostra felicità.
Ritrovare la strada non è poi ritrovare il presente dei propri compiti, delle radici, dei sogni?

Parlo di ‘presenza’, perché spero di essere presente nella tua vita, come credo che tu lo sia nella mia. Parlo spesso di te. Utilizzo le cose belle che pubblichi, per far conoscere la tua terra, la tua casa, le cose che riscaldano la tua vita.
Raccomando agli amici la lettura delle pagine scritte da Luciana sulla malattia, perché trovino la dimensione giusta in cui pensarla. La vecchiaia con i suoi mali non deve essere una iattura, un destino atroce. Possiamo rendere umano tutto ciò che la sorte ci riserva. Ogni tanto riascolto la lettura di Strand che mi spedisti, per risentire la voce di Luciana. I tuoi video mi regalano la stessa emozione.
Siamo stati abituati troppo, però, a pensare in termini di emozione. Io preferisco pensare ai nostri sentimenti, alla vita del nostro sentire nella sua forma più profonda, perché mai disgiunta dal valore degli oggetti d’amore.
È ‘presenza’ il tuo sentire, la cura che riservi alle cose a cui ti dedichi, a partire dal tuo lavoro, che hai saputo arrichire a dismisura con gli strumenti di conoscenza che pubblichi in rete. È piacevole notare quanto sia diventata ricca la tua giornata, se provo ad immaginare di mettere in fila tutto ciò che riferisci. Più chiaro mi sembra il ritmo delle settimane e quello delle stagioni, immaginando il succedersi delle opere. Ti sei rivelato nel tempo sempre più operoso. Questo ti rendere più amabile, perché fa risaltare la fecondità delle tue conoscenze, assieme al pregio dell’esperienza ‘estetica’: i viaggi, le vacanzine, le conferenze, il cinema, la musica, la terra comasca.

Ho dovuto fare ricorso a tutte le tue produzioni per renderti presente e non patire troppo la lontananza, ma nel tuo caso è possibile dire, parafrasando Steiner, che sei «vera presenza» nella mia vita. Di tutto ciò che ti appartiene giunge a me distinta l’eco, che rimanda con ritmo incalzante immagini, suoni, voci, altre presenze. Le tue parole sono sempre forti: portano il timbro della tua forte personalità. Essa è tale perché sostenuta da un forte sentire. Le passioni civili di un tempo sono state temperate dal tempo, ma sono state rese acuminate dal fuoco della critica, a cui ricorri sempre per giudicare un tempo sempre più insensato e ingiusto.

Sono ben presenti a noi i Maestri, coloro che ci hanno preceduto, tutti quelli che abbiamo amato e che ci hanno insegnato a credere che ci salveremo, perché abbiamo ricevuto amore, quindi ne riceveremo ancora.
La tua vita operosa è segnata in parte oggi dal disincanto che consegue alla conoscenza sempre più chiara delle vicissitudini della politica, che immagino ti rattristerà, perché non sa vedere cosa sia più conveniente e giusto fare nell’interesse del maggior numero di persone. È compito arduo farci i conti per noi, che eravamo sostenuti da narrazioni ideali in cui abbiamo lungamente creduto. Più difficile consistere in un tempo in cui tutto cambia fin troppo rapidamente, portandosi via anche le cose buone, che credevamo acquisite per sempre. In mezzo a questo disordine, tu riesci a trovare l’orientamento e lo divulghi, giustamente convinto che servirà.
Se non basteranno le ragioni culturali e ideali, contribuirà a farle apparire credibili la tua autorità morale. Di tutte le qualità che si possono riconoscere in un uomo io credo che l’autenticità sia la più grande. Così ti vedo io oggi. Ti penso serenamente immerso nelle certezze raggiunte, giustamente inquieto per il tuo futuro di ‘pensionato’, altrettanto giustamente arrabbiato per l’ingiustizia patita, ma sempre felice di essere compagno di Luciana, figlio della tua terra, produttore instancabile di vera conoscenza.
Quando ti penso, immagino che le immancabili malinconie saranno dissipate dalla musica di Nina, dal frastuono delle rive del lago affollate in tempo di alta stagione, ma sempre in armonia con la terra, che hai saputo eleggere a madre riconoscente e amica.

Ti prego di non smettere mai di credere che non ci siamo incontrati per caso. Aspettavo un amico, che intervenisse nella mia vita a riscaldarla con le sue virtù e con la sua virile sensibilità. Ogni tua apparizione mi conferma nell’idea che non mi ero sbagliato ad eleggerti ad amico, non solo perché il cuore dettava il sentimento. C’eri tu, ben presente a me.
Di questo ti sono grato, perché contribuisci a dare senso alla mia vita. Il pensiero va a te oggi con affettuosa riconoscenza.
Un abbraccio lungo e forte.
Gabriele

