'Il corpo e la parola', documentario che cerca di ricostruire la storia delle rappresentazioni teatrali più importanti del teatro di Carlo Rivolta. Si tratta delle riprese migliori di alcuni spettacoli, quasi tutte fatte, per così dire, all’insaputa di Carlo che sosteneva che il Teatro va partecipato attivamente nel confronto vivo col pubblico. Sono raccolte parti … Continua a leggere IL CORPO E LA PAROLA, il teatro di Carlo Rivolta, a cura di Nuvola de Capua, Centro ricerca Alfredo Galmozzi, Crema
Categoria: AUTORI
Ricordo di CARLO RIVOLTA, a cura del Centro Ricerca Alfredo Galmozzi
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Ricordo di CARLO RIVOLTA, a cura del Centro Ricerca Alfredo Galmozzi
a Milano (28 maggio) per Laura Conti e a Venezia per Emanuele Severino (29 e 30 maggio)
Fra poco vado a Milano per: Laura Conti, ALLA RADICI DELL’ECOLOGIA: biografia, Presentazione al Piccolo Teatro di Via Rovello, Milano, 28 maggio 2012, ore 18,30 E domattina alle 8 parto per Venezia, per: IL DESTINO DELL’ESSERE, Dialogo con (e intorno al pensiero di) Emanuele Severino
MAURO FOGLIARESI, IL CERCHIO DI UN ADDIO, Alessandro Dominioni editore, Como, 2005
CONVERSARE SULLA CENTRALITA’ DELLA FILOSOFIA PER IL NOSTRO TEMPO ATTRAVERSO LA VOCE DI EMANUELE SEVERINO. Incontro con Paolo Ferrario, Como, 15 maggio 2012, ore 21
Questo è un resoconto su come è andata la serata su: CONVERSARE SULLA CENTRALITA’ DELLA FILOSOFIA PER IL NOSTRO TEMPO ATTRAVERSO LA VOCE DI EMANUELE SEVERINO. Incontro con Paolo Ferrario, Como, 15 maggio 2012, ore 21 All’origine c’è questo invito di Anna e Alessandro: CIAO A TUTTI, E’ NATO CON MOLTA SPONTANEITA’ IL DESIDERIO DI … Continua a leggere CONVERSARE SULLA CENTRALITA’ DELLA FILOSOFIA PER IL NOSTRO TEMPO ATTRAVERSO LA VOCE DI EMANUELE SEVERINO. Incontro con Paolo Ferrario, Como, 15 maggio 2012, ore 21
CONVERSARE SULLA CENTRALITA’ DELLA FILOSOFIA PER IL NOSTRO TEMPO ATTRAVERSO LA VOCE DI EMANUELE SEVERINO. Incontro con Paolo Ferrario, Como, 15 maggio 2012, ore 21
Questo è un resoconto su come è andata la serata su: CONVERSARE SULLA CENTRALITA’ DELLA FILOSOFIA PER IL NOSTRO TEMPO ATTRAVERSO LA VOCE DI EMANUELE SEVERINO. Incontro con Paolo Ferrario, Como, 15 maggio 2012, ore 21 All’origine c’è questo invito di Anna e Alessandro: CIAO A TUTTI, E’ NATO CON MOLTA SPONTANEITA’ IL DESIDERIO DI … Continua a leggere CONVERSARE SULLA CENTRALITA’ DELLA FILOSOFIA PER IL NOSTRO TEMPO ATTRAVERSO LA VOCE DI EMANUELE SEVERINO. Incontro con Paolo Ferrario, Como, 15 maggio 2012, ore 21
CONVERSARE ATTRAVERSO LA VOCE DI EMANUELE SEVERINO. Incontro con Paolo Ferrario, Como, 15 maggio 2012, ore 21 | Segni di Paolo del 1948
ECCO, PAOLO, E’ TUTTO MOLTO SEMPLICE E MOLTO SPONTANEO. TUTTI , ANCHE I TITUBANTI PER CARATTERE, MI HANNO RISPOSTO CON UN SI’ DECISO! SCUSAMI SE NON TE L’HO MANDATO SUBITO, NON HO DATO IMPORTANZA ALLA MIA COMUNICAZIONE MA AL TUO INTERVENTO/TESTIMONIANZA. CIAO, … 4.O5.’12 CIAO A TUTTI, E’ NATO CON MOLTA SPONTANEITA’ IL DESIDERIO DI … Continua a leggere CONVERSARE ATTRAVERSO LA VOCE DI EMANUELE SEVERINO. Incontro con Paolo Ferrario, Como, 15 maggio 2012, ore 21 | Segni di Paolo del 1948
Il corpo e la parola, sul percorso artistico di Carlo Rivolta, Dvd a cura di Nuvola De Capua – Teatro – LaProvinciadiCremona
CREMA (Teatro S. Domenico) Presentazione del Dvd 'Il corpo e la parola' Teatro San Domenico, piazza Trento e Trieste ore 21. Raccolta di brani di spettacoli teatrali che ricostruiscono il percorso e la personalità dell'attore Carlo Rivolta Il film presenta alcuni lavori significativi tra i tanti che ha portato in scena durante la sua intensa … Continua a leggere Il corpo e la parola, sul percorso artistico di Carlo Rivolta, Dvd a cura di Nuvola De Capua – Teatro – LaProvinciadiCremona
