Minkowski Eugene, Il tempo vissuto: fenomenologia e psicopatologia, Einaudi, 1971, p. 90-93 IL DESIDERIO E LA SPERANZA in Minkowski Eugene, Il tempo vissuto: fenomenologia e psicopatologia, Einaudi, p. 93-98 Al di sopra dell'attività e dell'attesa stanno il desiderio e la speranza. Essi sono diretti verso l'avvenire e contribuiscono a crearlo davanti a noi. E, per dire subito … Continua a leggere pagina da: Minkowski Eugene, Il tempo vissuto: fenomenologia e psicopatologia, Einaudi, 1971, p. 90-93
POLGAR A., PICCOLE STORIE SENZA MORALE, ADELPHI, 1994, p. 29-31 Ora che il bambino è venuto al mondo, tutti, tranne il neonato, sono colmi di gioia. Parenti e conoscenti si volgono sorridendo all'omuncolo grinzoso, rosso come un tizzone, che dovrebbe risvegliare piuttosto un sentimento di pietà perché nell'attimo stesso in cui è entrato nella vita … Continua a leggere POLGAR A., PICCOLE STORIE SENZA MORALE, ADELPHI, 1994, p. 29-31
onsson bodil, dieci pensieri sul tempo einaudi, 2000, p. 45-48 Ora lasciami capovolgere totalmente l'orientamento del capitolo e spezzare una lancia in favore di coloro che cercano le suddivisioni del tempo e ne fanno un punto fermo nella propria vita. Esistono molte persone che hanno bisogno di dividere il loro tempo per comprendere il mondo … Continua a leggere dieci pensieri sul tempo, di ONSSON BODIL, einaudi, 2000, p. 45-48
appunti per rovistare nelle scatole delle fotografie): le nostre vite precedenti i viaggi con Luciana negli anni ’80 Jugoslavia Cinque Terre Toscana matrimonio e viaggio di nozze in Sicilia lavoro biblioteche casa e “riparo” (secondo Emanuele Severino) Amaltea in Coatesa viaFare memoria | Tracce e Sentieri..
in Nick Owen, Le parole portano lontano (2001) Ponte alla Grazie, 2004 Visione di insieme: - pensare in modo sistemico - la conoscenza è sempre provvisoria - condivisione delle conoscenze - R di Rispetto - gli enunciati non sono verità assolute, ma conviene comportarsi come se lo fossero e con atteggiamento sperimentale
MAGRIS CLAUDIO, DANUBIO 1990, p. 165-169 In questo Lager, non dei peggiori, sono morte più di centodiecimila persone. L'immagine più terribile, forse più ancora della camera a gas, è la grande piazza in cui i prigionieri venivano raccolti e inquadrati per l'appello. La piazza è vuota, assolata e afosa. Niente più di questo vuoto rende … Continua a leggere MAGRIS CLAUDIO, DANUBIO 1990, p. 165-169
Biglietto ad Angele di Andre' Gide Lo si e' detto spesso: i giudizi che diamo sui nostri contemporanei sono contraffatti. Oltre a essere vincolati dalle nostre amicizie , non abbiamo il distacco necessario e, a seconda dell'umore, denigriamo o esaltiamo fino all'eccesso coloro che operano troppo vicino a noi. Alcuni che ci sembrano notevoli, la … Continua a leggere GIDE ANDRE’, Appendice a ”Lettere a Andre’ Gide” di Marcel Proust
CALVINO ITALO, Perché leggere i classici Arnoldo MondadorI, 1991 classici sono quei libri di cui si sente dire di solito: "Sto rileggendo..." e mai "Sto leggendo..." [...] Si dicono classici quei libri che costituiscono una ricchezza per chi li ha letti e amati; ma costituiscono una ricchezza non minore per chi si riserba la fortuna … Continua a leggere CALVINO ITALO, Perché leggere i classici
“…un uomo è sempre un narratore di storie, vive circondato dalle sue storie e dalle storie degli altri, attraverso quelle storie vede tutto quanto gli accade; e cerca di vivere la sua vita come se stesse raccontando una storia” Jean Paul Sartre (ripreso da: Daniel Taylor, Le storie ci prendono per mano, Frassinelli, 1999, p. 48
http://youtu.be/a68KJWe_Tfk Benjamin Clementine, Condolence: testo I swear that you've seen me Yes you've seen me here before Before And so don't tell it Don't tell it otherwise This voice This particular voice Yes you've heard it before Before And so don't you dare tell it Don't you dare tell it otherwise No one know … Continua a leggere Benjamin Clementine: CONDOLENCE
“Se cerco di cogliere sul piano esperienziale il fenomeno intersoggettivo che io assumo come parametro, strumento e finalità del mio interagire col paziente, devo dire che esso si rivela a me come la felice condizione dell’esistere con l’altro senza bisogni.
