"Il cantico della terra" di Stefano Mancuso, edito da Laterza nel 2025, è un saggio che unisce poesia e scienza per riflettere sul rapporto tra uomo e natura.libreriauniversitaria+1 Contenuti principali Stefano Mancuso si ispira al "Cantico delle creature" di san Francesco d'Assisi: ogni strofa poetica diventa spunto per spiegare scientificamente il ruolo di elementi come … Continua a leggere Stefano Mancuso, Il cantico della terra, edizioni Laterza, 2025
Categoria: POESIE
Franco Arminio, La grazia della fragilità, Chiarelettere, 2025
Siediti in mezzo al mondo … davanti a te c’è una scena da guardare
Siediti in mezzo al mondo, vedi cosa fa. Fermati, rallenta il giro del sangue. Qualsiasi posto va bene: davanti a te c'è sempre una scena da guardare, una qualunque, vedi quanto è magnifica, vedila bene, con calma in: Franco Arminio, La grazia della fragilità, ChiareLettere, 2025, pag. 25
La finestra che guarda verso il lago …, poesia di Carla Porta Musa
La finestra che guarda verso il lago vorrei nessuna mano la toccasse. Vorrei fosse lasciata sempre aperta per fare entrare i giorni e poi le notti e tutte le stagioni che verranno Carla Porta Musa
Civardi Ornella (a cura di), illustrazioni di Kaori Yamaguchi, 365 HAIKU. A ogni giorno la sua poesia, NuiNui editore, 2025
L’incanto potente e dolce della poesia di Simone Cristicchi, articolo di Laura Bianchi, in mescalina.it
vai all'articolo: Simone Cristicchi - L`incanto potente e dolce della poesia di Simone Cristicchi una citazione : ... parla non solo di quanto è accaduto alla madre e alla sua famiglia, ma anche di "vita vera, autentica, concreta, vissuta", ed è una "canzone terapeutica", che "aiuta a sensibilizzare su un tema universale, pur essendo poco trattato": la malattia che … Continua a leggere L’incanto potente e dolce della poesia di Simone Cristicchi, articolo di Laura Bianchi, in mescalina.it
Alejandro Jodorowsky, Non è facile invecchiare …
Non è facile invecchiare, bisogna abituarsi a camminare più lentamente, a dire addio a chi eri un tempo e dare il benvenuto a chi sei diventato. È dura questa storia di compiere gli anni, bisogna imparare ad accettare il nuovo volto, a camminare con fierezza nel nuovo corpo, a liberarsi delle vergogne, dei pregiudizi e … Continua a leggere Alejandro Jodorowsky, Non è facile invecchiare …
Magrin Nicola, Primavera, estate, autunno, inverno. 100 Haiku scelti e tradotti da Irene Iarocci, Salani editore, 2024
scheda dell'editore: https://www.salani.it/libri/primavera-estate-autunno-inverno-9788831021982 La fragranza delicata dei fiori di ciliegio, il sole infuocato che finalmente si placa quando incontra il mare, un frutto di melograno abbandonato a terra tra le foglie gialle e scricchiolanti, il silenzio frastornante della prima neve che luccica sotto un raggio di pallida luna. Cento haiku per quattro stagioni più una, … Continua a leggere Magrin Nicola, Primavera, estate, autunno, inverno. 100 Haiku scelti e tradotti da Irene Iarocci, Salani editore, 2024
Fogliaresi Mauro, immagini di Giuseppe Pagano, prefazione di Davide Van De Sfroos, LAGODI LUNA, Dominioni editore, 2024
W. H. Auden, BLUES IN MEMORIA
W. H. Auden, BLUES IN MEMORIA Fermate tutti gli orologi, isolate il telefono, fate tacere il cane con un osso succulento, chiudete i pianoforte, e tra un rullio smorzato portate fuori il feretro, si accostino i dolenti. Incrocino aeroplani lamentosi lassù e scrivano sul cielo il messaggio Lui È Morto, allacciate nastri di crespo al … Continua a leggere W. H. Auden, BLUES IN MEMORIA