Gli auguri del mio amico e contemporaneo Gabriele De Ritis

Caro Paolo,

dunque ci siamo! 
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Ma tu lo sapevi già! Non sei certo il tipo che ha bisogno del giorno fatidico per dire che è così. Diciamo che oggi è giorno importante per festeggiare il fatto che tu ci sia. 
Di una cosa siamo sicuri: conta la presenza, e presenza non è semplice-presenza. La tua esistenza, come l’esistenza di tutte le creature, trascende la semplice-presenza. Il tuo significato, che nessuno meglio di Luciana conosce, supera tutto ciò che appare di te.
Non si può dire, però, che sappiamo poco di te: hai appreso nel tempo a lasciare tracce sempre più chiare della tua presenza e questo ci aiuta ogni giorno a pensarti nella tua operosa e instancabile presenza terrena. Tra il lavoro e la tua terra – la tua casa e i luoghi che la circondano -, lo spazio che occupi è grande, perché tu non sei piccolo. Il segno della tua magnanimità è nell’ampiezza delle tue tracce. L’amore per le persone e per i luoghi sacri è testimoniato dalle tracce e dai sentieri. Soprattutto questi ultimi documentano la tua qualità umana. Per chi abbia testa per pensare e cuore per sentire non è difficile giungere fino a te. 
Hai aperto la tua casa e il tuo cuore a tutti coloro che hanno bisogno del calore dell’amicizia e del conforto quotidiano della parola, che non deve essere necessariamente ristoro ai mali: perdonare, infatti, è parola fortemente legata a donare, e cos’altro accade quando ti apri al mondo facendo dono del tuo sapere e dei tesori della tua vita nascosta? Riceviamo in dono una parte di te. Ci sentiamo perdonati per i fraintendimenti che pure si verificano fra di noi. Sentiamo presto che c’è un’altra ragione per raggiungerti, una possibilità che tu offri, quando torni ad aprirti e a mostrare la parte alta di te, una sponda su cui contare. Di essa corriamo ad approfittare, per non perdere il quotidiano contatto con i tuoi pensieri e i tuoi affanni.
Nulla ci sfugge della tua frenetica ricerca. L’accumulo di conoscenza che proponi non è sterile erudizione o fredda enciclopedia del sapere sociologico: siamo società civile, innanzitutto. Non ci esaurisce il servizio alla persona. Anche noi facciamo la spesa e incontriamo gli altri. Sapere come cambia il mondo intorno a noi, perché cambiano le istituzioni e le loro leggi, non è poca cosa. 
Seguo le notizie che riporti sulla tua Lombardia. Non posso fare a meno di provare – come è da sempre – ammirazione e benevola invidia per la capacità della tua terra di produrre forme sempre più alte di benessere materiale e spirituale per i cittadini tutti. Quando ho insegnato a Nord – i due anni trascorsi in Trentino -, ho potuto conoscere da vicino l’imparzialità delle istituzioni pubbliche. Non sono mai stato così bene come cittadino. Questo fa sì che anche tu sia espressione di codesta civiltà. Ho molti amici a Milano, in Exodus. Apprezzo in loro il tratto asciutto della parola che non scade mai nell’enfasi e nella retorica. Abbiamo imparato con gli anni a conoscerci e ad amarci silenziosamente. Credo che la sobrietà dei loro caratteri sia un tratto comune a tutti.
Allo stesso modo, ho imparato con il tempo a conoscere in te le qualità umane e le passioni civili, sempre tese a raggiungere equilibri non solo privati. Salvare la terra e mantenerla ospitale, preservare il sacro che abbiamo ricevuto in eredità non è compito facile: mentre cresce il numero degli ospiti, dovremmo preoccuparci di riservare spazio ai nuovi arrivati, in tutte le regioni della Terra. Invece, facciamo i conti con avidità e miopia. 
Io resto convinto del fatto che la conoscenza sia il bene più grande. Essa favorisce la vita e il suo propagarsi ‘indisturbato’. Tu contribuisci con le tue tracce a far conoscere la terra e il territorio che ti hanno generato. Questo mi sembra oggi il merito più grande. Il dono del tuo sapere è la via della pace tra le persone e il sentiero che conduce fino al tuo cuore.
Io condivido con altri il privilegio della comunicazione aperta. Spero che sia sempre aperto il sentiero che conduce a te. Dico a tutti che tu sei mio amico. Il ricordo del giorno in cui ci siamo abbracciati a Milano è sempre vivo. E’ come se fosse ieri per me.
L’affetto che mi lega a te non è di quelli che durano un anno e basta. Ti prego di non dubitare mai di me.
Coltiva pure oggi il pensiero benefico della mia presenza e non correre a contare tutti i tuoi amici e le persone che ti stimano e ti vogliono bene. Sono sicuramente per numero più di quanto tu non creda.
Un abbraccio forte. 
Ti siano buoni i giorni e queste ore felici.
Gabriele

Gabriele De Ritis: “Fare oggi gli auguri a te senza farli contemporaneamente a lei sarebbe stupido: se tu sei la persona speciale che sei è merito suo, è grandemente merito suo”

Ciao, Paolo.
Ti ho lasciato gli Auguri su Skype e su Tracce e Sentieri.
Questa giornata non finirà a mezzanotte, perché subito dopo e per un po’ continuerai ad avere 62 anni. Voglio dire che le parole eccezionali di oggi non sono indispensabili, oggi.

Oggi devi sapere semplicemente che ti voglio bene, perché sei simpatico, onesto, gentile ma robusto, illuminato con passione, generoso e severo, paziente ma fermo, attento all’amicizia e alle cose vere.