Se però analizzo questa condizione mi accorgo che essa si fonda sul soddisfacimento di due bisogni che le sono essenziali; quello che l’altro ci sia, in quanto è grazie all’esserci dell’altro che io mi manifesto come esistente e mi riconosco, e quello che io ci sia in libertà, poiché mi riconosco solo se sono libera di dirmi e di darmi così come, di volta in volta, l’esistere dell’altro mi rivela a me stessa.
In questa felice condizione, quindi, non percepisco altri bisogni se non quelli della presenza dell’altro e della mia libertà. Non sono forse questi i requisiti dell’esistere dell’uomo come soggetto?
…
Devo procedere nell’analisi di queste caratteristiche: la relazione e la libertà.
Il primo bisogno del soggetto per essere tale è l’esistenza di un altro da sé.Molte sono le forme sotto le quali questo altro si fa presenza agli occhi dell’uomo: può essere, di volta in volta, il mondo esterno, ovvero il mondo delle cose e dei valori sociali, o il mondo interno, ovvero il mondo dei pensieri e degli affetti; può essere il Tu umano, l’altro dell’incontro, o il Tu interiore, l’altro cui l’uomo si riferisce quando è con se stesso; può essere la corporeità dell’uomo o i suoi comportamenti o i suoi modi di rapportarsi al mondo, nel momento in cui egli se ne distacca per riconoscerli e riferirli a sé; può essere infine l’uomo nella sua globalità, quando l’uomo stesso prende da se medesimo la distanza necessaria per definirsi in una identità.”
in Silvia Montefoschi, L’Uno e l’Altro: interdipendenza e intersoggettività, Feltrinelli, 1977,
ora in Silvia Montefoschi, L’evoluzionedella coscienza, Opere, Volume Secondo – Tomo 1, Zephyro Edizioni, Milano 2008, p. 74-75.
2. Lo scritto del 2004, citato nell’audio-video è qui:
Io so chi tu sei so neanche chi sei ma so che tu sei si so che tu sei tanto amata amata e desiderata
l’istinto ti sa trattare ti sa guidare ti sa con poche parole precise poche parole decise e uno sguardo d’intesa un’elegantissima scusa come una bella di giorno tu sei il mondo che hai intorno
sei bella senza ritegno nell’acqua fresca di un bagno io so che tu sei so neanche chi sei ma so che tu sei si so che tu sei tanto amata amata e desiderata e sola
Accade nella vita che improvvisamente il destino presenti eventi inattesi, obbligando a riprogettare l’esistenza e a trovare nuovi punti di equilibrio. La resilienza insegna che con adeguati supporti è possibile resistere, affrontare le situazioni più gravi e trasformare le crisi in occasione di crescita, dando l’opportunità di affermare che anche una malattia come la demenza può rendere più forte il familiare impegnato nella cura del proprio congiunto.
Nel testo si considera un approccio fondato sulla scrittura autobiografica perché il racconto delle proprie memorie non solo favorisce il pensiero introspettivo e la cura di sé, ma salva il passato, aiuta a trovare uno spazio di tregua nel presente che opprime e incoraggia la scoperta delle potenzialità interiori necessarie a gestire le sfide del futuro.
Mitologia, poesia, letteratura, cinema integrano la narrazione della storia personale che inizia all’interno di un gruppo…
So che è un estimatore, come me, del prof Severino.
