Sanremo 2019 – Virginia Raffaele in “Habanera”

https://www.youtube.com/watch?v=Ds8BlrZrxtg

Sanremo 2019 – Marco Mengoni e Claudio Baglioni cantano “Emozioni”, 6 febbraio 2019

https://www.youtube.com/watch?v=SDPwmtvVMA0

Sanremo 2019 – Riccardo Cocciante interpreta la sua “Margherita” con Claudio Baglioni, 6 febbraio 2019

https://www.youtube.com/watch?v=ePEGkGzlx9E

una “erede” di Nina Simone: ESTHER OLULORO

https://www.youtube.com/watch?v=V1mJdf5WNNk   https://www.youtube.com/watch?v=SNLMVFS_iRg Sara Bresciani in  https://www.bibazz.it/musica/a-cantu-risuona-the-voice-di-esther-oluloro/: Esther Oluloro, nata a Lagos, in Nigeria, da quasi quindici anni trapiantata a Cologne, paese della Franciacorta in provincia di Brescia, non ha mai preso una lezione di canto in vita sua. Eppure, Piero Pelù sull’onda dell’entusiasmo l’ha definita «La nuova Nina Simone» e in pochissimi anni è … Continua a leggere una “erede” di Nina Simone: ESTHER OLULORO

FESTIVAL DI SANREMO: dal 5 al 9 febbraio 2019

AUDIO dell’intervento di ROBERTO GIACHETTI, candidato alla carica di Segretario Nazionale del Partito Democratico, 3 febbraio 2019. #sempreavanti

ASCOLTA L'AUDIO dell'intervento di ROBERTO GIACHETTI ... “Io vorrei che tra noi ci dicessimo una cosa chiara, il momento del Congresso non è il momento dell’unità, ma quello in cui devono emergere le nostre diversità. Se non ci fossero posizioni diverse ci sarebbe un solo candidato. L’unità ci deve essere dopo il Congresso, una volta … Continua a leggere AUDIO dell’intervento di ROBERTO GIACHETTI, candidato alla carica di Segretario Nazionale del Partito Democratico, 3 febbraio 2019. #sempreavanti

Miles Davis. Un percorso di ascolto a cura di Andrea Varolo, Officina della Musica, via Giulini 14B, ore 20.30, 5 febbraio 2019

JAZZ INTRODUZIONE ALL’ASCOLTO L’Officina della Musica, via Giulini 14B, ore 20.30, ingresso soci a 8 sacchi

modulo di TESTAMENTO BIOLOGICO – dichiarazione di volontà anticipata per i trattamenti sanitari, proposto dalla associazione Libera Uscita

da una intervista al mio contemporaneo HARUKI MURAKAMI: figli; settant’anni, moglie …, da La Repubblica 2 febbraio 2019

prove di scrittura narrativa: Paolo Ferrario, ABBR.E, OVVERO L’ “ANATEMA DELLA PAROLA, 10 maggio 2019

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ABBR. E

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OVVERO “L’ANATEMA DELLA PAROLA”

E’ giunto il momento di metterci un punto. Nel senso del punto fermo, quello che chiude un periodo prima di passare ad altro argomento.

Non il punto che non è seguito dalla maiuscola, che non richiede di inserire uno spazio, che gioca ad alternarsi fra singole lettere. Odio quel tipo di punto.

Attenta alla mia stessa essenza e brucia ogni mia libertà.

Potrò, finalmente, dar voce ai miei diritti? Di esistere, di allungarmi, di estendermi, di stiracchiarmi, di dispiegarmi, di srotolarmi nelle mie diverse lunghezze senza dover più incespicare nei punti che mi (s)troncano o sentirmi contratta in un’accozzaglia dura e impronunciabile di consonanti troppo promiscue?

Senza dovermi scervellare per capire se s.s. sta per strada statale, sua santità o Schutz-staffein; se p.s sta per pubblica sicurezza, post-scriptum o previdenza sociale, se a.c. sta per anno corrente, avanti Cristo o assegno circolare?

Basta. Reclamo…

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prove di scrittura narrativa: Paolo Ferrario, CORSIE, 16 aprile 2016

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Ai letti succedono altri letti.

Ricordatevelo sempre, altrimenti non resisterete a lungo in Rianimazione”. Con queste parole il Prof. Scorza congedò gli allievi dell’ultimo anno Infermieristica.

