Haruki Murakami, A Sud del confine a Ovest del sole (1992), Feltrinelli, 2005, riflessione di Paolo Ferrario

Antologia del TEMPO che resta

Haruki Murakami è, per me, un autore generazionale.

Intendo per generazionale uno che ha attraversato il mio stesso arco di tempo: quello della seconda metà del novecento.

Murakami ha preso la distanza, un po’ come hanno fatto (rispetto alla loro storia) alcuni protagonisti tedeschi del ciclo Heimat di Edgar Reitz, dalla tradizione giapponese, dai loro rituali imperiali, dalle loro culture così difensive verso l’esterno del mondo.

Murakami è un autore che parla di adolescenze, di maturità, di adultità, di musicalità transculturali. Un suo alter ego si racconta così:

”Sono nato il quattro gennaio 1951, nella prima settimana del primo mese del primo anno della seconda metà del ventesimo secolo. Lo si potrebbe quasi considerare un evento da commemorare ed è per questo che i miei genitori mi hanno chiamato Hajime, che significa “inizio” “

A Sud del confine, a Ovest del sole, pag. 9

In questo romanzo Hajime trascorre la…

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MURAKAMI HARUKI, ABBANDONARE UN GATTO. Illustrazioni di Emiliano Ponzi, Einaudi 2020

Abbandonare un gatto di Murakami Haruki (Einaudi). «Nei suoi romanzi e racconti Murakami ha creato un’infinità di mondi, e ne ha svelato ogni segreto ai lettori. Ma c’è una dimensione in cui la sua penna non si è quasi mai avventurata: la sua vita. Con Abbandonare un gatto, Murakami scrive per la prima volta della sua famiglia, … Leggi tutto MURAKAMI HARUKI, ABBANDONARE UN GATTO. Illustrazioni di Emiliano Ponzi, Einaudi 2020

Philippe Daverio (1949-2020)

http://www.philippedaverio.it/biografia.php È morto Philippe Daverio, storico, critico dell’arte, saggiste, politico e conduttore televisivo. “Philippe Daverio si è sempre definito uno storico dell’arte – si legge sul suo sito personale -, e così lo ha scoperto il pubblico televisivo di Raitre: nel 1999 in qualità di “inviato speciale” della trasmissione Art’è, nel 2000 come autore e conduttore della trasmissione … Leggi tutto Philippe Daverio (1949-2020)

Luis Sepúlveda (1949-2020)

Antologia del TEMPO che resta

Scrittore cileno. Esordì nel 1989 con Il vecchio che leggeva romanzi d’amore dedicato a Chico Mendes e scritto dopo sette mesi trascorsi nella foresta amazzonica con gli indios Shuar. «Con il secondo romanzo, Il mondo alla fine del mondo, descrisse invece ciò che gli era sembrato inevitabile dal ponte di una nave di Greenpeace, organizzazione a cui si era unito negli anni Ottanta: navi-fabbrica che trascinano a bordo balene esangui e si trasformano in mattatoi, inseguimenti tra le nebbie dell’Antartide, militanti ecologisti contro pescatori giapponesi» [Parmeggiani, Rep]. Della sua produzione si ricordano anche alcune favole, tra cui Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare (pubblicato nel 1996 da Salani) che ha ispirato il film d’animazione La gabbianella e il gatto, uscito nel 1998 e diretto da Enzo D’Alò. Da ultimo ha pubblicato nel 2018 Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa

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1948, l’anno che cambiò l’Italia, Proiezione del documentario, Venerdì 7 Giugno 2019, ore 17.30, alla Sala Buzzati via Balzan 3, Milano

Venerdì 7 Giugno, ore 17.30 Proiezione del documentario 1948. L'ANNO CHE CAMBIÒ L'ITALIA a cura di Bruno Vespa intervengono Luciano Fontana Giuseppe Sala Liliana Segre Bruno Vespa Sala Buzzati via Balzan 3, Milano Ingresso libero con prenotazione www.rsvpfondazionecorriere.it in collaborazione con Gli indirizzi e-mail presenti nel nostro archivio provengono da ricerche, contatti, segnalazioni, vostri accrediti presso … Leggi tutto 1948, l’anno che cambiò l’Italia, Proiezione del documentario, Venerdì 7 Giugno 2019, ore 17.30, alla Sala Buzzati via Balzan 3, Milano

