La cult band australiana, forte di trent’anni di carriera, sbarcherà al Teatro Nuovo di Salerno il 13 aprile per l’unica data italiana «Una delle più grandi band del mondo», come li ha ribattezzati il New York Times. Loro sono i The Necks, e mercoledì 13 aprile, ore 21, saliranno sul palco del Teatro Nuovo di … Continua a leggere The Necks: a Salerno è di scena il Jazz d’autore, 13 aprile 2016 | da Campaniasuweb
Il Teatro Olimpico di Vicenza, costruito sul progetto di Andrea Palladio tra il 1580 e il 1585
Il Teatro Olimpico di Vicenza, costruito sul progetto di Andrea Palladio tra il 1580 e il 1585, è il primo teatro coperto in muratura al mondo. Dal 1994 è incluso nella World Heritage List dell’Unesco Sorgente: A Vicenza il primo teatro coperto in muratura al Mondo - Il Giornale dei Comuni
Mark Strand
per ricordare la sera in cui ero fra il pubblico di NESSUN DORMA, Espansione TV, 1 aprile 2016
sera di buio. ore 8 e 30 camminare cautamente lungo Viale Varese, girare sulla destra in Via Lucini. percorrere un pezzo della Via Roosevelt, fino alla Questura di Como svoltare a destra, in Via Sant'Abbondio (troppe le strade dedicate ai LORO santi) arrivare agli uffici di Espansione TV, che ero curioso di vedere. Begli spazi. Luogo … Continua a leggere per ricordare la sera in cui ero fra il pubblico di NESSUN DORMA, Espansione TV, 1 aprile 2016
appunti di PENSIERO da una amica blogger (quasi frammenti di SOGNO): LACAN, ENZO BIANCHI, il “padre”, Narciso,
Sono reduce da una conferenza sulla Parola come dono, come relazione... Cosa ne pensi di Lacan e di Enzo Bianchi...mi rendo conto della domanda aperta, ma ho pensato a te... Legge i Complessi familiari di Lacan... sublimazione (parla di Enzo Bianchi, religioso) IO IMPARO A PARLARE DALLE RISPOSTE DELL'ALTRO Vedi Sublimazione, padre come argine, la … Continua a leggere appunti di PENSIERO da una amica blogger (quasi frammenti di SOGNO): LACAN, ENZO BIANCHI, il “padre”, Narciso,
al convegno: COSTRUIAMO IL WELFARE DEI DIRITTI, TERZO INCONTRO NAZIONALE PER UNA RIFORMA DEL WELFARE SOCIALE, MILANO, 8 APRILE 2016, 9,30-17,30. A cura di Associazione per la ricerca sociale, IRS, Prospettive sociali e sanitarie
il CORRIERE DELLA SERA, compleanno 2011
UMBERTO ECO, esercizio di scrittura: costruisci un testo pieno di “FRASI FATTE”
tratto da: POVERO PINOCCHIO, giochi linguistici degli studenti al Corso di comunicazione, Comix editore, 1995
mi ricordo di BOLZANO, durante il servizio militare, 1974/1975
mi ricordo di TRENTO e del LAGO di CALDONAZZO: 1969/1972 (Università) e 1974/1975 (servizio militare)
MERANO, durante il servizio militare, 1974-1975
LE STAZIONI FERROVIARIE DI BOLZANO E MERANO
Mi Ricordo | da Q CODE Magazine
“QUALE È IL PRIMO RICORDO CHE TI VIENE IN MENTE?” UNA DOMANDA INASPETTATA. E UN PROGETTO NARRATIVO MULTIMEDIALE PER RACCOGLIERNE LE RISPOSTE di Andrea Cardoni Sorgente: Mi Ricordo | Q CODE Magazine https://www.youtube.com/channel/UCuwJpDFjpYf6LPxDyWQdONw/videos?shelf_id=0&view=0&sort=dd
29 marzo 1516. Cinquecento anni dall’apertura del primo ghetto ebraico della Storia, quello di Venezia, di Paolo Salom
Il primo ghetto di Paolo Salom La data, innanzitutto: 29 marzo 1516. Dunque oggi fanno cinquecento anni esatti. Da cosa? Dall’apertura — ma forse dovemmo usare il termine contrario, «chiusura» — del primo ghetto ebraico della Storia, quello di Venezia. L’etimologia della parola è nota: nel quartiere, la contrada di San Girolamo, un tempo era … Continua a leggere 29 marzo 1516. Cinquecento anni dall’apertura del primo ghetto ebraico della Storia, quello di Venezia, di Paolo Salom
la STREGA di BIANCANEVE, Specchio, servo delle mie brame, chi è la più bella del reame?
