"Un uomo, se possiede la vera sapienza, sa godere dell’intero spettacolo del mondo da una sedia, senza saper leggere, senza parlare con nessuno, solo con l’uso dei sensi e con l’anima che non sappia essere triste" Fernando Pessoa, Il libro dell’inquietudine
Categoria: Sedia e lo “stare”
“Qui, nessuno: su una sedia di vimini, aghi di pino sparsi” . Autore: Shiki (1867-1929)
Qui, nessuno: su una sedia di vimini, aghi di pino sparsi.
il simbolo della “sedia” nel pensiero di Thich Nhat Hanh
Nel pensiero di Thich Nhat Hanh, il simbolo della "sedia" è profondamente connesso a temi di presenza consapevole, radicamento e stabilità. La sedia, in questo contesto, rappresenta il sostegno che consente di essere pienamente presenti nel momento, di sentire il proprio corpo e il proprio peso, e di coltivare la calma mentale. Sedersi con consapevolezza, … Continua a leggere il simbolo della “sedia” nel pensiero di Thich Nhat Hanh
La Sedia della Terrazza attiva il ricordo della “mia lei”. Presente e Passato
Haiku ispirato dal luogo della Panchina del Chicco, 18 agosto 2025
Sguardo che cerca,tra tracce d’erba e vento —sentiero muta. vedi anche https://traccesent.com/2025/08/17/i-luoghi-dello-stare-nellorto-giardino/ il testo dell'Haiku è stato rintracciato da Perplexity
I LUOGHI dello STARE, nell’Orto/Giardino
“Stare in”, fotografie Flickr
La statua dello STARE
SEDERSI nello studio. Ispirato da: Tich Nat Hanh, sedersi in consapevolezza
“Se ti siedi regolarmente a meditare, quella diventerà un’abitudine; smetterai di cercare di arrivare da qualche parte”, Tich Nat Hanh
"Se ti siedi regolarmente a meditare, quella diventerà un'abitudine; smetterai di cercare di arrivare da qualche parte", Tich Nat Hanh, in sedersi in consapevolezza, Terra Nuove edizioni, 2014 https://coatesa.com/2024/09/16/thich-nhat-hanh-sedersi-in-consapevolezza-terra-nuova-edizioni-2015/
Thic Nhat Hanh, Lo sbocciare di un loto. Meditazioni guidate per la consapevolezza, la guarigione e la trasformazione, Ubiliber, 2024
scheda dell'editore: https://gategate.it/lo-sbocciare-di-un-loto/ È il respiro consapevole l’inizio di ogni cambiamento. Il respiro è cura e guarigione dalle ferite nel corpo e nell’anima. È rivoluzione profonda e inesorabile nel cuore e nel mondo. Meditare è restare in contatto con questa verità che Thich Nhat Hanh, nel corso della sua esistenza, non ha mai smesso di … Continua a leggere Thic Nhat Hanh, Lo sbocciare di un loto. Meditazioni guidate per la consapevolezza, la guarigione e la trasformazione, Ubiliber, 2024
“stare” e “guardare”: prendiamoci il tempo di sederci nella zona del ciliegio
la panchina dello STARE
“STARE”. Alessandra e Paolo STANNO sulla PANCHINA della terrazza della vite da uva, frazione di Coatesa (nel comune di Nesso, sul lago di Como), 3 luglio 2018
gli alberi sanno STARE. Meditazione durante una camminata verso Montepiatto (Torno, sul lago di Como), 23 giugno 2018
nella parola “de-stino” risuona quella radice “sta” indo-europea che indica lo stare, inamovibile, che non si lascia scuotere da alcunche da Emanuele Severino e La Gloria al festival filosofia 2014 | Ritiri Filosofici La parola de-stino indica lo stare: lo stareassolutamente incondizionato. Il destino è l’apparire di ciò che non può essere in alcun modo negato, rimosso, abbattuto, … Continua a leggere gli alberi sanno STARE. Meditazione durante una camminata verso Montepiatto (Torno, sul lago di Como), 23 giugno 2018
L’INIZIO DI UNA SEDIA, da Cos’era, di Mark Strand, tradotta da Damiano Abeni, Donzelli Poesia, 1999
Cos’era
da “Blizzard of one”
I
Era impossibile da immaginare, impossibile
da non immaginare; la sua azzurrezza, l’ombra che lasciava,
che cadeva, riempiva l’oscurità del proprio freddo,
il suo freddo che cadeva fuori da se stesso, fuori da qualsiasi idea
di se’ descrivesse nel cadere; un qualcosa, una minuzia,
una macchia, un punto, un punto in un punto, un abisso infinito
di minuzia; una canzone, ma meno di una canzone, qualcosa che
affoga in se’, qualcosa che va, un’alluvione di suono, ma meno
di un suono; la sua fine, il suo vuoto,
il suo tenero, piccolo vuoto che colma la sua eco, e cade,
e si alza, inavvertito, e cade ancora, e cosi’ sempre,
e sempre perche’, e solo perche’, essendo stato, era…
II
Era l’inizio di una sedia;
era il divano grigio; era i muri,
il giardino, la strada di ghiaia; era il modo in cui
i ruderi di…