GUARRACINO Vincenzo, prefazione di Gilberto Isella, Oroscopi e altri versi, La Valle del Tempo editore, Napoli, 2024. Indice del libro
Luoni Basilio, I present. Le voci della passione, Ronzani editore, 2022. Indice delle poesie
Tettamanti Giorgio, La poetica della cosa. Cinque poeti tra Lombardia, e Svizzera. Un viaggio tra italiano, latino e dialetto: Davide Bernasconi, Van De Sfroos, Laura Garavaglia, Giorgio Orelli, Giovanni Battista Pigato, Fabio Pusterla, Newpress edizioni, Como , 2023
ORAZIO, ODI, scelte e tradotte da Guido Ceronetti, Adelphi, 2018
Al funerale, poesia di Mauro Fogliaresi
Non bastarono i nostri pianti, piovve. E così ombrelli baciarono altri ombrelli; E così lacrime conobbero altre lacrime in https://coatesa.com/2023/10/26/fogliaresi-mauro-a-cura-di-dizionario-dei-luoghi-non-comuni-associazione-spettacolando-gruppo-letterario-acayra-assessorato-servizi-sociali-politiche-giovanili-del-comune-di-como-1995/
Mauro Fogliaresi, L’Angelo e la Cura. Breviario della clinica. Articolo di Laura Mosca in La Provincia 5 settembre 2023
Tiziana LoPorto, La ragazza che va in sposa, Sartoria utopia
Tiziana Lo Porto La ragazza che va in sposa | Sartoria Utopia https://www.sartoriautopia.it/shop/la-ragazza-che-va-in-sposa/
“E’ il tempo che passa o …”, in Vivian Lamarque, L’amore da vecchia, Mondadori, 2023, pag. 119
E' il tempo che passa o siamo noi a passare ? Passa tu, tempo, dài ! Noi lasciaci ancora un poco usare il bel verbo restare.
” Quante volte ho aperto le mie ali e nel cielo ho provato a volare insieme ai miei sogni …”, di Margherita Giglio, 14 luglio 2023
Quante volte ho aperto le mie ali e nel cielo ho provato a volare insieme ai miei sogni. Ero certa che tra quei sogni non mi sarei smarrita. Mi sbagliavo . Mi illudevo. Mi innamoravo. Eppure ricominciavo dopo ogni sconfitta. Non capivo che il sogno più vero era solo il ricordo, un ricordo indelebile ma … Continua a leggere ” Quante volte ho aperto le mie ali e nel cielo ho provato a volare insieme ai miei sogni …”, di Margherita Giglio, 14 luglio 2023
Marta McDowell, traduzione di Claudia Valeria Letizia, con poesie tradotte da Silvia Bre, EMILY DICKINSON E I SUOI GIARDINI. L’universo verde della poetessa, L’Ippocampo editore, 2019. Indice del libro
Il mio sguardo è limpido come un girasole, di Fernando Pessoa (1888-1935)
Il mio sguardo è nitido come un girasole. Ho l’abitudine di camminare per le strade guardando a destra e a sinistra e talvolta guardando dietro di me. E ciò che vedo a ogni momento è ciò che non avevo mai visto prima, e so accorgermene molto bene. So avere lo stupore essenziale che avrebbe un … Continua a leggere Il mio sguardo è limpido come un girasole, di Fernando Pessoa (1888-1935)
Manuale della buona vita, di Joseph Beuys (1921-1986)
da: manuale della buona vita, di Joseph Beuys | daniela e dintorni Fatti cadere, impara ad osservare i serpenti.Pianta giardini impossibili.…Invita qualcuno di pericoloso a bere un tè.Fai piccoli segni che dicono di sìe distribuiscili per tutta la casa.Fai amicizia con la libertà e l’insicurezza.Rallegrati dei sogni.Piangi al cinema.Al chiaro di luna, vai sull’altalena più … Continua a leggere Manuale della buona vita, di Joseph Beuys (1921-1986)
furto
Ridammi il tempo che mi hai sottratto
con le illusioni e le favole;
ridammelo ora, prima che si inaridisca
o si disciolga in una pozza scura.
