L’appuntamento Le gocce di pioggia battevano con violenza sui vetri della finestra, mentre un branco di nuvole color piombo si muoveva minaccioso e sospinto da raffiche di vento. Nella stanza silenziosa la lampada sulla scrivania illuminava la pagina dell’8 settembre nella agenda di cuoio. Accanto alla lista dei pazienti una V vergata in rosso segnalava … Continua a leggere mi ricordo … L’APPUNTAMENTO, narrazione dal lontano settembre 1977
Corso di Yoga Raja Yoga Serata di presentazione: mercoledì 25 febbraio ore 20.30 Dove: Centro mOve Ment via Varesina, 79 – Como Quando: tutti i mercoledì da marzo a luglio 2015. Orari: è possibile scegliere fra 19.15-20.15 o 20.30-21.30 Costo: 50 euro al mese + tessera annuale Associazione Territori (10 euro). Possibile lezione di prova. Asana è essere fermamente … Continua a leggere Corso di Raja Yoga. a cura di Massimo Lozzi, marzo-luglio 2015
SITO DI WELFARE OGGI: http://preview.periodicimaggioli.it/browse.do?id=24 INDICE DEL N. 6/2014: pubblicato anche qui: intervista a PAOLO FERRARIO, Autobiografia di un infarto, fra biografia e politiche sociali, a cura di ALICE MELZI, in Welfare Oggi n. 6 novembre/dicembre 2014, pagine 7-10, Maggioli editore « POLITICHE SOCIALI e SERVIZI.
Oggi è ricordato per la sua verve antireligiosa, mostrata nel libro Dio non è grande (Einaudi), ma in realtà Hitch era un dotto critico letterario, formato nei lontani anni londinesi e intorno al quale la rivista «Atlantic» ha ricostruito la sua sezione culturale. Sono state però le controversie politiche, intellettuali e personali a creare il personaggio. Hitchens è diventato Hitchens perché è stato il primo a definire «fascisti islamici» i terroristi di Allah.
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I suoi vecchi compagni non si aspettavano la giravolta sull’Iraq, giravolta che Hitch però non considerava tale: i terroristi «sono fascisti travestiti da musulmani», «oppressori dei derelitti del mondo, non i portavoce di chi lotta contro le ingiustizie», solo quei «poveri stupidi» che invocano la pace non se ne accorgono.
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Subito dopo la caduta delle Torri, Hitchens ha scritto che ciò cui avevamo assistito era un atto di «fascismo con un volto islamico», recuperando…
I Blog sono facili tecnologie per la condivisione professionale e personale Ne ho parlato Qui. Questi sono i nostri: Blog Professionali: Blog Personali: PolSer, Politiche sociali e servizi Tracce e sentieri, di Paolo Ferrario e Luciana Quaia Aule Virtuali di Paolo Ferrario Coatesa sul Lario e dintorni, di Paolo Ferrario e Luciana Quaia Il … Continua a leggere i BLOG: tecnologie comunicative semplici e poco costose. Qui i nostri
INFORMAZIONI per la formazione permanente in POLITICHE SOCIALI e SERVIZI SOCIALI ed EDUCATIVI (aggiornato il 18 febbraio 2015)
Benvenuta o Benvenuto
Questo gruppo è pensato per STUDENTI E PROFESSIONISTI dei servizi ed è aperto a coloro che si interessano alle POLITICHE SOCIALI APPLICATE AI SERVIZI ALLA PERSONA E ALLA COMUNITA’.(art. 112-157 del Decreto Legislativo 31 marzo 1998 n. 112).
Dal punto di vista dei contenuti, è un laboratorio di documentazione e studio connesso al mio lavoro di ricerca e formazione. .