Mi ricordo TRENTO
MARIO BENEDETTI, “Come farti capire che c’è sempre tempo? Che uno deve solo cercarlo e darselo, Che non è proibito amare, Che le ferite si rimarginano …
Mi hanno “regalato” questi versi, e io te li regalo. Patrizia COME FARTI CAPIRE Come farti capire che c'è sempre tempo? Che uno deve solo cercarlo e darselo, Che non è proibito amare, Che le ferite si rimarginano, Che le porte non devono chiudersi, Che la maggiore porta è l'affetto, Che gli affetti ci … Continua a leggere MARIO BENEDETTI, “Come farti capire che c’è sempre tempo? Che uno deve solo cercarlo e darselo, Che non è proibito amare, Che le ferite si rimarginano …
Agorà severiniana: carteggio epistolare con A.P. (del gruppo Amici di Emanuele Severino)
Gentile Paolo, ripeto, sono io a ringraziarti perchè sto guardando dall'estero, quasi ogni sera (energia elettrica e wifi permettendo) quanto hai generosamente e passionalmente inserito nel tuo sito "Antologia...:". Per dirti che non sono solo innamorato della indubbia genialità di Severino (da me conosciuto partendo dal suo dibattito con Irti e con Capanna, etc.), ma … Continua a leggere Agorà severiniana: carteggio epistolare con A.P. (del gruppo Amici di Emanuele Severino)
Provare a vivere nel tempo del TERRORISMO MAFIOSO/ISLAMICO. Carteggio con un antropologo nepalese, 23 marzo 2016
Grazie Carissimo! E' solo una questione di onesta intellettuale. Dal punto di vista delle politiche sociali e welfare io sarei sicuramente un socialdemocratico alla scandinava, quindi di "sinistra" se si vuol definire così. Nelle elezioni primarie presidenziali degli USA sono un sostenitore di Bernie Sanders, il rivale della Sig.ra Hillary Rodham Clinton nel campo democratico. … Continua a leggere Provare a vivere nel tempo del TERRORISMO MAFIOSO/ISLAMICO. Carteggio con un antropologo nepalese, 23 marzo 2016
Bruxelles, 22 marzo 2016: IL SOPRAVVENTO SUL TERRORE DEL …BY DAY
so che non è giusto, ogni volta che incrocio sui mei passi un qualsiasi volto islamico, lo evito osservando con la coda dell’occhio i suoi passi con sospetto, di questo me ne vergogno ma la rabbia e il rancore hanno ormai preso il sopravvento
NC - L'informazione Sostenibile
Nessuno immagina e previene ciò che domani potrà accaderci sorprendendoci attoniti. Non riusciamo a rifugiarci in nessun luogo sicuro, perché nessun luogo potrà proteggerci. I nostri governi europei, la nostra intelligence sono sconfitti ormai da tempo e da tempo brancolano nel buio del terrore islamico senza alcuna strategia di difesa che possa mettere tutti noi in sicurezza.
Come si fa a vivere tranquilli nel nostro …by day? Come si fa ad essere tranquilli nell’andare al mattino lavoro in auto, in bus, in metro, in treno o in aereo, nel pomeriggio al supermercato e la sera con gli amici in un pub?