Rosy spinse la porta di vetro smerigliato su cui da tempo immemorabile mal si accomodavano le lettere del reparto TER PIA

INTE SIVA.

In te si va” sussurrò fra sé e sé “in te si va, per sempre”.

Una chiazza di sudore si stava già allargando sotto le ascelle della divisa verde. “Maledetto caldo, ‘sto schifo di divisa sintetica non lascia traspirare” pensò mentre una sorsata d’acqua fredda scendeva a rinfrescarle la gola.

Ciao Rosy, guarda che al 5 è arrivata una nuova”.

In te si va, per sempre. Addio Adolfo”, fu il congedo di Rosy mentre si avvicinava al letto n. 5.

Guardò la nuova paziente. Due occhi cerulei erano spalancati…

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prove di scrittura narrativa: Paolo Ferrario, QUESTIONI DI PELLE, 22 marzo 2016

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Augusto sospirò davanti alla fila della cassa.

Nell’attesa del turno, sentiva il peso e la solitudine dell’essere l’unico maschio in famiglia. Non che non fosse orgoglioso delle sue donne, ma certamente una leggera punta di delusione non aveva mancato di manifestarsi quando, tre anni prima, l’esame ecografico della moglie al quarto mese di gravidanza aveva decretato che il terzo arrivo sarebbe stato ancora una femmina.

Persa quindi definitivamente l’occasione di condividere con un figlio del suo stesso sesso il piacere del corpo sudato dopo la partita di pallone domenicale o la selvatichezza della barba incolta durante il week-end o il rifiuto di accompagnare una donna a fare la spesa.

Lo sguardo cadde sul carrello strapieno. Marisa era riuscito a incastrarlo subdolamente con l’annuncio della settimana di prezzi incredibili all’emporio Acqua&Sapone, aperto da poco vicino a casa loro: “Così mi aiuti a portare le borse, visto che ci sono parecchie offerte”.

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Le voci del sogno, DAI RACCONTI di Ivan Cotroneo – mostra “Dream. L’arte incontra i sogni”, al Chiostro del Bramante fino al 5 maggio 2019

Ispirati alle opere degli artisti protagonisti della mostra “Dream. L’arte incontra i sogni”, al Chiostro del Bramante fino al 5 maggio 2019, sono 14 i racconti, 1 per ogni sala, scritti da Ivan Cotroneo. vai a: Le voci del sogno - Racconto di Mostra - Dream. L'arte incontra i sogni dal libro: http://www.lanavediteseo.eu/item/le-voci-del-sogno/ Quattordici voci … Continua a leggere Le voci del sogno, DAI RACCONTI di Ivan Cotroneo – mostra “Dream. L’arte incontra i sogni”, al Chiostro del Bramante fino al 5 maggio 2019

prove di scrittura narrativa: Paolo Ferrario, Gaber, Ravel e l’incendio del giardino, 8 marzo 2016

Mi ricordo di quella notte: temevo di avere provocato l’incendio del giardino. Anche la musica può colorare un ricordo. Eccome. Per la precisione quell’estate era stato il monologo di Giorgio Gaber a scatenare un risveglio non esattamente tranquillo, cui il Bolero poco dopo avrebbe contribuito a dare una mano. Solo che l’idea fissa di Gaber … Continua a leggere prove di scrittura narrativa: Paolo Ferrario, Gaber, Ravel e l’incendio del giardino, 8 marzo 2016

prove di scrittura narrativa: Paolo Ferrario, Mi ricordo dell’orto/giardino in fiamme, 9-23 febbraio 2016

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Le lancette della sveglia segnavano le quattro e trentacinque. Non così presto e, forse, nemmeno così tardi per dire “Vado”.

Una debolissima luce filtrava tra le strisce delle tapparelle, più occupate a resistere alle raffiche del vento che preoccupate a seguire il percorso del sole.

Il rumore era infernale in quell’alba tardo primaverile e le parole “Speriamo che la brace si sia spenta”, pronunciate da Luciana nel dormiveglia, erano state sufficienti a innescare il pensiero paranoico di Paolo.

Una frase di per sé innocua, ma proprio per questo capace di evocare un potenziale pericolo.