L’hai rubato profittando della mia distrazione
mentre ero concentrata a costruire la vita.
Me lo hai sfilato silenziosamente dalla tasca,
durante un ballo di teneri sguardi.
Ora ha un aspetto logoro, che ne hai fatto?
Mia la colpa: non l’ho protetto, non l’ho custodito.
Rendimelo, e forse potrò ancora perdonarmi.
Era già stato. Una poesia che ricorda il TEMPO
Ti ho perso quando
il giorno rideva insieme a te,
i sogni appesi sui rami
erano germogli di primavera.
Ti ho perso quando
cercavi appartenenze nuove:
l’aquilone ala dell’albatro,
la bolla di sapone sorella della nuvola,
la scatola di cartone casetta di fate e gnomi,
il caleidoscopio l’universo in mano,
il futuro un avvenire remoto.
Sei svanito quando
tenevi il domani
stretto nel pugno,
per non vederlo volare via.
Sei diventato ombra quando,
nel tempo che appare,
il palmo della mano,
allentato e vuoto,
svela una sorprendente verità:
era già stato.
Spesso ripenso dove si celino le origini della socievolezza fra l’uomo e gli animali … , Teresa Gandolfi, detta “la Ninetta”
Faber Andrew, Ti passo a perdere, Interno Poesia, 2022
vai alla scheda dell’editore:
Ci si può perdere senza il bisogno di sentirsi persi? Quanti significati assume, nel corso della vita, questo predicato verbale dalle infinite forme? Andrew Faber stravolge il concetto di fragilità, trasformandola in forza. Più che un libro di poesie, Ti passo a perdere è un manuale di resistenza in versi. Uno stradario dell’anima dove perdersi per poi ritrovarsi. Un viaggio verso la conoscenza di sé stessi e un invito alla scoperta dell’Amore, in tutte le sue forme.
A chi sta attraversando il suo buio
A chi sta attraversando
il suo buio
dico soltanto di non mollare.
Ci siamo finiti tutti
in quel posto maledetto
dove il freddo ti morde le ossa
e il silenzio ti piove nel cuore.
A chi sta attraversando
il suo buio
dico soltanto di allontanarsi
da chi dice di darsi una mossa
di smettere di piangersi addosso.
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“Il fiume e l’oceano”: poesia di Khalil Gibran | da Libr’Aria
Il pensiero di EMANUELE SEVERINO, a cura di Vasco Ursini (1936 - 2023)
Una poesia di Khalil Gibran sulla paura del cambiamento.
Dicono che prima di entrare in mare
Il fiume trema di paura.
A guardare indietro
tutto il cammino che ha percorso,
i vortici, le montagne,
il lungo e tortuoso cammino
che ha aperto attraverso giungle e villaggi.
E vede di fronte a sé un oceano così grande
che a entrare in lui può solo sparire per sempre.
Ma non c’è altro modo.
Il fiume non può tornare indietro.
Nessuno può tornare indietro.
Tornare indietro è impossibile nell’esistenza.
Il fiume deve accettare la sua natura
ed entrare nell’oceano.
Solo entrando nell’oceano
la paura diminuirà,
perché solo allora il fiume saprà
che non si tratta di scomparire nell’oceano,
ma di diventare oceano.
