Cinzia Pozzi dal 2008 convive con un defibrillatore cardiaco impiantabile: definisce il momento in cui è diventata bionica come un momento spartiacque nella vita, uno di quei momenti in cui si crea una divergenza tra un prima che conosciamo bene e un dopo di cui si sa pochissimo. Con alle spalle studi di biologia molecolare e una recente laurea in sanità digitale, Pozzi in questo libro racconta la duplice sfida che i pazienti bionici si trovano ad affrontare, quella alla malattia e quella dell’adattamento al nuovo corpo tecnologico. Attraverso le storie di pazienti con diverse patologie, Corpi estraneiracconta cosa significa diventare bionici, tra benefici ma anche eventuali complicanze e tanta disinformazione perché «forse imparando a conoscere chi sono e come vivono queste persone con protesi nascoste…
«La differenza tra me e la maggior parte degli altri uomini è che per me i “muri divisori” sono trasparenti.
È questa la mia caratteristica.
Altri ritengono i muri così spessi, che al di là di quelli non vedono nulla, e perciò credono che non vi sia nulla. In un certo qual modo io percepisco i processi che si verificano nel profondo, e da ciò deriva la mia certezza interiore.
Chi non vede nulla non ha nessuna certezza, e non può pervenire a nessuna conclusione, o non può fidarsi delle sue conclusioni.
Non so che cosa mi abbia consentito di percepire la corrente della vita. Probabilmente l’inconscio stesso, o forse i miei primi sogni.
Essi hanno deciso il mio cammino fin dall’inizio. La conoscenza dei processi del profondo ha ben presto plasmato la mia relazione col mondo.
Fondamentalmente fu già nella mia infanzia quella che è oggi.
In questo frammento Emanuele Severino parla della sua autobiografia IL MIO RICORDO DEGLI ETERNI, Rizzoli, 2011
… “soltanto se qualcosa è eterno può essere ricordato” …
Qui una mia presentazione del libro Il mio ricordo degli eterni:
CONVERSARE SULLA CENTRALITA’ DELLA FILOSOFIA PER IL NOSTRO TEMPO ATTRAVERSO LA VOCE DI EMANUELE SEVERINO. Incontro con Paolo Ferrario, Como, 15 maggio 2012, ore 21. Audio ascoltati e Grafici:
... Leggerti è sempre un piacere... però, dai, non fare il "vecchietto"!! Prima di tutto gli anni non li compi fino a fine anno (io che sono un Sagittario come te me lo ricordo bene!) , quindi ne hai 73. E poi cosa sono 73 miseri anni di fronte all'eternità? Sei praticamente un ragazzino, e … Continua a leggere mi scrive una amica dal mondo dei “servizi alla persona e alla comunità “
A cent’anni dalla scissione di Livorno del gennaio 1921, questo libro rilegge protagonisti e momenti principali della storia del comunismo italiano in un’ottica internazionale, fino alla sua conclusione dopo la caduta del Muro di Berlino nel novembre 1989
Se un attacco nel cuore dell’Europa ci ha colto impreparati, è perché eravamo impegnati nella nostra autodistruzione.
Il disarmo strategico dell’Occidente era stato preceduto per anni da un disarmo culturale.
L’ideologia dominante, quella che le élite diffondono nelle università, nei media, nella cultura di massa e nello spettacolo, ci impone di demolire ogni autostima, colpevolizzarci, flagellarci.
Secondo questa dittatura ideologica non abbiamo più valori da proporre al mondo e alle nuove generazioni, abbiamo solo crimini da espiare.
Questo è il suicidio occidentale. L’aggressione di Putin all’Ucraina, spalleggiato da Xi Jinping, è anche la conseguenza di questo: gli autocrati delle nuove potenze imperiali sanno che ci sabotiamo da soli.
Sta già accadendo in America, culla di un esperimento estremo. Questo pamphlet è una guida per esplorare il disastro in corso; è un avvertimento e un allarme.
Giuseppe Abbatecola Franco Albertelli Tullio Aymone Marina Bianchi Lorenzo Bordogna Buzzi Carlo Giuliana Carabelli Maria Cacioppo Vittorio Capecchi Alessandro Casiccia Gian Primo Cella Giuliana Chiaretti Giuliano Della Pergola Antonio De Lillo Mariuccia Giacomini Maria Pia May Agopik Manoukian Maria Mormino Gianni Pellicciari Giancarlo Provasi Gian Enrico Rusconi Chiara Saraceno Mara Tognetti
domenica abbiamo messo alla prova la ricetta della “checca sul rogo”
ottima, come nei miei ricordi, e apprezzatissima dalle nostre ospiti
la ripeterò spesso, almeno in queste belle giornate d’estate
raccomando solo di integrare le istruzioni con questo suggerimento: i cubetti di pomodoro meritano una piccola salatina a sé stante prima di essere messi sulla pasta
A Como abbiamo costruito un’ampia coalizione di proposta e di governo.