La lista delle tue qualità è ben nota a Luciana, che è in cima alla lista: il dono più importante che la vita ti abbia dato è lei. E se è andata così non è senza una ragione.

Destino è parola che tu conosci bene. Sai cosa significhi per noi. La vita ci viene incontro come noi andiamo incontro ad essa. Sui tuoi sentieri non potevi incontrare che lei.
Fare oggi gli auguri a te senza farli contemporaneamente a lei sarebbe stupido: se tu sei la persona speciale che sei è merito suo, è grandemente merito suo. A lei è dovuta gratitudine, perché se posso sentirti come amico e sentirmi ricco della tua amicizia, è perché lei ha contribuito a fare di te la persona aperta che sei.
I tempi di ferro che viviamo apparentemente non sono di ferro, ma le nostre sorti, come le sorti di tanti nostri connazionali in certi giorni mi sembrano appese a un filo. Occorrono qualità civiche forti e chiara lungimiranza per non lasciarsi andare alla rassegnazione. Parlare di speranza, tuttavia, è ardito pensiero e cieco sentire: cosa possiamo sperare?
In questi tempi difficili, poter pensare con gratitudine a qualcuno è motivo di conforto e ragione sufficiente per andare avanti. Non so se tu sia dello stesso parere, ma per me è così: la piccola schiera di persone pulite – di cui tu fai parte – a cui penso è solo la punta di un iceberg a cui amo pensare quando sono solo con i miei pensieri.
Oggi voglio pensare che l’Italia sia piena di persone come te. Questo pensiero mi convince del fatto che ci salveremo. Prevarranno ragione e onesto sentire.
Con questa speranza, ti abbraccio fraternamente.
A presto.
Gabriele

26 novembre 2010: 62 anni

Valore

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario,
la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente
e quello che oggi vale ancora poco.

Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe,
tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordare di che.

Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord,
qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.

Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.

Erri De Luca

Al mio amico Paolo, un buon nuovo anno da portare a compimento insieme alle persone,agli angeli, ai luoghi del suo cuore

e un piccolo dono:

una poesia che mi sorprende e mi com-muove ogni volta che la leggo.

Patrizia Milanese

Il tempo che è passato, il tempo che resta, 26 novembre 2008

Una data è un evento cronologico che rende possibile ricordare gli eventi passati e fornire loro una struttura cognitiva adatta a “fare storia”.

Una data sottrae qualcosa all’ingordigia del tempo, perché il tempo lavora contro la vita, contro il futuro e dilata il passato.

Questa premessa è per dire che oggi compio 60 anni ed inizia un nuovo decennio personale: ineluttabilmente questa data, nella mia individualità, assume un significato liminale.

L’anno scorso mi chiedevo: quante vite ci sono date da vivere?

Individuavo l’unica vita biologica e, contemporaneamente, la pluralizzazione delle soggettive scansioni interne di cicli fra loro sovrapposti:

infanzia, adolescenza, formazione alla età adulta, età adulta, lavoro e lavori, politica, amore, Venezia, pre-vecchiaia.

Il tempo che resta mi assegnerà – destino volendo – forse altre due scansioni:

quella della vecchiaia in (approssimativa) salute

e la successiva vecchiaia in coabitazione con il decadimento fisico e psichico.

Poi: The End. Se tutto va bene finisco nel Pensiero Uno sperimentato e teorizzato da Silvia Montefoschi, il mio mentore consolatore. Altrimenti: il vuoto assoluto. In entrambi i casi l’Io non ci sarà più.

A ben riflettere ci sono due orologi che scandiscono il pulsare del nastro del tempo.

C’è un orologio individuale, che coincide con il ciclo biografico e che si intreccia allo psichismo interiore.

E c’è un orologio sociale, alimentato dalle trasformazioni culturali, che ha a che fare con la vita della terra e dell’universo e che è “esterno” alla singola persona.

Il Maestro di primi anni ’70 professor Carlo Tullio – Altan rappresentava in questo modo quello che lui chiamava l’Uomo in situazione :

Lo schema è di una potenza analitica estrema e suona così: nasciamo con unpatrimonio bio-fisico-genetico, ci infiliamo in una cultura che ci pre-esiste e che andrà avanti anche dopo di noi, agiamo con la nostra personalità individuale dentro il mondo con nostri modelli di pensiero e di azione (che apprendiamo con la formazione e coltivazione delle competenze ed abilità) e faremo parte come attori consapevoli o inconsapevoli della società e delle sue strutture. Sempre nel flusso della storia spinta dalla politica.

Vincoli ed opportunità, dunque: ciascuno sceglie, in rapporto alla sua condizione ed alle sue strategie, quel mix di personalità, cultura e società che gli consente di lasciare il suo unico segno all’interno della traiettoria esistenziale che gli è assegnata .

In questa occasione devo, tuttavia, darmi un limite: quello di oggi è solo un compleanno, il mio infinitesimo compleanno. Poco meno di una particella nel pulviscolo della vita.

Su un diario pubblico non si scrivono saggi. Su un blog ci si racconta: ed è già molto per il Sé, soprattutto se un Tu intercetta il graffito.

Lascio da parte, solo per il momento, la questione del destino del vivente e dell’universo e faccio scorrere i due nastri temporali che mi rappresentano.

