Intervista a ENRICO BERLINGUER, di Giovanni Minoli, Mixer/Faccia a faccia, 27 aprile 1983

NOOR, Tua Amelie, a Sanremo Giovani, 2022

biografia di Noor:

https://www.tpi.it/spettacoli/tv/noor-sanremo-giovani-2022-chi-e-20221216959455/

Testo della canzone:

Distruggimi
prima che riesca a vederti di schiena
quando mi guardi quei pochi secondi
diventano un invito a cena
Dolce Amelie
dicevi così
occhi lucidi bruciano ancora
sei fatta così
ma non stringermi
ho bisogno di cadere sola
ma ti ho fatto più male di me
per salvarti
Amelie
Puoi cercarmi sul tardi
avrai fame a guardarmi
hai lasciato veleno Chanel
luce blu e tanti graffi
saprai ricordarti
di strade che portano a me
oh Amelie, Amelie
resta la stessa
la stessa Amelie
la stessa Amelie,
tua Amelie.
Non mi hai spogliato solo col pensiero
ma se ci penso metto l’odio in tasca
forse davvero non valevi il tempo
di riconoscerti in mezzo a una festa
vestito corto solo per piacerti
diamanti addosso sono maledetti
che ci siamo detti
stringi forte i denti
e Amelie, proteggiti
Però hai fatto più male tu a me
per salvarti
Amelie
Puoi cercarmi sul tardi
avrai sete a guardarmi
hai lasciato due gocce Chanel
luce blu e tanti schiaffi
saprai ricordarti
di strade che portano a me
Oh Amelie, Amelie
resta la stessa,
la stessa Amelie
la stessa Amelie
tua Amelie.
Chiusa dentro una stanza
Amelie, non ti basta?
Hai paura di tirarti su
ma se poi non ti passa
Amelie le tue labbra
si chiudono e non ridi più
e sei bellissima per chi ti guarda
sei tua e di nessun’altra
e sei bellissima anche senza forze
sei tua solo se ne hai voglia
Puoi cercarmi sul tardi
avrai fame a guardarmi
hai lasciato veleno Chanel
luce blu e tanti graffi
saprai ricordarti
di stanze che portano a me
oh Amelie, Amelie
resta la stessa
la stessa Amelie
la stessa Amelie,
tua Amelie


dice Noor su questa canzone (da https://www.allmusicitalia.it/news/sanremo-giovani-2022-tua-amelie-testo-significato-video-canzone-noor.html):

È un grido di aiuto e di liberazione allo stesso momento. È la mia storia e quella di tante ragazze. In questa canzone c’è sicuramente un po’ della mia sofferenza che ho cercato nel tempo grazie alla musica di trasformare in consapevolezza di chi sono e di chi voglio essere. La musica per me è: costante, necessità, libertà. La mia musica è il connubio dei 2 mondi che mi porto dentro, che sono quelli della mamma e papà. Il primo è un mondo emotivo, l’anima. Il secondo è un mondo razionale, il corpo. Mia madre e io siamo nate in Kirghizistan, in Asia centrale, vicino il Kazakistan, mentre mio padre è di Bergamo. Sono cresciuta tra queste culture e questo influenza la mia musica. Forse la musica è un collante tra queste parti di me un po’ diverse. Quando sono in Kirghizistan mi manca Bergamo e viceversa, quindi la musica mi aiuta a sentire meno queste mancanze”.

“Sono solo un coglione. Però sto migliorando”, in THE TOMORROW MAN, di Noble Jones, con John Lithgow, Blythe Danner, Derek Cecil, Katie Aselton, 2019

mi ricordo ELVIRA CAVICCHIONI, in occasione della presentazione del libro: Paolo Ferrario, POLITICA DEI SERVIZI SOCIALI. Strutture, trasformazioni, legislazione, Carocci Faber. Era il 1987, 35 anni fa. In fotografia: Paolo Ferrario, Elvira Cavicchioni, Fausta Clerici, Senatore Forni, Franco Gerosa

da.

mi ricordo il senatore LUCIANO FORNI (1935-2020)

