http://www.philippedaverio.it/biografia.php È morto Philippe Daverio, storico, critico dell’arte, saggiste, politico e conduttore televisivo. “Philippe Daverio si è sempre definito uno storico dell’arte – si legge sul suo sito personale -, e così lo ha scoperto il pubblico televisivo di Raitre: nel 1999 in qualità di “inviato speciale” della trasmissione Art’è, nel 2000 come autore e conduttore della trasmissione … Continua a leggere Philippe Daverio (1949-2020)
Elena Wolte Questa persona mi sta molto a cuore Lui con il suo negozio mi ha resa spesso felice Trovava qualsiasi cosa io richiedevo Grazie Sig. Ferrario mi ricorderò sempre di lei Paolo Ferrario grazie della foto Chi lo riconosce? E soprattutto che negozio aveva ? Mi piacerebbe trovare una foto del negozio … Continua a leggere ricordi di GUIDO FERRARIO attivati da Elena Wolte su facebook , 13 luglio 2020
mi ricordo la pergola dell'Albergo/Ristorante LOBBIETTA, in via Mugiasca. Erano i primissimi anni '60. Chissà che fine hanno fatto gli amici carissimi di quei tempi: M. B. e suo fratello A. B. ... Platano dell’ ex Albergo Lobietta , Como, Via Cadorna/Via Mugiasca forse 120 anni
Caro Paolo, felice di averti rivisto, come ti dissi ti leggo spesso sulle mail che mi mandi. Questa mattina, scorrendo il tuo sito (Coatesa.com), ho aperto l'indice del blog e poi (Gentile Gianfranco "Tato" (2)) rileggendo appunto 2 delle poesie che ti diedi a suo tempo. Mi piacerebbe che, se lo ritieni, ne pubblicassi altre; … Continua a leggere mi scrive Gianfranco Gentile, detto “Tato”, 21 maggio 2020
Quest’opera è una libera e integrale rielaborazione della Rathbone-Aldus Encyclopaedia (1960), originariamente pubblicata in lingua inglese e pubblicata in lingua italiana con il titolo “I Mondi dell’Uomo” dalla Arnoldo Mondadori editore (1961)
vai a “Oggi 24 aprile registro il decesso di Miciù … mi piace comunque pensare di guardare alla cosa dal punto di vista della nostra incredibile gatta…” – TARTARUGOSA
Scrittore cileno. Esordì nel 1989 con Il vecchio che leggeva romanzi d’amore dedicato a Chico Mendes e scritto dopo sette mesi trascorsi nella foresta amazzonica con gli indios Shuar. «Con il secondo romanzo, Il mondo alla fine del mondo, descrisse invece ciò che gli era sembrato inevitabile dal ponte di una nave di Greenpeace, organizzazione a cui si era unito negli anni Ottanta: navi-fabbrica che trascinano a bordo balene esangui e si trasformano in mattatoi, inseguimenti tra le nebbie dell’Antartide, militanti ecologisti contro pescatori giapponesi» [Parmeggiani, Rep]. Della sua produzione si ricordano anche alcune favole, tra cui Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare (pubblicato nel 1996 da Salani) che ha ispirato il film d’animazione La gabbianella e il gatto, uscito nel 1998 e diretto da Enzo D’Alò. Da ultimo ha pubblicato nel 2018 Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa
carissimo Giorgio L. sono di ritorno dal mio secondo giretto quotidiano. Alla mattina vado a prendere i giornali (pur essendo molto internettiano, i quotidiani li leggo solo in formato cartaceo, così posso sottolineare e fare le mie mappe cognitive), Al pomeriggio faccio le scale a piedi e giro per il cortile della casa. scusa se … Continua a leggere LETTERA, quasi cartacea, ad un vecchio amico che conosco dal 1966, 15 aprile 2020
la MAPPA E' QUESTA. La freccia parte dalla base biofisica, va sulla cultura, cambia le nostre personalità, produce effetti nella società. Ma su come funzionano questi percorsi e come si sviluppano nessuno lo sa. Non abbiamo categorie interpretative
Architetto. Designer. In Italia fra i più importanti della sua generazione. «Oggi ha successo soltanto lo showman: l’artista è diventato più importante delle cose che fa e le opere si sono trasformate in eventi. Gli architetti oggi in Europa sono società di servizi che passano attraverso l’arte per avere successo» [Catalogo dei viventi 2009, Marsilio 2008].