Volevo chiedere un consiglio: io sono un medico, so poco di filosofia.Ma adoro Severino; vorrei studiarlo: da dove cominciare?da quali opere?
e poi…so che molti libri sono stati pubblicati sul pensiero di E.S., ce ne è uno fra questi che può essere considerato introduttivo e propedeutico o esemplificativo?cioè qualcosa che aiuti a capire Severino e non un libro di “critica” intorno al suo pensiero?
grazie, con viva cordialità …
RISPONDO:
gentile andrea, sono davvero FELICE che un medico si interessi a emanuele severino. sono certo che le servirà per tutta la sua vita professionale fare i suoi personali pensieri sulla filosofia di severino. volevo anche dirle che pure io non sono uno specialista di filosofia. ho fatto altri studi ed altro lavoro nella mia vita. dunque siamo del tutto uguali. allora le consiglio di cominciare con la…
TartaRugosa ha letto e scritto di: Francesco Piccolo (2013) Il desiderio di essere come tutti Einaudi La lettura di questo libro è stata per certi versi liberatoria. Di qualche anno più giovane di me, Francesco Piccolo ha attraversato gli ultimi decenni del Novecento e l’avvento del … Continua a leggere Francesco Piccolo (2013), Il desiderio di essere come tutti, Einaudi
scrive in musicista Carlo Uboldi Questo filmato è dedicato a tutti i cani che, maltrattati o abbandonati , sono finiti dietro le sbarre di un canile. Le foto sono scattate da me e ritraggono Champagne, che oggi ha 13 anni e 8 anni fa la portai a casa da un canile perché talmente spaventata che … Continua a leggere “OVER THE RAINBOW” CARLO UBOLDI PIANO SOLO su album fotografico di CHAMPAGNE
a Milano per parlare dell’album di debutto “At least for now” la cui intensità gli ha fatto guadagnare paragoni lusinghieri, da Nina Simone a Antony and The Johnsons. È diverso da qualsiasi cosa ci sia in circolazione: il disco è frutto di una sorta di saggezza di strada, ha uno spirito selvatico e un carattere … Continua a leggere Benjamin Clementine racconta At least for now
istànte (1) / isˈtante/[av. 1696]s. m. e f.● (dir.) chi rivolge domanda o istanza Sillabazione: i–stàn–te♦istànte (2) / isˈtante/ o †instànte (2), †estànte, †stànte (2)[lat. instănte(m), propr. part. pres. di instāre ‘stare (stāre) sopra (in-)’, ‘premere’, ‘essere imminente’ ☼sec. XIII]s. m.● momento brevissimo di tempo, attimo: non indugiare un istante; l'esplosione si propagò in un istante; pochi istanti hanno bruciato / tutto di noi (E. Montale) | (est.) breve periodo: è un dolore che passa in un istante; vi prego di aspettare un istante | all'istante, sull'istante, †in … Continua a leggere la parola ISTANTE
grazie, alberto. con la dottoressa abbiamo impostato il programma di attenzione al mio cuore: esami diagnostici per vedere gli effetti sul fegato dei 4 farmaci che ingurgito ogni giorno (un " lento avvelenamento necessario e senza alternative"), verifica della pressione due o tre volte alla settimana, elettrocardiogramma da sforzo in previsione di una visita … Continua a leggere Carteggio con A sulla situazione del cuore, nel quadro del Destino
L’istante che è appena trascorso mentre staccavi la mano dal ferro e guardavi oltre la ringhiera non sarebbe stato molto diverso da ogni altro attimo, e come tale avrebbe avuto senso solo in funzione di quei pochi frammenti che posseggono un valore compiuto, diventano parte di noi e si fanno ricordare. Ma proprio perché era … Continua a leggere L’istante che è appena trascorso |Guido Mazzoni (1967), I mondi (Donzelli, 2010)
La vita non dovrebbe essere così seria Gli ho dato appena un'occhiata e l'ho sposato siamo stati caotici non abbiamo avuto figli quando mi andava preparavo una minestra abbiamo vissuto un po' a caso abbiamo avuto degli amici casuali il tempo è trascorso così e così siamo invecchiati con un piede nella fossa per caso … Continua a leggere La vita non dovrebbe essere così seria, di Yin Lichuan