Paolo Conte, Questo mondo non è più azzurro, intervista di Luca Valtorta in Robinson/La Repubblica, 3 dicembre 2022

letto in edizione cartacea cerca in:

https://www.repubblica.it/cultura/2022/12/02/news/paolo_conte_intervista_robinson_repubblica_3_dicembre-377074402/

https://www.repubblica.it/cultura/2022/12/02/news/paolo_conte_un_cantautore_alla_scala-377103011/?ref=search

https://ricerca.repubblica.it/repubblica/topic/luoghi/a/asti

Luciano Caramel [Como, 1935 | Erba, 2022], il ricordo di Gerardo Monizza

DA:

Gerardo Monizza | Facebook
Ricordo. Luciano Caramel
Luciano Caramel, storico e critico dell’Arte contemporanea, è morto. Una grave perdita per la cultura…
Luciano Caramel [Como, 1935 | Erba, 2022] si è spento lentamente – è il caso di dirlo – dopo una vita frenetica, scoppiettante, fatta di studi, di ricerche, di scoperte, di storia e di viaggi.
Era “sempre in giro” e amava ricordarlo ogni volta che ne aveva l’occasione, ma era vero. Noto, amato, e conosciuto per le sue posizioni schiette e anticonformiste era molto ricercato per contributi a studi e mostre dedicati all’Arte contemporanea. Nel settore era un maestro e la sua competenza l’ha trasmessa in centinaia di articoli specializzati, in cataloghi dedicati a periodi e artisti, in mostre di cui è stato l’inventore e il curatore.
Lavorare con Luciano – alle mostre – era una costante sfida al tempo, alla logica, alla tradizione, ma era spassoso e ci siamo – nelle diverse occasioni in mezzo secolo – davvero divertiti. Non aveva la benché minima idea dell’organizzazione necessaria per condure la realizzazione – pratica, s’intende – di una mostra, di un evento o di una esposizione. Tuttavia, avendo la stoffa e l’intelligenza del comandante, sapeva ben condurre l’esperienza fino alla fine.
Ogni occasione (presentazione, conferenza, intervento…) era una “lezione” con cui sapeva tenere a bada il pubblico. Talvolta era eccessivo (nei tempi…) eppure era sempre richiesto e molto amato perché amava e sapeva elaborare il discorso attraverso temi ampi e concatenazioni complesse, ma sempre comprensibili.
Così è stato da professore di lettere al Setificio di Como e da docente all’Università di Lecce e poi – per sempre – alla Cattolica. I suoi allievi e le sue allieve lo ricordano sempre con affetto anche nelle brevi note di sorpresa e di dolore che hanno punteggiato i social in questi giorni di lutto.
La morte di Luciano Caramel lascerà un vuoto davvero incolmabile. Amava moltissimo la città di Como e – possiamo dirlo – anche i comaschi ai quali, se necessario, non risparmiava critiche e a Como ha dato molte occasioni di approfondimento culturale.
Era anche autorevolissimo e molto ascoltato (talvolta temuto) dai pubblici amministratori che tuttavia assecondavano le sue richieste per eventi che sapessero, con originalità e approfondimenti, lasciare un segno per la città.
Mancherà a Como, ai comaschi e a tanti come noi, amici da anni e anni. Mancheranno il suo entusiasmo, il suo sorriso e – anche – la sua perfidia… Un maestro, anzi un professore in tutte queste discipline, che ha fissato un modello di “cittadino consapevole” capace di dare, alla propria città, molto di quel che ha ricevuto…
Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona e il seguente testo "Pressioni 2022 332 /Ricordo"

sul TEMPO: “abituarsi fin da bambini a festeggiare semplicemente ogni giorno passato in vita …”, estratto da un messaggio di una amica

bisognerebbe abituarsi fin da bambini a festeggiare semplicemente ogni giorno passato in vita.

Il tempo, del resto, è una convenzione, almeno per noi occidentali abituati a considerarlo in modo lineare.

Più passano i giorni, per l’appunto, e più mi accorgo di essere sempre, in ogni momento, la bambina che ero, la vecchia che sarò e la donna che sono adesso.

Trento, 1962, nasce Sociologia. Il racconto con le immagini d’epoca – in Politica & Istituzioni – TGR Trento

Trento, nasce Sociologia. Il racconto con le immagini d’epoca

Trento 1962: la rivoluzione culturale e sociale con la nascita della facoltà di Sociologia

Un racconto con le immagini d’epoca: Trento 60 anni fa accoglie la nascita dell’Università.