Khalil Gibran
“Pensaci bene prima di prendere un GATTO. Ti farà credere che sia stato tu ad averlo trovato in mezzo alla strada in un cassonetto …” , di Andrew FABER
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.. siedo alla finestra, e guardo … Umberto Saba
NATURA E’ CIO’ CHE VEDIAMO , Emily Dickinson
La Natura è ciò che vediamo la collina – il pomeriggio scoiattolo – eclisse – il bombo no – la Natura è il cielo Natura è quel che sentiamo – il bobolink – il mare – tuono – grillo – no – la Natura è armonia Natura è quel che sappiamo – ma non abbiamo … Continua a leggere NATURA E’ CIO’ CHE VEDIAMO , Emily Dickinson
…Amo le mappe perché dicono bugie. Perché sbarrano il passo a verità aggressive. Perché con indulgenza e buon umore sul tavolo mi dispongono un mondo che non è di questo mondo … Domenico Pelini legge La MAPPA, di Wislawa Szymborska, in Basta così, Adelphi
clicca sul seguente link per ascoltare l'audio: https://drive.google.com/file/d/1FAfNFdPiE-n-XQyLUE0I4IlZ25dQn14G/view?usp=sharing Piatta come il tavolo sul quale è posata. Sotto – nulla si muove, né cerca uno sbocco. Sopra – il mio fiato umano non crea vortici d’aria e lascia tranquilla la sua intera superficie. Bassopiani e vallate sono sempre verdi, altopiani e montagne sono gialli e marrone, … Continua a leggere …Amo le mappe perché dicono bugie. Perché sbarrano il passo a verità aggressive. Perché con indulgenza e buon umore sul tavolo mi dispongono un mondo che non è di questo mondo … Domenico Pelini legge La MAPPA, di Wislawa Szymborska, in Basta così, Adelphi
Panta rei (Foto: lungo la Senna, Parigi 1990)
Non è mai ferma, l’acqua.
Ho sceso con lo sguardo
il letto del fiume,
cercando il suo divenire
nel fluire delle onde.
Ho salito l’alto muro
a piedi nudi,
scalando le aguzze pietre
che indifferenza, rifiuto, avversione
hanno posato l’una sull’altra.
Ho sceso il primo cerchio
del tuffo,
nell’imo ho inseguito
le onde concentriche,
tremanti e diradanti
verso il moto perpetuo,
Ho salito la linea
al confine con l’orizzonte,
dove l’immaginazione si accende.
Poi su, ancora più su,
oltre la visuale dello sguardo,
nell’inimmaginabile,
nell’indicibile,
nell’invisibile
che pulsa ,vive, si muove.
Non è mai ferma, l’anima mia.
Foto: lungo la Senna, Parigi 1990

La CANZONE ITALIANA 1871 – 2011. Storie e testi, a cura di Leonardo Colombati, Mondadori/Ricordi, 2 Volumi, 2011, 2848 pagine. Indice del libro
vai alla scheda dell'editore: https://www.mondadoristore.it/canzone-italiana-1861-2011-na/eai978880461013/?utm_source=googleshopping&utm_medium=listing&utm_campaign=cpc&gclid=Cj0KCQiAw9qOBhC-ARIsAG-rdn5NNagzu3IK6P7wVKe-fGSi_ldZiJCC7zhUywIIsp0eikalOMKV8JkaAtumEALw_wcB&gclsrc=aw.ds In occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia, Mondadori presenta la prima storia e antologia della canzone popolare e d'autore: un fenomeno di grandissima rilevanza culturale che ha accompagnato la nostra storia, anno dopo anno. Un'opera di immensa ricchezza, contestualizzata con cura rigorosa, un avvincente percorso a tappe che documenta l'evoluzione … Continua a leggere La CANZONE ITALIANA 1871 – 2011. Storie e testi, a cura di Leonardo Colombati, Mondadori/Ricordi, 2 Volumi, 2011, 2848 pagine. Indice del libro
Lo Sbaglio
Nel ventre della terra
lo Sbaglio gettò le sue profonde radici
solleticandone le viscere,
crescendo rigoglioso,
gettando ombra sulla luce,
rovesciando acqua sul fuoco.
Ti ho avvistato,
a lungo scrutato, desiderato, adulato,
corteggiato, sedotto, posseduto.
E ora che mi hai messo con le spalle al muro
eccoti la gioia per aver varcato l’impossibile,
nuotato nel liquido amniotico senza essere feto.
