CAro *** ,l'arrivo di *** oggi mi aveva non poco turbata per via delle dimensioni (e del peso) del pacco che portava con sé. Turbamento accresciuto allo scoprimento del contenuto: un'opera strepitosa per la quale ogni ringraziamento non è abbastanza. Poiché non è solo la bellezza dell'oggetto in sé, quanto la considerazione del tempo dedicato, la … Continua a leggere Tiroirs
da“legge Codignola” n. 910, 11 dicembre 1969: fu possibile l’iscrizione a qualsiasi corso universitario con qualsiasi diploma ottenuto dopo un corso di studi di cinque anni – Mappeser.com: Mappe nel sistema dei Servizi
Benvenuta o Benvenuto nel gruppo “Servizi sociali ed educativi: documentazione”.
Questo luogo è pensato per STUDENTI E PROFESSIONISTI dei servizi ed è aperto a coloro che si interessano alle POLITICHE SOCIALI APPLICATE AI SERVIZI ALLA PERSONA E ALLA COMUNITA’ (art. 112-157 del Decreto Legislativo 31 marzo 1998 n. 112).
Alle radici della parola “DOCUMENTO” c’è “doceo” (“insegnare”). E dunque “documentum” è: “ciò mediante cui si può apprendere”. La “documentazione” è una attività orientata a raccogliere e classificare materiale bibliografico, informativo, analitico su argomenti di interesse personale e sociale.
Dal punto di vista dei contenuti, viene qui organizzato un sistema informativo orientato alle professioni sociali (assistenti sociali, educatori professionali, psicologi, infermieri, operatori socio assistenziali, … ).
Qui si mettono a disposizione materiali documentali provenienti dai seguenti Blog:
-https://mappeser.com/: spazio web di ricerca e analisi sulle politiche e il sistema dei servizi;
Compleanni(nati il 26 novembre) Il vescovo emerito di Ivrea Luigi Bettazzi (97), il premio Nobel per la pace Adolfo Pérez Esquivel (89), l’ex direttore della Cia Porter Goss (82), la cantante Tina Turner (81), la medaglia Fields Enrico Bombieri (80), l’arcivescovo Carmelo Vigna (80), il politico e giornalista Manuele Palermi (78), la pornoattrice Karin Schubert (76), il matematico Enrico Arbarello (75), il membro dei Fleetwood John McVie (75), il premio Nobel per la medicina Elizabeth Blackburn (72), il politico Antonello Soro (72), l’ex presidente della Rai, ex ministro ed ex sindaco di Milano Letizia Moratti (71), la pornoattrice Ilona Staller detta «Cicciolina» (69), il vescovo di Forlì-Bertinoro Livio Corazza (63), il matematico e maestro di origami Toshikazu Kawasaki (65), il giornalista Paolo Trombin (63), la giornalista Laura Berti (61), il figlio dell’ex presidente egiziano Mubarak Ala Mubarak (60), il sindaco di Brescia Emilio Del Bono (55), il capo della…
“Noi tutti siamo un informe assemblaggio di diversi stracci e rattoppi, tanto che ogni cencio sembra vivere di vita propria. E troviamo altrettante differenze in noi stessi quante ne troviamo tra noi e gli altri”, (“Il y a autant de différence de nous à nous-même que de nous à autrui“), Michel de Montaigne, Saggi (Libro II, cap. … Continua a leggere … mi chiamo Paolo … Paolo Ferrario
In questo periodo storico sembra esserci una relazione tra la “scienza triste” che è l’economia e il malessere psichico. La crisi che attanaglia le società europee, e quindi l’Italia, crea una quotidiana preoccupazione sul futuro che ci induce a colorare con tinte fosche e pessimiste il tempo presente. Questo avviene proprio perché oggi gli italiani […]Continua a leggere >
Le tradizioni e le nostre personalità nel tempo attuale
Scritto da Paolo Ferrario il 12/04/2012
“Ogni innovazione è una tradizione ben riuscita”. In questa incisiva frase di Carlo Petrini, il fondatore dell’associazione “Slow Food” e poi promotore dei meeting di Terra Madre, è contenuto in modo efficace il dilemma entro cui si sviluppano i cambiamenti dell’epoca in cui stanno vivendo le giovani e vecchie generazioni. In quest’articolo prenderemo in esame […]Continua a leggere…
"Quando il gatto ti guarda profondamente negli occhi e tu, di rimando, guardi profondamente nei suoi, c'è un contatto così diretto tra un essere e un altro che la distinzione tra umano e animale svanisce"
Perché molti lettori sottolineano i libri, ci scribacchiano sopra, fanno le orecchie ai bordi delle pagine, mentre altri guardano con orrore al piú lieve maltrattamento? E quali segreti custodiscono gli scaffali delle biblioteche domestiche? Se i volumi sono disposti in file doppie, cosa si nasconde nelle retrovie? Una ricognizione ricca e spiazzante di quelle perversioni che rendono erotico e nevrotico il nostro rapporto con i libri.
Haruki Murakami è, per me, un autore generazionale.
Intendo per generazionale uno che ha attraversato il mio stesso arco di tempo: quello della seconda metà del novecento.
Murakami ha preso la distanza, un po’ come hanno fatto (rispetto alla loro storia) alcuni protagonisti tedeschi del ciclo Heimat di Edgar Reitz, dalla tradizione giapponese, dai loro rituali imperiali, dalle loro culture così difensive verso l’esterno del mondo.
Murakami è un autore che parla di adolescenze, di maturità, di adultità, di musicalità transculturali. Un suo alter ego si racconta così:
”Sono nato il quattro gennaio 1951, nella prima settimana del primo mese del primo anno della seconda metà del ventesimo secolo. Lo si potrebbe quasi considerare un evento da commemorare ed è per questo che i miei genitori mi hanno chiamato Hajime, che significa “inizio” “
vai a: PAOLO FERRARIO, Il Genius loci come angelo del luogo, in ANGELICAMENTE, il senso dell’angelo nel nostro tempo, a cura di Baldo Lami, Zephyro edizioni, 2010, p. 45-57
Nel suo nuovo libro Prodi torna sulle ambizioni personali del leader di Rifondazione che hanno ucciso l’Unione: «Devo attribuire una responsabilità enorme a chi ha voluto questa rottura. Perdemmo la nostra credibilità».
Nella sua avventura politica, il Professore si ostina a imbarcare la sinistra radicale per due volte, seppure con formule diverse. Prima con la desistenza, poi con una vera alleanza. Perché senza non è possibile governare, ma in due governi appunto, quella sinistra lo affossa.
E al termine dell’esperienza dell’Unione ne dichiara apertamente «il fallimento»: «Quello di Prodi è il miglior governo morente». Parole che compromettono ogni rapporto. «Le ambizioni personali di Bertinotti rovinarono tutto. Non si sentiva protagonista, evidentemente. Poi si è perso, gli scissionisti sono sempre destinati a scomparire. Vedo che sta capitando anche a Renzi».