Alessio Brunialti ricorda DAVID BOWIE, con una raccolta musicale, da la Provincia di Como del 12 e 13 gennaio 2016

una personalissima top ten di brani acconci, in loving memory: Space oddity - si comincia quasi sempre da qui, no? Un brano perfetto disintegrato in Italia dall'aberrante versione di Mogol che non si è minimamente curato di conservarne un briciolo dell'originalità Five years - quando poi sono entrato in possesso dell'album vero, The rise and … Leggi tutto Alessio Brunialti ricorda DAVID BOWIE, con una raccolta musicale, da la Provincia di Como del 12 e 13 gennaio 2016

Christopher Hitchens (1948-2011) , il primo a definire «fascisti islamici» i terroristi di Allah

Mappeser.com: mappe nel sistema dei servizi

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Oggi è ricordato per la sua verve antireligiosa, mostrata nel libro Dio non è grande (Einaudi), ma in realtà Hitch era un dotto critico letterario, formato nei lontani anni londinesi e intorno al quale la rivista «Atlantic» ha ricostruito la sua sezione culturale. Sono state però le controversie politiche, intellettuali e personali a creare il personaggio. Hitchens è diventato Hitchens perché è stato il primo a definire «fascisti islamici» i terroristi di Allah.

I suoi vecchi compagni non si aspettavano la giravolta sull’Iraq, giravolta che Hitch però non considerava tale: i terroristi «sono fascisti travestiti da musulmani», «oppressori dei derelitti del mondo, non i portavoce di chi lotta contro le ingiustizie», solo quei «poveri stupidi» che invocano la pace non se ne accorgono. 

Subito dopo la caduta delle Torri, Hitchens ha scritto che ciò cui avevamo assistito era un atto di «fascismo con un volto islamico», recuperando…

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ricordando Edmondo Berselli

ricordando Edmondo BerselliModenaonlineA parlarne saranno Ilvo Diamanti, politologo ed editorialista delquotidiano “La Repubblica”, Nando Pagnoncelli, presidente di Ipsos, eArturo Parisi, ...<http://www.modenaonline.info/notizie/2013/04/28/post-politica-ricordando-edmondo-berselli_32830&gt; all’auditorium della Fondazione Marco Biagi a Modena. L’ultimo appuntamento in programma in ricordo del giornalista e intellettuale modeneseEdmondo Berselli è intitolato “Un paese in bilico fra ‘partiti ipotetici’”. L’incontro, inserito nel programma di “Quel gran … Leggi tutto ricordando Edmondo Berselli

Haruki Murakami, Mille buone ragioni per dichiararsi suoi fan, di Michele Neri

... Nessuno, più di Murakami, suscita protezione, quasi fosse un compagno segreto. Perché? Abbiamo cercato risposte fra le parole dell’autore e le ragioni dei suoi cultori. A colpire, si dice in un sito a lui dedicato, è il fatto che leggerlo è come passeggiare in compagnia della nostra naturale capacità di essere ciò che siamo, senza particolari … Leggi tutto Haruki Murakami, Mille buone ragioni per dichiararsi suoi fan, di Michele Neri

Come sono diventato Haruki Murakami di Emma Brockes, da Ilmiolibro.it

... Alcuni elementi del passato di Murakami sono misteriosi persino per lui. Non sa dire per esempio perché abbia deciso di fare lo scrittore. L’idea gli è venuta così, un bel giorno, mentre guardava una partita di baseball, e senza che prima avesse mai mostrato la minima inclinazione in tal senso. Si avviava verso i 30 … Leggi tutto Come sono diventato Haruki Murakami di Emma Brockes, da Ilmiolibro.it

La generazione 1946-1950: lo stesso Tempo

1946: Bruno Tabacci, Hallstrom Lasse , David Lynch, Giacomo Marramao, Giorgio Montefoschi, Michele Placido, Nicola Piovani, Renzo Foa, Riccardo Cocciante, Vittorio Giardino 1947: Alessandro Dal Lago, Alessandro Haber, Alessandro Dalai, Carlo Buzzi, Carlo Freccero, Ermanno Cavazzoni, Francesco Giavazzi, Giulio Tremonti, Guido Crainz, Mario Draghi, Mario Luzzatto Fegiz, Paul Auster, Riccardo Chiaberge, Renato Mannheimer, Rob Reiner, … Leggi tutto La generazione 1946-1950: lo stesso Tempo