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Il Cimitero Monumentale è uno spazio di pace e silenzio nel centro di Milano: i morti non fanno rumore e, a parte rari turisti, non ci si incontra quasi nessuno nel pomeriggio di un’afosa giornata di luglio. Sorvolo sul suo essere un museo a cielo aperto – si consulti una guida per quello -, ma mi limito a constatare che, da qualche tempo a questa parte, ci vado quando ho bisogno di ritirarmi in me stesso. Scherzando, dico che vado a “fare le prove generali”. Anche oggi, poiché il giorno ha preso una piega diversa da quella programmata, ci faccio un salto e ci rimango quasi tre ore. Prima sedendomi su una panchina all’ombra, a meditare e ad ascoltare i pochi rumori tutt’attorno a me – cicale, uccelli, qualche passo sulla ghiaia, l’acqua che gorgoglia dalle fontanelle, i motori distanti e, purtroppo, un operaio che con la sega elettrica taglia…