Dentro di me lo Sbaglio fu il terrore del vento di
soffiare lontano le nuvole dei pensieri,
e dell’acqua di
lavare la mente,
e del vuoto
di cullare il corpo,
e del nero di
nascondere tristi presagi.
Lo Sbaglio fu credere
alla rivoluzione dei sentimenti,
alla rivolta delle sensazioni,
alla rincorsa di verità fittizie.
Per te ho messo una croce
sulla felicità del giorno,
atteso invano la ricompensa
della quotidiana sofferenza.
Eppure anche con le spalle al muro
ti tengo stretto nel mio pugno.
So che se ti…
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Gocce
Perle
d’acqua
lacrimano sui vetri.
Il mondo pare disciogliersi.
Piove.
“Per fare un prato …” Emily Dickinson
„Per fare un prato bastano
un trifoglio, un’ape,
un trifoglio, un’ape
e un sogno.
Può bastare il sogno
se le api sono poche.“
Fonte: https://le-citazioni.it/frasi/157592-emily-dickinson-per-fare-un-prato-bastano-un-trifoglio-unape/
“Declina, ma non muore quel che è stato …”, Antonio Prete in Tutto è sempre ora, Einaudi
Il pensiero di EMANUELE SEVERINO, a cura di Vasco Ursini (1936 - 2023)
“Tutto è sempre ora” è l’attesa: di un respiro, di un cardo che fiorisce e “con il suo rosso: / un fiore di sillabe, / solo, dentro il giardino della lingua” (p. 14); l’attesa di un giorno, l’“essenza dell’amore è luce offerta / al gioco d’ombre, / grazia che disperde / il suo fulgore, quando da ogni lato, / assale il desiderio insidia aperta / e si volge in autunno in campo verde. / Declina, ma non muore quel che è stato”
da
“Tutto è sempre ora”. La poesia di Antonio Prete – Affaritaliani.it

La MAPPA, di Wislawa Szymborska, in Basta così, Adelphi. Lettura poetica di Domenico Pelini. …Amo le mappe perché dicono bugie. Perché sbarrano il passo a verità aggressive. Perché con indulgenza e buon umore sul tavolo mi dispongono un mondo che non è di questo mondo …
clicca sul seguente link per ascoltare l’audio: https://drive.google.com/file/d/1FAfNFdPiE-n-XQyLUE0I4IlZ25dQn14G/view?usp=sharing https://youtu.be/xknS5qqG6do Piatta come il tavolo sul quale è posata. Sotto – nulla si muove, né cerca uno sbocco. Sopra – il mio fiato umano non crea vortici d’aria e lascia tranquilla la sua intera superficie. Bassopiani e vallate sono sempre verdi, altopiani e montagne sono gialli e … Continua a leggere La MAPPA, di Wislawa Szymborska, in Basta così, Adelphi. Lettura poetica di Domenico Pelini. …Amo le mappe perché dicono bugie. Perché sbarrano il passo a verità aggressive. Perché con indulgenza e buon umore sul tavolo mi dispongono un mondo che non è di questo mondo …
Ornella Vanoni – Un sorriso dentro al pianto, con Francesco Gabbani. Compositori: Luigi De Crescenzo / Ornella Vanoni / Francesco Gabbani
https://youtu.be/arEhjt-_dH8 E adesso che dovrei posare per l'ennesima fotografiaSai dirmi tu per caso la migliore inquadratura quale sia?Ormai che con un selfie fai vedere tutto a tutti e così siaCe la incorniciamo?O la butto via? Parole sulle note sono state la migliore compagniaPer affrontare la stupidità abbiamo ancora l'allegriaSe il cielo concedesse un po' di … Continua a leggere Ornella Vanoni – Un sorriso dentro al pianto, con Francesco Gabbani. Compositori: Luigi De Crescenzo / Ornella Vanoni / Francesco Gabbani
… e questa siepe, che da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude …
Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s’annega il pensier mio:
e il naufragar m’è dolce in questo mare.