Una forza propulsiva che si ritrova nella voglia di offrire soluzioni concrete alle urgenze della città e di prendersi la responsabilità di governare bene Como facendo fronte alle sfide che la attendono.
Una coalizione che condivide spirito, passione e linee programmatiche.
Da tempo al centro dell’attenzione della Silver economy per le tendenze di consumo e l’impegno sociale, di recente i Baby Boomer sono stati oggetto di critiche intergenerazionali, specie da parte di chi vede in loro un gruppo dotato di privilegi e garanzie economiche. Il volume vuole indagare il legame generazionale e le caratteristiche valoriali e di comportamento dei Boomer, approfondendone le condizioni socioeconomiche, gli stili di vita, di consumo e fruizione culturale e, soprattutto, l’eterogenea realtà dietro le rappresentazioni generate dai processi narrativi e di costruzione sociale.
Presentazione del volume
La prima coorte del Baby Boom, nata durante l’aumento delle…
ricordare v. tr. [lat. recŏrdari, der., col pref. re-, di cor cordis «cuore», perché il cuore era ritenuto la sede della memoria] VAI ALLA SCHEDA ETIMOLOGICA IN: https://www.treccani.it/vocabolario/ricordare/
CAro *** ,l’arrivo di *** oggi mi aveva non poco turbata per via delle dimensioni (e del peso) del pacco che portava con sé.
Turbamento accresciuto allo scoprimento del contenuto: un’opera strepitosa per la quale ogni ringraziamento non è abbastanza. Poiché non è solo la bellezza dell’oggetto in sé, quanto la considerazione del tempo dedicato, la cura di ogni rifinitura, la creazione degli accostamenti, l’armonia del prodotto finale.
Non merito tanta dedizione e al di là di quanto dice *** (se lo ha fatto è perchè gli ha fatto piacere) mi trovo ad annoverare nei miei spazi due opere (il cuscino non lo è stato di mano) di un vero artista.
Ti sono davvero grata – e con me Paolo che ha ritenuto la cassettiera una vera opera d’arte – per il tempo, l’impegno e l’affetto che si sente in ogni cassetto.
Non appena avrò creato il degno spazio di rilievo nella mia camera da letto, ti mando la foto della collocazione finale.
Per il momento ti auguro un anno il più possibile esente da criticità di varia natura e nella speranza di vederti presto un abbraccio calorosissimo.
da“legge Codignola” n. 910, 11 dicembre 1969: fu possibile l’iscrizione a qualsiasi corso universitario con qualsiasi diploma ottenuto dopo un corso di studi di cinque anni – Mappeser.com: Mappe nel sistema dei Servizi
Compleanni(nati il 26 novembre) Il vescovo emerito di Ivrea Luigi Bettazzi (97), il premio Nobel per la pace Adolfo Pérez Esquivel (89), l’ex direttore della Cia Porter Goss (82), la cantante Tina Turner (81), la medaglia Fields Enrico Bombieri (80), l’arcivescovo Carmelo Vigna (80), il politico e giornalista Manuele Palermi (78), la pornoattrice Karin Schubert (76), il matematico Enrico Arbarello (75), il membro dei Fleetwood John McVie (75), il premio Nobel per la medicina Elizabeth Blackburn (72), il politico Antonello Soro (72), l’ex presidente della Rai, ex ministro ed ex sindaco di Milano Letizia Moratti (71), la pornoattrice Ilona Staller detta «Cicciolina» (69), il vescovo di Forlì-Bertinoro Livio Corazza (63), il matematico e maestro di origami Toshikazu Kawasaki (65), il giornalista Paolo Trombin (63), la giornalista Laura Berti (61), il figlio dell’ex presidente egiziano Mubarak Ala Mubarak (60), il sindaco di Brescia Emilio Del Bono (55), il capo della…
“Noi tutti siamo un informe assemblaggio di diversi stracci e rattoppi, tanto che ogni cencio sembra vivere di vita propria. E troviamo altrettante differenze in noi stessi quante ne troviamo tra noi e gli altri”, (“Il y a autant de différence de nous à nous-même que de nous à autrui“), Michel de Montaigne, Saggi (Libro II, cap. … Continua a leggere … mi chiamo Paolo … Paolo Ferrario