John Keats, La vecchia Meg era una zingara, lettura di Domenico Pelini
http://youtu.be/jzVFyXLtd74 undefined
Mark Strand sul libro IL MONUMENTO, Fandango Libri
http://youtu.be/vtvPEgBZCcs undefined
Emanuele Severino, a Bergamo Alta, il 3 aprile 2012
Vacanzina esistenziale a Bergamo Alta, per ascoltare Emanuele Severino sul nostro ESSERE ABITATORI DEL TEMPO, 3 e 4 aprile 2012
Cena alla vineria Cozzi Alloggio all' Hotel Agnello d'oro -------------------------------------------- Qui il link agli Audio undefined
TartaRugosa ha letto e scritto di: GEORGES PEREC (2011), Tentativo di esaurimento di un luogo parigino, Libri Piccoli Voland, A cura di Alberto Lecaldano
TartaRugosa ha letto e scritto di: Georges Perec (2011) Tentativo di esaurimento di un luogo parigino, Libri Piccoli Voland a cura di Alberto Lecaldano Il progetto avrebbe dovuto durare dodici anni, ma non si concluse. L’idea, secondo Perec, era di osservare piazza Saint-Sulpice in diversi momenti della giornata e di prendere nota di tutto … Continua a leggere TartaRugosa ha letto e scritto di: GEORGES PEREC (2011), Tentativo di esaurimento di un luogo parigino, Libri Piccoli Voland, A cura di Alberto Lecaldano
TRACCE: «la necessaria presenza di ogni essente in ogni altro essente – necessaria, in quanto ogni essente, essendo eterno, è necessariamente in relazione ad ogni altro essente» (Emanuele Severino)
la «terra isolata» si chiama così perché è «separata» dal «destino». Questa disgiunzione è stata portata a termine dal «linguaggio». Ed infatti, la «terra isolata» reca con sé due giudizi di valore: 1) essa è l’«errore» 2) essa è anche «interpretazione». Ma la «terra isolata» non è la sola terra con cui abbiamo a che … Continua a leggere TRACCE: «la necessaria presenza di ogni essente in ogni altro essente – necessaria, in quanto ogni essente, essendo eterno, è necessariamente in relazione ad ogni altro essente» (Emanuele Severino)
Imitando Georges Perec. Primo “tentativo di esaurimento di un luogo”: PIAZZA SAN FEDELE, Como, 2011. Un ricordo ispirato da questo libro: Georges Perec, TENTATIVI DI ESAURIMENTO DI UN LUOGO PARIGINO, editore Libri piccoli Voland. A cura di Alberto Lecaldano, Voland editore, 2011. Titolo originale: Tentative d’épuisement d’un lieu parisien, 1975
Piazza San Fedele, ore 13 Il sole illumina la facciata e il campanile nascosto dalla casa col porticato. A quest'ora il sole ha già fatto il suo giro parziale della giornata e da questa parte c'è ombra. L'osservatorio è ampio. Da sinistra: Trombetta foulard; una vetrina senza insegne evidenti; Moglia abbigliamento; un portone di … Continua a leggere Imitando Georges Perec. Primo “tentativo di esaurimento di un luogo”: PIAZZA SAN FEDELE, Como, 2011. Un ricordo ispirato da questo libro: Georges Perec, TENTATIVI DI ESAURIMENTO DI UN LUOGO PARIGINO, editore Libri piccoli Voland. A cura di Alberto Lecaldano, Voland editore, 2011. Titolo originale: Tentative d’épuisement d’un lieu parisien, 1975
VENEZIA si tiene con Iosif Brodskij e la voce di Domenico Pelini
https://www.youtube.com/watch?v=LqExWHRRPPE https://www.youtube.com/watch?v=Biqieia74V0 da Iosif Brodskij, FONDAMENTA DEGLI INCURABILI, Adelphi 1989, pag.40 e pag. 29. Le letture di Domenico Pelini sono tratte dal suo canale su Youtube