Non sapremo mai cosa potrà accaderci in uno di questi semplici momenti di un nostro comune day by day, dove il giorno dopo non ci sarà più nessun …by day. Come non essere terrorizzati davanti a una così grande incertezza? Davanti a questa costante minaccia che un giorno, accanto…
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Gaetano Salvemini, I cattolici rivendicano le loro libertà in base ai nostri principi (laici) e negano le nostre libertà in base ai loro principi (religiosi)
I cattolici rivendicano le loro libertà in base ai nostri principi (laici) e negano le nostre libertà in base ai loro principi (religiosi) Gaetano Salvemini
IERI E OGGI. Così mi diceva LAURA CONTI. Erano gli anni ’70 – ’80: “Vedi … tra di NOI ci odiamo. Ma l’odio verso gli ALTRI è ancora più forte. Ed è questo che tiene assieme il PCI”, 21 marzo 2016
erano gli anni '70-'80 (periodo di una mia militanza di partito molto attiva). Domandai a LAURA CONTI, una dirigente molto famosa e di molta storia: ""ma perchè Ingrao e Amendola sono così distanti e c'è sempre questo conflitto interno nel PCI?". Rispose: "Vedi ... tra di NOI ci odiamo. Ma l'odio verso gli ALTRI è … Continua a leggere IERI E OGGI. Così mi diceva LAURA CONTI. Erano gli anni ’70 – ’80: “Vedi … tra di NOI ci odiamo. Ma l’odio verso gli ALTRI è ancora più forte. Ed è questo che tiene assieme il PCI”, 21 marzo 2016
Umberto Saba a TRIESTE
Italo Svevo a TRIESTE
James Joyce a TRIESTE
Vacanzina a VENEZIA, 19 marzo 2016
Vacanzina a TRIESTE: 17-19 MARZO 2016
VALENTINA BASSANESE, Trieste, una guida, La libreria editrice Odos, 2015
Ho scritto Trieste una guida”, racconta l’autrice, “perché raccontare e farsi raccontare la propria città è terapeutico per chi legge e ancor più per chi scrive”. collana: incentro autore: Valentina Bassanese formato cm: 12 x 16,5 pagine: 272 Sorgente: La libreria editrice Odos
TIVERON ELISABETTA, Quaderno degli orti veneziani, Kellermann Editore, 2013
Il Quaderno degli orti veneziani Autore: Elisabetta Tiveron Titolo: Il Quaderno degli orti veneziani Formato: cm. 15 x 21 Pagine: 80 Prezzo: 9,00 EURO ISBN: 978-88-86089-59-3 Data pubblicazione: 2009 Collana: Quaderni Chi non conosce Venezia? Almeno sui libri, tutti (fosse anche una volta) hanno visitato la citta' d'acqua. Ma forse se ci fate caso, … Continua a leggere TIVERON ELISABETTA, Quaderno degli orti veneziani, Kellermann Editore, 2013
Iosif Brodskij, Peccato che per te la mia esistenza diventata non sia quello che invece per me la tua esistenza è diventata …
Peccato che per te la mia esistenza diventata non sia quello che invece per me la tua esistenza è diventata. ...Dal mio deserto vecchio un'altra volta lancio in un cosmo di filo spinato un mio soldino stemmato, tentando di celebrare disperatamente un momento d'accordo... Chi non sa sostituire il mondo con se stesso, gira il … Continua a leggere Iosif Brodskij, Peccato che per te la mia esistenza diventata non sia quello che invece per me la tua esistenza è diventata …
Iosif Brodskij, … lo sguardo lascia una scia sulle cose
Serie d’osservazioni. Angolo caldo.
Lo sguardo lascia una scia sulle cose.
L’acqua si ripropone come vetro.
L’uomo è mostruoso più del proprio scheletro.
Sera con vino rosso in nessun posto.
Una veranda assalita dai salici.
Appoggiandosi al gomito riposa il corpo
come morena fuori dal ghiacciaio.
Fra un millennio un fossile bivalve estrarranno
da questa tenda, e rivelerà fra le nappe
l’impronta di due labbra che non hanno
nessuno a cui augurare “Buona notte”.