Laureato nel 1952 al Politecnico di Milano, esordì con opere ispirate a inizio secolo: Case d’affitto (1957) ed Edificio per uffici (1960). Nel 1964 fu responsabile della sezione introduttiva per la Triennale di Milano. Nel 1966 pubblicò il libro Il territorio dell’architettura nel quale vengono esposte le sue teorie sull’architettura come modificazione dell’ambiente fisico su grande scala. Dal 1974 al 1976 è stato direttore delle arti visive e architettura della Biennale di Venezia. Sue opere più importanti: il quartiere Zen di Palermo (1969-73), gli edifici nella Lützowstrasse a Berlino (1979-82), il Centro…
“Il cuore è nelle nostre frasi di tutti i giorni: a cuor leggero, avere a cuore, col cuore in mano, un cuore di pietra, mi scalda il cuore, cuor di leone, una stretta al cuore. E nelle nostre parole: batticuore, crepacuore, rincuorare, malincuore, ma anche (dal latino cor, cordis) cordiale, ricordo, coraggio. ”
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Il cuore è nei versi che amiamo, dal core che ’ntenerisce i navicanti danteschi nell’ora che volge il disio, al palpito di Szymborska che per me è il manifesto dell’intersoggettività: «Ascolta come mi batte forte il tuo cuore». Non esiste un cuore senza canzoni e non esistono canzoni senza un cuore: Mina cantava Mi sei scoppiato dentro al cuore all’improvviso, un anno dopo ballavamo al ritmo del Cuore matto di Little Tony.
Inutile dire che il muscolo cardiaco batte anche in ogni biblioteca, dal cuore più popolare d’Italia, quello di De Amicis, a volumi dottissimi come il regalo ricevuto da un amico dantista, The Medioeval Heart di Heather Webb (Yale University Press), o la magnifica anatomia culturale (Organi vitali, Adelphi) scritta dal medico messicano-americano Francisco González-Crussí. Ogni venerdì mi adagio tra i cuori gonfi di Ježek che illustrano le Questioni di cuore di Natalia Aspesi e se apro il mio cassetto delle cartoline mi battono in petto i cuori dell’arte, quelli barocchi trafitti dall’angelo e quelli gaiamente paonazzi di Keith Haring. Uno di quelli che amo di più lo porge a Gesù una Caritas di Giotto nella Cappella degli Scrovegni.
Vasco Ursini: Paolo Ferrario, sei un raccoglitore e conservatore di sapienza così come si è realizzata nel corso di millenni. E lo fai con grande sensibilità e lungimiranza. Sei, e non solo in questo, inimitabile. Sei unico! Ti abbraccio con affetto fraterno e profonda gratitudine
si è laureata in Filosofia all’Università Statale di Milano e si è specializzata in counseling filosofico presso l’Istituto superiore di ricerca e formazione in filosofia, psicologia e psichiatria – ISFiPP – di Torino.
È giornalista culturale per il quotidiano Corriere di Como, allegato locale del Corriere della Sera.
Da sei anni tiene laboratori di filosofia nel Carcere del Bassone di Como e si adopera per la divulgazione della giustizia riparativa.
Anselm Kiefer Visita a I Sette Palazzi Celesti in presenza dell’artista Mercoledì 29 gennaio 2020, ore 18.30 Anselm Kiefer incontra il pubblico per una speciale visita all’installazione permanente I Sette Palazzi Celesti 2004-2015, una delle sue opere più importanti, realizzata per Pirelli HangarBicocca poco più di quindici anni fa e divenuta opera iconica della città di Milano. La … Continua a leggere Anselm Kiefer. Visita a I Sette Palazzi Celesti in presenza dell’artista, Mercoledì 29 gennaio 2020, ore 18.30
tipi di PARTECIPAZIONE POLITICA per intensità di impegno: - il SIMPATIZZANTE - l'ELETTORE - l'ISCRITTO al partito - il MILITANTE di partito - il DIRIGENTE - l'ELETTO nelle istituzioni Per favorire il rapporto con i primi due (simpatizzanti ed elettori) occorrerebbe un impegno attivo e intelligente degli ultimi tre (militanti; dirigenti; eletti) Come? Ad esempio … Continua a leggere tipi di PARTECIPAZIONE POLITICA per intensità di impegno