Venezia si tiene con Iosif Brodskij e la voce di Domenico Pelini
clicca sulla seguente citazione e sentirai la stupenda lettura di Domenico Pelini D’inverno, specialmente la domenica, ti svegli in questa città tra lo scrosciare festoso delle sue innumerevoli campane, come se dietro le tendine di tulle della tua stanza tutta la porcellana di un gigantesco servizio da tè vibrasse su un vassoio d’argento nel cielo … Continua a leggere Venezia si tiene con Iosif Brodskij e la voce di Domenico Pelini
Finestre affacciate su VENEZIA tengono assieme Iosif Brodskij e un ricordo
Mimmo Pelini legge Brodskij D'inverno, specialmente la domenica, ti svegli in questa città tra lo scrosciare festoso delle sue innumerevoli campane, come se dietro le tendine di tulle della tua stanza tutta la porcellana di un gigantesco servizio da tè vibrasse su un vassoio d'argento nel cielo grigio perla. Spalanchi la finestra, e la camera è … Continua a leggere Finestre affacciate su VENEZIA tengono assieme Iosif Brodskij e un ricordo
DUE CAVALLI tengono assieme Mark Strand, Jan Garbarek, Giorgio De Chirico e Domenico Pelini
Mark Strand, uno sguardo poetico sulla “quotinianità crepuscolare”. Ma anche un potente evocatore di immagini potenti, nitide, fortissime, come qui: Due cavalli Una calda sera di giugno scesi al lago, mi misi carponi e mi abbeverai come un animale. Due cavalli mi si affiancarono, per abbeverarsi anch’essi. È stupefacente, pensai, ma chi lo crederà? I … Continua a leggere DUE CAVALLI tengono assieme Mark Strand, Jan Garbarek, Giorgio De Chirico e Domenico Pelini
la paura di “essere dei re” di Emily Dickinson e il “siamo re che si credono mendicanti” di Emanuele Severino
g mi ha regalato: nuvola de capua, gandhi, einstein in dialogo, MC movimenti e cambiamenti editore
cara ... ieri ho rivisto una mia collega di lavoro che non vedevo da tempo e mi ha regalato: nuvola de capua, gandhi, einstein in dialogo, MC movimenti e cambiamenti editore con lo splendido ricordo di carlo rivolta di roberto vignolo ho avuto la fortuna esistenziale di ascoltare (e registrare, naturalmente) la lettura di carlo … Continua a leggere g mi ha regalato: nuvola de capua, gandhi, einstein in dialogo, MC movimenti e cambiamenti editore
… “siamo parte …”: Peter Handke, Carlo Bettocchi, Silvia Montefoschi
Cercavo un pensiero di Peter Handke che mi risuonava - per le solite vie traverse - collegato al tema "Siamo parte ..." evocato da Carlo Bettocchi e Silvia Montefoschi. Ho rintracciato la traccia in una recensione del film Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders: Quello stesso stupore che traspare, nitido, attraverso il Lied Vom … Continua a leggere … “siamo parte …”: Peter Handke, Carlo Bettocchi, Silvia Montefoschi
Carlo Bettocchi e Silvia Montefoschi: affinità poetiche
Pur su orizzonti personali molto diversi, trovo affinità fra il: "siamo parte dell'humus che prepara il futuro" di carlo bettocchi e il: " e fu un sussulto, un grido di sovraumana gioia, a sentire quel cielo entro il mio ventre, quel cielo e quella terra" di silvia montefoschi
Emanuele Severino firma la mia copia di LA MORTE E LA TERRA, Mendrisio, 25 gennaio 2012
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Emanuele Severino firma la mia copia di IL MIO RICORDO DEGLI ETERNI, Mendrisio, 25 gennaio 2012
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Emanuele Severino, dopo la pubblicazione dell’ultimo libro LA MORTE DELLA TERRA, parla della sua filosofia, Mendrisio (Svizzera), 25 gennaio 2012
