Viaggio in Inghilterra giugno 2016. Capitolo 2 . Rilanciato dal Blog Carlabazar

Carlabazar

Eravamo rimasti ai Kew Gardens. Ed ora : incontro con socievolissima, curiosissima e golosa scoiattolina, che ha individuato il nostro sacchetto delle caramelle alla frutta. E risulta impossibile non dargliene qualcuna…. anche perchè viene a prendersele impetuosamente … ma le interessa anche fare la conoscenza di tutti noi e capire se la macchina fotografica di Carlo è commestibile.

Elementary , miss. Watson.

Venerdì 17 giugno

Facciamo tutti la doccia in campeggio . La Jessica ha un turno breve (6-10);
pranziamo in una vecchia scuola vicina al quartiere di  Shorenditch, che visitiamo (writers).

 

Passeggiata della Nina con l’impermeabile . Pioviggina.

 

Shorenditch . Un museo di arte urbana a cielo aperto .

il quartiere dell’arte, la moda, i locali cool, le serate che diventano mattina e, a volte, dell’esagerazione fine a se stessa.   Shoreditch, territorio conteso tra gang fino ad una quindicina di anni fa, si è negli anni…

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Rassegna dei finalisti del PREMIO STREGA. 12 romanzi scritti in pandemia, di Beppe Cottafavi, in Domani, 1/4/22

letto in edizione cartacea

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https://www.editorialedomani.it/idee/cultura/premio-strega-2022-finalisti-chi-sono-jc8q3i5c

«Le 74 opere di narrativa proposte quest’anno al premio Strega sono state scritte o completate nei due anni di pandemia, nell’isolamento forzato e nella solitudine» ha dichiarato Melania Mazzucco, presidente del Comitato direttivo del premio.

«In molti dei romanzi candidati i personaggi femminili – siano di finzione o di autofinzione – disegnano una nuova geografia umana. Donne non convenzionali, estranee agli stereotipi di genere. Bambine e ragazze anomale e diverse, amiche coraggiose, mogli divorziate, madri single, madri scriteriate, ossessivamente dedite ai figli o alla propria felicità, donne non madri per desiderio di indipendenza, che fanno i conti con la loro vocazione alla libertà e alla scrittura, e con l’esercizio di professioni altamente specializzate cui fino a pochi anni fa era loro vietato l’accesso. Voci graffianti e ironiche, saggiamente malinconiche o debordanti intelligenze, che testimoniano una svolta – ci auguriamo irreversibile – nella nostra società e nella nostra letteratura».

Marco Amerighi, Randagi (Bollati Boringhieri) presentato da Silvia Ballestra

Fabio Bacà, Nova (Adelphi) presentato da Diego De Silva

Alessandro Bertante, Mordi e fuggi (Baldini + Castoldi) presentato da Luca Doninelli

Alessandra Carati, E poi saremo salvi (Mondadori) presentato da Andrea Vitali

Mario Desiati, Spatriati (Einaudi) presentato da Alessandro Piperno

Veronica Galletta, Nina sull’argine, (Minimum fax) presentato da Gianluca Lioni

Jana Karšaiová, Divorzio di velluto (Feltrinelli) presentato da Gad Lerner

Marino Magliani, Il cannocchiale del tenente Dumont (L’Orma) presentato da Giuseppe Conte

Davide Orecchio, Storia aperta (Bompiani) presentato da Martina Testa

Claudio Piersanti,Quel maledetto Vronskij (Rizzoli) presentato da Renata Colorni

Veronica Raimo, Niente di vero(Einaudi) presentato da Domenico Procacci

Daniela Ranieri, Stradario aggiornato di tutti i miei baci (Ponte alle Grazie) presentato da Loredana Lipperini