Paolo ripassava le parole ad una ad una: speriamo (confidare in un esito favorevole di qualcosa); brace (legna che arde senza sprigionarefiamma); spenta (che non è accesa). E più il vento soffiava e più la ripetizione di quelle singole parole assumeva forme cupe e distorte.

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prove di scrittura narrativa: Paolo Ferrario, La scomoda eredità della vedova Lamperti, Novembre/Dicembre 2015 – ANTOLOGIA del TEMPO che resta

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prove di scrittura narrativa: Paolo Ferrario, Imposta un romanzo a più voci con un elemento di tragicità, 17 settembre 2015

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ESERCIZIO di Paolo Ferrario, 17 settembre 2015

Imposta un romanzo a più voci con un elemento di tragicità

Scrivi un soggetto in cui si percepiscano questi elementi (anche solo un’idea, ricercare un nucleo)

Butta giù un itinerario di ricerca, di studio, di approfondimento riguardo ai personaggi o alle situazioni di cui vorrai parlare

Fatti prendere anche dalla voglia di scrivere un dialogo o descrivere un’ambientazione


Siamo destinati alla morte. Questa è l‘evidenza che appare.

Eppure Amaltea, osservando quello che accade, ispira un’altra prospettiva: questo è solo ciò che si crede di vedere.

Amaltea abita un luogo solo apparentemente minuscolo.

Perchè lì si muovono uomini e donne, crescono fili d’erba, sbocciano fiori e germogliano alberi, sonnecchiano gatti, volano anatre, cigni, aironi e poiane, estivano tartarughe e lucertole, strisciano lumache e bruchi, ronzano api, vespe e calabroni.

Insomma succedono fatti, si raccontano storie, si fanno sogni, si respira il mondo.

Amaltea è…

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prove di scrittura narrativa: Paolo Ferrario si esercita su CHESIL BEACH Ian McEwan (2007), Einaudi

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CHESIL BEACH

Ian McEwan (2007), Einaudi

TRAMA

Sono i tempi in cui nell’ingessata e puritana Inghilterra non si è ancora preannunciato il rinnovamento culturale che di lì a poco avrebbe soffiato venti di libertà in materia di sesso e mode.

Florence ed Edward sono entrambi molto giovani.

La prima, appassionata musicista di violino, appartiene ad una famiglia agiata ma affettivamente assente.

Edward, invece, sogna di diventare biografo di personaggi vissuti ai margini dei grandi eventi storici e scopre solo in età adolescenziale che le stranezze della madre sono state causate da una lesione cerebrale nascosta a tutti, ma da tutti accettata e accolta come comportamento naturale.

Edward e Florence, nonostante le diversità di ceto e cultura, scoprono di essere attratti l’uno dall’altra e di amarsi.

Solo a parole, però. In quei primi anni Sessanta è solo il matrimonio ad autorizzare conoscenze più intime. Florence, inoltre, vagheggia un amore platonico, resiste…

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il NORWEGIAN TRIO di Carlo Maria Nartoni (pianoforte), Adrian Fiskum Myhr (contrabbasso) e Emanuele Siniscalco, alla Officina della Musica di Via Giulini, 24 gennaio 2019

    Alessio Brunialti in La Provincia, 24 gennaio 2019:   alcuni frammenti del concerto: https://drive.google.com/open?id=1sE1n1_1nvUZJSIKEFhdHeOI8R6zT9yBi https://drive.google.com/open?id=11NlGJiTrqzYP57CcV_yDz6r8md-yC4qd https://drive.google.com/drive/u/0/folders/1N1o6mg26AbiuPL988zZHJD1aGcl6ic3U https://drive.google.com/open?id=1KNpfB4wulIOZozcHlTiLAVCQVKLPBsKV      

sul libro: NINA , di Alice Briere – Haquet e Bruno Lance, dal blog Traccedijazz

Tutti conoscono l’artista Nina Simone, pochi la bambina che è stata. Alice Brière-Haquet et Bruno Liance per raccontarne la storia hanno avuto la brillante idea di realizzare un bellissimo libro illustrato di 40 pagine, completamente in bianco e nero, partendo proprio dall’infanzia della cantante

Avatar di 53robTracce di Jazz

Jazz is a white term to define black people. My music is black classical music.
Nina Simone