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Emanuele Severino, dopo la pubblicazione dell’ultimo libro LA MORTE DELLA TERRA, parla della sua filosofia, Mendrisio (Svizzera), 25 gennaio 2012
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Brani dal Poema di Parmenide “Sulla natura” e due interventi di Hans-Georg Gadamer ed Emanuele Severino, che unisce idealmente Parmenide ad Einstein
http://youtu.be/GdDpSGHZtqw undefined
BRODZKY: “il pizzo verticale della facciate veneziane …” letta da Domenico Pelini
Ci ha lasciato la poetessa Marisa Zoni (1935-2011), dal sito di Stefano Mencherini
Ci ha lasciato la poetessa Marisa Zoni Marisa Zoni e’ nata a Castel San Pietro Terme (Bologna) nel 1935. Per quarant’anni ha insegnato lettere tra il nord e il centro Italia (Toscana, Lombardia, Marche, Emilia Romagna). “Testa o croce del soldone”, il suo primo libro di poesie, e’ stato introdotto da Carlo Bo nel 1959. Ci ha lasciato il 30 dicembre … Continua a leggere Ci ha lasciato la poetessa Marisa Zoni (1935-2011), dal sito di Stefano Mencherini
Il “Sindaco per sempre” BRUNO BONI, morì improvvisamente il 6 febbraio 1998 e, come da sua disposizione, gli venne posto nel feretro il libro di Emanuele Severino “Oltre il linguaggio”
La VII edizione del Natale nelle Pievi (8 dicembre 2011 – 6 gennaio 2012) conserva l’impostazione che negli anni l’ha fatta apprezzare tanto da qualificare questa rassegna come un appuntamento irrinunciabile per i bresciani, ma anche nelle province confinanti.Al centro della manifestazione, una figura importante per la storia della città: Bruno Boni, per antonomasia “il Sindaco” … Continua a leggere Il “Sindaco per sempre” BRUNO BONI, morì improvvisamente il 6 febbraio 1998 e, come da sua disposizione, gli venne posto nel feretro il libro di Emanuele Severino “Oltre il linguaggio”
Giuseppe e Maria devono partire per Betlemme, in El Natal di Basilio Luoni, NodoLibri, 1994, (-14)
Giuseppe: Avete sentito, Maria, l'editto di Cesare? Maria: Noi, dovremo andare a Betlemme, dal momento che discendiamo da Davide, nati a Betlemme come lui ... Guseppe: Sto in pena per voi. Ormai i mesi di gravidanza sono finiti, siete quasi pronta per partorire, e un viaggio, nel vostro stato, sarebbe da evitare ... Maria: Non … Continua a leggere Giuseppe e Maria devono partire per Betlemme, in El Natal di Basilio Luoni, NodoLibri, 1994, (-14)
Mark Strand, La luce che viene, lettura di Domenico Pelini
Biografia e libri della poetessa Marisa Zoni (1935-2011)
… al di là del parco, al di sopra dei campi fumiganti, scivolò dentro il paesaggio un arcobaleno …. , di Vladimir Nabokov, lettura di Domenico Pelini
Al di là del parco, al di sopra dei campi fumiganti, scivolò dentro il paesaggio un arcobaleno; i campi finivano sul limitare oscuro e dentellato di un lontano bosco di abeti dove si inarcava una parte dell’arcobaleno, e in quel tratto il bordo della foresta scintillava magicamente attraverso il velo iridescente verde pallido e rosa … Continua a leggere … al di là del parco, al di sopra dei campi fumiganti, scivolò dentro il paesaggio un arcobaleno …. , di Vladimir Nabokov, lettura di Domenico Pelini
Mark Strand letto da Domenico Pelini
Mark Strand, La tua ombra, letta da Domenico Pelini postato da: AMALTEO alle ore novembre 08, 2011 17:07 | link | commenti (2) categorie: destino mark strand Mark Strand, Il tuo morire, letta da Domenico Pelini
Mark Strand, La tua ombra, letta da Domenico Pelini | Tracce e Sentieri
da Mark Strand, La tua ombra, letta da Domenico Pelini | Tracce e Sentieri.