Il video è tratto dal documentario “Le due città, il ’68 a Trento e dintorni”, regia di Lorenzo Pevarello. Coproduzione PAT, Fondazione Museo storico e trasmetto dalla sede Rai di Trento.

Con immagini delle teche rievoca l’annuncio di Bruno Kessler al Consiglio provinciale e i primi passi di Sociologia, destinata a cambiare drasticamente non solo la città di Trento, con l’arrivo di centinaia di studenti e con loro di nuove idee che sfoceranno nei movimenti del ’68.La narrazione si conclude con le immagini delle prime lauree nella storica sede di via Verdi.

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Trento, nasce Sociologia. Il racconto con le immagini d’epoca – Politica & Istituzioni – TGR Trento

L’anniversario. Quando Trento sfidò l’Italia con Sociologia – articolo di Concetto Vecchio, in la Repubblica 12 novembre 2022

Nel 1962 nasceva la prima facoltà di studi sociali del Paese

Istituzione che ha svecchiato l’università, è stata cuore e anima del ’68 e ha formato una classe dirigente. di Concetto Vecchio

12 NOVEMBRE 2022

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L’anniversario. Quando Trento sfidò l’Italia con Sociologia – la Repubblica

Demetrio Duccio, Album di famiglia. Scrivere i ricordi di casa, Meltemi , 2022. Indice del libro

scheda:

Ricostruire la storia della propria famiglia attraverso un campionario di oggetti, luoghi, situazioni, personaggi: Duccio Demetrio, con l’ausilio di grandi capolavori della storia dell’arte e brani della tradizione letteraria mondiale, ci insegna come organizzare le nostre esperienze individuali in un racconto compiuto di vita vera.

Piazza Cavour

lescritteriate

Ti frego l’onore. Lo senti l’odore?

Lì fuori c’è un uomo che muore.

Ti sputo in un occhio. Ti acchiappo. Mi stringi.

Quell’uomo che muore lo urti e lo spingi.

Non dici parola. Mi guardi. Lo senti?

E’ l’uomo che muore con mille lamenti.

Io piango. Tu ridi. Sei solo un teppista.

L’uomo che muore, muore per mano fascista.

Lo sento. Tu godi. Tu godi e ci credi.

Ma quell’uomo che muore, quell’uomo lo vedi?

(1975)

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furto

lescritteriate

Ridammi il tempo che mi hai sottratto

con le illusioni e le favole;

ridammelo ora, prima che si inaridisca

o si disciolga in una pozza scura.

L’hai rubato profittando della mia distrazione

mentre ero concentrata a costruire la vita.

Me lo hai sfilato silenziosamente dalla tasca,

durante un ballo di teneri sguardi.

Ora ha un aspetto logoro, che ne hai fatto?

Mia la colpa: non l’ho protetto, non l’ho custodito.

Rendimelo, e forse potrò ancora perdonarmi.

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POLZIN Jackie, Quattro galline, Einaudi, 2022

LUOGHI del LARIO e oltre ...

vai alla scheda dell’editore:

«Nell’occhio della gallina è custodita la verità del mondo. La gallina non pensa, sa. Doveva arrivare il romanzo sulla migliore e piú derisa amica dell’uomo».
Niccolò Ammaniti

«Le colombe di Mercè Rodoreda, i pavoni di Flannery O’ Connor e le galline di Jackie Polzin, tutti volatili letterari che sanno raccontare le donne, i loro pensieri intimi e le loro assurdità. Un romanzo che sotto l’ironia e la lingua ben misurata cova speranze e perdite, un universo umano sodo e compatto».
Giulia Caminito

«Quattro galline di Jackie Polzin è un romanzo commovente e spiritoso, lieve e struggente, un libro sull’assenza, sulla nostra continua lotta contro la solitudine, sulla difficoltà di comunicare – ma sulla bellezza di riuscire a volte a farlo – sulla maternità agli inizi del XXI secolo, sulla necessità di prendersi cura degli altri. C’è un mondo intero e pieno di emozioni…

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“la cagnetta gli leccava docile la mano manifestando in quel modo la sua definitiva rinuncia alla vita di viandante senza padrone” in: GROSSMAN Vasilij, a cura di Mario Alessandro Curletto, La cagnetta (1961/62), Adelphi edizioni, 2013

in

GROSSMAN Vasilij, a cura di Mario Alessandro Curletto, La cagnetta (1961/62), Adelphi edizioni, 2013, pagg. 88. Indice del libro

Era già stato. Una poesia che ricorda il TEMPO

lescritteriate

Ti ho perso quando

il giorno rideva insieme a te,

i sogni appesi sui rami

erano germogli di primavera.