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Mark Strand, COS’ERA (What It Was). Lettura di Domenico Pelini
Cos'era I Era impossibile da immaginare, impossibile da non immaginare; la sua azzurrezza, l'ombra che lasciava, che cadeva, riempiva l'oscurità del proprio freddo, il suo freddo che cadeva fuori da se stesso, fuori da qualsiasi idea di se' descrivesse nel cadere; un qualcosa, una minuzia, una macchia, un punto, un punto in un punto, … Continua a leggere Mark Strand, COS’ERA (What It Was). Lettura di Domenico Pelini
MARK STRAND, Preservare la compiutezza delle cose, traduzione di Damiano Abeni, in L’inizio di una sedia, Donzelli editore, 1999, pag. 101
In un prato io sono l'assenza del prato. E' sempre così. Ovunque sia sono ciò che manca. Quando cammino fendo l'aria e sempre l'aria rifluisce a colmare gli spazi in cui è stato il mio corpo. Tutti abbiamo motivi per muoverci. Io mi muovo per preservare la compiutezza delle cose. I am the absence of … Continua a leggere MARK STRAND, Preservare la compiutezza delle cose, traduzione di Damiano Abeni, in L’inizio di una sedia, Donzelli editore, 1999, pag. 101
MARK STRAND, Cos’era? … era l’inizio di una sedia, tradotta da Damiano Abeni e letta da Domenico Pelini
Cos'era I Era impossibile da immaginare, impossibile da non immaginare; la sua azzurrezza, l'ombra che lasciava, che cadeva, riempiva l'oscurità del proprio freddo, il suo freddo che cadeva fuori da se stesso, fuori da qualsiasi idea di se' descrivesse nel cadere; un qualcosa, una minuzia, una macchia, un punto, un punto in un punto, un … Continua a leggere MARK STRAND, Cos’era? … era l’inizio di una sedia, tradotta da Damiano Abeni e letta da Domenico Pelini
Stare: «In» è, senza dubbio, la parola dell’anima, James Hillman
… «In» è, senza dubbio, la parola dell’anima.
«In» è sicuramente presente nella psicologia del profondo: inanalisi, interapia, nel transfert, inamore, inuna relazione, nelcordoglio, nellatua testa e non neltuo corpo, nel travaglio e, una volta, inmodo familiare.
Poi «in» è diventato più profondo, è andato oltre diventando – nei Paesi anglofoni – into(dentro a/nel), il termine chiave per esprimere l’essere completamente assorbito, preso (da qualcosa, da una passione, da ciò che amiamo fare). Per esempio, si dice (essere) into/nell“/l’osservazione degli uccelli, (essere) into/nellamusica rap, (essere) into/nella,cucina messicana …
da: James Hillman, L’anima dei luoghi. Conversazione con Carlo Truppi, Rizzoli, 2004
Vai all’intero Album Stare “In”
“Stare”: «In» è, senza dubbio, la parola dell’anima | Tracce e Sentieri
l’augurio di “saper stare” dentro alla possibilità, Paolo e Luciana, inviato ad alcuni amici il 31 dicembre 2012
L'ERRORE E LA POSSIBILITA' Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca Eraclito Dove eravamo rimasti? Esattamente un anno fa eravamo qui: "Continua il tempo della crisi e, proprio per questo, il 2012 sarà più che mai centrato sulle risorse della Polis, ossia sul vincolo del “tenersi assieme”, perché nessuno può farcela da solo" … Continua a leggere l’augurio di “saper stare” dentro alla possibilità, Paolo e Luciana, inviato ad alcuni amici il 31 dicembre 2012
Mark Strand, “era … era l’inizio di una sedia” , tradotta da Damiano Abeni e letta da Domenico Pelini
Cos'era I Era impossibile da immaginare, impossibile da non immaginare; la sua azzurrezza, l'ombra che lasciava, che cadeva, riempiva l'oscurità del proprio freddo, il suo freddo che cadeva fuori da se stesso, fuori da qualsiasi idea di se' descrivesse nel cadere; un qualcosa, una minuzia, una macchia, un punto, un punto in un punto, un … Continua a leggere Mark Strand, “era … era l’inizio di una sedia” , tradotta da Damiano Abeni e letta da Domenico Pelini
"Stare": "in" senza dubbio, la parola dell'anima
"Stare": "in" senza dubbio, la parola dell'anima ... «In» è, senza dubbio, la parola dell'anima. «In» è sicuramente presente nella psicologia del profondo: inanalisi, in terapia, nel transfert, in amore, in una relazione, nelcordoglio, nella tua testa e non nel tuo corpo, nel travaglio e, una volta, in modo familiare. Poi «in» è diventato più profondo, è andato oltre diventando - nei Paesi anglofoni - into (dentro a/nel), il termine chiave per esprimere l'essere completamente assorbito, preso … Continua a leggere "Stare": "in" senza dubbio, la parola dell'anima