Nina racconta la storia di una delle più grandi voci del jazz. Nel libro, composto in rima come una canzone, Nina Simone ripercorre insieme alla figlia Lisa la sua vita, l’amore per la musica, le battaglie per l’uguaglianza. Le sfumature delle tavole – che esplorano tutte le gradazioni del grigio – diventano contrasti in bianco e nero sulla tastiera del pianoforte suonato dalla piccola Nina Simone. “Nella musica non esistono colori. / Non c’è che un ritmo / Non c’è che un cuore. / Babum / Babum / Un battito al secondo / uguale in tutto il mondo”. Il libro si apre con i versi in lingua originale (tradotti in fondo al volume) che la grande musicista statunitense ripeteva alla figlia quando era ora di andare a dormire, e prosegue con un lungo racconto-ninnananna sul senso della musica e delle…

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prove di scrittura biografica: Paolo Ferrario, LA BIOLOGICA, 2015

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Enrico si fermò ansimante a considerare i gradini mancanti all’arrivo a casa.

Li hanno proprio messi giù in qualche modo. Prima, almeno, erano tutti della stessa altezza e si faceva meno fatica”.

Paolo e Lazzaro, qualche gradino più su, sorrisero annuendo.

Era il tempo in cui l’aria profumava di gelsomino e lavanda. Le case abbarbicate sul sentiero di sasso mostravano finalmente le persiane spalancate: anche quell’anno i tre uomini e le rispettive mogli erano arrivati a trascorrere il tempo estivo nella residenza di campagna.

Coatesa bassa è una piccola frazione a ridosso del lago e raggiungibile unicamente attraverso la lunga gradinata di pietra che, simile a una cicatrice verticale, divide la montagna in due minuscole frazioni. Il fatto di non essere percorribile da auto e di animarsi solo nei mesi caldi, rende Coatesa bassa un luogo fuori dal tempo, un borgo reso interessante soprattutto per l’antico ponte di pietra…

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prove di scrittura autobiografica: Paolo Ferrario, Un’AMICIZIA FINITA, 2015

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Ogni volta che il canto di Nina Simone si diffonde nella mia camera non posso fare a meno di pensare a Paola e alla fine del nostro rapporto. Dico rapporto perché, sulla soglia della settantina, ho smesso l’uso di parole impegnative come, nel nostro caso, Amicizia.

Amicizia … in tempi ormai remoti eravamo tutti convinti di essere grandi amici: ci si muoveva sempre in gruppo, dalle gite domenicali alle vacanze estive, e di sabato sera, quando ognuno scartava la proposta dell’altro, la soluzione vincente restava ovviamente la casa di Paola.

Chissà, forse perché era l’unica a conservare un legame affettivo stabile, mentre di noi e delle nostre vicende matrimoniali restavano solo misere macerie.

O forse perché Paola era un’implacabile entusiasta. I suoi repentini innamoramenti delle cose della vita ci obbligavano a dare una scossa al nostro torpore e a tentare di tenerle il passo. Non trascorreva settimana che non fosse…

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Paolo Ferrario, prove di scrittura autobiografica: L’APPUNTAMENTO, 25 febbraio 2015

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Le gocce di pioggia battevano con violenza sui vetri della finestra, mentre un gruppo di nuvole color piombo si muoveva minaccioso e sospinto da raffiche di vento.

Nella stanza silenziosa la lampada sulla scrivania illuminava la pagina dell’8 settembre nella agenda di cuoio. Accanto alla lista dei pazienti una V vergata in rosso segnalava la progressione delle visite.

Con un sospiro la dottoressa Silvia Monteverdi appoggiò il capo sulla spalliera dell’alta poltrona, mentre lo sguardo indugiava sull’ultimo colloquio delle 15 e 15 previsto nel pomeriggio.

Un tuono improvviso la spaventò, suscitandole una sensazione di inquietudine di fronte a quel nome agganciato a un punto interrogativo simile a un cappio.

Il suono del campanello fu lieve.