OBLIVION, The Human Jukebox, Rai5, 2 aprile 2022

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https://www.raiplay.it/video/2022/03/Oblivion-The-Human-Jukebox-1c570eb8-8c3b-493a-8eb7-3569509a7ccf.html

vai al sito degli Oblivion:

https://www.oblivion.it/

Vai al canale youtube:

https://www.youtube.com/c/OblivionCanaleUfficiale

Silvio Pons, I comunisti italiani e gli altri. Visioni e legami internazionali nel mondo del Novecento, Einaudi

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I comunisti italiani e gli altri, Silvio Pons. Giulio Einaudi Editore – Einaudi Storia

A cent’anni dalla scissione di Livorno del gennaio 1921, questo libro rilegge protagonisti e momenti principali della storia del comunismo italiano in un’ottica internazionale, fino alla sua conclusione dopo la caduta del Muro di Berlino nel novembre 1989

Copertina del libro I comunisti italiani e gli altri di Silvio Pons

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i CarlaBazar raccontano: Viaggio in Inghilterra , giugno 2016 , racconto per immagini e poco piu’. Capitolo 1.

Carlabazar

Purtroppo questo è il primo viaggio in cui non ho tenuto il mio consueto diario di bordo.

L’equipaggio è formato da Gabriele, Carla e Carlo , nipote sedicenne che – provvisto di adeguata autorizzazione scritta e documenti dei genitori idonei a consentire il passaggio delle frontiere - ci accompagna nel viaggio in Inghilterra.

Partenza come al solito tirata per i capelli, tra impegni di lavoro pressanti e molto faticosi, stanchezza accentuata dai ripetuti e frequentissimi viaggi sù e giù da Bologna per monitorare la situazione della nonna Graziella.

Gabriele ripulisce il nostro vecchio Biagio, abitato anche da una piccola quanto inesauribile colonia di formichine .

Venerdì 10 giugno finiamo le operazioni di carico alle 10 di sera, stravolti e rischiamo di partire senza i documenti del camper, rimpinzato di ogni prelibatezza italiana (cotolette, polpette, risotti veloci, coppa, prosciutto, salsiccia, condimenti, cardo, dolcezze varie-miele-cioccolato-noci)…. che attirano sporadiche formichine solitarie. Piove, e…

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Federico Rampini, Suicidio occidentale. Perché è sbagliato processare la nostra storia e cancellare i nostri valori, Mondadori, 2022. Indice del libro

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Suicidio occidentale – Federico Rampini | Libri Mondadori

Se un attacco nel cuore dell’Europa ci ha colto impreparati, è perché eravamo impegnati nella nostra autodistruzione.

Il disarmo strategico dell’Occidente era stato preceduto per anni da un disarmo culturale.

L’ideologia dominante, quella che le élite diffondono nelle università, nei media, nella cultura di massa e nello spettacolo, ci impone di demolire ogni autostima, colpevolizzarci, flagellarci.

Secondo questa dittatura ideologica non abbiamo più valori da proporre al mondo e alle nuove generazioni, abbiamo solo crimini da espiare.

Questo è il suicidio occidentale. L’aggressione di Putin all’Ucraina, spalleggiato da Xi Jinping, è anche la conseguenza di questo: gli autocrati delle nuove potenze imperiali sanno che ci sabotiamo da soli.

Sta già accadendo in America, culla di un esperimento estremo. Questo pamphlet è una guida per esplorare il disastro in corso; è un avvertimento e un allarme.

Gli europei stentano…

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Docenti di sociologia e sociologi conosciuti personalmente negli anni ’70 – ’80 – ’90

Giuseppe Abbatecola

Franco Albertelli

Tullio Aymone

Giuliana Carabelli

Maria Cacioppo

Vittorio Capecchi

Alessandro Casiccia

Gian Primo Cella

Giuliana Chiaretti

Giuliano Della Pergola

Antonio De Lillo

Mariuccia Giacomini

Maria Pia May

Agopik Manoukian

Maria Mormino

Gianni Pellicciari

Giancarlo Provasi

Gian Enrico Rusconi

Chiara Saraceno

Cosa è il Parco la Goccia, Milano/Bovisa

LUOGHI del LARIO e oltre ...