GIACOMO LEOPARDI
Angelo Maugeri, Lo stupore e il caos – | puntoacapo editore, 2021. Recensione di Lorenzo Morandotti in Corriere di Como
VAI ALo stupore e il caos - Angelo Maugeri | puntoacapo
La poesia di Anna Bergna: ossia la coerenza di una visione interiore del mondo in “Palafitte” e “I corpi, le cisterne”- LietoColle editore (2012, 2015) – recensione di Franca Alaimo
La poesia di Anna Bergna: ossia la coerenza di una visione interiore del mondo in “Palafitte” e “I corpi, le cisterne”- LietoColle editore (2012, 2015) di Franca Alaimo. Leggere la poesia di Anna Bergna è come srotolare una minuziosa cartografia dei luoghi della sua vicenda esistenziale: monti, piante, fiori, animali, ma soprattutto torrenti, fiumi, laghi, … Continua a leggere La poesia di Anna Bergna: ossia la coerenza di una visione interiore del mondo in “Palafitte” e “I corpi, le cisterne”- LietoColle editore (2012, 2015) – recensione di Franca Alaimo
STEVENS WALLACE, La casa era quieta e il mondo era calmo
La casa era quieta e il mondo era calmo.Il lettore diveniva il libro; e la notte estiva era come l’essere cosciente del libro.La casa era calma e il mondo era calmo. Le parole erano dette come se il libro non ci fosse,eppure il lettore si curvava sulla pagina, voleva curvarsi, voleva molto di più esserel’allievo … Continua a leggere STEVENS WALLACE, La casa era quieta e il mondo era calmo
La vita non è uno scherzo, di NAZIM HIKMET
La vita non è uno scherzo. Prendila sul serio come fa lo scoiattolo, ad esempio, senza aspettarti nulla dal di fuori o nell’al di là. Non avrai altro da fare che vivere. La vita non é uno scherzo. Prendila sul serio ma sul serio a tal punto che messo contro un muro, ad esempio, le … Continua a leggere La vita non è uno scherzo, di NAZIM HIKMET
EUGENIO MONTALE, Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino. Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio. Il mio dura tuttora, nè più mi occorrono le coincidenze, le prenotazioni, le trappole, gli scorni di chi crede che la realtà sia quella … Continua a leggere EUGENIO MONTALE, Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
EUGENIO MONTALE, Spesso il male di vivere ho incontrato
Spesso il male di vivere ho incontrato:era il rivo strozzato che gorgoglia,era l’incartocciarsi della fogliariarsa, era il cavallo stramazzato. Bene non seppi, fuori del prodigioche schiude la divina Indifferenza:era la statua nella sonnolenzadel meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.
EUGENIO MONTALE, Meriggiare pallido e assorto
Meriggiare pallido e assorto presso un rovente muro d'orto, ascoltare tra i pruni e gli sterpi schiocchi di merli, frusci di serpi. Nelle crepe dei suolo o su la veccia spiar le file di rosse formiche ch'ora si rompono ed ora s'intrecciano a sommo di minuscole biche. Osservare tra frondi il palpitare lontano di scaglie … Continua a leggere EUGENIO MONTALE, Meriggiare pallido e assorto
PAESAGGIO, di Giuseppe Ungaretti
MattinaHa una corona di freschi pensieri,Splende nell'acqua fiorita. MeriggioLe montagne si sono ridotte a deboli fiumi el’invadente deserto formicola d’impazienze eanche il sonno turba e anche le statue si turbano. SeraMentre infiammandosi s’avvede ch’è nuda, ilflorido carnato nel mare fattosi verde bottiglia,non è più madreperla.Quel moto di vergogna delle cose svela per un momento,dando ragione … Continua a leggere PAESAGGIO, di Giuseppe Ungaretti
Giorgio Caproni, Prima luce
Lattiginosa d’alba nasce sulle colline, balbettanti parole ancora infantili, la prima luce. La terra, con la sua faccia madida di sudore, apre assonnati occhi d’acqua alla notte che sbianca. (Gli uccelli sono sempre i primi pensieri del mondo).
