Penso al libro che più mi è caro, all’unico libro che Montaigne ha scritto nella sua vita e l’unico che mi porterei dovunque: “Questo, lettore, è un libro sincero.Ti avverto fin dall’inizio che non mi sono proposto, con esso, alcun fine,se non domestico e privato.Non ho tenuto in alcuna considerazione nè il tuo vantaggio nè … Continua a leggere Michel de Montaigne che anticipava la scrittura dei Blog biografici
Provo ad osservarmi.E a scrivere mentre mi osservo.E, in particolare, a mettere a fuoco i miei processi di pensiero. Osservo i due poli opposti.Da una parte c’è il continuo fluire del pensiero interno. E’ l’incessante ”stream of consciousness” che James Joyce ha osato sfidare sul piano letterario nel suo Ulisse. E’ un pensiero mobile, variabile, disordinato, confinante fra conscio ed … Continua a leggere Riflessione sui BLOG, un testo di Paolo Ferrario del 2007 (ai tempi di Splinder !)
Compleanni (nati il 26 novembre)Il vescovo emerito di Ivrea Luigi Bettazzi (97), il premio Nobel per la pace Adolfo Pérez Esquivel (89), l’ex direttore della Cia Porter Goss (82), la cantante Tina Turner (81), la medaglia Fields Enrico Bombieri (80), l’arcivescovo Carmelo Vigna (80), il politico e giornalista Manuele Palermi (78), la pornoattrice Karin Schubert (76), … Continua a leggere i compleanni ed eventi connessi al 26 novembre
Abbandonare un gatto di Murakami Haruki (Einaudi). «Nei suoi romanzi e racconti Murakami ha creato un’infinità di mondi, e ne ha svelato ogni segreto ai lettori. Ma c’è una dimensione in cui la sua penna non si è quasi mai avventurata: la sua vita. Con Abbandonare un gatto, Murakami scrive per la prima volta della sua famiglia, … Continua a leggere MURAKAMI HARUKI, ABBANDONARE UN GATTO. Illustrazioni di Emiliano Ponzi, Einaudi 2020
Il lutto, inteso come sentimento di dolore che proviamo per la perdita di una persona cara, è un evento che ci appartiene e ci richiede un lungo lavoro per ritrovare un orizzonte di senso, nonostante il definitivo congedo da qualcuno che nella nostra vita ha molto contato.
Con l’espressione “lavoro del lutto” Freud indica il processo energetico necessario per avviare quell’elaborazione psichica che consentirà di interiorizzare l’immagine del defunto e di riorganizzare l’intero mondo interno senza la presenza fisica della persona cara.
Un distacco importante non può essere assorbito in un periodo breve: l’ordine sconvolto dall’evento ha bisogno di essere ricomposto attraverso una serie di gesti, atti, reazioni che annunciano un’occasione di trasformazione per chi rimane e si interroga sul senso di sopravvivere avendo perso, nella persona amata, anche un pezzo di se…
riporto qui una conversazione che si è presentificata su facebook, dove avevo rilanciato la scheda del libro:
mi scrive Margherita
Sembra interessante. Lo stile e l’approccio didattico è come nel precedente testo dell’autrice (Il filosofo che c’è in te), finalizzato a fornire della filosofia un’ immagine semplificata e, perché no?, un mezzo per capire il mondo e se stessi. È il manuale scolastico che tenta di rispondere alla tormentata domanda “A che serve la filosofia?” Il fatto è che la filosofia, a mio parere, non “serve”, nel senso che non dà risposte. La filosofia è ricerca, una corsa agli ostacoli che sono singoli traguardi che si susseguono l’uno dietro l’altro, un confine che si sposta ininterrottamente.
rispondo
grazie !!! hai del tutto ragione: le tue parole chiariscono benissimo i contenuti di questo libro. Io non ho, purtroppo , avuto una cultura filosofica. Da studente di un istituto tecnico (perito edile…
Chissà, io morirò forse domani,triste e malato o sbranato dai cani?Forse io me ne andrò senza parlare,forse danzando, impegnato a ballare?Magari morirò sotto Natale,forse per Pasqua oppure a Carnevale? Forse tra un anno tirerò le cuoiaucciso dalla fame o dalla noia? ..... Venga correndo, corra, salti, voli,però non porti fiori né cannoli,giacché non siamo antichi … Continua a leggere «Filastrocca della morte», di Mimmo Mòllica. Dedicata a Gigi Proietti nel giorno della morte
Per uscire dalla città Bill non prende mai la stessa strada due volte di fila. Difficile tenere dietro alla sua falcata rapida. Mi guida per i boschi di larici americani. Nella palude. In mezzo all'erba alta della prateria. Mi spinge a guadare le acque basse ma veloci del fiume. Di solito, se non voglio perderlo … Continua a leggere incipit di: Helen HUMPHREYS, Bill, Playground editore, 2020
La stella nera si staccò furtiva dal fondo più buio dell'universo, solcò l'attonito cielo estivo, si posò capricciosa sulla tua spalla, vi conficcò una punta come una nera radice Tu non ci badasti: intento com'eri a tessere la leggenda della tua vecchiaia, la scambiasti per un segno del tempo. Siamo come vecchi alberi, dicevi, con … Continua a leggere incipit di: MARISA BULGHERONI, Stella nera. Frammenti di una vita a due, Il Saggiatore, 2020
vai alla scheda dell'editore Carlo Ferrario - autori-vari - NodoLibri - Libro NodoLibri Editore ["Carlo Ferrario. Un comasco irregolare" (a cura di Gerardo Monizza e Fabio Cani), NodoLibri Como] Carlo Ferrario (1931–2019) è stato uomo di cultura dalle molte sfaccettature: letterato, prosatore, oratore, polemista, artista (nel suo genere), conoscitore delle arti, musicista, critico musicale, compositore… … Continua a leggere Carlo Ferrario, Un comasco irregolare – a cura di Fabio Cani e Gerardo Monizza NodoLibri Editore, 2020
Pianerottoli alla deriva sottotitolo In un condominio tutt'altro che tranquillo si incrociano quattro storie autori Marialuisa Barbera Simona Bennardo Roberta Ganzetti Dora Markus Carla Negretti editore New PressPianerottoli alla deriva - Marialuisa Barbera, Simona Bennardo, Roberta Ganzetti - New Press - Libro New Press Edizioni
L’intero mondo musicale attendeva qualche notizia certa sul suo stato di salute. Gli innumerevoli fans in ogni angolo del globo aspettavano una dichiarazione, qualsiasi cosa. In una corposa intervista al New York Times Keith Jarrett ha messo da parte il riserbo proverbiale e, forse anche per mettere fine ad una ridda di voci che s’intensificano da due anni a questa parte, ovvero da quando è stato colpito da due ictus che lo han costretto ad abbandonare la scena e lo strumento, ha preso la parola per lasciarsi andare ad una franca conversazione con Nate Chinen e chiarire anzitutto il suo stato di salute attuale. “Sono rimasto paralizzato. Il mio lato sinistro è ancora parzialmente paralizzato. Posso camminare con il bastone ora, ma c’è voluto oltre un anno. Ci sono voluti lunghi mesi di riabilitazione in una clinica. Fingevo di essere Bach con una mano sola, ma era solo un gioco…