Èun luogo nascosto e segreto, grande quasi come il Parco Sempione, ricco di più di 2000 alberi preziosi (platani, frassini, pioppi neri, tigli, iperici, bagolari, paulownie, phitolacche) e di animali selvatici che vi hanno trovato rifugio (uccelli tra cui il gufo reale, ricci e volpi).

vai a

Cosa è | Parco la Goccia Milano

https://www.parcogoccia.com/dove-e/

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Mattioli Alberto, Un italiano a Parigi. Storia d’amore, Garzanti, 2022. Indice del libro

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https://www.garzanti.it/libri/alberto-mattioli-un-italiano-a-parigi-9788811819103/

Parigi è la città più visitata, più fotografata, più descritta al mondo. Ma nessuno prima d’ora l’ha raccontata come Alberto Mattioli, che per la capitale francese nutre un amore prossimo alla venerazione e dei parigini conosce segreti, idiosincrasie, passioni. In questa personalissima passeggiata tra i venti arrondissement non c’è spazio per i luoghi comuni, i selfie sotto la torre Eiffel e i capolavori del Louvre, ma emerge nella sua interezza il fascino di una città capace di essere allo stesso tempo graziosa e terribile, frivola e serissima, curiosa di tutto ma attaccatissima alla sua identità. È un viaggio nelle case-museo lontane dagli itinerari più battuti, nelle abitudini cui i parigini restano fedeli da secoli, nelle prelibatezze, sempre più difficili da scovare, dell’autentica cucina francese, nei teatri e nei cimiteri. Muovendosi abilmente tra memoir, diario di viaggio e irriverente trattato antropologico, Mattioli ci mostra il lato meno scontato di una città che ci illudiamo di conoscere ma che non smette mai di sorprenderci e che, tra le pagine di questo libro, ci sembrerà di visitare per la prima volta.

un piatto di pasta “alla Tognazzi”: LA CHECCA SUL ROGO. Da: Ugo Tognazzi, La mia cucina (con i vini di Antonio Piccinardi), SugarCo edizioni, Milano 1983

LUOGHI del LARIO e oltre ...

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Ciao Paolo,

domenica abbiamo messo alla prova la ricetta della “checca sul rogo”

ottima, come nei miei ricordi, e apprezzatissima dalle nostre ospiti

la ripeterò spesso, almeno in queste belle giornate d’estate

raccomando solo di integrare le istruzioni con questo suggerimento: i cubetti di pomodoro meritano una piccola salatina a sé stante prima di essere messi sulla pasta

Buon appetito

Gi


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MARIA LAI, Legarsi alla montagna: l’arte relazionale di mettere in connessione i cittadini del paese fra di loro e con l’ambiente| – scheda informativa e video

Legarsi alla montagna è stato un evento unico, ideato da Maria Lai, a cui partecipò l’intera comunità di Ulassai l’otto settembre del 1981. Legarsi alla montagna è la prima opera di Arte relazionale a livello internazionale.

vai alla scheda informativa: https://it.wikipedia.org/wiki/Legarsi_alla_montagna

BIOGRAFIA DELL’ARTISTA MARIA LAI:

https://it.wikipedia.org/wiki/Maria_Lai

e qui uno sguardo poetico sull’artista Maria Lai:

I libri cuciti, Maria Lai

I libri cuciti, Maria Lai

lescritteriate

La vita, fili da tessere.

Ordinatamente intrecciati,

leggeri, colorati

paiono inseguire desideri e felicità.

Ma se il caos interrompe il loro distendersi,

i fili oltrepassano la trama,

varcano confini,

si trasformano in grovigli, nodi, filacce, viluppi.

Grumi imperfetti.

Colate di fili,

sciami impazziti.

Senza più forme e contorni.