INFANZIA

1948-1959

Durata: 11 anni

STORIA SOCIALE E CULTURALE

Paolo del 1948

Costituzione della Repubblica.

Guerra di Corea

Legge Vanoni di riforma fiscale: i contribuenti presentano la dichiarazione dei redditi annuale.

Pubblicazione dei Quaderni dal Carcere di Antonio Gramsci.

Muore Stalin (1953)

Invasione dell’Ungheria da parte dell’URSS

Al Congresso della DC (24-29 ottobre) Aldo Moro avvia la politica di accordo di governo con i socialisti.

Nascita e prima socializzazione, in una casa di paese con giardino.

La famiglia crea lo stampo e nutre il bambino. C’è un Padre latitante per eccesso di Madre: non ci sono “colpe”, ma ci vorrà qualche creativo sforzo per venirne fuori.

Gli animali (la mula Nana ed i cani Pantò e Cochi) lo aiutano ad educare l’istinto e salvano il Puer.

Bocciato in seconda elementare perché: “mette tanta buona volontà, ma è immaturo …”.

ADOLESCENZA

1959-1963

Durata: 4 anni

STORIA SOCIALE E CULTURALE

Paolo del 1948

Cosiddetto “miracolo economico” . L’Italia diventa un paese industriale: per la prima volta il numero degli addetti al settore secondario supera quello degli addetti alla agricoltura.

Fanfani forma il primo governo di Centro-Sinistra (DC, PSDI, PRI con appoggio esterno del PSI).

Legge istitutiva della scuola media unica obbligatoria e gratuita.

Scampa la scuola professionale e viene iscritto alla scuola media.

Prende 3 in matematica e ripara l’esame a settembre, ma è il migliore traduttore dal latino a 11/12 anni. In un compito in classe dove tutti gli altri hanno l’insufficienza, prende 9: son soddisfazioni ancora oggi.

Prime vacanze da solo: Barcellona, il Barrio Gotico, l’orchata, le Ramblas …; poi a Roma, dal farmacista con la bambina innamorata e suo fratello

FORMAZIONE ALLA ETA’ ADULTA 1963-1973 Durata:10 anniIl centro di un’esistenza è l’età adulta, che nel mio orologio interiore è composta da 4 vite interne.

  • ETA’ ADULTA 1974-2003: Durata: 29 anni

  • LAVORO e LAVORI 1973-2008: Durata: 35 anni

  • POLITICA 1973-2001: Durata: 28 anni

  • AMORE 1982-2008: Durata: 26 anni

  • VENEZIA 1997-2003: Durata: 7 anni

  PRE-VECCHIAIA 2003- Durata: da verificare

STORIA SOCIALE E CULTURALE

Paolo del 1948

Disastro della diga del Vajont: oltre 2000 morti e alcuni paesi completamente distrutti.

Moro forma il primo governo organico di centro-sinistra (DC, PSDI, PRI, PSI.)

Assassinio di Kennedy a Dallas (Texas)

Usa: approvazione della legge sui diritti civili che stende i poteri del governo federale contro le discriminazioni razziali.

Cina inizia la “rivoluzione culturale” (in realtà Mao farà i conti e si sbarazzerà dei suoi avversari politici).

Inizio della guerra del Vietnam

Grecia: colpo di stato militare

“Guerra dei sei giorni”. Egitto, Giordania, Siria attaccano Israele. L’esercito israeliano, comandato da Dayan, occupa il Sinai. L’Onu ottiene i cessate il fuoco e invita gli stati arabi a riconoscere Israele. La risoluzione è respinta

Trento: occupazione dell’università contro l’autoritarismo accademico. Inizia il (sopravalutato)Sessantotto.

Assassinio di Martin Luther King, a Memphis (Tennessee)

Assassinio di Robert Kennedy, candidato alla presidenza degli Usa.

Occupazione della Cecoslovacchia da parte delle truppe sovietiche e dagli altri paesi del Patto di Varsavia

Libia: Gheddafi assume il potere (che detiene ancora oggi.)

12 dicembre 1969: attentato terroristico alla Banca dell’Agricoltura di Piazza Fontana a Milano. 16 morti e 90 feriti

Approvazione della legge sullo Statuto dei lavoratori che regola i rapporti di lavoro e le libertà sindacali.

Svizzera: viene concesso il diritto al voto delle donne (precisi come un orologio gli svizzeri!)

Crisi del dollaro: gli Usa sospendono la convertibilità del dollaro in oro (decisa nel 1944). Il dollaro viene svalutato anche rispetto alle altre monete occidentali.

Il Pci elegge segretario del partito Enrico Berlinguer.

Cile: un colpo di stato militare porta alla uccisione del legittimo presidente Allende

Non scampa l’Istituto tecnico industriale (“così avrai un titolo di studio …”). Diventa perito edile alla Magistri Cumacini. E’ bravo nel calcolo del cemento armato, dei muri di sostegno e dei ponti, ma incapace nel disegno tecnico.

Attrazione erotico-platonica con la professoressa di italiano: lacrime, istinto di morte, preoccupazioni in famiglia.

Progressiva scoperta della letteratura moderna: Hemingway, Calvino, Cassola, Primo Levi, Giuseppe Berto, Musil, Joyce (legge pure l’Ulisse!).