da Poesie (Adelphi, 1986), a cura di G. Buttafava
Poesia: strumento per la resilienza del caregiver del malato di Alzheimer. di Luciana Quaia, 14 marzo 2016
Gli aspetti fondamentali della terapia con la poesia si basano sul rispecchiamento dell’Io nel componimento poetico e la riformulazione dell’esperienza vissuta tramite la liberazione catartica della parola simbolica. Essa viene generalmente condotta in attività di gruppo o individuale con l’impiego di particolari tecniche psico-poetiche, finalizzate a raggiungere determinati obiettivi psicologici e comportamentali. Nella terapia di … Continua a leggere Poesia: strumento per la resilienza del caregiver del malato di Alzheimer. di Luciana Quaia, 14 marzo 2016
Lettera di Vasco Ursini: … L’unica erba di cui mi nutro è quella della verità del destino di severiniana impronta …
Mi piace brucare tra i tuoi pascoli. Ed è strano che io bruchi altrove dal mio pascolo perché sono ultrasazio di erbe altrui. L'unica erba di cui mi nutro è quella della verità del destino di severiniana impronta. Me ne nutro continuamente per gustarne il sapore, per verificare se possa essere approvata come pasto quotidiano … Continua a leggere Lettera di Vasco Ursini: … L’unica erba di cui mi nutro è quella della verità del destino di severiniana impronta …
io speriamo che me la cavo, maestro Marcello D’Orta
io speriamo che me la cavo, maestro Marcello D'Orta: https://www.wikiwand.com/it/Io_speriamo_che_me_la_cavo_(libro)
una proposta di lavoro mi consentirà di andare a TRIESTE e VENEZIA, 17-19 marzo 2016
La stagione delle riforme: cosa cambia nel lavoro sociale? (cod. corso 04/16) venerdì 18 marzo 2016 vai all’intero programma di formazione per il 2016 Sorgente: IRSESS – Istituto Regionale per gli studi di Servizio Sociale di Trieste: PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE FORMATIVE 2016 « POLITICHE SOCIALI e SERVIZI
Emanuele Severino: il più questo dei questi sono io
"A me piace ricordare che la parola "Io" è una derivazione della parola, in latino, "hic": “questo”. Il più questo dei questi sono io."
collana diVERSI, del Corriere della Sera, marzo 2016
OBAMA e i Peanuts, in l’Unità, 12 marzo 2016
THE HITOKOMA MANGA SHOW, The Cartoons Artists of Kyoto Seika University, a cura di Salvatore Marsiglione e Tomoharu Aoyama, mostra alla Galleria MAG in Via Vitani, 31, da 10 marzo al 2 aprile 2016
Hermann Hesse, Il dilemma,
“Questo è il mio dilemma, il mio problema. Se ne può parlare a lungo, ma è impossibile risolverlo. Non mi riuscirà mai di piegare l’uno verso l’altro i due poli dell’esistenza, di scrivere la melodia a due voci della vita. E tuttavia continuo a obbedire all’oscuro comando che mi viene di dentro, e ritenterò sempre la prova. Perché è questa la molla che fa camminare il mio piccolo orologio.”
Hermann Hesse “La cura” Frase conclusiva del racconto.

Eugenio Montale Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale – lettura di Domenico Pelini
“Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino. Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio. Il mio dura tuttora, né più mi occorrono le coincidenze, le prenotazioni, le trappole, gli scorni di chi crede che la realtà sia quella … Continua a leggere Eugenio Montale Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale – lettura di Domenico Pelini
Eros: la MUTAZIONE ANTROPOLOGICA, da un Murale di Bansky
Mark Strand, COS’ERA (What It Was). Lettura di Domenico Pelini
Cos'era I Era impossibile da immaginare, impossibile da non immaginare; la sua azzurrezza, l'ombra che lasciava, che cadeva, riempiva l'oscurità del proprio freddo, il suo freddo che cadeva fuori da se stesso, fuori da qualsiasi idea di se' descrivesse nel cadere; un qualcosa, una minuzia, una macchia, un punto, un punto in un punto, … Continua a leggere Mark Strand, COS’ERA (What It Was). Lettura di Domenico Pelini
MAURIZIO FRATEA, Peer counseling della disabilità. La trasformazione di una esperienza traumatica in una professione di aiuto, Maggioli editore, 2014
Grazie, Maurizio,
per averci fatti partecipi della indimenticabile serata del 5 marzo 2016, dove tu hai saputo annodare i fili della tua esistenza: moglie, figli, fratelli, amici dei fratelli, maestri e professori del tuo processo educativo …
lo scaffale della biblioteca dedicato a EMANUELE SEVERINO