Senza più senso.

Dove più i fili si ingarbugliano

solo il verso del poeta

restituisce la speranza

di ricucirli

in sentieri di viaggi possibili,

Maria Lai – Ricucire il mondo

Maria Lai – Ricucire il mondo

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MARIA LAI. Il tempo dell’incalcolabile — M77 Gallery Official Website. Visita alla mostra, 19/3/22

MARIA LAI. Il tempo dell’incalcolabile2021-10-25 / 2022-04-03M77 presenta, da martedì 26 ottobre 2021, Il tempo dell’incalcolabile, progetto espositivo dedicato all’artista Maria Lai

vai al sito della galleria

MARIA LAI. Il tempo dell’incalcolabile — M77 Gallery Official Website
ciao cara ***,
…, ti avrei invitata a vedere una mostra particolare di Maria Lai, espressione dell’arte relazionale e dei libri cuciti.
Me l’aveva segnalata una mia amica innamorata di quest’artista sarda e così ieri sono andata con lei a milano a vedere un’inedito della Lai “Legarsi alle montagne” nonchè l’illustrazione cucita di una fiaba.
Poi, tornata a casa, sono andata a cercare altri particolari e ho trovato questo video su youtube (sono tre, ma io sono partita da quello di mezzo per completarlo con i mancanti successivamente):
 
 
L’ho trovata affascinante e mi sei venuta in mente, primo perchè se dovessi immaginarti tra 20anni ti penserei così, con la dolcezza nel viso e nel sorriso, secondo perchè anche tu sei un’artista dell’uso di stoffe, lane, fili e magari questa visone dà lo stesso effetto di serenità che ha dato a me.
La mostra era in Via Mecenate, poco prima credo del Monzino, e così abbiamo anche guardato nei dintorni questo strano panorama di fabbrica dismessa alla billy elliot inglese, dove si trova anche la sede rai. Milano è proprio una città da scoprire anche nei luoghi più periferici e anonimi.
 

Fabio Cani, I nomi della città. Guida alla toponomastica antica della città murata di Como, NodoLibri editore, p. 164. Indice del libro

intervista di Walter Veltroni ad AMADEUS, in 7 Corriere della Sera, 18/3/2022

letto in edizione cartacea

cerca in

https://www.corriere.it/sette/incontri/22_marzo_18/amadeus-elogio-leggerezza-sono-ex-ultimo-classe-avevo-possibilita-un-milione-63598c78-a47e-11ec-93e2-dc8e38561d12.shtml

https://it-it.facebook.com/settecorriere/

Walter Veltroni:
Amadeus, mi racconti come era la tua stanza da bambino? «La condividevo con mio fratello Gilberto. Io sono del ‘62 e lui del ’66. Ricordo che c’erano due camere vicine, una però mia madre la teneva sempre vuota per gli ospiti. Ma la verità è che non veniva mai nessuno. E io non capivo perché mio fratello non potesse dormire nella stanza vuota. Non l’ho mai capito. In camera nostra c’erano due letti collocati testa contro testa, un comodino in mezzo, una piccola scrivania. E poster, musicali, ovunque».Di chi?«Sono cresciuto con la musica internazionale: Police, Pink Floyd, Eagles, Yes, Deep Purple, Led Zeppelin. Quel mondo fantastico mi faceva sognare: immaginavo di possedere una grande Jeep e di guidare sulle highways ascoltando la musica degli America o dei California. Nella camera c’erano uno stereo, un giradischi vecchio, e una marea di 45 giri. Qualsiasi soldo avessi in tasca lo spendevo in 45 giri. Mia madre impazziva, per questo. Li ascoltavo anche venti, trenta volte al giorno. Mamma si arrabbiava: “Studia! Stai sempre a sentire la musica, studia!”».
👉 Su 7 del 18 marzo l’intervista completa a @giovanna_e_amadeus

Mi ricordo. ….?

lescritteriate

Il ricordo è pulviscolo,

basta un refolo

e già galleggia nell’aria;

quando si posa

ha un ordine differente.