Scrive articoli sui giornali locali e studenteschi: cinema, televisione, fantascienza …

Frequenta gli ambienti di GS-Gioventù Studentesca e compagni dei licei cittadini. Nel 1968 con due amici fa un viaggio iniziatico in Germania, lungo il Reno.

Riesce ad andare all’Università di Trento, facoltà di Sociologia(l’unica che non aveva catenacci all’accesso): in Via Verdi sembrava di essere in Cina, a due passi nel Duomo e nella comunità locale tutto procedeva come prima e come dopo.

Autodidatta per via delle continue occupazioni dell’aristocrazia studentesca. Molti di quei “militanti” diventeranno deputati e giornalisti piuttosto pagati. Vive in una casa di “anarchici comunisti” che lo chiamano “il cattolico”. Infatti, credeva di essere cattolico, ma non aveva il soffio della fede.

Rimane a Trento per tre anni. Ne conserva un bel ricordo. L’iniziazione sessuale avviene lì.

Incontra Nina Simone. Non la comprende subito: è troppo proiettato a conquistare il mondo esterno. Poi cadrà nel suo I Put a Spell on You.

Primo lavoro precario, in un universo quasi totalmente femminile

Due mesi a Parigi, a studiare Chombart De Lauwe alla Ecole Pratique des Hautes Etudes e a rubar libri nel Quartiere Latino.

Servizio militare a Merano, negli artiglieri di montagna

STORIA SOCIALE E CULTURALE

Paolo del 1948

Le Brigate Rosse sequestrano per la prima volta il magistrato Luigi Sossi di Genova. Verrà liberato dopo un mese (1974)

Lo scrittore Solzenicyn è espulso dall’URSS.

Referendum sul divorzio: il mantenimento della legge Fortuna/Baslini prevale per il 59,1 %.

Brescia: strage neo-fascista in Piazza della Loggia. 8 morti e 101 feriti.

Strage neo-fascista sul treno Italicus: 12 morti e 48 feriti. L’attentato è rivendicato da “Ordine Nero”.

Approvata la legge che abbassa a 18 anni l’età minima per il voto.

Vietnam: offensiva dei guerriglieri vietcong. Gli americani abbandonano il paese

Spagna: muore il dittatore Francisco Franco.

Una organizzazione terroristica palestinese dirotta un aereo di linea. Un raid israeliano assalta l’aereo e libera gli ostaggi.

Un grave incidente in un’industria chimica di Seveso (Milano) provoca fuoriuscita di diossina che contamina una vasta zona.

Muore Mao Tse Tung (1976)

I partiti comunisti italiano, francese e spagnolo formulano la strategia politica dell’eurocomunismo. In politichese per anni si parla di “terza via” (fra la socialdemocrazia e il comunismo di marca russa.)

Le Brigate rosse feriscono 12 giornalisti (1977.)

Cina: l’XI congresso del partito comunista cinese chiude i conti con la rivoluzione culturale di Mao ed espelle la “banda dei quattro” (1977.)

Rapimento di Aldo Moro. Vengono uccisi gli uomini di scorta e successivamente viene assassinato Aldo Moro. Il suo cadavere viene lasciato nel bagagliaio di una Renault rossa posteggiata nel centro di Roma (1978.)

Il socialista Sandro Pertini viene eletto settimo presidente della repubblica.

Le Brigate rosse uccidono il sindacalista del PCI Guido Rossa. Cinque giorni dopo uccidono il magistrato Alessandrini.

Iran: ritorno trionfale dell’ayatollah Khomeini e inaugurazione dei governi teocratici

Pertini affida l’incarico di formare il governo a Bettino Craxi, che deve poi rinunciare per l’opposizione della Dc (luglio-agosto 1979.)

Il finanziere della mafia Sindona fa uccidere Giorgio Ambrosoli, commissario liquidatore della Banca Privata Italiana (1979.)

Usa: viene eletto presidente il repubblicano Ronald Reagan.

Attentato al papa Giovanni Paolo II (1981)

Il referendum respinge l’abrogazione della legge sull’aborto.

Polonia: colpo di stato militare del generale Jaruzelski e repressione. Rottura dei rapporti fra Pci e Urss

Palermo: assassinato il generale Dalla Chiesa (prefetto della città) sua moglie e l’agente di scorta (1982.)

Il processo contro i brigatisti rossi imputati del sequestro e dell’omicidio di Aldo Moro termina con 32 condanne all’ergastolo.)

Primo governo Craxi a presidenza socialista (DC, PSI, PSDI, PRI, PLI) (1983)

Muore a Padova Enrico Berlinguer, segretario del Pci dal 1972 (1984.)

Diventa segretario del Partito comunista sovietico Michail Gorbaciov che al XXVII congresso critica l’ “era Beznev” (1985/1986.)

Esplosione di un reattore nucleare a Cernobil, in Ucraina (1986)

La notte del 9 novembre 1989 i tedeschi dell’Est e dell’Ovest abbattono il muro che divideva in due Berlino. Il mondo passa dalla contrapposizione bipolare ad una fase nella quale riemergono i contrasti nazionalistici, etnici e religiosi.

Dissoluzione dell’URSS e formazione di stati nazionali

Dissoluzione della Jugoslavia e guerra civile (1991-2000)

Al XX Congresso (Rimini) il Pci si trasforma in PDS Partito Democratico della Sinistra.