Vittorio Sereni: Terrazza
Improvvisa ci coglie la sera. Più non sai dove il lago finisca; un murmure soltanto sfiora la nostra vita sotto una pensile terrazza. Siamo tutti sospesi a un tacito evento questa sera entro quel raggio di torpediniera che ci scruta poi gira se ne va.
Sul molo il vento soffia forte. Gli occhi …, Da Appunti di Sandro Penna ( 1949)
Sul molo il vento soffia forte. Gli occhi Hanno un calmo spettacolo di luce. Va una vela piegata, e nel silenzio La guida un uomo quasi orizzontale. Silenzioso vola dalla testa Di un ragazzo un berretto, e tocca il mare Come un pallone il cielo. Fiamma resta Entro il freddo spettacolo di luce La sua … Continua a leggere Sul molo il vento soffia forte. Gli occhi …, Da Appunti di Sandro Penna ( 1949)
Dove la luce, di Giuseppe Ungaretti
Come allodola ondosaNel vento lieto sui giovani prati,Le braccia ti sanno leggera, vieni. Ci scorderemo di quaggiù,E del male e del cielo,E del mio sangue rapido alla guerra,Di passi d’ombre memoriEntro rossori di mattine nuove. Dove non muove foglia più la luce,Sogni e crucci passati ad altre rive,Dov’è posata sera,Vieni ti porteròAlle colline d’oro. L’ora … Continua a leggere Dove la luce, di Giuseppe Ungaretti
VINCENZO CARDARELLI, Estiva , in Opere (Milano, Mondadori, 1981)
Distesa estate,stagione dei densi climidei grandi mattinidell'albe senza rumore –ci si risveglia come in un acquario –dei giorni identici, astrali. Stagione la meno dolented'oscuramenti e di crisi,felicità degli spazi,nessuna promessa terrenapuò dare pace al mio cuorequanto la certezza di soleche dal tuo cielo trabocca. Stagione estrema, che cadiprostrata in riposi enormi,dai oro ai più vasti … Continua a leggere VINCENZO CARDARELLI, Estiva , in Opere (Milano, Mondadori, 1981)
Nel nostro ritmo di vita terrena noi stanchi della luce. Noi siamo lieti quando il giorno ha fine … , in Thomas Stearns ELIOT, Poesie, a cura di Roberto Sanesi, Bompiani, 1966, pag. 385-386
...Nel nostro ritmo di vita terrena noi stanchi della luce. Noi siamo lieti quando il giorno ha fine, quando ha fine il gioco; e l’estasi è troppo dolore.Siamo fanciulli rapidamente stanchi: fanciulli che re-stano svegli di notte e poi cadono in sonno ap-pena al razzo è stato dato fuoco; e il giorno è lungo per … Continua a leggere Nel nostro ritmo di vita terrena noi stanchi della luce. Noi siamo lieti quando il giorno ha fine … , in Thomas Stearns ELIOT, Poesie, a cura di Roberto Sanesi, Bompiani, 1966, pag. 385-386
O Luce Invisibile, noi Ti lodiamo!Troppo splendente per la visione mortale … in Thomas Stearns ELIOT, Poesie, a cura di Roberto Sanesi, Bompiani, 1966, pag. 382-383
... O Luce Invisibile, noi Ti lodiamo!Troppo splendente per la visione mortale.O Luce Suprema, noi Ti lodiamo per la minore;per la luce da oriente che tocca al mattino le guglie,per la luce che a sera s’inclina a occidente sulle nostre porte,per il tramonto sui piccoli stagni quando vola il pipistrello,per la luce della luna e … Continua a leggere O Luce Invisibile, noi Ti lodiamo!Troppo splendente per la visione mortale … in Thomas Stearns ELIOT, Poesie, a cura di Roberto Sanesi, Bompiani, 1966, pag. 382-383