Questo spazio mette a disposizione materiali informativi provenienti da:
1. Blog http://mappeser.com/
2. Blog http://antemp.com/
3. Sito www.segnalo.it
4. Pagina facebookhttps://www.facebook.com/politicaDeiServiziSociali.
5 Libro POLITICHE SOCIALI E SERVIZI. Metodi di analisi e regole istituzionali, 2014, Carocci Faber, Roma, p. 450http://www.segnalo.it/Paolo/2014/Politiche%20sociali%20e%20servizi%202014.htm
Questo spazio vorrebbe essere simile a un Centro di Documentazione. Qui ci sono scaffali ed un tavolo dove sono disponibli:
– FONTI DI STUDIO, – BIBLIOGRAFIE…
MI SCRIVE A. caro Paolo, innanzitutto complimenti perché ti vedo non solo in ottima forma ma ancora con quella carica comunicativa appassionata ed interessante che ricordo da quando ti ho conosciuto. Ormai a me resta solo il ricordo dato che davvero mi sono ritirata...a vita privata. Ciò comunque non significa che voglio spegnere il cervello … Continua a leggere MI SCRIVE A.: centro storico di Como, gatti e ricordi della formazione
“…un uomo è sempre un narratore di storie, vive circondato dalle sue storie e dalle storie degli altri, attraverso quelle storie vede tutto quanto gli accade; e cerca di vivere la sua vita come se stesse raccontando una storia” Jean Paul Sartre (ripreso da: Daniel Taylor, Le storie ci prendono per mano, Frassinelli, 1999, p. 48
“Se cerco di cogliere sul piano esperienziale il fenomeno intersoggettivo che io assumo come parametro, strumento e finalità del mio interagire col paziente, devo dire che esso si rivela a me come la felice condizione dell’esistere con l’altro senza bisogni.
Se però analizzo questa condizione mi accorgo che essa si fonda sul soddisfacimento di due bisogni che le sono essenziali; quello che l’altro ci sia, in quanto è grazie all’esserci dell’altro che io mi manifesto come esistente e mi riconosco, e quello che io ci sia in libertà, poiché mi riconosco solo se sono libera di dirmi e di darmi così come, di volta in volta, l’esistere dell’altro mi rivela a me stessa.
In questa felice condizione, quindi, non percepisco altri bisogni se non quelli della presenza dell’altro e della mia libertà. Non sono forse questi i requisiti dell’esistere dell’uomo come soggetto?
…
Devo procedere nell’analisi di queste caratteristiche: la relazione e la libertà.
Il primo bisogno del soggetto per essere tale è l’esistenza di un altro da sé.Molte sono le forme sotto le quali questo altro si fa presenza agli occhi dell’uomo: può essere, di volta in volta, il mondo esterno, ovvero il mondo delle cose e dei valori sociali, o il mondo interno, ovvero il mondo dei pensieri e degli affetti; può essere il Tu umano, l’altro dell’incontro, o il Tu interiore, l’altro cui l’uomo si riferisce quando è con se stesso; può essere la corporeità dell’uomo o i suoi comportamenti o i suoi modi di rapportarsi al mondo, nel momento in cui egli se ne distacca per riconoscerli e riferirli a sé; può essere infine l’uomo nella sua globalità, quando l’uomo stesso prende da se medesimo la distanza necessaria per definirsi in una identità.”
in Silvia Montefoschi, L’Uno e l’Altro: interdipendenza e intersoggettività, Feltrinelli, 1977,
ora in Silvia Montefoschi, L’evoluzionedella coscienza, Opere, Volume Secondo – Tomo 1, Zephyro Edizioni, Milano 2008, p. 74-75.