Ti ho perso quando

cercavi appartenenze nuove:

l’aquilone ala dell’albatro,

la bolla di sapone sorella della nuvola,

la scatola di cartone casetta di fate e gnomi,

il caleidoscopio l’universo in mano,

il futuro un avvenire remoto.

Sei svanito quando

tenevi il domani

stretto nel pugno,

per non vederlo volare via.

Sei diventato ombra quando,

nel tempo che appare,

il palmo della mano,

allentato e vuoto,

svela una sorprendente verità:

era già stato.

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Schisa Brunella, Anatomia di un mostro, HarperCollins, 2022

Mappe nel Sistema dei Servizi alla Persona e alla Comunità

vai alle schede reperibili in rete:

https://tinyurl.com/29h3mffh

Una domenica di dicembre il commissario capo Domenico Franchini della questura di Varese riceve una telefonata. È un caso di omicidio. Riccardo dell’Orso è stato ucciso con un cerimoniale orribile.

Bastano poche indagini per scoprire che la vittima era un uomo di leggendaria crudeltà mentale, avido e disonesto, con poche qualità e molti difetti. Non è dunque difficile immaginare che molti avrebbero potuto avere un movente per ucciderlo. A partire dal figlio Raniero, che vive recluso in casa, passando le giornate nel web profondo. O dalla figliastra Nora, che lavora come psicologa penitenziaria nel carcere di Piacenza, fascinosa quarantenne apparentemente insospettabile.

E se l’assassino si nascondesse nel sottobosco che in gran in segreto frequentava dell’Orso? Chi è il mostro torturatore?

Partendo, come nella migliore tradizione del genere, da un delitto senza autore ma con molti moventi possibili, Brunella Schisa scrive un romanzo indimenticabile…

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Liliana Segre al Senato: il discorso integrale di apertura dei lavori – 13 ottobre 2022

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Liliana Segre al Senato: il discorso integrale di apertura dei lavori

due estratti

“Oggi sono particolarmente emozionata di fronte al ruolo che in questa giornata la sorte mi riserva. Nel mese di ottobre, mese in cui ci fu la Marcia su Roma, tocca proprio a me. Il valore simbolico di questa circostanza casuale, si amplifica nella mia mente perché ai miei tempi la scuola iniziava in ottobre ed è impossibile per me non provare una specie di vertigine, ricordando quella stessa bambina che nel 1938, in un giorno come questo, fu costretta dalle leggi razziali a lasciare vuoto il suo banco della sua scuola elementare. Quella stessa bambina si trova oggi addirittura sul banco più prestigioso del Senato”.

“In Italia il principale ancoraggio attorno al quale deve manifestarsi tutto ciò è la Costituzione, che non è un pezzo di carta ma testamento di centomila morti di…

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Måneskin – THE LONELIEST

You’ll be the saddest part of me
A part of me that will never be mine
It’s obvious
Tonight is gonna be the loneliest
You’re still the oxygen I breathe
I see your face when I close my eyes
It’s torturous
Tonight is gonna be the loneliest

There’s a few lines that I have wrote
In case of death, that’s what I want
That’s what I want
So don’t be sad when I’ll be gone
There’s just one thing I hopе you know
I loved you so
‘Cause I don’t evеn care about the time I’ve got left here
The only thing I know now is that I want to spent it
With you, with you
Nobody else here
Tonight is gonna be the loneliest

You’ll be the saddest part of me
A part of me that will never be mine
It’s obvious
Tonight is gonna be the loneliest
You’re still the oxygen I breathe
I see your face when I close my eyes
It’s torturous
Tonight is gonna be the loneliest