Il ricordo è liquido,

scorre sopra il tempo,

finge di adagiarsi mollemente

sugli ostacoli che incontra,

per poi correre via

libero e nuovo.

Il ricordo è trasparente,

si fa tingere ogni volta

con colori differenti.

E mai si stanca

di ingannarci.

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TartaRugosa ha letto e scritto di: Cheril Strayed (2016), Wild, Traduzione di Sara Puggioni, Edizioni Piemme Pickwick, Milano

TARTARUGOSA

Il Pacific Crest Trail (PCT) è un sentiero della natura che si estende dal confine messicano in California fino a poco oltre il confine con il Canada lungo la cresta di nove catene montuose. Percorrendo tutta la California, l’Oregon e Washington il PCT passa in mezzo a parchi nazionali e aree selvagge, in territori federali, tribali e privati, in mezzo a deserti, montagne e foreste pluviali, attraverso fiumi e autostrade.

Questo è lo scenario dove si ambienta il racconto di Cheryl, giovane donna che decide di intraprendere in solitaria il trekking più impensabile dei suoi progetti, ma considerato come unica via possibile per ritrovare sé stessa.

Era un mondo sconosciuto, un mondo in cui avevo fatto ingresso esitante, addolorata e confusa, con timore e speranza, Un mondo che pensavo avrebbe potuto fare di me la donna che sapevo di poter diventare e al tempo stesso risvegliare la ragazza che ero…

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NATURA E’ CIO’ CHE VEDIAMO , Emily Dickinson

La Natura è ciò che vediamo

la collina – il pomeriggio

scoiattolo – eclisse – il bombo

no – la Natura è il cielo

Natura è quel che sentiamo –

il bobolink – il mare –

tuono – grillo –

no – la Natura è armonia

Natura è quel che sappiamo – 

ma non abbiamo l’arte di dire –

tanto impotente è la nostra sapienza –

di fronte alla sua semplicità

Francesca Lodolini (1922-1998): il ricordo di Gabriella Bonanomi, in La Provincia, 8 marzo 2022

Francesca Genti, La ballata di Nina Simone, HarperCollins editore, 2022

vai alla scheda dell’editore: https://www.harpercollins.it/9788830536494/la-ballata-di-nina-simone/

Eunice Kathleen Waymon nasce a Tryon, Nord Carolina, figlia di una reverenda e di un tuttofare, il 21 febbraio 1933. E subito mostra un dono, per la musica e il canto, tanto da far urlare la comunità di fedeli della sua chiesa al miracolo. E, poiché i doni di Dio non vanno sprecati, Eunice viene messa a studiare la musica classica con il massimo rigore. Inizia così, tra casa e chiesa, studio e salmi, il percorso di una delle più straordinarie cantanti e musiciste del XX secolo: Eunice Kathleen Waymon, nota al mondo come Nina Simone. Un percorso fatto di musica, certo, ma anche di dolori, di matrimoni falliti, violenze subite, razzismo. Fino alla presa di coscienza, grazie anche all’incontro con Martin Luther King, all’esempio di Rosa Parks. E grazie alla musica, che diviene strumento di lotta e disobbedienza, di risveglio delle anime e delle coscienze. Una delle migliori poetesse italiane degli ultimi trent’anni, Francesca Genti, scrive sulla vita di Nina Simone un romanzo in versi. E lo fa in modo meraviglioso, con un uso sapiente del metro e della rima, creando un libro che ricorda le antiche ballate medievali ed è al tempo stesso unico e modernissimo, raccontando la vita straordinaria di un’eroina contemporanea, perfetto esempio e modello della lotta contro il razzismo e per l’emancipazione femminile. La ballata di Nina Simone è un miracolo letterario, inaspettato e travolgente, un inno alla libertà che fa brillare la stella, oggi più attuale che mai, della grande artista afroamericana.