Avvio delle indagini e dei processi di “Tangentopoli” (1992-1996)

Assassinio del giudice Giovanni Falcone, della moglie e di tre uomini di scorta. Pochi mesi dopo assassinio del magistrato Piero Borsellino, assieme a cinque agenti della scorta

Governo Ciampi (1993-1994)

Elezioni politiche del 27-28 marzo 1994. Forza Italia si allea con il sud con Alleanza nazionale e al nord con la LegaNord e conquistano la maggioranza alla Camera, ma non al Senato. Il governo Berlusconi si dimette in dicembre.

Alle elezioni del 21 aprile 1996 la coalizione dell’Ulivo prevale con un accordo di desistenza di Rifondazione comunista. Nel 1998 il Governo Prodi cade per il no di Rifondazione comunista sulla legge finanziaria. Seguono due Governi D’Alema (1998-2000) e quello Amato (2000-2001.)

11 settembre 2001 alcuni terroristi del partito islamico fondamentalista al Qaeda dirottano aerei di linea e li fanno schiantare sugli edifici – simbolo delle Torri gemelle del World Trade Center di New York.

Le elezioni del 13 maggio 2001 si concludono con la vittoria di Forza Italia e Alleanza nazionale. Il Governo Berlusconi rimane in carica per tutta la legislatura (2001-2006.)

Consolida il suo lavoro precario che si stabilizza in lavoro dipendente. Sempre nell’universo femminile.

Segue un segmento delle politiche sociali e, in questo campo, ha un certo valore di mercato. Dice del suo lavoro: “sono l’esperto di un francobollo”. Incrocia ed intreccia rapporti con persone che lasciano traccia. Le ricorda una per una.

Diventa un militante (piuttosto eccessivo) del Pci. Per una quindicina d’anni (testimoniano le agende) alla sera è fuori casa per 4 o 5 sere a settimana: sezioni, federazioni, istituzioni. E’ molto favorevole alla politica del “compromesso storico” e si colloca questo ciclo riformistico/legislativo.


Partecipa ai funerali di Enrico Berlinguer.

Fa un grande investimento: una psicoterapia di metodo junghiano. Impara a leggersi dentro. Corregge il suo romanzo familiare.Il sogno della accettazione delle parzialità conclude quel percorso. Grazie C. R., siamo cambiati insieme.

Incontra Lei, il suo Tu intersoggettivo. E’ il caso a favorire l’incontro: bastava un’impercettibile curvatura del tempo e il destino della relazione sarebbe stato altro o non sarebbe stato. Lei è il cuore pulsante della sua esistenza.

Scrive libri, saggi, articoli, voci di dizionario. Crea un sito di documentazione tecnica

Nel 1989 (che coincidenza!) i due Padri diventano determinanti per farlo entrare in possesso della Casa/Orto/Giardino. Questo luogo diventa uno dei pilastri fondanti del benessere degli ultimi decenni.

Attorno ai 45 anni si dimette dal ruolo di dipendente e intraprende un’attività libero professionale: apprende il tormento delle fatture a partita iva. Grazie alle politiche sindacali (che lui ha sostenuto attivamente) non può cumulare i periodi contributivi: avrà solo diritto alla pensione di vecchiaia, quella dei 65 anni (stante le leggi attuali.)

Abbandona la militanza attiva e diventa solo un elettore di sinistra (che vorrebbe di centro-sinistra).

Il 2001 segna un suo sempre più rafforzato To Cross the Line.

Fortuna e competenza gli fanno vivere 7 anni di lavoro a Venezia: perdersi e ritrovarsi fra calli, campi, salizzade; il vaporetto di notte; il buio scricchiolante del Collegio armeno …

Ancora fortuna, competenze, ex colleghi gli fanno trovare committenti nella articolata e complessa Regione Lombardia, che avrà qualche difetto ma anche molti pregi.

STORIA SOCIALE E CULTURALE

IL SOGGETTO AMALTEO

Le elezioni del 9/10 aprile 2006 si concludono con una leggera prevalenza della coalizione di centro-sinistra. Ci penseranno Rifondazione comunista, Comunisti italiani a logorare per 2 anni il governo Prodi che cade nel 2008.

Le elezioni del 13/14 aprile 2008 Le elezioni sono state vinte dalla coalizione composta da Il Popolo della Libertà, Lega Nord e Movimento per l’Autonomia, che ottenne la maggioranza assoluta degli eletti in entrambe le assemblee legislative.

Chi è causa del suo mal pianga se stesso.

Crisi bancaria, finanziaria ed economica (in questo ordine):

sembra che debbano cambiare i modi del consumo. E’ tutto da verificare

Apre il Blog-Diario Tracce di Paolo del 1948. Gli piace l’arte della conversazione. Non sempre ci riesce, ma impara a conoscere le persone (o meglio quello che esse vogliono comunicare) con cui intreccia un nodo più forte.

Continua ad avere committenze di lavoro, ma il contesto è molto cambiato. La crisi morde anche il suo segmento. La pensione è lontana: 2013

Diventa sempre più esperto nell’“Arte di coltivare un orto e se stessi”.