I’m sorry but I gotta go
If you’ll ever miss me give this song
Another go
And I just keep on thinking how you made me feel better
And all the crazy little things that we did together
In the end, in the end, it doesn’t matter
If tonight is gonna be the loneliest

You’ll be the saddest part of me
A part of me that will never be mine
It’s obvious
Tonight is gonna be the loneliest
You’re still the oxygen I breathe
I see your face when I close my eyes
It’s torturous
Tonight is gonna be the loneliest

You’ll be the saddest part of me
A part of me that will never be mine
It’s obvious
Tonight is gonna be the loneliest
You’ll be the saddest part of me
A part of me that will never be mine
It’s obvious
Tonight is gonna be the loneliest
You’re still the oxygen I breathe
I see your face when I close my eyes
It’s torturous
Tonight is gonna be the loneliest

The Loneliest traduzione Maneskin

Tu sarai la parte più triste di me
Una parte di me che non sarà mai mia
È ovvio che
Questa notte sarà la più solitaria
Sei ancora l’ossigeno che respiro
Vedo il tuo volto quando chiudo gli occhi
Questa notte è una tortura, sarà la più solitaria

Ci sono alcuni versi che ho scritto
In caso di morte, questo è ciò che voglio
Questo è ciò che voglio
Quindi non essere triste quando me ne andrò
C’è solo una cosa che spero tu sappia
Ti ho amato così tanto
Perché non mi importa più del tempo che mi resta qui
L’unica cosa che so ora è che voglio passarlo
Con te, con te
Nessun altro qui
Questa notte sarà la più solitaria

Tu sarai la parte più triste di me
Una parte di me che non sarà mai mia
È ovvio che
Questa notte sarà la più solitaria
Sei ancora l’ossigeno che respiro
Vedo il tuo volto quando chiudo gli occhi
Questa notte è una tortura, sarà la più solitaria

Mi dispiace ma devo andare
Se mai ti mancherò, ascolta questa canzone
Un’altra volta
E continuo a pensare a come mi hai fatto stare meglio
E a tutte le piccole cose folli che abbiamo fatto insieme
Alla fine, alla fine, non ha importanza
Se questa notte sarà la più solitaria

Tu sarai la parte più triste di me
Una parte di me che non sarà mai mia
È ovvio che
Questa notte sarà la più solitaria
Sei ancora l’ossigeno che respiro
Vedo il tuo volto quando chiudo gli occhi
Questa notte è una tortura, sarà la più solitaria

Tu sarai la parte più triste di me
Una parte di me che non sarà mai mia
È ovvio
Questa notte sarà la più solitaria
Sarai la parte più triste di me
Una parte di me che non sarà mai mia
È ovvio
Questa notte sarà la più solitaria
Sei ancora l’ossigeno che respiro
Vedo il tuo volto quando chiudo gli occhi
È una tortura
Questa notte è una tortura, sarà la più solitaria

meditazione sull’ESSERE nel TEMPO con l’aiuto degli ALBERI

LUOGHI del LARIO e oltre ...

“Pensa agli ALBERI che se ne stanno lì dritti, insieme, in un bosco.

Non parlano ma percepiscono la presenza reciproca”

in Thich Nhat Hanh, Sedersi in consapevolezza, Terra Nuova edizioni, 2015, pagina 17

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Miguel GOTOR, Generazione Settanta. Storia del decennio piú lungo del secolo breve: 1966-1982, Einaudi editore, 2022. Intervista all’autore in Rai3/Quante Storie, 10 ottobre 2022

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VAI ALLA SCHEDA DELL’EDITORE:

Generazione Settanta, Miguel Gotor. Giulio Einaudi editore – Einaudi Storia

Anni Settanta: il decennio piú lungo del secolo breve inizia nel 1966 con gli «angeli del fango» che accorrono a Firenze invasa dall’Arno e finisce nel 1982 con il trionfo ai mondiali di calcio. Tra questi due poli corre una storia piena di speranze e di ferocia, di sogni e di violenza in cui l’Italia, condizionata con forza dal contesto internazionale, vive trasformazioni profonde all’inseguimento di una sempre difficile modernizzazione. Questo libro racconta quegli anni generosi e terribili in cui tutto è sembrato possibile con uno sguardo generazionale non del testimone ma dello storico.