Como: Elezioni amministrative 2022 – Minghetti Sindaco. Sito minghettisindaco.it

LUOGHI del LARIO e oltre ...

A Como abbiamo costruito un’ampia coalizione di proposta e di governo.

Una forza propulsiva che si ritrova nella voglia di offrire soluzioni concrete alle urgenze della città e di prendersi la responsabilità di governare bene Como facendo fronte alle sfide che la attendono.

Una coalizione che condivide spirito, passione e linee programmatiche.

BARBARA

La Coalizione – Minghetti Sindaco

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Cheril STRAYED. Wild. Una storia selvaggia di avventura e rinascita, traduzione di Sara Puggioni, Pickwick, 2018

vai alla scheda dell’editore:

http://www.pickwicklibri.it/Wild-storia-selvaggia-Cheryl-Strayed/

LEGGI ANCHE LA RECENSIONE DEL BLOG DI TARTARUGOSA:

TartaRugosa ha letto e scritto di: Cheril Strayed (2016), Wild, Traduzione di Sara Puggioni, Edizioni Piemme Pickwick, Milano

Dopo la morte prematura della madre, il traumatico naufragio del suo matrimonio, una giovinezza disordinata e difficile, Cheryl a soli ventisei anni si ritrova con la vita sconvolta.

Alla ricerca di sé oltre che di un senso, decide di attraversare a piedi l’America selvaggia tra montagne, foreste, animali selvatici, rocce impervie, torrenti impetuosi, caldo torrido e freddo estremo.

Una storia di avventura e formazione, di fuga e rinascita, di paura e coraggio. Una scrittura intensa come la vicenda che racconta, da cui emergono con forza il fascino degli spazi incontaminati e la fragilità della condizione umana di fronte a una natura grandiosa e potente

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Riflessione della cultura dei latini sulla VECCHIAIA: ” … è più il tempo che si è vissuto di quello che rimane da vivere … “, da Latino, cultura e lingua alle radici dell’Occidente, a cura di Costanza Motta, Corriere della Sera, 2022

in:

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Lucio Dalla , Un assolo sull’infinito, di Helmut Failoni, in Corriere della Sera / La Lettura, 20 feb 22. Mostra dedicata a Lucio Dalla al Museo Civico Archeologico di Bologna

letto in edizione cartacea

cerca in https://www.corriere.it/la-lettura/

Dal 4 marzo al 17 luglio il Museo Civico Archeologico di Bologna ospita la prima grande mostra dedicata a Lucio Dalla. Un percorso espositivo inedito che ne racconta la dimensione umana e artistica in tutte le sue espressioni ed emozioni più intime e personali.

vai a:

Home

vai alle informazioni in rete:  https://tinyurl.com/4frkf4pn

VENEZIA alla portata di tutti. Trucchi, e consigli per visitare la città spendendo 60 euro al giorno, di Mattia Giusto Zanon, in L’Essenziale 26 feb 22. Rialto; Piazza San Marco; Palazzo Ducale; Museo Correr; Riva degli Schiavoni; Sestiere San Polo; basilica dei frari; Campo san Polo; Ponte dell’Accademia; Museo Guggenheim; Harry’s Bar; quartiere Cannaregio …

letto in edizione cartacea

vai al sito di L’Essenziale: https://www.internazionale.it/magazine/giovanni-de-mauro/2021/09/30/essenziale

mostra: Il mito di Venezia. Da Hayez alla Biennale, a cura di Elisabetta Chiodini, Castello di Novara, dal 30 ottobre 2021 al 18 aprile 2022

Descrizione. Per celebrare i 1600 anni della città di Venezia, la cui fondazione è stata tradizionalmente fissata al 25 marzo dell’anno 421,