Nello studio di uno psicanalista anche il trillo di annuncio alla porta riveste un significato. C’è il suono lungo e insistente, che rivela un bisogno imperativo di soccorso; c’è il suono intermittente, simile all’ansia di…

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biografia in 25 libri: “Pensa a 25 libri che hanno avuto un così profondo effetto su di te da cambiare la tua vita o il modo in cui guardi ad essa”, fine anni ’90

dai tempi dei blog su Splinder, fine anni '90 «Pensa a 25 libri che hanno avuto un così profondo effetto su di te da cambiare la tua vita o il modo in cui guardi ad essa. Ti hanno trascinato a fondo e rapito per giorni, settimane, mesi, anni. Sono i libri che potresti usare per … Continua a leggere biografia in 25 libri: “Pensa a 25 libri che hanno avuto un così profondo effetto su di te da cambiare la tua vita o il modo in cui guardi ad essa”, fine anni ’90

Paolo Ferrario, prove di scrittura autobiografica: I Fachiri sardi di Carloforte, 27 aprile 2015

I Fachiri sardi di Carloforte (di Paolo Ferrario, 27 aprile 2015) Antefatto Attila e Regina propongono a Paolo e Luciana di trascorrere le vacanze estive in Sd in un appartamento in affitto. Obiettivi: godersi spiagge da sogno, rilassarsi, esplorare la zona mineraria del Sc, contenere i costi. Luciana convince Paolo ad accettare senza troppo considerare … Continua a leggere Paolo Ferrario, prove di scrittura autobiografica: I Fachiri sardi di Carloforte, 27 aprile 2015

Paolo Ferrario, prove di SCRITTURA AUTOBIOGRAFICA: PAOLA, 2017

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Ricordi ?

Nel periodo fra l’inverno e la primavera del 2015 hai partecipato a un gruppo di autobiografia.

Già dal primo incontro hai imparato qualcosa che non sapevi: che costruire una propria autobiografia consiste, innanzitutto, provare a guardarti da fuori e a vederti come un personaggio che attraversa il suo ciclo di vita.

Era interessante quel gruppo di “allievi”: 12 uomini e 3 donne. Dicono sempre che è il contrario. Dicono che “le donne si raccontano di più”.

Hai anche letto la dispensa del docente è sei subita stata attirata dalla “autobiografia come patchwork”: Questo modo di rappresentarti ti ha tranquillizzata davanti alla paralisi della pagina bianca.

Allora: guardarsi da fuori e provare a concentrarsi sul carattere. Anzi, sugli aspetti più negativi del carattere.

Non è difficilissimo: Luciano, mio marito, è un perfetto aiuto per provare a “vedermi”. I suoi giudizi oscillano costantemente tra due poli. Quello positivo…

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mi ricordo: i 70 anni della BUR – Biblioteca universale Rizzoli, 1949-2019

Nata nel 1949, la Biblioteca Universale Rizzoli è il più antico marchio di tascabili in Italia, il primo a offrire al grande pubblico i classici della letteratura in edizione economica. In quasi 70 anni di storia la BUR ha costruito un catalogo di circa 4.000 titoli, che spazia dall’antichità greca e latina alle pietre miliari … Continua a leggere mi ricordo: i 70 anni della BUR – Biblioteca universale Rizzoli, 1949-2019

MARCO BALLERINI, il teatro in casa: AMLETO SOLO, da William Shakespeare

Buongiorno. Non serve palco. Non servono luci. Niente scenografia. Ho solo un costume uno sgabello e alcuni oggetti di scena. Mi basta il salotto di una casa. un po di persone Marco Ballerini curriculum  artistico di MARCO BALLERINI curriculum vitae

MI RICORDO di Joe Brainard, Lindau, 2014

UN CERTO SIGNOR G: Neri Marcorè e il regista Giorgio Gallione offrono un ritratto di GIORGIO GABER, su Rai 5, il 19 gennaio 2019

Francesco Pazienza ricorda il suo SESSANTOTTO, 20 gennaio 2019

Il mio Sessantotto (2) Come il rock ci ha salvato la vita: Il mio Sessantotto (2) Come il rock ci ha salvato la vita.    

battesimo dell’Associazione ART’INCOMO, con la Fabius Constable & the CELTIC HARP ORCHESTRA, 19 gennaio 2019, alla biblioteca dell’Istituto Carducci

https://www.youtube.com/watch?v=rcjh1JIC2C0

BERENDT JOACHIM ERNST, Il nuovo libro del Jazz: dal New Orleans al Jazz Rock (1981),Vallardi editore, 1986. Indice del libro

messaggio da parte di una persona che ascolterà parte degli LP di mio padre, fine 2018