Lotta per non far prevalere il suo Senex e per recuperare il Puer, che pure agisce dentro.

Negli occhi dei gatti, seguendo Baudelaire, anticipa l’Eternità

26 novembre 2007: LA TAPPA DEI 59 ANNI, alla soglia della prevecchiaia

Quante vite ci sono date da vivere?

Se vedo la questione dal punto di vista concretistico è evidente: una sola. Quella del nostro ciclo biologico, scandito dal tempo che resta.

Se invece mi  dispongo sul piano esistenziale e simbolico, le cose stanno diversamente.

Arrivare a 59 anni con le funzioni cognitive ancora funzionanti e in condizione di salute accettabile (vediamo cosa succede il 27 novembre, però) offre una occasione psicologica per “fare memoria”

Come elabora la mia mente la scansione della vita alla luce del qui ed ora dell’oggi?

Ecco …

Lascio andare le briglie della memoria e fisso i momenti fondanti e la loro durata.

INFANZIA (1959 meno 1948: vita durata 11 anni)

Nasco nel 1948, da un amplesso – spero gaudente –  quasi primaverile.

Quindi ho l’età della Costituzione della Repubblica Italiana.

Che venga da lì il mio rigorismo sulle regole? Ossia la convinzione profonda che sono le regole ad essere educanti e protettive?

Questa è la fase della necessaria dipendenza dalla famiglia:

In questo periodo ho vissuto in modo passivo come la risultante genetica ed educativa di mia madre e mio padre e cultural-educativa della scuola elementare:

Sono quello della prima fila a destra. E la biondina alla mia destra è stata la prima destinataria delle primarie pulsioni libidiche di allora. Forse decisive per l’orientamento sessuale.

Qui in terza media:

E’ stata una fase di Io passivo nella quale – in quanto vivente –  ho costruito le impalcature del mio corpo e le prime radicine della psiche:

ADOLESCENZA (1963 meno 1959: vita durata 4 anni)

E’ la fase in cui l’Io diventa più attivo e nella quale le responsabilità della vita che mi è toccato costruire comincia ad essere solo mia e non più addebitabile ai genitori biologici.

Faccio risalire l’inizio della adolescenza  alle prima vacanze da solo. Nel corso di un viaggio venni affidato ad un’altra famiglia di Barcellona. Era l’estate del 1959

Un bel ricordo.

E un bel sapore che riemerge dalla memoria sensoriale: l’ “orchata” del Barrio Gotico.

Sul piano della cronologia storica sono gli anni dell’avvio dei primi governi di centro-sinistra.

FORMAZIONE (1973 meno 1963: vita durata 10 anni)

L’adolescenza, con le sue trasformazioni somatiche e sessuali, sfuma in quella della formazione sempre più identificata e mirata. Insomma: qui costruivo – in modo prevalentemente inconscio –  il futuro destino professionale.

Il primo perno importante è a 15 anni (1963) : scoprivo che non c’era solol’Iliade e l’Odissea, ma anche Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway.

E’ il periodo del  professor Visconti, dei giornali studenteschi e delle irripetibili amicizie di quei tipi di anni.

Poi il volo fuori dal nido: l’Università. A 300 Km da casa.

Il Sessantotto.

Il massimo della contraddizione: credevamo che fossimo in Cina e invece eravamo a 30 metri dal Duomo.

Anche questa chiusura di fase è fissata in modo indelebile e stabile in un viaggio di studio: Parigi, in agosto e settembre del 1973, a 25 anni.

ETA’ ADULTA (2003 meno 1973: vita durata 30 anni)

Il centro di una esistenza è l’età adulta.

Ma qui non sono nella catalogazione delle età di cui si parla nelle facoltà di Scienze della formazione.

E – quindi – per me l’età adulta contiene al suo interno 3 vite

LAVORO (2007 meno 1973: vita durata 34 anni)

Howard Gardner in Cinque chiavi per il futuro (Feltrinelli 2007) sostiene che per acquisire l’intelligenza disciplinare (quella che governa il mestiere e la professione) occorrono dieci anni.

Sì … ci vogliono almeno 10 anni per entrare in un circuito lavorativo e saperlo attraversare.

Il sistema sociale italiano mi ha fornito un lavoro modesto ma gratificante.

Ho potuto mettere assieme apprendimento cognitivo continuo e un reddito di sopravvivenza.

Ci sono stati anni di stabilità, poi una caduta dolorosa e poi ancora una rinascita “napoleonica” (la polvere e l’altare del Manzoni).

Qui dentro splendono come gemme luminose ed assolute gli

ANNI DI VENEZIA (2003 meno 1997: vita durata 7 anni)

La fine di questa esperienza coincide con l’apertura della pre-vecchiaia.

AMORE (2007 meno 1982: vita durata 25 anni)

E’ certo che questo è il mio Mandala tibetano.

E’ il cuore pulsante della esistenza.

E tutto è dovuto ad un incontro sincronico con mia moglie

Questa vita dura tuttora e vorrei durasse in eterno.
POLITICA (2001 meno 1973: vita durata 28 anni)

E’ un percorso importante, nel quale non sono stato solo uno spettatore.

L’ho già raccontato in The Cross the Line

La militanza è stata attiva.

Ho cominciato sull’onda storica del colpo di stato militare nel Cile.