Mets Percorsi d’arte, la Fondazione Castello e il Comune di Novara

mostra Il mito di Venezia. Da Hayez alla Biennale, aperta dal 30 ottobre 2021 al 13 marzo 2022

vai al link:

https://www.metsarte.it/progetti/il-mito-di-venezia-da-hayez-alla-biennale-12

POLI Stefano, Gli anziani che verranno. La generazione dei Baby Boomer tra impegno, identità e disincanto, FrancoAngeli, 2022. Indice del libro

Mappeser.com: Mappe nel Sistema dei Servizi

cover libro
Stefano Poli

Gli anziani che verranno

La generazione dei Baby Boomer tra impegno, identità e disincanto

COLLANA: Spe – Sociologia per la Persona

Da tempo al centro dell’attenzione della Silver economy per le tendenze di consumo e l’impegno sociale, di recente i Baby Boomer sono stati oggetto

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Da tempo al centro dell’attenzione della Silver economy per le tendenze di consumo e l’impegno sociale, di recente i Baby Boomer sono stati oggetto di critiche intergenerazionali, specie da parte di chi vede in loro un gruppo dotato di privilegi e garanzie economiche. Il volume vuole indagare il legame generazionale e le caratteristiche valoriali e di comportamento dei Boomer, approfondendone le condizioni socioeconomiche, gli stili di vita, di consumo e fruizione culturale e, soprattutto, l’eterogenea realtà dietro le rappresentazioni generate dai processi narrativi e di costruzione sociale.

Presentazione del volume

La prima coorte del Baby Boom, nata durante l’aumento delle…

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quando berlusconi andava in Russia per il compleanno di (s) putin – Adnkronos.com, 8 ottobre 2019

… la scelta di porre termine a impegni serali o tardo-serali … lo stravaccamento in poltrona in compagnia del consorte e dei due nuovi mici che hanno sostituito la dipartita di quelle geriatriche …

Carissime *** e *** e *** che ci legge in copia,
innanzi tutto spero che dopo questa eternità di tempo sospeso siate in fase di recupero e che le ferite seguano il loro percorso di rimarginazione.
Per quel che mi riguarda molti mutamenti sono intercorsi, alcuni positivi, altri meno. Quel che dipende da me (stoicamente parlando, visto che ciò che non si controlla accade senza possibilità di incidenza) ha annoverato anche la scelta di porre termine a impegni serali o tardo-serali, come spiegavo oggi a ***.
Sempre disponibilissima per qualsiasi cosa, anche festiva, purchè avvenga con la luce.
Due anni di reclusione e l’età che avanza hanno consolidato quella sana pigrizia che giunge sul finire del giorno, quando lo stravaccamento in poltrona in compagnia del consorte e dei due nuovi mici che hanno sostituito la dipartita di quelle geriatriche, ti danno parvenza di pseudo-normalità.
Declino pertanto l’invito pur nel festoso ricordo delle memorabili serate con pubblico non distanziato e a volto scoperto.
Naturalmente per qualsiasi altra occasione diurno io ci sono.
In attesa comunque di rivederci per quattro chiacchiere in compagnia, vi abbraccio con molto affetto e tantissimi auguri.
Baci
***

WILD, di Jean-Marc Vallée,  sceneggiatura di Nick Hornby, con Reese Witherspoon, Laura Dern, Thomas Sadoski, Michiel Huisman, Gaby Hoffmann, 2014

Il Cinema Racconta ...

dal libro:

Cheryl Strayed , Wild. Una storia selvaggia di avventura e rinascita, Piemme editore

wild3969

Conversazioni su questo film:

carissimi *** e ***
abbiamo visto WILD !!!
GRAZIE infinite di averci donato questo dvd
è un film BELLISSIMO.
Una toccante storia biografica. Come una analisi psicologica
Il viso diReese Witherspoon è straordinario
Di certo leggerò il libro perchèci sono tante citazioni da memorizzare.
Ma c’è una cosa in più che ho provato nel vederlo: mi rendevo conto che un film che è già piaciuto a qualcuno (in questo caso a VOI) ne intensifica la partecipazione emotiva. E quello che ha le lacrime affioranti sono io: fazzoletto sempre a portata di occhi
ho fatto subito la scheda, utilizzando i due importani fogli che avete allegato (e nel post vedrete ancora una volta “la forza dei blog” per FARE MEMORIA
ciao e a presto
Ciao ***! Ciao ***!
Sono contenta che vi…