BIRD, di Clint Eastwood, alla Officina della Musica, Como, 17 gennaio 2019

CINEMA & JAZZ L’Officina della Musica, via Giulini 14B, ore 21 https://www.bibazz.it/cinema/bird-in-un-film-di-eastwood-la-vita-di-charlie-parker/embed/#?secret=PuuRStX1hd

per ricordare che, quando io avevo 3 anni, mio nonno FEL fu tra gli organizzatori della Lista locale CONCENTRAZIONE DEMOCRATICA BARADELLO, in Ul Tivan, 23 maggio 1951

la danza di KATELYN OHASHI (vista su Tg1 il 14 gennaio 2018)

  https://www.youtube.com/watch?v=yrBe7wzsagI https://www.youtube.com/watch?v=ViIRMalortg https://www.youtube.com/watch?v=O9uzxhQSVJg

metodi di scrittura di Luciana: dal caos, alla scaletta argomentativa, all’indice e ai libri. Ma anche l’empatia di gatta Luna. Inverno 2018/2019

DESTRA/SINISTRA e INTELLIGENZA (ossia : capacità di capire): una tipologia

Gabriele De Ritis: "Ci sono posti che sono solo località geografiche …"

Avatar di Paolo FerrarioLUOGHI del Lario e oltre ...

Ci sono posti che sono solo località geografiche: possono essere raggiunti fisicamente da noi nei nostri viaggi senza che si riesca a conquistare lo ’spirito del luogo’. Ce ne andiamo via delusi e stanchi, per aver cercato invano; forse, anche disgustati, per un senso di noia che ci assale, per il tempo dedicato inutilmente alla valorizzazione di angoli suggestivi o di prodotti dell’arte, non importa quanto preziosi.

Giacomo Leopardi ha descritto ampiamente il senso di un’esperienza esemplare perché ‘vissuta’: ogni luogo si trasformava in ’sito’ per lui quando, dopo averne fatto ripetutamente esperienza, poteva collegarvi un ricordo. Lo spazio si faceva, dunque, tempo: rimembranza. E «una ricordanza, una ripetizione» era per lui tanto più cara, quanto più vago e indefinito era il segno che lasciava nella memoria ‘linguistica’ del cuore…

Ci sono siti che non ci appartengono. Eppure, ci sono familiari; suscitano in noi emozioni vive, anche solo a contemplarli…

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il “GIOCO DEI CASSETTI” E IL WEB, in Alessandro Baricco, The Game, Einaudi, 2018

grazie a Simona R. per il suo dono empatico e da esperta di antiquariato: COMO e il suo lago, a cura del Comitato Provinciale del Turismo, pubblicato … nel passato. Probabilmente nel 1942

mi ricordo che ero sul palco, da solo al tavolino sulla destra, ad ascoltare: Carlo Uboldi (pianista) e Felice Clemente (sassofonista), Giovedì 10 gennaio 2019 all’Officina della Musica di Como, ore 21. Ultimo loro CD: INTROSPECTIVE

il duetto CRISTIANO PASPO STELLA e ALESSIO BRUNIALTI (su canzoni di Pierangelo Bertoli e Fabio Concato) a: CANTAUTORI della EMILIA ROMAGNA, quinto appuntamento con la Schola Cantautorum, 9 gennaio 2019, Officina della Musica di via Giulini 14B a Como

Alessio Brunialti: CANTAUTORI della EMILIA ROMAGNA, quinto appuntamento con la Schola Cantautorum, 9 gennaio 2019 all’Officina della Musica di via Giulini 14B a Como

Alessio Brunialti  accompagnerà il pubblico alla scoperta (e riscoperta) della prolifica e preziosa scuola emiliana, che ha visto crescere, tra osterie, portici e impegno politico, alcuni degli autori più interessanti e amati della musica italiana, divenuti, negli anni, punti di riferimento di intere generazioni. Si potranno conoscere meglio artisti del calibro di Lucio Dalla, Francesco Guccini … Continua a leggere Alessio Brunialti: CANTAUTORI della EMILIA ROMAGNA, quinto appuntamento con la Schola Cantautorum, 9 gennaio 2019 all’Officina della Musica di via Giulini 14B a Como

ricordo che fu il mio insegnante di religione alla fine degli anni ’60: don Renzo Beretta a vent’anni dalla sua morte, pugnalato da un’extracomunitario che stava aiutando