Mark Strand, Il tuo morire, letta da Domenico Pelini | Tracce e Sentieri
da Mark Strand, Il tuo morire, letta da Domenico Pelini | Tracce e Sentieri.
Mark Strand, “era … era l’inizio di una sedia” , tradotta da Damiano Abeni e letta da Domenico Pelini
Cos'era I Era impossibile da immaginare, impossibile da non immaginare; la sua azzurrezza, l'ombra che lasciava, che cadeva, riempiva l'oscurità del proprio freddo, il suo freddo che cadeva fuori da se stesso, fuori da qualsiasi idea di se' descrivesse nel cadere; un qualcosa, una minuzia, una macchia, un punto, un punto in un punto, un … Continua a leggere Mark Strand, “era … era l’inizio di una sedia” , tradotta da Damiano Abeni e letta da Domenico Pelini
Ultimi bagliori di sole fra le 16 e 30 e le 17 (ora legale) del 12 ottobre 2011
… ma se lo immaginano loro l’uomo primitivo e mitico, quando vede il calare del sole e arrivare il buio della notte. Se lo immaginano loro la terribile paura, il terrore che li spinge a cercare il riparo. La filosofia nasce proprio da questo terrore. Dalla paura del dolore e della morte Emanuele Severino, … Continua a leggere Ultimi bagliori di sole fra le 16 e 30 e le 17 (ora legale) del 12 ottobre 2011
Non ci sono più ma li si può ricordare
Non ci sono più ma li si può ricordare Vedi anche: La memoria breve: commemorazioni Persone conosciute Tullio Aymone, sociologo (Ivrea 1931 – 2002), 71 anni Laura Conti (1921-1993), medico, scrittrice, politica, 72 anni Vodia Cremoncini Fel – Ferrario Enrico Luigi (31 marzo 1893 – 19 ottobre 1987), 93 anni Guido Ferrario (1917-1988), 71 anni Franco … Continua a leggere Non ci sono più ma li si può ricordare
il mio amato Emanuele Severino firma IL GIOGO, Adelphi 1989
Emanuele Severino era a Como il 19 settembre per un dibattito su ETICA, ECONOMIA TECNICA Con una forte emozione gli ho chiesto un autografo sul suo basico libro IL GIOGO. E lui, con gentilezza, me ne ha fatto dono.
Video-Intervista a Mark Strand, di Luigia Sorrentino
Vai a: Video-Intervista a Mark Strand : Poesia.
Mark Strand, L’unica canzone
L'unica canzone (Mark Strand) Il massimo per me è stare tutto il giorno come una pera cotta su una sedia e giacere tutta notte come un sasso nel mio letto. Quando arriva da mangiare apro la bocca. Quando arriva il sonno chiudo gli occhi. Il mio corpo intona un'unica canzone; il vento vortica grigio tra … Continua a leggere Mark Strand, L’unica canzone
Mark Strand: L’uomo che cammina un passo avanti al buio, di Giorgio Linguaglossa, Lietocolle
.... Strand ama lo stile dichiarativo, la proposizione dichiarativo-comunicativa. Va per la semplicità assoluta (che è cosa ben diversa dal semplicismo!) verso le cose, usa verbi elementari (ma efficaci) coniugati nelle declinazioni che la sintassi richiede e reclama, non ama affatto giustapporre il proprio «io» (con tutte le sue intermittenze) al di sopra, o al … Continua a leggere Mark Strand: L’uomo che cammina un passo avanti al buio, di Giorgio Linguaglossa, Lietocolle
Video-Intervista a Mark Strand : Poesia
Mark Strand, in assoluto una delle voci più rilevanti della poesia contemporanea, ha appena pubblicato in Italia per gli Oscar Mondadori una raccolta di tutte le poesie: L’uomo che cammina un passo avanti al buio, Oscar Mondadori, 2011 (euro 15,00). In questa video-intervista realizzata da Luigia Sorrentino Mark Strand, premio Pulitzer per la poesia nel 1999, rivela un’inedita lettura di tutta la sua … Continua a leggere Video-Intervista a Mark Strand : Poesia
Emanuele Severino: … di tutte le cose è necessario dire che è impossibile che non siano, cioè è necessario affermare che tutte sono eterne | da Coatesa sul Lario e dintorni