BEDA ROMANO, SERGIO ROMANO Berlino capitale Storie e luoghi di una città europea, il Mulino, 2016
Descrizione Indice Sfoglia il libro BEDA ROMANO, SERGIO ROMANO Berlino capitale Storie e luoghi di una città europea PremessaPARTE PRIMA. UNA CAPITALE DIMEZZATA, DI BEDA ROMANOI. Una città malamataII. Il lascito architettonicoIII. Parchi, giardini e laghiIV. Multiculturalismo religiosoV. L'eredità economicaVI. Lo spirito libertarioVII. Le dittaturePARTE SECONDA. PASSEGGIATE BERLINESI, DI SERGIO ROMANOI. Da città prussiana a … Continua a leggere BEDA ROMANO, SERGIO ROMANO Berlino capitale Storie e luoghi di una città europea, il Mulino, 2016
ItineLario editore, NESSO (Como)
VIDEO della presentazione del libro: Ettore Maria Peron, Davide Dell’Acqua, Patrizia Azimonti, NESSO E DINTORNI, 26 Febbraio 2016, ItineLario editore

Introduzione di Gianfranco Garganigo
Lettura di Elisabetta Molinari e presentazione di Paolo Ferrario
Lettura di Elisabetta Molinari
Interventi degli autori: Ettore Maria Peron, Davide Dell’Acqua, Patrizia Azimonti
http://www.dartvisualgallery.com
Dibattito:

VEDI LA SCHEDA DEL LIBRO :
e presso:
Libreria Dominioni
Libreria Noseda/Libraccio di Via Cantù, Como
il Libraccio di Via Giulini
Libreria Andreoli di Via Rovelli, Como
Ivan Battista, PSICOARCHITETTURA. Riflessioni di uno psicologo sull’arte di costruire, Gangemi editore, 2015
vai alla schede dell'editore Gangemi: http://www.gangemieditore.com/scheda_articolo.php?id_prodotto=6237&isbn=9788849230970 L'architettura è la maggiore espressione dell'immaginazione quale fondamento della creatività e manifestazione peculiare della psiche. L'arte del costruire, più di ogni altra competenza, si nutre del rapporto tra lo psichismo e il territorio e proprio per questo motivo assume varie modalità di realizzazione. È facilmente comprensibile, perciò, quanto l'architettura … Continua a leggere Ivan Battista, PSICOARCHITETTURA. Riflessioni di uno psicologo sull’arte di costruire, Gangemi editore, 2015
WEST SIDE STORY, Bernstein Revisited, in Musica Jazz marzo 2016
“Sapete perché gli angeli volano? Perché…si prendono alla leggera!”, Gilbert Keith Chesterton
“Sapete perché gli angeli volano? Perché…si prendono alla leggera!” Gilbert Keith Chesterton
dalla PANCHINA, di Vittoria Piccioni
Il piccolo principe di Antoine De Saint-Exupery. Adattamento e regia di Isabella Perego. Con Salvatore Aronica, Francesco Errico e Andrea Lietti. Scene e costumi di Barbara Bergamaschi. Produzione Punto Teatro Studio, Milano, al Teatro Lucernetta, Piazza Medaglie d’oro 4, ore 15.30 e 17.30, 28 febbraio 2016
Il piccolo principe di Antoine De Saint-Exupery. Adattamento e regia di Isabella Perego. Con Salvatore Aronica, Francesco Errico e Andrea Lietti. Scene e costumi di Barbara Bergamaschi. Produzione Punto Teatro Studio, Milano.
Tre amichetti inseparabili, Carletto, Mauro e Luciano, si incontrano per una delle loro missioni segrete: uno di loro ha visto una “cosa misteriosa” e insieme agli altri, tra paura e curiosità, torna nel luogo dove questo oggetto era apparso. E così i tre scoprono un libro, ma non un libro qualunque un libro magico che si intitola Il piccolo principe. Appena lo aprono il pubblico viene trasportato nella favola di Saint-Exupery dove il Piccolo principe parte per il suo viaggio lasciando il suo amato pianeta e soprattutto il suo giardino dove una rosa era spuntata dal nulla e con la quale il nostro protagonista aveva crea un fortissimo legame affettivo. Spinto dalla voglia…
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PALERMO: Un tratto della centralissima Via Siracusa dove negli anni Settanta andava ogni pomeriggio Sciascia, varcando il portone del civico numero 50, diventa «Via Sellerio»
Via Sellerio, Palermo di Felice Cavallaro Sui libri, sin dai primi pubblicati col viatico di Leonardo Sciascia, c’è sempre stato scritto «Sellerio Editore Palermo» e da oggi la città di Enzo ed Elvira Sellerio ai due straordinari editori di Camilleri, Tabucchi, Consolo, Bufalino, Moravia, Sofri e tanti altri autori di primo piano dedica la strada … Continua a leggere PALERMO: Un tratto della centralissima Via Siracusa dove negli anni Settanta andava ogni pomeriggio Sciascia, varcando il portone del civico numero 50, diventa «Via Sellerio»











