ALESSANDRO BARICCO. MITI ED EROI Cinque appuntamenti, che ripercorrono quasi vent’anni di lavoro del fondatore della Scuola Holden, dedicati a miti ed eroi dell'Occidente raccontati e reinterpretati dallo scrittore torinese. Da sabato 19 dicembre alle 21.15 su Rai5. Letteratura, teatro, televisione, nuovi linguaggi. E la firma di Alessandro Baricco, che affronta anche la sua prima … Continua a leggere ALESSANDRO BARICCO. MITI ED EROI: Palamede, Moby Dick, Novecento, Totem – Rai 5, dicembre 2015/gennaio 2016
Caro Paolo, un'ora fa ho parlato con Emanuele e gli ho chiesto se aveva recepito il mio saluto portato da te. Mi ha risposto di sì e mi ha chiesto di te. Io ti ho presentato come meriti. Lui si è meravigliato che già ieri notte, dalle 00,27 alle 3,17. ho potuto ascoltare, grazie alla tua registrazione, … Continua a leggere i saluti di Vasco Ursini a EMANUELE SEVERINO, 30 novembre 2015
CALVINO ITALO, Perché leggere i classici Arnoldo MondadorI, 1991, p. classici sono quei libri di cui si sente dire di solito: "Sto rileggendo..." e mai "Sto leggendo..." [...] Si dicono classici quei libri che costituiscono una ricchezza per chi li ha letti e amati; ma costituiscono una ricchezza non minore per chi si riserba la … Continua a leggere CALVINO ITALO, cos’è un CLASSICO e perché leggere i CLASSICI
... ripeto: l'acqua è uguale al tempo, e l'acqua offre alla bellezza il suo doppio. Noi, fatti in gran parte d'acqua, serviamo la bellezza allo stesso modo. Toccando l'acqua, questa città migliora l'aspetto del tempo, abbellisce il futuro. Ecco la funzione di questa città nell'universo. Perchè la città è statica mentre noi siamo in movimento. … Continua a leggere Iosif Brodskij, frammento finale dalle Fondamenta degli Incurabili, letto da Domenico Pelini
Buongiorno, se siete stanchi del caldo, stanchi dell'auto, stanchi dei soliti spettacoli teatrali; prendete la funicolare, salite a Brunate, assistete allo spettacolo, mangiate un po di pane e ritornate (prima della mezzanotte altrimenti ve la dovete fare a piedi). Abbraccio Marco Ballerini
1947 Gerd B. Achenbach; Ritanna Armeni; Paul Auster; Antonio Bassolino; Bennato Edoardo; Benni Stefano; Bertolucci Giuseppe; Borgna Gianni; Bosetti Giancarlo; David Bowie (1947-2016), Flavio Bucci (1947-2020). Attore; Carlo Buzzi; Calzati Giuseppe; Castagna Maurizio; Ermanno Cavazzoni; Mimmo Cervellino ; Riccardo Chiaberge; Cinquetti Gigliola; Ry Cooder; Cordero di Montezemolo Luca; Guodo Crainz; Alessandro Dalai; Alessandro Dal Lago; … Continua a leggere miei “CONTEMPORANEI”: i nati fra il 1947 e il 1949
L’appuntamento Le gocce di pioggia battevano con violenza sui vetri della finestra, mentre un branco di nuvole color piombo si muoveva minaccioso e sospinto da raffiche di vento. Nella stanza silenziosa la lampada sulla scrivania illuminava la pagina dell’8 settembre nella agenda di cuoio. Accanto alla lista dei pazienti una V vergata in rosso segnalava … Continua a leggere mi ricordo … L’APPUNTAMENTO, narrazione dal lontano settembre 1977
Vai al file della introduzione di Vasco Ursini in formato Pdf: Vasco UrsiniIntroduzione al saggio di R.P. sul Pendolo diFoucault Vai alla scheda del libro RUGGERO PULETTI, La storia occulta, il pendolo di Foucault di Umberto Eco, Lacaita editore, 2000: http://www.lacaita.com/biblioteca-di-studi-moderni/226-la-storia-occulta.html
Il professor Emanuele Severino intervene al convegno "I nemici della conoscenza: i saperi di fronte al relativismo", tenutosi a Modena il 24 ottobre 2008, nella ricorrenza del ventesnimo anniversario dalla fondazione dell'Istituto Filosofico Studi Tomistici. Titolo dell'intervento: "I nemici della filosofia" https://youtu.be/IMJ3fSgBvAM
ASCOLTA: L'Apologia di Socrate Giobbe Primo Levi, I sommersi e i salvati Carlo Emilio Gadda, Quer pasticciaccio Carlo Emilio Gadda La casa della Brianza Giuseppe Pontiggia Alberto Vigevani
“Se cerco di cogliere sul piano esperienziale il fenomeno intersoggettivo che io assumo come parametro, strumento e finalità del mio interagire col paziente, devo dire che esso si rivela a me come la felice condizione dell’esistere con l’altro senza bisogni.