2. Lo scritto del 2004, citato nell’audio-video è qui:
Io so chi tu sei so neanche chi sei ma so che tu sei si so che tu sei tanto amata amata e desiderata
l’istinto ti sa trattare ti sa guidare ti sa con poche parole precise poche parole decise e uno sguardo d’intesa un’elegantissima scusa come una bella di giorno tu sei il mondo che hai intorno
sei bella senza ritegno nell’acqua fresca di un bagno io so che tu sei so neanche chi sei ma so che tu sei si so che tu sei tanto amata amata e desiderata e sola
grazie, alberto. con la dottoressa abbiamo impostato il programma di attenzione al mio cuore: esami diagnostici per vedere gli effetti sul fegato dei 4 farmaci che ingurgito ogni giorno (un " lento avvelenamento necessario e senza alternative"), verifica della pressione due o tre volte alla settimana, elettrocardiogramma da sforzo in previsione di una visita … Continua a leggere Carteggio con A sulla situazione del cuore, nel quadro del Destino
Breve giro nel centro storico di Como Poi nella stanza che dà sul centro storico di Como, vedendo due puntate di Criminal Minds: A ripensarci abbiamo trovato un brandello di felicità, che era proprio lì, vicinissima a noi:
buon anno alla insegna del "ma anche" perchè le cose non sono "o ... o" (come affermano i #giudicanti) ma ogni cosa è "ma anche ..." (come praticano i #camminanti) da BRUNO MUNARI, CONTANTI affettuosissimi AUGURI, NodoLibri, 1994
Caro G C C grazie ancora per le tue generose precisazioni. ma io sul perdono non sono per nulla d'accordo ho politicamente gioito per l'impiccagione di saddam hussein e di gheddafi sarei favorevole alla pena di morte per certi reati ( e incerto se, magari, il carcere a vita è più penalizzante della pena di morte) sono colpevolista … Continua a leggere interloquendo con una persona sul tema CULTURA DEL PERDONO
caro gabriele la tua lettera di compleanno è, come le altre volte, calda, vicina, affettuosa, coinvolgente, tenera, sapiente .... in più punti mi ha commosso fino alle lacrime. non c'è nulla da fare : cedo alla "funzione sentimento" le tue parole sulla malattia sono vere e giuste. da pesare e ripetere: "siamo soli nella … Continua a leggere Caro Paolo … G D R, 26 novembre 2014
" Le persone sono come le vetrate colorate: brillano e scintillano quando fuori c'è il sole, ma al calar delle tenebre viene rivelata la loro vera bellezza solo se è accesa una luce dall'interno." Elisabeth Kubler Ross
A PAOLO DEL 1948, NON PENSIONATO, SUPERACTIVE, MULTIBLOGGER AND SUPERFACER ... I NOSTRI AUGURI CARICHI DI AFFETTO E GRATITUDINE PER LA GENEROSA ATTENZIONE E DIFFUSIONE DI CULTURA! C e A
Mi ricordo quando il califfo Matteo Salvini prese il 19 % dei voti (233.439) in Emilia Romagna Elezioni regionali del 23 novembre 2014 Le parole del medioevo prossimo venturo: califfo, califfato: massima autorità civile e religiosa musulmana. il termine significa "successore". I califfi sono considerati i successori di maometto
Agop Manoukian (Agopik per gli amici) illumina un aspetto particolare dei grandi flussi demografici che caratterizzano il mondo moderno e quello più specifico dell’Italia.
Leggiamo le sue parole: “soggetto di questa microstoria è il piccolo frammento italiano della grande diaspora armena” (pag. 11)
DIASPORA. Assume grande rilevanza nella narrazione questo concetto: “con questa espressione non si individua un vero e proprio gruppo, ma si identifica uno spazio sociale e immaginario che include sia istituzioni che hanno un forte punto di riferimento con il paese e il luogo da cui un tempo si sono staccati” (pag. 14)
La ricerca che si snoda in queste pagine è molto articolata e comprende aspetti storici, religiosi, socioantropologici, soggettivi ed identitari
Si capisce molto anche della società italiana inoltrandosi nel percorsi di insediamento degli armeni. Il titolo “Presenza armena in Italia” riassume bene l’intento narrativo ed analitico.
Riassumo qui alcuni punti fondamentali della struttura di questo…
PER LE SLIDES E L'AUDIO VAI A: Paolo Ferrario, Slides e Audio della relazione su:DALLA COSTRUZIONE DEL CURRICOLO ALLA RICERCA DELL’IMPIEGO. LE PROFESSIONI NEI SISTEMI DEI SERVIZI, intervento al CareerDay 2014, Università di Milano Bicocca/Laurea magistrale in Scienze pedagogiche, 13 novembre 2014 « AULE VIRTUALI di Paolo Ferrario.
Mi ricordo le terribili ore alla sezione Gramsci del Pci, a San Martino. Eravamo nel 1974. Lui l'ho visto sabato 22 novembre 2014. Lo stesso passo. Lo stesso sguardo. La stessa convinzione, non scalfita dalla evidenza storica, che aveva ragione lui.