Un segnale tangibile della presenza di un risveglio giovanile non legato esclusivamente alla nuova classe operaia, bensí riguardante anche la piccola e media borghesia, coinvolta nel processo di scolarizzazione di massa allora in corso, si registrò in occasione dell’alluvione di Firenze nel…

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Yves Agid,  Invecchiare? È divertente.  Il cervello, padrone del tempo, Carocci, 2022

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Yves Agid,  Invecchiare? È divertente.  Il cervello, padrone del tempo

Quali sono le basi biologiche dell’invecchiamento? Che cos’è l’invecchiamento cerebrale? In questo libro, Yves Agid – famoso neurologo e specialista in patologie del cervello – ci mostra come invecchiare non dipenda soltanto dal passare del tempo, ma soprattutto dal nostro cervello. Ci racconta, in modo semplice e divertente, i progressi compiuti nello studio e nella cura delle malattie neurodegenerative

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FRIDA BOLLANI MAGONI, Primo Tour, cd audio

Frida Bollani Magoni non ha ancora 18 anni eppure si sta imponendo come una delle artiste più mature e sorprendenti del panorama internazionale.

Le sue esibizioni si rincorrono sul web e diventano immediatamente virali: dalla personale versione di Hallelujah suonata a 4 mani con il padre Stefano Bollani, nel programma cult “Via dei Matti numero 0”, all’esibizione al Quirinale del 2021 applaudita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, fino alla partecipazione al programma “Danza con Me” di Roberto Bolle.

cerca in rete: https://tinyurl.com/2x3dphkw

facebook: https://www.facebook.com/frida.bollanimagoni

youtube: https://www.youtube.com/channel/UCCT7ILKl368QGBQkLxkjQew

BLOG gestiti da Paolo Ferrario: Mappeser, Aulevirt; Antemp; Cinrac; Traccesent; Luoghi del Lario …

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  1. vai a: Mappeser.com, documentazione, ricerca ed analisi in tema di politiche sociali e servizi alla persona e alla comunità. Il Blog è connesso al Sito Web  segnalo.it
2016-10-14_134110

 il sito originario del 29 giugno 2001: vai a Segnalo.it

2. vai a: Aulevirt.comAggiornamento continuo  del libro: Paolo Ferrario, POLITICHE SOCIALI E SERVIZI. Metodi di analisi e regole istituzionali, Carocci Faber

3. vai a: Antologia del TEMPO CHE RESTA , pagine antologiche di filosofia e letteratura

2016-10-14_134651

4. vai a: Il pensiero di Emanuele Severino, dedicato al grande filosofo e profondo indagatore della cultura, a cura di Vasco Ursini e con l’assistenza tecnica di Paolo Ferrario

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5 vai a Cinrac.com

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6. vai a: Tracce e Sentieri, percorsi biografici in tema di Tempo, Luogo, Eros, Polis e Destino

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7. vai a Tracce e sentieri: mi ricordo che …  (su tumblr.com), Lista decronologica di tutto quello che pubblico sui miei…

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La TOPOLINO AMARANTO: “Nelle colline sopra Asti, Paolo Conte bambino ascoltò la telefonata con cui la donna delle pulizie fu avvertita che i suoi cinque figli erano stati fucilati dai nazisti” in Aldo Cazzullo, Giuro che non avrò più fame, Mondadori, 2018, pagina 17

“Nelle colline sopra Asti, Paolo Conte bambino ascoltò la telefonata con cui la donna delle pulizie fu avvertita che i suoi cinque figli erano stati fucilati dai nazisti …

anni dopo scriverà la più bella canzone italiana sul dopoguerra”

(in Aldo Cazzullo, Giuro che non avrò più fame, Mondadori, 2018, pagina 17):

Bionda, non guardar dal finestrino
che c’è un paesaggio che non va.
È appena finito il temporale,
sei case su dieci
sono andate giù.

Meglio che tu apri la capote
e con i tuoi occhioni guardi in sù.
Beviti sto cielo azzurro e alto
che sembra di smalto
e corre con noi.

Sulla Topolino amaranto
si va che è un incanto,
nel quarantasei.