Ho partecipato a tutte le vicende del declino del modello comunista (sia pure nella sua variante italiana).

Ho concluso con l’attacco delle torri gemelle di New York, quando ho compresa la totale incapacità della sinistra di comprendere l’evento ed il ciclo che si apriva.

PRE-VECCHIAIA (2007 meno 2003: vita durata finora 4 anni)

Eccomi all’oggi.

Ho 59 anni e da 4 sono consapevolmente nella pre-vecchiaia

La vita tranquilla

Sei alla finestra.
C’è una nube di vetro a forma di cuore.
I sospiri del vento sono caverne in ciò che dici.
Sei il fantasma sull’albero lì fuori.
La strada è muta.
II tempo, come il domani, come la tua vita,
è in parte qui, in parte sospeso in aria.
Non puoi farci niente.
La vita tranquilla non da preavvisi.
Consuma i climi dello sconforto
e compare, a piedi, non riconosciuta, senza offrire nulla,
e tu sei lì.

Mark Strand, da Darker (1970), pubblicata in Il futuro non è più quello di una volta, traduzione di Damiano Abeni, Minimum Fax, 2006, p. 57

Lo dico con stupore (e paura): sono gli anni migliori

Vorrei che durassero a lungo.

Anche per vedere quante vite ho ancora da vivere

Auguro a chiunque passi di qui di arrivare a questi anni e goderli intensamente come riesco a viverli io.

Il giorno dopo.
La sincronicità svolge implacabilmente la sua funzione, come sempre mi è successo.
Claudio Risè, proprio oggi, pubblica una argomentazione sul tema:

Ricordare il passato per immaginare un futuro

Tempo: 58 anni

Domenica scorsa sono arrivato al traguardo dei 58 anni.
Il caso ha voluto che nel flusso dei messaggi agguantati nella rete ci fosse anche un battimani che è al centro dell’immortale “Sinnerman” di Nina Simone.
Quello del Live “Pastel Blues” (1965) che dura 11 minuti. Ci sono altre versioni di Sinnerman, ma solo questa è davvero “Gorgeous”.
“Non ancora”, 
Madadayoapplausi.

COMPLEANNO: 55 anni

COMPLEANNO. 55 anni

26 Novembre 2003

Oggi compio 55 anni. Forse sono ai due terzi della mia vita. Chissà.

Ieri sono riuscito a farmi un regalo inaspettato. A Milano c’era la mostra The Record of the Time di Laurie Anderson.

Creatrice di “opere sonore”. Davvero emozionanti, stranianti, sorprendenti. Direi esercizi sensoriali di grandissima qualità artistica. Sfogliare le pagine di un libro manoscritto: sentirle frusciare, vederle scorrere, sapere che qualche mia molecola è rimasta lì. Il tavolo monofonico: sedersi su uno sgabello, appoggiare i gomiti sulle viti del tavolo, chiudere gli occhi e sentire la musica che attraversa tutto il corpo. Vedersi attraverso la videocamera montata sull’archetto video. Ascoltare il flusso di coscienza del pappagallo elettronico. Vedere il modellino piccolo (quasi una statuetta) di Laurie che racconta di pochissime sedute presso uno psichiatra.

Pomeriggio davvero speciale.

Ho anche ricevuto in regalo da P. un vecchio libro del 1958: Giorgio Galli, “La sinistra italiana nel dopoguerra”. Altra esperienza all’insegna delle sensazioni e dei ricordi.

Mi fa piacere sfogliare libri che hanno una certa età. Vedendo questo mi è subito venuto alla mente che nel 1958 usciva il “classico” Assistenza e previdenza sociale di Laura Conti (un libro fondamentale sia per la mia formazione sia, poi, per il mio lavoro. E pensare che l’avevo trovato del tutto per caso su una bancarella di Piazza Cairoli !) ed ancora “Il principe senza scettro” di Lelio Basso (altra lettura che ha contribuito alla mia formazione”ideologica”). Nella copertina del libro di Giorgio Galli vedo che già in quegli anni Giovanni Sartori aveva pubblicato una delle prime edizioni del suo “Democrazia e definizioni”. Quanto tempo e quanta tristezza pensare che siamo arrivati agli inizi del 2000 con una dittatura mediatica. A causa degli errori politici della cultura di sinistra.

E proprio vero che un libro è come un sasso gettato nell’acqua: si formano onde che vanno allargandosi per finire anche molto lontano.

Ma la sorpresa più forte è stato il regalo di Luciana. Mi ha fatto trovare la radio – sveglia progettata da Henry Kloss e distribuita dalla Tivoli Audio di Cambridge – MA, USA !

Una meraviglia che combina la più sofisticata tecnologia moderna con la struttura delle vecchie radio degli anni trenta: con le manopolone per la ricerca dei canali e pochissimi tasti di regolazione.

Semplicità e potenza comunicativa in una sintesi unica.

Un oggetto speciale che accompagnerà tutta la mia vecchiaia e che mi aiuterà a superare con meno sofferenza questi anni piuttosto crudeli. Meno televisione e più radio. Come ai tempi di guerra con Radio Londra, ad attendere la liberazione degli anglo-americani dal nazismo e fascismo.

Grazie, Luciana. La mia luce.