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TREVI Emanuele, Due vite, Neri Pozza, 2021

VAI ALLA SCHEDA DELL’EDITORE:

https://neripozza.it/libri/due-vite

«L’unica cosa importante in questo tipo di ritratti scritti è cercare la distanza giusta, che è lo stile dell’unicità». Così scrive Emanuele Trevi in un brano di questo libro che, all’apparenza, si presenta come il racconto di due vite, quella di Rocco Carbone e Pia Pera, scrittori prematuramente scomparsi qualche tempo fa e legati, durante la loro breve esistenza, da profonda amicizia. Trevi ne delinea le differenti nature: incline a infliggere colpi quella di Rocco Carbone per le Furie che lo braccavano senza tregua; incline a riceverli quella di Pia Pera, per la sua anima prensile e sensibile, così propensa alle illusioni. Ne ridisegna i tratti: la fisionomia spigolosa, i lineamenti marcati del primo; l’aspetto da incantevole signorina inglese della seconda, così seducente da non suggerire alcun rimpianto per la bellezza che le mancava. Ne mostra anche le differenti condotte: l’ossessione della semplificazione di Rocco Carbone, impigliato nel groviglio di segni generato dalle sue Furie; la timida sfrontatezza di Pia Pera che, negli anni della malattia, si muta in coraggio e pulizia interiore. Tuttavia, la distanza giusta, lo stile dell’unicità di questo libro non stanno nell’impossibile tentativo di restituire esistenze che gli anni trasformano in muri scrostati dal tempo e dalle intemperie. Stanno attorno a uno di quegli eventi ineffabili attorno a cui ruota la letteratura: l’amicizia.
Nutrendo ossessioni diverse e inconciliabili, Rocco Carbone e Pia Pera appaiono, in queste pagine, come uniti da un legame fino all’ultimo trasparente e felice,quel legame che accade quando «Eros, quell’ozioso infame, non ci mette lo zampino».

BIGNARDI Daria, Libri che mi hanno rovinato la vita e altri amori malinconici, Einaudi, 2022

VAI ALLA SCHEDA DELL’EDITORE:

«Le situazioni pericolose, tristi, luttuose mi facevano vibrare come se solo nel dramma la vita si mostrasse davvero: nuda, integra, commovente».

Ciascuno di noi, anche solo per un istante, ha conosciuto l’irresistibile forza di attrazione dell’abisso. Daria Bignardi sa metterla a nudo con sincerità e luminosa ironia, rivelando le contraddizioni della sua e della nostra esistenza, in cui tutto può salvarci e dannarci insieme, da nostra madre a un libro letto per caso.

… era la gatta che guardava il fuoco …

LUOGHI del LARIO e oltre ...

… Era la gatta che guardava il fuoco che tu avevi messo nel tuo post.

Ora sarà per sempre davanti al camino e anche tu e voi la custodirete nella memoria. Il suo corpo riposa nel campo, sotto il bamboo, che guarda il nostro orto, dove ogni giorno andiamo.

Volevo renderti partecipe e ringraziarti per avere anche tu questo cuore felino …

un ricordo “eterno”:

https://traccesent.com/2020/02/18/i-gatto-di-simona-riflette-su-la-legna-e-la-cenere-18-2-20/?fbclid=IwAR2dtxg7hjjmv_C-mm6cItFWuwnS5DnViP1gT2NDSgnd6ZUqh2ad4E6sEW4

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