Se però analizzo questa condizione mi accorgo che essa si fonda sul soddisfacimento di due bisogni che le sono essenziali; quello che l’altro ci sia, in quanto è grazie all’esserci dell’altro che io mi manifesto come esistente e mi riconosco, e quello che io ci sia in libertà, poiché mi riconosco solo se sono libera di dirmi e di darmi così come, di volta in volta, l’esistere dell’altro mi rivela a me stessa.
In questa felice condizione, quindi, non percepisco altri bisogni se non quelli della presenza dell’altro e della mia libertà. Non sono forse questi i requisiti dell’esistere dell’uomo come soggetto?
…
Devo procedere nell’analisi di queste caratteristiche: la relazione e la libertà.
Il primo bisogno del soggetto per essere tale è l’esistenza di un altro da sé.Molte sono le forme sotto le quali questo altro si fa presenza agli occhi dell’uomo: può essere, di volta in volta, il mondo esterno, ovvero il mondo delle cose e dei valori sociali, o il mondo interno, ovvero il mondo dei pensieri e degli affetti; può essere il Tu umano, l’altro dell’incontro, o il Tu interiore, l’altro cui l’uomo si riferisce quando è con se stesso; può essere la corporeità dell’uomo o i suoi comportamenti o i suoi modi di rapportarsi al mondo, nel momento in cui egli se ne distacca per riconoscerli e riferirli a sé; può essere infine l’uomo nella sua globalità, quando l’uomo stesso prende da se medesimo la distanza necessaria per definirsi in una identità.”
in Silvia Montefoschi, L’Uno e l’Altro: interdipendenza e intersoggettività, Feltrinelli, 1977,
ora in Silvia Montefoschi, L’evoluzionedella coscienza, Opere, Volume Secondo – Tomo 1, Zephyro Edizioni, Milano 2008, p. 74-75.
2. Lo scritto del 2004, citato nell’audio-video è qui:
Io so chi tu sei so neanche chi sei ma so che tu sei si so che tu sei tanto amata amata e desiderata
l’istinto ti sa trattare ti sa guidare ti sa con poche parole precise poche parole decise e uno sguardo d’intesa un’elegantissima scusa come una bella di giorno tu sei il mondo che hai intorno
sei bella senza ritegno nell’acqua fresca di un bagno io so che tu sei so neanche chi sei ma so che tu sei si so che tu sei tanto amata amata e desiderata e sola
So che è un estimatore, come me, del prof Severino.
Volevo chiedere un consiglio: io sono un medico, so poco di filosofia.Ma adoro Severino; vorrei studiarlo: da dove cominciare?da quali opere?
e poi…so che molti libri sono stati pubblicati sul pensiero di E.S., ce ne è uno fra questi che può essere considerato introduttivo e propedeutico o esemplificativo?cioè qualcosa che aiuti a capire Severino e non un libro di “critica” intorno al suo pensiero?
grazie, con viva cordialità …
RISPONDO:
gentile andrea, sono davvero FELICE che un medico si interessi a emanuele severino. sono certo che le servirà per tutta la sua vita professionale fare i suoi personali pensieri sulla filosofia di severino. volevo anche dirle che pure io non sono uno specialista di filosofia. ho fatto altri studi ed altro lavoro nella mia vita. dunque siamo del tutto uguali. allora le consiglio di cominciare con la…
grazie, alberto. con la dottoressa abbiamo impostato il programma di attenzione al mio cuore: esami diagnostici per vedere gli effetti sul fegato dei 4 farmaci che ingurgito ogni giorno (un " lento avvelenamento necessario e senza alternative"), verifica della pressione due o tre volte alla settimana, elettrocardiogramma da sforzo in previsione di una visita … Continua a leggere Carteggio con A sulla situazione del cuore, nel quadro del Destino
Non ogni uomo sa cosa canterà alla fine, guardando il molo mentre la nave salpa, o cosa sentirà quando sarà preso dal rombo del mare, immobile, là alla fine, o cosa spererà una volta capito che non tornerà più. Quando il tempo è passato di potare la rosa, coccolare il gatto, quando il tramonto che … Continua a leggere Mark Strand, LA FINE | da Interno poesia
gentile professor Dipalo apprezzo molto il suo lavoro di scrittura filosofica , molto utile a chi (come me) ha fatto altri studi e si accosta solo ora, in vecchiaia, alla filosofia tengo in gran conto il suo LIBERI DENTRO (Epitteto, dopo un infarto che ho raccontato qui l’infarto del 10 maggio 2014, è utile per trascorrere … Continua a leggere Email al professor Francesco Dipalo
cara grazia è arrivato il tuo libro con allegato il cd delle letture di pelini GRAZIE deve essere molto emozionate per te avere un così ampio repertorio di poesie da poter realizzare un altro bel libro: vent'anni di pubbliche parole .. il libro è un oggetto meraviglioso spero proprio che l'umanità non lo sostituisca con … Continua a leggere GRAZIA APISA GLORIA, Se un mattino dal mare …, Golden Press, Genova, 2014