… la follia essenziale si esprime nella persuasione che le cose escono e ritornano nel niente. Il mortale è appunto questa volontà che le cose siano un oscillare tra l’essere e il niente. Al di fuori della follia essenziale, di tutte le cose è necessario dire che è impossibile che non siano, cioè è necessario affermare che tutte – … Continua a leggere Emanuele Severino: … di tutte le cose è necessario dire che è impossibile che non siano, cioè è necessario affermare che tutte sono eterne | da Coatesa sul Lario e dintorni
Tracce di Silvia Montefoschi in una agenda
Lo scorrere del tempo ha bisogno di qualche supporto per la memoria. Sì, certo, la memoria biografica della mente fa il suo lavoro: registra, immagazzina, crea una sinapsi. E, tuttavia, si difende dalle troppe informazioni con il meccanismo della dimenticanza. Da qui l'utilità delle agende e delle loro varianze: per il diario, per gli appuntamenti, … Continua a leggere Tracce di Silvia Montefoschi in una agenda
è morta Silvia Montefoschi (1926-2011), un ricordo di Marco Garzonio
È morta Silvia Montefoschi, la psicanalista che, in una cultura psicologica al maschile, s' è distinta come una delle voci più autorevoli, coraggiose e originali nell' elaborazione di modelli teorici, nella pratica terapeutica, nella formazione di professionisti. Era nata a Roma nel 1926 e lì si formò alla scuola di Ernest Bernhard, il medico che … Continua a leggere è morta Silvia Montefoschi (1926-2011), un ricordo di Marco Garzonio
Mark Strand nell’Enciclopedia Treccani
Strand ‹stränd›, Mark. - Poeta statunitense (n. Summerside, Isola Principe Edoardo, 1934). Dall'apparente linearità e accessibilità delle prime raccolte (Sleeping with one eye open, 1964; Reasons for moving, 1968; Darker, 1970) è approdato alla struttura elegiaca più complessa e compiuta di The story of our lives (1973), The late hour (1978) e The continuous life (1990), ponendo sempre al centro della sua poesia l'indagine sulla propria identità … Continua a leggere Mark Strand nell’Enciclopedia Treccani
Baldo Lami e Silvia Montefoschi (1926-2011) Antologia del Tempo che Resta
silvia montefoschi ha lasciato il suo corpo stamattina alle 11.45 in piena consapevolezza e gioia lasciando una testimonianza vivente e imperitura "cosa vuole dire che è ciò che è? Vuole dire che ciò che è è l'esserci della presenza al cospetto d'altra presenza qual è infinito della vita" in L'ultimo tratto di percorso del pensiero … Continua a leggere Baldo Lami e Silvia Montefoschi (1926-2011) Antologia del Tempo che Resta
Giobbe compie un itinerario che lo conduce all’incontro con Dio. Il testo era presente già nel programma del primo anno della Rassegna, nell’interpretazione indimenticabile di Carlo Rivolta
La rassegna “Parola e Mistero: immagini dell’uomo” si conclude quest’anno con la rappresentazione del libro biblico Giobbe, giovedì 16 dicembre con inizio alle ore 21, nella chiesa dello Sciare, in via Carlo Cattaneo, 25. Attraverso il suo dolore Giobbe compie un itinerario che lo conduce all’incontro con Dio. Il testo era presente già nel programma … Continua a leggere Giobbe compie un itinerario che lo conduce all’incontro con Dio. Il testo era presente già nel programma del primo anno della Rassegna, nell’interpretazione indimenticabile di Carlo Rivolta
GRAZIA APISA, L’angelo come metafora della presenza dell’infinito e dell’oltre, in Angelicamente. Il senso dell’angelo nel nostro tempo, a cura di Baldo Lami, Zephyro editore, 2010
GRAZIA APISA, L’angelo come metafora della presenza dell’infinito e dell’oltre INDICE DEL SAGGIO:1. La risposta alla domanda2. L’angelo è metafora della presenza ma la presenza non è l’angelo3. Scomparsa del terzo mediatore4. Amore è il nome di Dio Grazia Apisa vive a Genova. Scrive poesie dall’età di sette anni. Nel ‘91, rileggendo il suo percorso esistenziale e … Continua a leggere GRAZIA APISA, L’angelo come metafora della presenza dell’infinito e dell’oltre, in Angelicamente. Il senso dell’angelo nel nostro tempo, a cura di Baldo Lami, Zephyro editore, 2010