Como ricorda don Renzo Beretta a vent'anni dalla sua morteIl sacerdote di Ponte Chiasso venne pugnalato a morte da un'extracomunitario che stava aiutandoin il Giorno, 9 gennaio 2019

gli episodi della COMPAGNIA DEL CIGNO su RayPlay, 9 gennaio 2019

https://www.raiplay.it/programmi/lacompagniadelcigno/episodi vedi anche: https://traccesent.com/2019/01/07/la-compagnia-del-cigno-i-sette-protagonisti-e-i-loro-personaggi-rai-1-prime-due-puntate-7-gennaio-2019-lacompagniadelcigno/

borghi d’Europa: TOSCANA, dall’Appennino al Chianti, De Agostini, 2019

ON FINESTROEU SUL MOND, Poesie dialettali di GISELLA AZZI recitate da PIERO MAZZARELLA, LP Fonorama, 1970. AUDIO delle lettura: facciata 1 e 2

Facciata 1 Facciata 2 le poesie recitate da PIERO MAZZARELLA, sono tratte da: GISELLA AZZI, Tutt i canzunett al ciaar e al scuur. Poesie in dialetto comasco e milanese, edizioni della Famiglia Comasca, Natale 1993 Questo audio è reso disponibile agli interessati ascoltatori nel quadro della “cultura della condivisione”, favorita da internet. Se i titolari … Continua a leggere ON FINESTROEU SUL MOND, Poesie dialettali di GISELLA AZZI recitate da PIERO MAZZARELLA, LP Fonorama, 1970. AUDIO delle lettura: facciata 1 e 2

La Compagnia del Cigno: i sette protagonisti e i loro personaggi, regia di Ivan Cotroneo, Rai 1, prime due puntate 7 gennaio 2019. #lacompagniadelcigno

la storia di sette adolescentimolto diversi fra loro per estrazione, temperamento, forza e carattere che frequentano il conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. https://youtu.be/5iJaPFPMUlY

Politica italiana: la lunga CRISI della SINISTRA spiegata dai NUMERI, da Il Foglio 18 settembre 2018

Chandra, La precisione della poesia, video

Chandra Livia Candiani è una straordinaria poetessa italiana, capace di toccare tutti e di far comunicare attraverso la poesia anche chi non sa ancora perfettamente la nostra lingua, come i bambini migranti di alcune scuole della periferia milanese, dove ha tenuto diversi laboratori. Durante un incontro, avvenuto nel 2015 a San Vito di Cadore (BL), … Continua a leggere Chandra, La precisione della poesia, video

Entrate nel quadro! I piccoli enigmi dei capolavori, di Alain Korkos, L’Ippocampo editore, 2011

Alain Korkos ci porta, con Entrate nel quadro, alla scoperta di alcune opere d’arte che devono la loro celebrità a certi singolari dettagli ben nascosti nella scena del quadro... Ma qual è quel dettaglio tanto speciale che le ha rese famose? Perché per esempio La cena in Emmaus del Caravaggio fece tanto scandalo? Cosa si … Continua a leggere Entrate nel quadro! I piccoli enigmi dei capolavori, di Alain Korkos, L’Ippocampo editore, 2011

Lucia Arcani: Omaggio a Hopper: “i mattinieri”. Con un commento di Paolo Ferrario

Impressioni visive di Paolo Ferrario Ci troviamo in un bar qualunque, di mattina, in una strada probabilmente ancora vuota La giornata sta per iniziare. La donna del bar, dietro al bancone, volta le spalle alla quasi-porta di entrata. E' sola. Sa che non ci sarà ancora nessuno nei prossimi minuti. Nella vetrina sono esposti i … Continua a leggere Lucia Arcani: Omaggio a Hopper: “i mattinieri”. Con un commento di Paolo Ferrario

Nina Simone a Nijmegen: rifugio sul Waal, un ricordo biografico pubblicato su petesboogie.blogspot.com, 11 dicembre 2015

.... Nina Simone è finalmente tornata in pista quando atterra a Nijmegen nella primavera del 1988. Grazie a uno spot di Chanel No. 5 ha appena segnato un successo europeo con My Baby Just Cares For Me, che è stato già registrato nel 1958. Personalmente, è in costante declino sin dagli anni '70 con il … Continua a leggere Nina Simone a Nijmegen: rifugio sul Waal, un ricordo biografico pubblicato su petesboogie.blogspot.com, 11 dicembre 2015